Italia, giro di vite sulle aste online

Una prima operazione identifica 20 venditori web che attraverso i siti d'aste piazzavano tonnellate di materiale pirata, musica nel modo specifico. Scattate perquisizioni e denunce. I compratori ora rischiano pesanti multe

Roma – Sono venti gli indagati di quella che si profila come una delle più importanti operazioni della Guardia di Finanza contro l’uso abusivo dei sistemi di aste online: si tratta di persone che si ritiene abbiano sfruttato i meccanismi di vendita di uno dei più celebri siti del settore per piazzare grandi quantità di materiale pirata . Un intervento che risponde per molti versi alle infinite sollecitazioni che da lungo tempo provengono dai “venditori onesti”, che si vedono sottrarre opportunità di business e redditività proprio da questi abusi, peraltro diffusissimi.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Udine, sotto il coordinamento di Lorenzo Del Giudice della Procura della Repubblica del capoluogo friulano, hanno provveduto a monitorare e analizzare una gran quantità di aste pubblicate su quel sito, che non viene nominato esplicitamente nelle notizie diffuse alla stampa. Un’analisi che ha rilevato la presenza di decine di migliaia di vendite del tutto legittime ma anche di un certo numero di operazioni frutto di pirateria .

Con la collaborazione tecnica della FPM – Federazione contro la pirateria musicale , le Fiamme Gialle hanno quindi rilevato che moltissime aste, pubblicate da quelle venti persone, erano studiate per spacciare CD e DVD masterizzati illegalmente. Un’operazione non facile, si legge in una nota diramata nelle scorse ore, vista la difficoltà “di instaurare precise procedure di identificazione in un mercato mondiale quale quello in web con acquirenti e venditori anche di diversi Paesi di provenienza”.

Come in tutte le aste di questo tipo, e ben lo sanno i frequentatori di siti come eBay.it o Qxl.it , i pagamenti della merce contraffatta avvenivano con carta di credito o con altri sistemi di pagamento che, mediante opportune indagini, hanno consentito agli inquirenti di risalire all’identità dei venti venditori italiani .

Da qui, su richiesta dell’autorità giudiziaria, sono partite le perquisizioni nelle loro abitazioni dove, riferisce la GdF, è stato sequestrato un ingente quantitativo di materiale hardware e software. Si parla di decine di computer e masterizzatori nonché migliaia di supporti magnetici e altri dispositivi che contenevano illegalmente grandi quantità di file. Dall’analisi di questo materiale – spiegano le Fiamme Gialle – sono state accertate plurime duplicazioni illecite di programmi video, audio, applicativi e ludici coperti dal diritto d’autore”. È stato anche specificato che, sebbene molti di questi file fossero frutto di una duplicazione illegale dei supporti originali, una parte consistente proveniva dal download effettuato via Internet e in particolare sulle reti peer-to-peer . Non a caso, tra i materiali sequestrati figurano anche crack software e altri strumenti impiegati specificamente per la riproduzione illegale di contenuti protetti.

Ad aggravare la posizione degli indagati il fatto che tra i materiali sequestrati siano stati rinvenuti anche film tuttora in programmazione nelle sale cinematografiche nonché compilation musicali recentemente poste in commercio. Per le loro violazioni, a queste venti persone sono contestati numerosi diversi reati : si va dalla violazione del diritto d’autore alla cessione di materiale contraffatto fino a quello della ricettazione. A corredo del tutto evidentemente anche l’aspetto illegale delle transazioni economiche effettuate in nero.

Uno degli aspetti più importanti dell’iniziativa, destinato a suscitare notevole attenzione, è il fatto che gli inquirenti stiano procedendo a vagliare anche la posizione degli acquirenti del materiale illegale . Le violazioni, che dovranno essere accertate caso per caso, potrebbero portare a sanzioni amministrative fino a 10mila euro .

Il blitz della GdF, che ha già ricevuto l’applauso di FIMI – Federazione dell’industria musicale italiana , difficilmente rimarrà isolato: chi frequenta abitualmente i siti d’aste si trova spesso a dover fare i conti con inserzioni più o meno palesemente illegali. Ciò si deve al fatto che per diventare “venditori” nei più conosciuti negozi di aste sia sufficiente creare account di accesso che possono essere composti anche di dati fasulli, un problema peraltro diffusissimo per la quasi totalità dei servizi web aperti a tutti.

Va detto che l’attenzione delle major per quanto avviene sui siti d’aste non ha fatto che crescere in questi anni, vista anche l’esplosione di queste attività su web . Lo scorso dicembre alzò molta attenzione l’operazione con cui Microsoft riuscì a sgominare una organizzazione criminale capace di sfruttare eBay per smerciare grandi quantità di software illegalmente riprodotto.

Anche per questo il rapporto tra industria dei contenuti e siti d’aste si è spesso rivelato burrascoso, con specifici picchi di animosità dovuti anche ad iniziative legislative non sempre avvedute . Il tutto condito dalle pressioni di quei produttori che temono che il meccanismo delle aste si sottragga sostanzialmente ad ogni vero controllo , un timore che operazioni come quella appena condotta dalla GdF, però, tendono a smentire.

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  • Anonimo scrive:
    Una soluzione? www.garantediritti.it
    http://www.garantediritti.it
  • Anonimo scrive:
    IL PROBLEMA E' UNO SOLO
    REGOLAMENTARE E RENDERE PROTETTA LA PROFESSIONE DI INFORMATICO cosi' come per architetti, medici, avvocati.Questi sono gli effetti prevedibilissimi, perche' si permette a tutti di praticare un mestiere che non possono conoscere e il tutto a discapito di chi ha passato anni a studiare.Solo laureati in ingegneria informatica, il resto a fare altri lavori come e' giusto che sia.
    • Anonimo scrive:
      Re: IL PROBLEMA E' UNO SOLO
      il problema è che un ingegnere ha un manuale e delle norme da seguire mentre un informatico no
      • Anonimo scrive:
        Re: IL PROBLEMA E' UNO SOLO
        il problema e' che prima di parlare dovresti aver fatto anni e anni di studio ad ingegneria informatica VO. Il fatto che tu sia solo uno smanettone non dovrebbe darti il diritto, a rigor di logica (non adatta all'italia) di dire sciocchezze.Questa (la legge stanca) e' l'ennesima dimostrazione di quanti lavorano nel settore improvvisando e conseguentemente danneggiandolo.E si fa bene a multare e salassare chi non ha rispettato le leggi e anche chi ha permesso questo con qualche calcio nel sedere.Questo per far capire alla gente che e' ora di finirla di confondere smanettoni autodidatti e ragazzini con ingegneri.
        • Anonimo scrive:
          Re: IL PROBLEMA E' UNO SOLO
          ma per favore!! non dire aborti come questo !! mai +!!dipende tutto dall'individuo! un ragazizno può essere molto + in gamba di un ingegnere informatico talvolta! e talvolta spesso intendo!perkè dover fare anche un cazzo di albo per gli informatici? ma la libertà ti fa tanto skifo? beh sparati!ci vuole solo un sistema meritocratico, che sappia riconoscere meriti e colpe e valurare il lavoratore di conseguenza, senza raccomandazioni, senza cazzate scritte su un foglio di carta.eh giò ma tu dopo come lavori?- Scritto da:
          il problema e' che prima di parlare dovresti aver
          fatto anni e anni di studio ad ingegneria
          informatica VO. Il fatto che tu sia solo uno
          smanettone non dovrebbe darti il diritto, a rigor
          di logica (non adatta all'italia) di dire
          sciocchezze.
          Questa (la legge stanca) e' l'ennesima
          dimostrazione di quanti lavorano nel settore
          improvvisando e conseguentemente
          danneggiandolo.
          E si fa bene a multare e salassare chi non ha
          rispettato le leggi e anche chi ha permesso
          questo con qualche calcio nel
          sedere.
          Questo per far capire alla gente che e' ora di
          finirla di confondere smanettoni autodidatti e
          ragazzini con
          ingegneri.
  • Anonimo scrive:
    Re: Legge Stanca e buchi nell'acqua
    ma dai, ancora con queste scemenze? questi cercano solo visibilità, il contenuto dell'articolo serve forse a qualche studio legale per darsi delle arie e non fornisce alcun suggerimento a chi volesse invece tutelarsi. Ma si sa, nel paese dei cavilli gli espertoni e i critici crescono a bizzeffe, tutti bravi a parole e nessuno fa qualcosa di concreto. Chi se ne frega di un'altra analisi legislativa che nessuno è in grado di capire sensata o meno? chi mi dice che quello che scrive Spallino è vero e che lui è il vero interprete della legge? ma è un giudice? è una vergogna che questa gente speculi sull'accessibilità
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge Stanca e buchi nell'acqua
      SPallino ha fatto un'analisi piu che concreta e tutte le critiche chegli si portano fanno solo capire che ha colpito nel segno visto che sono stati portati contratti on.line, qualcuno si sarà un attimino spaventato visto che hanno messo online preventivi e contratti.Per il resto è facile spendere i soldi quando sono dei cittadini, è facile sparare a zero, ma è molto difficile fare una critica costruttiva.
  • Anonimo scrive:
    Eccessivo
    Il sito è decente. Poche ore di lavoro lo renderebbero perfetto. E' stato eseguito per 5000 euro (pochissimo).Pubblicizza una mostra / evento permettendo all'utente tipo (che vuole andare a vedere la mostra) una informazione preliminare di gran lunga migliore che l'info che comparirebbe su un giornale (per un costo pubblicitario enormemente superiore). Permette la possibilità di prenotare online.Annullargli il contratto perché usa HTML 4 e non HTML 4.01 è da veri ... che di progresso tecnologico non capiscono niente.La legge è legge. E alla lettera è stata violata. Ma l'applicazione ottusa della legge è precisamente il tipo di cultura dell'adempimento che dalla Bassanini in poi la PA ha cercato di sostituire con la cultura del servizio intelligente. Ergo: il sito va corretto. Chi dice che non si fa in tempo farebbe bene a capire qual è la velocita dell'upload e di rifare un po di paginette copy & paste (per evitare i frame e trasformali in pagine htm autonome). Un pomeriggio.Altrimenti, se davvero il contratto si annulla, il povero informatico si vede sottratti i 5000 euro di un lavoro che li vale tutti. E I VISTATORI RIMANGONO SENZA SITO. SENZA ACCESSIBILITA'. CON LA LEZIONE PER I COMUNI CHE MEGLIO NON FARE SITI INTERNET.BISOGNA PROPRIO ESSERE DEI ... PER VOLERE COSI'.
    • Gatto Selvaggio scrive:
      Frizzimbirillo!!!

      E' stato eseguito per 5000
      euro (pochissimo).Pochissimo? Frizzimbirillo!Sì, in effetti 5000 euro pare ragionevole per un sito di quel tipo, considerando a spanna le ore di lavoro moltiplicate per le (almeno tre) persone che ci possono aver lavorato.Il sito non è malaccio ma il frameset confina la visualizzazione in un francobollo, e poi mancano ad esempio gli attributi ALT alle immagini.Il problema è che io - tanto per fare un nome - l'avrei fatto più accessibile anche senza conoscere la legge. E perdendoci una giornata a leggerla, l'avrei fatto come legge comanda. Perché leggendo Punto Informatico avrei saputo che esiste una legge su come le P.A. devono fare i siti.Il problema è che a me 5000 euro per fare un sito non li hanno mai offerti.Il problema è che io (e come me quasi tutti) non conosco le persone giuste per ottenere commesse dalle società a partecipazione mista che lavorano per i comuni.Il problema è sempre il solito: mafia, mafietta, mafiuccia..-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 maggio 2006 12.12-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: Frizzimbirillo!!!

        Perché leggendo Punto Informatico avrei saputo
        che esiste una legge su come le P.A. devono fare
        i
        siti.Notoriamente PI fa fede, la Gazzetta Ufficiale no.
        • Gatto Selvaggio scrive:
          Re: Frizzimbirillo!!!


          Perché leggendo Punto Informatico avrei saputo

          che esiste una legge su come le P.A. devono fare

          i

          siti.

          Notoriamente PI fa fede, la Gazzetta Ufficiale no.Che c'entra? PI lo leggo gratis. Leggendolo vengo a conoscenza del fatto che c'è una legge, poi se mi serve ne vado a cercare il testo.
    • Anonimo scrive:
      50000 euro Comunali
      Se per te 5000 euro per un sito di 3 pagine sono poche......qui non stiamo parlando di php, nedi asp.net ma di pagine statiche!Per di piu commisionate da un ente pubblico.....Se per te 5000 sono pochi se mai avrai un lavoro di quella cifra fammi un fischio!
  • AnyFile scrive:
    Re:e qual e' il decreto?
    Qulqcuno sa dirmi il nome (e possibilmente un link) al decreto di cui all'articolo 11 della legge?
    • Anonimo scrive:
      Re:e qual e' il decreto?
      - Scritto da: AnyFile
      Qulqcuno sa dirmi il nome (e possibilmente un
      link) al decreto di cui all'articolo 11 della
      legge?Trovi tutto qui:http://www.webimpossibile.net/04/12.14.04.htmCiao
  • Anonimo scrive:
    Re: Legge Stanca e buchi nell'acqua
    Errore di run-time di Microsoft VBScript error '800a0046'Autorizzazione negata/EicHomeNet.asp, line 415Ottimo !
    • AnyFile scrive:
      Re: Legge Stanca e buchi nell'acqua
      Non so perche' ma mi capita in molti siti ... (e specie in quelli istituzionali o in quelli che si vogliono dare un certo tono)
  • Anonimo scrive:
    AAA offresi consulenza...
    Avvocato di Como... analisi di servizi a Como.... cambio di governo....Vabbè almeno potevano scrivere "messaggio promozionale" :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: AAA offresi consulenza...
      Prima di tutto non è la prima volta che scrive di accessibilità.SecondoPI non per difendere la redazione seleziona le fonti e non si presta ai pubbliredazionali..Terzo la tua risposta mi conferma che l'articolo ha preso nel segno..anche perchè vedo che sui contenuti non hai nulla da eccepire.
      • Anonimo scrive:
        Re: AAA offresi consulenza...

        SecondoPI non per difendere la redazione
        seleziona le fonti e non si presta ai
        pubbliredazionali..E scrivere in un italiano comprensibile ?
        Terzo la tua risposta mi conferma che l'articolo
        ha preso nel segno..anche perchè vedo che sui
        contenuti non hai nulla da
        eccepire." Nota come legge Stanca, dal nome del ministro proponente, era stata descritta dal ministro stesso come un evento straordinario, che avrebbe consentito di "abbattere le barriere digitali e creare rilevanti opportunità per consentire agli oltre 3 milioni di disabili italiani di poter studiare, lavorare e partecipare attivamente alla vita sociale, senza esclusioni" ".Questa frase, anche perche' introduttiva del resto dell'articolo, testimonia la parzialita' dell'analisi: si citano parole del ministro, ma vengono tolte dal contesto, facendo credere al lettore che Stanca avesse voluto magnificare il proprio operato. L'espressione "evento straordinario" e' della redazione, non del ministro, e il suo abbinamento con le parole di Stanca e' del tutto arbitrario.
        • Anonimo scrive:
          Re: AAA offresi consulenza...
          Ma hai compreso il contenuto dell'articolo?Qui non si sta tanto criticando l'operato di Stanca ma piu o meno i contratti firmati a suon di euro dalle amministrazioni Comunali per dei siti inaccessibili commisionati a società non tanto valutate per il loro ottimo operato.Non ti arrampicare sul vetro cercando di accusare l'autore se no mi fai una pessima figura.
  • bdm scrive:
    Re: Legge Stanca e buchi nell'acqua
    BHE ma che volete che sia! siamo o no la terra dei cachi, o meglio delle cacate :P qualcuno si ricorda l'aticolo sul portale italiano per il turismo ? ( www.italia.it ) bhe .. siamo a maggio, la stagione è iniziata .. ma il sito ? :|i concetti di accessibilità ed usabilità sono delle parole al vento per le pubbliche amministrazioni :|SalutiZ
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge Stanca e buchi nell'acqua

      qualcuno si ricorda l'aticolo sul portale
      italiano per il turismo ? ( www.italia.it ) bhe
      .. siamo a maggio, la stagione è iniziata .. ma
      il sito ?
      :|Ma perche' ce l'avete sempre con http://www.italia.it? il sito sta su bene e fa pubblicita' al bel cielo azzurro (un po' annuvolato a dir la verita') della nostra Italia. Lo hanno disegnato pixel per pixel, per questo e' costato 45 milioni di euro.
      • AnyFile scrive:
        Re: Legge Stanca e buchi nell'acqua
        Anhe per il fatto che molto spesso i siti che promuovono il turismo in Italia lasciano molto a desiderare.Spesso i siti che parlano di musei, scavi, ecc. sono sempre piu' affollati di questioni butocratiche, organigrammi di responsabilita', ma risulta difficile (specie per uno straniero) riuscire a scovare le informazioni che interessano veramente ad un turista (come ci arrivo, quanto costa l'ingrsso, orari, dove trovo d dormire li' attorno, ...).Anche il sito dell'enit, lascia molto a desiderare.E' mai possibile siamo nel paese dove diciamo di puntare sul turismo .. .e poi non si fa nulla per pubblicizzarlo a dovere.Ruscire a trovare una casa in affitto in Toscana (o meglio nel chiantishire .. come si legge spesso sui forum inglesi) .. spesso l'unica possibilita' e' affidarsi a San google o a siti per nulla istituzionali e che elencano solo un numero molto ridotto di offerte (solo chi li ha pagati)
  • Anonimo scrive:
    Re: Legge Stanca e buchi nell'acqua
    in tema anche:La legge Stanca vista da Firenze.La homepage del Comune di Firenze www.comune.firenze.it è un raro ed efficace esempio di inaccessibilità ed offre lo spunto per riflettere sull'impatto avuto dalla Legge Stanca. Le tre vie verso l'accessibilità Web - ausili, codice standard ed interazione con l'utenza finale - sono illustrate per continuare a sperimentare l'accesso universale all'informazione su Web... .
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge Stanca e buchi nell'acqua
      - Scritto da:
      in tema anche:

      La legge Stanca vista da Firenze.

      La homepage del Comune di Firenze
      www.comune.firenze.it è un raro ed efficace
      esempio di inaccessibilità ed offre lo spunto
      per riflettere sull'impatto avuto dalla Legge
      Stanca.Eppoi notare la data del giorno...(geek)...15 Maggio 106... :|...non supera neanche i controlli per l'anno 2000! :D :s :(:'(Fatta da tecnici con i fiocchi 8)......fiocchi di bustarelle, probabilmente... :@Saluti...............Enrico (c64)(linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: Legge Stanca e buchi nell'acqua
      Il sito della regione lombardia dichiara in fondo di essere conferme al all'HTML 4.01, se lo si valida torna indietro 8 errori ...e a giudicare ad occhio non e' che sia tanto accessibile.Perfino io che non ho probelmi di vista non trovo mai le cose (per riuscire a trovarle bisogna prima sapere quale assessorato si e' occupato di quella cosa ...)anche il validatore dei CSS riporta degli errori.
  • Anonimo scrive:
    Comune di Como e Datamain
    Lo si sa che anche il sito del comune di Como espone i validatori del w3c quando in realtà alla convalida è pieno di errori.Si è conoscenza che oltre al sito di magrite ci sono operativi altri siti come quella della prossima notte bianca di Giugno a Como?
  • puffetta scrive:
    Scommetto che se gli esperti
    si prendono la briga di controllare tutti i siti che fanno capo alla pubblica amministrazione, ne vongono fuori delle belle, anzi delle brutte!Poi bella questa: pubblica amministrazione a società partecipata con la società d'informatica la quale non solo non è in grado di operare e dà in appalto il lavoro, ma non sa nemmeno contrallare l'idoneità del lavoro appaltato. Ma che razza di amministratori abbiamo? Cosa sono ste società partecipate che vengono rimpinguate con i soldi dei contribuenti per fare soltanto gli scandisk ai computer degli impiegati pubblici?
    • Anonimo scrive:
      Re: Scommetto che se gli esperti
      Come si dice, il gusto dell'orrido?http://www.eicveneto.it/
      • Anonimo scrive:
        Re: Scommetto che se gli esperti
        A me piacerebbe sapere, chi commissiona questi lavori. A me è capitato di voler lavorare per la regione, ma sembra che ci siano sempre società che producono software, che non hanno quasi mai background lavorativi tali da poter scavalcare altre aziende minori.Il sito della notizia, non è solo inaccessibile, ma non è stato fatto nessuno studio grafico/di usabilità... personalmente ho dovuto cercare a fondo per capire quale fosse il menu' di navigazione.bahhh
      • reXistenZ scrive:
        Re: Scommetto che se gli esperti
        - Scritto da:
        Come si dice, il gusto dell'orrido?
        http://www.eicveneto.it/LOL (ma ci sarebbe da piangere) Grazie della segnalazione.
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