ISEE automatico e antifrode: non serve più presentarlo

ISEE automatico e antifrode: non serve più presentarlo

Con il decreto PNRR, l'ISEE non va più consegnato alle amministrazioni. Scuole, comuni e università lo acquisiranno d'ufficio dall'INPS.
ISEE automatico e antifrode: non serve più presentarlo
Con il decreto PNRR, l'ISEE non va più consegnato alle amministrazioni. Scuole, comuni e università lo acquisiranno d'ufficio dall'INPS.

Una delle piccole torture burocratiche italiane sta per finire. L’ISEE, l’indicatore della situazione economica che chiunque abbia mai chiesto un’agevolazione conosce fin troppo bene, non dovrà più essere consegnato a mano alle amministrazioni pubbliche. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto PNRR (che dovrà essere convertito in legge dal Parlamento), scuole, università, comuni e altre PA sono tenute ad acquisirlo direttamente dall’INPS, d’ufficio, tramite la Piattaforma digitale nazionale dati.

ISEE diventa automatico, non serve più consegnarlo a scuole e comuni

In pratica, una volta presentata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenuta l’attestazione ISEE, da soli o con l’aiuto di un CAF, il vostro compito finisce lì. Non sarà più necessario più stampare il documento, portarlo allo sportello, caricarlo su portali che funzionano a singhiozzo, o spiegare per la terza volta all’impiegato che l’attestazione è già pronta.

L’altro obiettivo: stanare le dichiarazioni false

Ma l’ISEE automatico non è solo una semplificazione burocratica. Ha anche un secondo obiettivo, esplicitato nella relazione illustrativa del decreto: rendere più efficace il contrasto alle frodi. Nel 2025, su circa undici milioni di dichiarazioni ISEE presentate, 1,7 milioni sono risultate “infedeli”, cioè contenevano dati non corrispondenti alla realtà. Quasi una su sei.

Quando l’ISEE viene acquisito d’ufficio dall’INPS attraverso una piattaforma digitale centralizzata, i controlli incrociati diventano molto più semplici. Non è più il cittadino a portare un documento che potrebbe essere manipolato o non aggiornato, è il sistema a recuperare i dati direttamente dalla fonte, con tutte le verifiche del caso. L’automazione non elimina le frodi, ma rende più difficile farla franca.

Per la stragrande maggioranza dei cittadini onesti, è una manna dal cielo. Per chi dichiarava il falso contando sulla farraginosità del sistema cartaceo, la vita diventa un po’ più complicata. Un raro caso in cui digitalizzazione e giustizia sociale vanno nella stessa direzione.

Le agevolazioni previste

L’elenco delle prestazioni che passeranno al sistema automatico è lungo e riguarda milioni di famiglie. L’Assegno Unico Universale per i figli, i bonus sociali per luce, gas e acqua, le prestazioni a sostegno di disabilità e povertà. L’esonero totale o parziale dalle tasse scolastiche e universitarie, le borse di studio, le tariffe agevolate per mense e trasporti scolastici. I bonus affitto, le riduzioni delle imposte comunali come la TARI, i contributi per asili nido e servizi educativi.

In pratica, quasi tutte le agevolazioni legate al reddito che un cittadino italiano può richiedere passeranno dall’acquisizione automatica. Meno carta, meno code, meno passaggi ridondanti. Evviva.

Fonte: Il Sole 24ore
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Pubblicato il
23 feb 2026
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