Italia, lotta al telemarketing mobile

Un disegno di legge per semplificare le procedure di iscrizione delle utenze mobili nel Registro pubblico delle opposizioni, già attivo per le linee fisse

Roma – Il telemarketing è spesso un incubo non solo degli utenti di linee telefoniche fisse, ma anche di molti possessori di un telefono cellulare. Le chiamate arrivano quando meno ce lo si aspetta, magari quando si è impegnati in una riunione o in qualsiasi altro lavoro, oppure mentre si è al volante dell’auto e, molte volte, chi chiama – per proporre un nuovo abbonamento a servizi di telefonia mobile o a internet o altro ancora – non dà ascolto a rimostranze di sorta. Sebbene non esistano elenchi ufficiali degli abbonati ai servizi di telefonia mobile, i numeri dei cellulari sono stati acquisiti nel corso delle operazioni più diverse, ad esempio la sottoscrizione di una offerta online, e, con tutta probabilità, sono andati a costituire delle liste non ufficiali divenute poi oggetto di commercio di dati fra aziende di telemarketing. Il risultato è che molti utenti italiani sono bersagliati, anche più volte nella stessa giornata, da telefonate indesiderate.

Questa spiacevole situazione potrebbe finire presto se venisse approvato il disegno di legge n. 2452 presentato alla fine di giugno dal gruppo dei senatori Conservatori e Riformisti, che prevede la possibilità che il proprio numero di cellulare entri a far parte di una lista di utenze escluse dalle attività di telemarketing .

Prima firmataria della proposta è la senatrice Cinzia Bonfrisco: “Questa proposta di legge nasce per difendere i cittadini e la loro libertà di farsi contattare sui numeri di telefoni mobili, oppure no, da operatori che propongono per conto di società di gestione servizi di telefonia, energia e gas, la vendita di un determinato prodotto, il cambio di operatore, o la stipula di un nuovo contratto di servizio”, spiega.
Questa possibilità esiste, oggi, solo per i numeri fissi presenti negli elenchi telefonici. Oltre ai cellulari, quindi, con il ddl il diritto a non essere disturbati potrebbe essere esteso anche ai numeri fissi non presenti in elenco.

Secondo quanto riportato dalla senatrice Bonfrisco, la proposta di legge prevede che chi non vuole essere disturbato debba semplicemente chiedere di essere iscritto nel registro pubblico delle opposizioni per veder sparire il proprio numero dagli elenchi delle società di telemarketing.

La senatrice aveva già provato a presentare la sua proposta, durante la discussione del dl Concorrenza, ma i suoi emendamenti erano stati bocciati. Ora, lei e il suo gruppo hanno deciso di ritentare, forti anche dell’appoggio del Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, che nella sua relazione annuale ha definito “selvaggio” l’attuale sistema di telemarketing, affermando che “arriva a compromettere seriamente la tranquillità individuale”. Secondo Soro, nel primo semestre di quest’anno sono arrivate al Garante per la privacy ben tremila segnalazioni di telefonate promozionali ritenute illecite, “un numero sproporzionato – spiegava – che al di là di ogni azione di contrasto continua a crescere”.

Pierluigi Sandonnini

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  • iRoby scrive:
    Sono anni che recupero le chat
    Sono anni che uso script in python liberamente disponibili per recuperare chat cancellate da Whatsapp.Se hai il file key che si recupera rootando il device, e poi periodicamente ti prendi dal telefono i file crypt che sono nella cartella creata da whatsapp, estrai facilmente fino ad una settimana di conversazioni cancellate.
    • Prozac scrive:
      Re: Sono anni che recupero le chat
      - Scritto da: iRoby
      Sono anni che uso script in python liberamente
      disponibili per recuperare chat cancellate da
      Whatsapp.

      Se hai il file key che si recupera rootando il
      device, e poi periodicamente ti prendi dal
      telefono i file crypt che sono nella cartella
      creata da whatsapp, estrai facilmente fino ad una
      settimana di conversazioni
      cancellate.Già...Questa è una non notizia.O, perlomeno, non è una notizia d'attualità.Lo sarebbe stato se la notizia fosse stata al contrario: "WhatsApp, cambia la sicurezza dei db delle chat. Ora è impossibile recuperare i messaggi cancellati (e pure quelli in chiaro)".
      • iRoby scrive:
        Re: Sono anni che recupero le chat
        Se hai una fidanzata o un bambino di cui non ti fidi, gli fai il root al telefono e ne recuperi un file Key che si trova nella cartella di installazione di Whatsapp, è la chiave di criptazione.E poi imposti un qualche backup con qualche app che ti carica su gdrive di un tuo account creato apposta, la cartella di whatsapp con cadenza settimanale o 2 volte a settimana.Quando hai il backup lo dai in pasto allo script python col file key.Ti genera un bell'HTML ben impaginato di tutto, comprese le conversazioni cancellate.
        • PandaR1 scrive:
          Re: Sono anni che recupero le chat
          - Scritto da: iRoby
          Se hai una fidanzata o un bambino di cui non ti
          fidi, chi ha una fidanzata o un bambino di cui non si fida è meglio che si occupi di cambiare qualcosa nella sua vita, invece di stare a pensare di spiare le chat.
          • iRoby scrive:
            Re: Sono anni che recupero le chat
            E che colpe ha il genitore per le cattive amicizie del figlio, da dover cambiare qualcosa nella sua vita?
          • PandaR1 scrive:
            Re: Sono anni che recupero le chat
            - Scritto da: iRoby
            E che colpe ha il genitore per le cattive
            amicizie del figlio, da dover cambiare qualcosa
            nella sua
            vita?nel non poter aver fiducia di moglie/compagna e figlio qualche colpa ce l'avrà. O è solo e sempre colpa degli altri? Troppo facile.
          • ephestione scrive:
            Re: Sono anni che recupero le chat
            vero, si stava meglio quando si stava peggio, sono proprio scomparse le mezze stagioni, comunque considera che se figli e fidanzate non hanno niente da nascondere non dovrebbero farsi problemi ad essere spiati a mezzo whatsapp... no?
          • PandaR1 scrive:
            Re: Sono anni che recupero le chat
            - Scritto da: ephestione
            vero, si stava meglio quando si stava peggio,
            sono proprio scomparse le mezze stagioni,
            comunque considera che se figli e fidanzate non
            hanno niente da nascondere non dovrebbero farsi
            problemi ad essere spiati a mezzo whatsapp...
            no?non lo so. Sarò strano io, ma spiare moglie/fidanzata/compagna/amante e figli non mi pare normale. Se devi spiare sei alla fine.
          • ephestione scrive:
            Re: Sono anni che recupero le chat
            era una chiosa... per il resto la penso come te, anche se fai una battaglia di pensiero che trascende dall'aspetto tecnico :)
          • iRoby scrive:
            Re: Sono anni che recupero le chat
            Ci possono essere situazioni in cui può essere necessario.Prima questione un'amica avvocato mi raccontava di cause per violazione di sistema informatico che hanno dato ragione al partner che spiava perché durante il rapporto di coppia è cosa spesso normale da entrambe le parti controllarsi i cellulari.Seconda questione oggi più che un tempo le relazioni sono più simili a contratti e business in genere. Per cui il ragionamento di molti uomini è del tipo tu dai sesso a me, io sono generoso con te anche economicamente e ti aiuto ad avere una vita dignitosa. Ed è giusto che mi tuteli se la vai a dare in giro. Non sto scherzando su quello che sto scrivendo. Anche perché un matrimonio non è alla fine un vero e proprio contratto tra le parti?Poi ci sono coppie che hanno non solo una relazione, ma anche interessi commerciali, con locali in gestione, affitti, appartamenti, ecc. Ed entrambe le parti vorranno tutelarsi un po' di più nel rapporto col partner.Una mia amica il compagno l'ha convinta a vendere le proprietà per gettarsi in un'iniziativa commerciale, ed invece si è preso tutto ed è fuggito con un'altra. Se avesse tecnocontrollato si sarebbe accorta prima della fregatura che avrebbe preso da li a poco. Il furto fu di quasi mezzo milione di euro.Poi ancora se la tua partner con cui magari convivi ed hai anche dei figli ha un disturbo borderline o altro disturbo che accentua la libido e le causa bulimia sessuale e il pericolo che vada in giro ad avere rapporti non protetti e farsi mettere incinta o prendere malattie.Oppure le causa dipendenze multiple come anche droga o gioco d'azzardo, molto comuni in molte psicosi.Il tecnocontrollo è coadiuvante delle terapie psicodinamiche per impedire che faccia XXXXXXX mentre è in cura per riacquistare un vita quantomeno normale.Ed infine i figli di oggi, che non riescono più a riconoscere l'auctoritas dei genitori e prendono come figure di riferimento i propri coetanei, che magari sono dei farlocchi, delinquenti, tossici, ecc.E qui il tecnocontrollo sui minori da parte dei genitori è lecito, non è reato in alcun modo.Come vedi il mondo è talmente vario che arrivare con affermazioni superficiali come le tue non ha alcun senso.Hai una visione talmente sempliciotta e ristretta della realtà che fai quasi tenerezza. Quanti anni hai?
          • PandaR1 scrive:
            Re: Sono anni che recupero le chat
            - Scritto da: iRoby
            Ci possono essere situazioni in cui può essere
            necessario.

            Prima questione un'amica avvocato mi raccontava
            di cause per violazione di sistema informatico
            che hanno dato ragione al partner che spiava
            perché durante il rapporto di coppia è cosa
            spesso normale da entrambe le parti controllarsi
            i
            cellulari.

            Seconda questione oggi più che un tempo le
            relazioni sono più simili a contratti e business
            in genere. Per cui il ragionamento di molti
            uomini è del tipo tu dai sesso a me, io sono
            generoso con te anche economicamente e ti aiuto
            ad avere una vita dignitosa. Ed è giusto che mi
            tuteli se la vai a dare in giro.

            Non sto scherzando su quello che sto scrivendo.
            Anche perché un matrimonio non è alla fine un
            vero e proprio contratto tra le
            parti?

            Poi ci sono coppie che hanno non solo una
            relazione, ma anche interessi commerciali, con
            locali in gestione, affitti, appartamenti, ecc.
            Ed entrambe le parti vorranno tutelarsi un po' di
            più nel rapporto col
            partner.
            Una mia amica il compagno l'ha convinta a vendere
            le proprietà per gettarsi in un'iniziativa
            commerciale, ed invece si è preso tutto ed è
            fuggito con un'altra. Se avesse tecnocontrollato
            si sarebbe accorta prima della fregatura che
            avrebbe preso da li a poco. Il furto fu di quasi
            mezzo milione di
            euro.

            Poi ancora se la tua partner con cui magari
            convivi ed hai anche dei figli ha un disturbo
            borderline o altro disturbo che accentua la
            libido e le causa bulimia sessuale e il pericolo
            che vada in giro ad avere rapporti non protetti e
            farsi mettere incinta o prendere
            malattie.
            Oppure le causa dipendenze multiple come anche
            droga o gioco d'azzardo, molto comuni in molte
            psicosi.
            Il tecnocontrollo è coadiuvante delle terapie
            psicodinamiche per impedire che faccia XXXXXXX
            mentre è in cura per riacquistare un vita
            quantomeno
            normale.

            Ed infine i figli di oggi, che non riescono più a
            riconoscere l'auctoritas dei genitori e prendono
            come figure di riferimento i propri coetanei, che
            magari sono dei farlocchi, delinquenti, tossici,
            ecc.
            E qui il tecnocontrollo sui minori da parte dei
            genitori è lecito, non è reato in alcun
            modo.


            Come vedi il mondo è talmente vario che arrivare
            con affermazioni superficiali come le tue non ha
            alcun
            senso.
            Hai una visione talmente sempliciotta e ristretta
            della realtà che fai quasi tenerezza. Quanti anni
            hai?se hai tutti questi problemi nelle relazioni personali è meglio che vivi solo e vai nei XXXXXXXX (ad esempio in Austria, che è vicina e dove il tutto è legale).Vuoi controllare qualcuno? Basta dire a questo qualcuno che lo si fa. In questo caso è controllo, non è spiare.Non sono i figli a non riconoscere più l'autorità del genitore, sono i genitori che non sono in grado di fare i genitori.Il mettere sotto controllo un cellulare non è legale ---
            se vuoi usarlo come prova in tribunale devi farti autorizzare, altrimenti puoi buttare via le tue prove.Vivere nella necessità di spiare è veramente triste.Io ho moglie e sono padre. Non spio nessuno. E cercherò di contibuare così.Lo spiare richiede meno fatica del prestare attenzione ai rapporti. A me la fatica non disturba; continuerò a cercare di prestare attenzione.
  • bubba scrive:
    alla fine il solito icloud
    alla fine il solito icloud risulta il sistema preferito dal quale le FFOO (e tizi vari dotati di credenziali) si abbeverano......
    • Prozac scrive:
      Re: alla fine il solito icloud
      - Scritto da: bubba
      alla fine il solito icloud risulta il sistema
      preferito dal quale le FFOO (e tizi vari dotati
      di credenziali) si
      abbeverano......Tranquillo che pure Android è un libro aperto per quanto riguarda i messaggi (anche cancellati) di WhatsApp e senza scomodare il cloud. Ci accedi direttamente dal telefono. Tanto che lo può fare anche una persona non appartenente alle forze dell'ordine ;)
  • salerberg scrive:
    è commercio....
    E via!Lo zuckerino non è certo un filantropo o un protettore della privacy.Anzi, sull'assenza di privacy ha costruito la sua fortuna.Fa quello che è obbligato a fare, dalle leggi o dal marketing.Il resto lo evita.
    • Il fuddaro scrive:
      Re: è commercio....
      - Scritto da: salerberg
      E via!
      Lo zuckerino non è certo un filantropo o un
      protettore della
      privacy.
      Anzi, sull'assenza di privacy ha costruito la sua
      fortuna.
      Fa quello che è obbligato a fare, dalle leggi o
      dal
      marketing.
      Il resto lo evita.E il bello è ancora oggi, è che lui stesso non ci crede ancora che ci sono così tanti fessi ha svendersi la propria vita privata senza un valido motivo,
      • Il fuddaro scrive:
        Re: è commercio....
        - Scritto da: Il fuddaro
        - Scritto da: salerberg

        E via!

        Lo zuckerino non è certo un filantropo o un

        protettore della

        privacy.

        Anzi, sull'assenza di privacy ha costruito la
        sua

        fortuna.

        Fa quello che è obbligato a fare, dalle leggi o

        dal

        marketing.

        Il resto lo evita.

        E il bello è ancora oggi, è che lui stesso non ci
        crede ancora che ci sono così tanti fessi ha
        svendersi la propria vita privata senza un valido
        motivo,vaffanciulo partito il refresh affanXXXX il post. :O
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