Italia.it, altri 10 milioni

Il Ministro competente Brambilla parla dei costi sostenuti negli ultimi 3 anni e del traffico generato. Ma ne parla in percentuale, senza numeri assoluti

Roma – Dal resoconto stenografico dell’audizione nella Commissione Attività Produttive del Ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla in merito alle linee di azione del suo Dicastero, entro cui rientra anche il “sito ufficiale del turismo in Italia”, Italia.it , sono stati divulgati alcuni numeri sul travagliato portale che dovrebbe rappresentare l’home page con cui il Belpaese si presenza ai turisti.

Innanzitutto fornisce qualche conferma circa i costi, uno dei principali frangenti per cui è stato al centro di feroci polemiche : “Le risorse finalizzate alla realizzazione e gestione del portale Italia.it fino al 2012 in tutto ammontano a 9 milioni 425 mila euro ripartiti per tre anni – dice il Ministro – su un totale di 10 milioni di euro che abbiamo ricevuto nel 2009 dal Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, dopo la firma del protocollo d’intesa”.

I quasi 10 milioni sono peraltro molto di più dei 5.950.000 euro, annunciati come spesa degli ultimi tre anni in una precedente interrogazione parlamentare in materia.

Parlando invece sempre del protocollo di intesa con il Ministero della pubblica amministrazione che ha passato la competenza sul sito al Ministero del turismo, Brambilla dice che dopo la sua firma sono occorse appena due settimane per mettere online il portale: tuttavia la firma sarebbe stata siglata il 15 gennaio 2009, mentre il portale è andato online in una versione beta solo il 15 luglio dello stesso anno, sei mesi che hanno costituito “il tempo tecnico” necessario a trasferire i fondi tra i due dipartimenti della Presidenza del Consiglio.

Inoltre Brambilla ha divulgato qualche numero (percentuale e non assoluto) relativo al traffico generato: “Il portale ha registrato, tra l’agosto e il dicembre del 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, un incremento medio del traffico del 53,6 per cento e un aumento delle pagine lette del 45, 5 per cento”. Tuttavia, la tendenza registrata da Google Insights non sembra confermare queste rilevazioni.

Claudio Tamburrino

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  • Francesco Lentini scrive:
    Adesso ci sarà da divertirsi
    Aspettavamo con ansia questo momento: quello in cui una società del calibro di Google avrebbe deciso di cimentarsi con un chatbot o qualcosa di simile. Adesso, forse, il nostro lavoro pionieristico verrà riconosciuto per quello che è: una sfida affascinante e un po' pazzesca.E ci sarà da divertirsi. La conversazione uomo-macchina in linguaggio naturale diventerà qualcosa di "cool" e vedremo quali sono le migliori app sul mercato. Poi magari si scopre che un chatbot in attività 24H da vent'anni è più intelligente di Google. Oppure che il motore di ricerca in linguaggio naturale esiste da un anno.A proposito, il nostro canale su YouTube si chiama proprio "linguaggionaturale" http://www.youtube.com/user/linguaggionaturale, il nostro sito pure www.linguaggiontaurale.com e il motore di cui parlo è qui http://www.semplicity.com/Semplicity/SemplicitySiteTestPage.htmlCiao
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