La fiducia degli italiani nelle criptovalute

La fiducia degli italiani nelle criptovalute

Tra gli italiani, uno su tre nutre fiducia nelle criptovalute ed è convinto che questi asset avranno un impatto positivo sulla società.
Tra gli italiani, uno su tre nutre fiducia nelle criptovalute ed è convinto che questi asset avranno un impatto positivo sulla società.

Occorre osservare l’andamento delle criptovalute da una prospettiva distante (e se possibile distaccata), che sappia tenere in considerazione non solo la volatilità di alcuni asset nel breve termine, ma anche la loro resa e diffusione sul lungo periodo. Solo così si potrà immaginarne un impiego sempre più diffuso e accessibile da tutti. A indagare la fiducia riposta dagli italiani nelle monete virtuali è la nuova ricerca condotta da Coinbase.

Gli Italiani e la fiducia nelle criptovalute: la ricerca

Ciò che balza fin da subito agli occhi analizzando i risultati è questo: un nostro connazionale su tre è convinto che le crypto potranno in futuro avere un impatto positivo sulla società. Un dato importante, che si presta però a una doppia interpretazione: la percentuale è cresciuta in modo significativo rispetto al passato, ma ci sono ancora ampi margini di miglioramento. La conferma è in una dichiarazione della società, che riportiamo da un comunicato giunto in redazione.

Uno degli obiettivi di Coinbase è aumentare la fiducia verso le criptovalute in tutti i mercati in cui opera. Per questo, siamo felici di sapere che un italiano su tre sia convinto dell’impatto positivo che avranno i cripto-asset sulla società. Tuttavia, emerge anche un gap ancora da colmare per quanto riguarda la conoscenza delle criptovalute rispetto agli asset più tradizionali. Questo significa che c’è ancora molto spazio per iniziative educational, in cui Coinbase si impegna a livello globale, mirando a fornire in modo chiaro tutte informazioni necessarie affinché le persone si avvicinino con consapevolezza al nostro mercato.

Ancora, il 25% degli italiani si è già cimentato nel trading di questi asset e il 61% di chi li possiede pianifica di aumentare il proprio investimento. In merito alle piattaforme, il 55% afferma che il principale requisito tenuto in considerazione durante la scelta è la semplicità di utilizzo. Di seguito alcuni degli altri risultati emersi dalla ricerca:

  • il 55% di chi ha acquistato crypto lo ha fatto dal 2019 in poi;
  • oltre uno su quattro (26%) afferma di possedere una buona conoscenza degli asset diversi da Bitcoin;
  • il 65% degli investitori è uomo, il 48% ha meno di quarant’anni;
  • BTC è l’asset scelto con maggiore frequenza (presente nel 70% dei portafogli) seguito da ETH (35%).

Per il trading delle criptovalute puoi affidarti a Coinbase, contando sulla solidità e sull’affidabilità di un exchange leader nel settore.

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Pubblicato il 11 mag 2022
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