IVA e beni digitali, Italia risoluta a metà

Mentre entra in vigore la direttiva che lega le tasse sui beni digitali al paese dell'acquirente, il Ministro Franceschini preme ancora per diminuire quelle sugli ebook, in barba allo scontento delle autorità europee

Roma – Il Ministro Franceschini è tornato ad affrontare la questione dell’Iva sugli ebook, affermando che non si fermerà davanti ai primi no delle istituzioni europee.


Dopo l’approvazione delle normative con cui il governo italiano vorrebbe equiparare l’aliquota fiscale degli ebook a quella dei libri cartacei, Bruxelles si era fatta sentire minacciando sanzioni. Tuttavia Roma sembra assolutamente intenzionata ad andare avanti per la propria strada ed il Ministro dei Beni culturali ha riferito in Parlamento che l’azione comporterà presumibilmente “una procedura d’infrazione davanti all’Unione Europa”, ma che sarebbe “davvero difficile spiegare le ragioni per cui ci si ostina a livello di Unione europea a non capire che un libro è un libro”.

Franceschini ed il Governo Renzi, insomma, sembrano pronti al braccio di ferro con Bruxelles per cercare di affrontare la complessa questione: da un lato, infatti, c’è la mera libertà di tassazione, dall’altra la competizione a livello fiscale tra i paesi e l’interpretazione dei nuovi mezzi e la loro equiparazione a fattispecie analogiche. Nel mezzo, la definizione di ebook come libro, affatto scontata: non bisogna dimenticare che spesso online gli editori vendono le edizioni digitali cariche di limitazioni di uso e con veri e propri contratti di licenza, più che di vendita.

L’intervento italiano si intreccia con l’entrata in vigore, prevista per il prossimo primo gennaio 2015, delle nuove regole per la tassazione IVA sui servizi elettronici prevista dalla direttiva 2008/8/CE: esse ribaltano l’attuale impostazione e nel caso in cui il prestatore di servizio è un soggetto passivo stabilito in un altro Stato dell’Unione, non verrà applicata la tassazione dello stato da cui parte la vendita, ma l’aliquota del Paese dell’acquirente.

La logica è che l’IVA è una tassa sui consumi e per questo è dovuta nello Stato in cui il servizio è fruito: questo probabilmente comporterà un aumento dei prezzi di tutti quei beni digitali, dalle app agli ebook, su cui finora vi era una tassazione minore dal momento che i loro fornitori hanno sede in paesi come Lussemburgo ed Irlanda. In attesa che l’Europa riesca ad intervenire anche nei confronti di questi Stati che sfruttano il loro sistema di tassazione per entrare in competizione con gli altri membri dell’Unione Europea attirando i capitali delle multinazionali che operano online, insomma, il decreto interviene sul paese di origine ribaltando l’attuale sistema fiscale e disinnescando di fatto questa competizione all’ultima tassa.

La normativa europea, però, deve ancora essere recepita nell’ordinamento italiano con un decreto legislativo ad hoc del ministero delle Finanze: se esso non dovesse arrivare in tempo l’Italia rischierebbe altre sanzioni da parte di Bruxelles.
Inoltre, in assenza di disposizioni a riguardo, nel caso in cui l’acquirente-consumatore sia un cittadino che non risiede nell’UE, sarà esentato dal pagamento dell’imposta, almeno finché non sarà pubblicata in gazzetta ufficiale una norma specifiche che regoli questi casi.

Claudio Tamburrino

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  • Pietro scrive:
    si sono già arresi
    gli editori spagnoli rivogliono google newshttp://tech.overpress.it/2014/12/15/editori-spagnoli-vogliono-ritorno-google-news/ma vogliono anche i soldi.Forse non hanno pensato che google potrebbe chiedere a loro dei soldi per linkarli, dovrebbero invece farci un pensierino visto che adesso si sono accorti che il link di google è molto utile.
  • qfwfq scrive:
    sui link
    Immaginatevi un tizio che si inventa un sistema per guadagnare accompagnando le persone nelle catene dei supermercati.A un certo punto i supermercati dicono:"tu stai guadagnando sfruttando il nostro lavoro per cui ci devi dare una percentuale per ogni persona che porti a comprare da noi"Il tizio che non è scemo risponde:"allora le persone nei vostri supermercati porovate a portarcele da soli". E chiude il servizioChi ha vinto e chi ha perso?
    • ... scrive:
      Re: sui link
      - Scritto da: qfwfq
      Chi ha vinto e chi ha perso?ha vinto il politico che ha fatto la legge, ed è facile capire perchè.
    • 2014 scrive:
      Re: sui link
      - Scritto da: qfwfq
      Immaginatevi un tizio che si inventa un sistema
      per guadagnare accompagnando le persone
      nelle catene dei
      supermercati.
      A un certo punto i supermercati dicono:"tu stai
      guadagnando sfruttando il nostro lavoro per cui
      ci devi dare una percentuale per ogni persona
      che porti a comprare da
      noi"
      Il tizio che non è scemo risponde:"allora le
      persone nei vostri supermercati porovate a
      portarcele da soli". E chiude il
      servizio
      Chi ha vinto e chi ha perso?Ha perso il tassista, al supermercato ci vai comunque
      • Pietro scrive:
        Re: sui link
        - Scritto da: 2014
        - Scritto da: qfwfq

        Immaginatevi un tizio che si inventa un
        sistema

        per guadagnare accompagnando le persone

        nelle catene dei

        supermercati.

        A un certo punto i supermercati dicono:"tu
        stai

        guadagnando sfruttando il nostro lavoro per
        cui

        ci devi dare una percentuale per ogni
        persona


        che porti a comprare da

        noi"

        Il tizio che non è scemo risponde:"allora
        le


        persone nei vostri supermercati porovate
        a

        portarcele da soli". E chiude il

        servizio

        Chi ha vinto e chi ha perso?
        Ha perso il tassista, al supermercato ci vai
        comunquesi ma il punto cruciale è: in quale supermercato?
  • cicciobello scrive:
    Re: Tanti piccoli kamikaze iberici

    Google è un'opportunità grandissima solo per
    Google.Le opportunità sono tali solo per chi le sa sfruttare; la catastrofe per qualcuno potrebbe essere l'opportunità di qualcun altro

    Non ti credere che ti facciano un favore a farti
    vedere le notizie di altri.A me fanno un favore, visto che mi fanno risparmiare tempo e soldi.
    Se le cerchino
    puttosto. Con un team di giornalisti che proponga
    le news "di Google".Le news non sono di nessuno, sono ciò che accade. Non puoi avere il copyright su un terremoto.
    Senza sfruttare il lavoro di
    altri.Tutti sfruttano il lavoro di altri (o pensi che il gommista, quando ti cambia le ruote, coltivi da solo gli alberi della gomma, e faccia da solo la vulcanizzazione?)
    Cosi come per altro avviene per youtube e
    simili. Fin quando le persone saranno cosi
    stupide da finanziare col proprio lavoro non
    retribuito questi colossiQuale lavoro? Quello di scrivere le notizie? Mi pare che chi lo fa sia pagato. E se non lo è, e gli va bene comunque di farlo, tu perché ti intrometti?
    (a scapito di qualche
    fortunato che realmente ci guadagna con questi
    mezzi), ci sarà sempre qualche sprovveduto che
    dice che google è necessario, che google fa le
    cose per bene e che google rappresenta ciò di cui
    non si può fare a meno. Peccato che a nessuno
    editore o giornalista venga chiesto prima se
    accetti che la sua notizia compaia in contesti
    per la quale la stessa non è stata elaborata,Perché mai dovrebbero chiederlo? La risposta è implicita: l'hai messo su internet, accessibile a tutti, quindi può comparire in qualunque contesto.Hai pure la possibilità di segnalare ai sistemi automatici se tale notizia deve essere indicizzata o no: ti basta scriverlo nel file <i
    robots.txt </i
    Hai messo la notizia su un sito pubblico, e non hai messo il file robots.txt? Si dà per scontato che tu voglia che la notizia compaia sui principali motori di ricerca e aggregatori, non serve venirtelo a chiedere ogni volta.
    Fermo restando che qualunque
    editore ha tutti i mezzi necessari per verificare
    se la sua notizia "messa li" genera o meno
    traffico utile, e, sempre e comunque, la facoltà
    di decidere lui "quando" e "come" proporre le
    "sue" notizie.Allora, non deve fare altro che usare tale facoltà: gli basta smettere di proporre le sue notizie, non pubblicarle più.
  • FreeBSD scrive:
    Un problema c'è
    Un problema di fondo c'è. Chi fa il lavoro vero deve essere pagato, gli altri ci possono anche guadagnare ma è sbagliato se gli altri ci guadagnano di più di chi ha fatto il vero lavoro.Il giornalista che scrive la notizia non la vuole rilasciare gratuitamente, ma vuole essere pagato. OK. Inoltre è colui che ha fatto il vero lavoro. Vene pagato? Di solito sì, ma i giornali (almeno in italia) lo sottopagano e quindi sbagliano.Google fa poco o niente ma trae un guadagno dall'indicizzare le news. Se Google non ci guadagnasse niente non lo farebbe. E' una multinazionale a scopo di lucro non una NGO.Quindi è chiaro che ci sono varie ingiustizie nel mondo del giornalismo ma non solo in quello.Tempo fa avevo letto un articolo sulla produzione degli studi di materiale XXXXXgrafico. Gli "attori" vengono pagati pochissimo se si pensa che i video vengono venduti per anni e il guadagno che se ne trae è infine incredibile.E' un po' il concetto del plusvalore di Marx. In un mondo capitalista Google si comporta come il capitalista e gli anelli successivi della catena lo prendono progressivamente sempre si più nel didietro.Invece: più sei in alto, più guadagni. Senza fare fatica perché sfrutti il lavoro di altri.Google con Google News sbaglia: Google News funziona perché sfrutta il lavoro altrui ed è tutto basato su questo. Se togli il lavoro altrui muore anche Google (e non solo il Google News). Il nesso di dipendenza mi pare ovvio. Eppure non è altro che un ingranaggio di tutto un sistema che funziona male perché è troppo estremista e squilibrato.Trovo poi un po' sorprendente (ma non troppo...) che chi sostiene l'open source, in opposizione ad esempio a Microsoft o Apple, si riveli poi essere un supporter di Google. Non si rende conto che è una forma di isteria. Sono tutte multinazionali con lo stesso scopo (di lucro, di controllo, di centralizzazione di monopolio ecc...). Sono tutti uguali al cento per cento. Tutti con gli stessi azionisti. Non c'è nessuna differenza. Anzi, semmai al giorno d'oggi per una serie di motivi tra cui quello della privacy e del controllo dei flussi di informazione in rete, potrei dire che Google è la peggiore.E per aggiungere perfino questa: probabilmente tutti amici dell'NSA.Il mondo non lo si cambierà se non in tempi lunghissimi e mi rendo conto che non tutto sia perfetto e che ci siano tante ingiustizie. Per come sono capitato io: a me va abbastanza bene così com'è; ma a chi non va bene fa bene a lottare per i propri diritti. Comunque è meglio non confondere le cose: gli Spagnoli si sono accorti del problema ma solo parzialmente, i giornali lottano per i loro diritti e si dimenticano di quelli dei giornalisti. Ognuno tira l'acqua (SOLO) al proprio mulino. Questo non è un vero cambiamento.
    • ... scrive:
      Re: Un problema c'è
      - Scritto da: FreeBSD
      Un problema di fondo c'è. Chi fa il lavoro vero
      deve essere pagato, gli altri ci possono anche
      guadagnare ma è sbagliato se gli altri ci
      guadagnano di più di chi ha fatto il vero
      lavoro.
      Il giornalista che scrive la notizia non la vuole
      rilasciare gratuitamente, ma vuole essere pagato.E chi *è* la notizia perchè non viene pagato allora?Un tizio muore, il giornalista scrive l'articolo, ma solo il gironalista vede i soldi.Il giornalista si è limitato a scrivere un articoletto ma pretende più soldi di chi è MORTO per creare quella notizia!
      • FreeBSD scrive:
        Re: Un problema c'è
        Chi *è* la notizia viene pagato se rilascia interviste a pagamento. Se non lo fa peggio per lui. E' poco furbo dal punto di vista commerciale.Oppure trae convenienza semplicemente nel porre le proprie idee e il proprio punto di vista per farsi pubblicità o chissà per quale altro motivo o perversione.Se la notizia è di qualcuno che muore e questa notizia è pubblica, pagare per saperlo significa che sei poco furbo tu che paghi. Usualmente si legge un articolo su qualcuno che è deceduto perché vuoi sapere qualcosa di più. Perché vuoi altre notizie di circostanza che un giornalista dovrebbe scoprire proprio perché è un giornalista. Così il lavoro di indagine non lo fai tu ma è lui - che è pagato - e si legge le carte della procura o del tribunale scritte non da chi è morto ma da magistrati pagati per farlo. I parenti possono rilasciare interviste a pagamento se vogliono. Per rispondere alla tua trollata: il morto, in quanto tale, non puo' invece beneficiare di questa possibilità. E nemmeno un meteorite o una valanga di neve, in quanto non-vivi :)
        • ... scrive:
          Re: Un problema c'è
          - Scritto da: FreeBSD
          Chi *è* la notizia viene pagato se rilascia
          interviste a pagamento.In tutte le rimanenti casistiche il giornalista ruba la notizia al tizio e ci fa soldi senza dargli nemmeno un centesimo.
        • Izio01 in trasferta scrive:
          Re: Un problema c'è
          - Scritto da: FreeBSD
          I parenti possono rilasciare interviste a
          pagamento se vogliono. Per rispondere alla tua
          trollata: il morto, in quanto tale, non puo'
          invece beneficiare di questa possibilità. E
          nemmeno un meteorite o una valanga di neve, in
          quanto non-vivi
          :)Ok, ci sono notizie che parlano di poveracci/e ridotti/e in fin di vita dal malvivente di turno - ma sopravvissuti/e. Come li conti, questi casi? ;)
          • ... scrive:
            Re: Un problema c'è
            - Scritto da: Izio01 in trasferta
            Ok, ci sono notizie che parlano di poveracci/e
            ridotti/e in fin di vita dal malvivente di turno
            - ma sopravvissuti/e. Come li conti, questi casi?

            ;)a me pare chiaro, il giornalista le ruba al poveraccio, ne fa lucro, e se qualcuno linka il suo articolo invoca il copyright.
          • Orlangio scrive:
            Re: Un problema c'è
            no, il giornalista le ruba al malvivente, che è quello che ha fatto il lavoro.E a volte il criminale di turno viene pagato,vedi caso Priebke.
    • cicciobello scrive:
      Re: Un problema c'è
      - Scritto da: FreeBSD
      Un problema di fondo c'è. Chi fa il lavoro vero
      deve essere pagato, gli altri ci possono anche
      guadagnare ma è sbagliato se gli altri ci
      guadagnano di più di chi ha fatto il vero
      lavoro.Chi fa il vero lavoro ha comunque un'arma: può sempre dire "o mi pagate di più, o io smetto di lavorare".
      Il giornalista che scrive la notizia non la vuole
      rilasciare gratuitamente, ma vuole essere pagato.
      OK. Inoltre è colui che ha fatto il vero lavoro.
      Vene pagato? Di solito sì, ma i giornali (almeno
      in italia) lo sottopagano e quindi
      sbagliano.I giornali lo sottopagano perché anche loro incassano poco, non possono tirare fuori i soldi dal niente.
      Google fa poco o niente ma trae un guadagno
      dall'indicizzare le news.I giornalisti possono sempre dire "Vuoi guadagnare dalle news? Benissimo, scrivitele da solo, noi non lo faremo".Il fatto è che hanno paura che Google lo faccia davvero... ed effettivamente il rischio esiste:http://punto-informatico.it/4014756/PI/News/invasione-dei-robot-redattori.aspx
      Tempo fa avevo letto un articolo sulla produzione
      degli studi di materiale XXXXXgrafico. Gli
      "attori" vengono pagati pochissimo se si pensa
      che i video vengono venduti per anni e il
      guadagno che se ne trae è infine
      incredibile.Venduti? Il XXXXX ormai si trova su migliaia di siti gratuiti. Chi paga per vedere un XXXXX, quando può vederlo gratis?L'unico problema è che se si vuole produrre XXXXX a basso budget si tagliano le spese anche sui controlli sanitari per gli attori, e quello è un danno per tutti.
      E' un po' il concetto del plusvalore di Marx. In
      un mondo capitalista Google si comporta come il
      capitalista e gli anelli successivi della catena
      lo prendono progressivamente sempre si più nel
      didietro.No, è diverso: nel capitalismo le merci sono limitate, e si ha una "vendita all'asta" per stabilire i prezzi. Su internet le risorse sono infinitamente copiabili, e come conseguenza i prezzi tendono a zero (non ti importa di aggiudicarti qualcosa prima che l'asta scada, tanto sai che non possono esaurirsi le scorte)
      Google con Google News sbaglia: Google News
      funziona perché sfrutta il lavoro altrui ed è
      tutto basato su questo. Se togli il lavoro altrui
      muore anche Google (e non solo il Google News).Il lavoro altrui non è costituito solo dai giornalisti, ma anche dai blogger (che spesso lavorano gratis, o che sono finanziati da Google tramite Adsense)
      Trovo poi un po' sorprendente (ma non troppo...)
      che chi sostiene l'open source, in opposizione ad
      esempio a Microsoft o Apple, si riveli poi essere
      un supporter di Google.No: l'idea alla base dell'open source è che è sbagliato farsi pagare un tanto a copia, ed escludere chi non paga, ma occorre trovare altri modelli; Google lo fa (non si fa mai pagare a copia, e i servizi sono accessibili gratis, con pubblicità), e visto che ha fatto un mucchio di soldi, è citato come esempio dai sostenitori dell'open per dimostrare che è possibile fare soldi senza ricorrere alla vendita delle copie e ai paywall.
      E per aggiungere perfino questa: probabilmente
      tutti amici
      dell'NSA.E dei rettiliani, e delle scie chimiche, vero?
      così com'è; ma a chi non va bene fa bene a
      lottare per i propri diritti.Può provarci; si accettano scommesse.
      giornali lottano per i loro diritti e si
      dimenticano di quelli dei giornalisti. Il giornalista se vuole difendere i suoi diritti dovrà lottare da solo (esattamente come chiunque altro, del resto)
      • 2014 scrive:
        Re: Un problema c'è
        - Scritto da: cicciobello
        Il giornalista se vuole difendere i suoi diritti
        dovrà lottare da solo (esattamente come chiunque
        altro, del
        resto)p.s. è un'invenzione relativamente recente:http://it.wikipedia.org/wiki/Sindacatopotresti averne già sentito parlare...
        • cicciobello scrive:
          Re: Un problema c'è
          I sindacati (e prima, le corporazioni) servono solo per fare in modo che un dato gruppo di persone agisca all'unanimità; il potere del sindacato è quello di organizzare uno sciopero, ad esempio, evitando che ci siano dei crumiri disposti a lavorare comunque.Ma il sindacato non può fare altro, e non può fermare i crumiri, se questi sono macchine.
          • 2014 scrive:
            Re: Un problema c'è
            - Scritto da: cicciobello
            I sindacati (e prima, le corporazioni) servono
            solo per fare in modo che un dato gruppo di
            persone agisca all'unanimità; il potere del
            sindacato è quello di organizzare uno sciopero,
            ad esempio, evitando che ci siano dei crumiri
            disposti a lavorare
            comunque.Quindi la tua affermazione è falsa.
            Ma il sindacato non può fare altro, e non può
            fermare i crumiri, se questi sono
            macchine.per questo esistono le leggi...
          • Izio01 in trasferta scrive:
            Re: Un problema c'è
            - Scritto da: 2014
            - Scritto da: cicciobello

            I sindacati (e prima, le corporazioni)
            servono

            solo per fare in modo che un dato gruppo di

            persone agisca all'unanimità; il potere del

            sindacato è quello di organizzare uno
            sciopero,

            ad esempio, evitando che ci siano dei crumiri

            disposti a lavorare

            comunque.

            Quindi la tua affermazione è falsa.


            Ma il sindacato non può fare altro, e non può

            fermare i crumiri, se questi sono

            macchine.

            per questo esistono le leggi...Credo che oltre al diritto di sciopero, la legge preveda anche quello di non adesione allo stesso, eh!
          • cicciobello scrive:
            Re: Un problema c'è

            Quindi la tua affermazione è falsa.Quale affermazione?


            Ma il sindacato non può fare altro, e non può

            fermare i crumiri, se questi sono

            macchine.

            per questo esistono le leggi...Leggi contro le macchine? Dove?
          • panda rossa scrive:
            Re: Un problema c'è
            - Scritto da: cicciobello

            Quindi la tua affermazione è falsa.

            Quale affermazione?





            Ma il sindacato non può fare altro, e
            non
            può


            fermare i crumiri, se questi sono


            macchine.



            per questo esistono le leggi...

            Leggi contro le macchine? Dove?ZTL
          • ... scrive:
            Re: Un problema c'è
            - Scritto da: panda rossa

            Leggi contro le macchine? Dove?

            ZTLo anche qualsiasi legge che vieta i droni, automobili pilotate da sole e tante altre cose...
    • panda rossa scrive:
      Re: Un problema c'è
      - Scritto da: FreeBSD
      Un problema di fondo c'è. Chi fa il lavoro vero
      deve essere pagato, Questo lavoro e' stato commissionato da qualcuno?
      gli altri ci possono anche
      guadagnare ma è sbagliato se gli altri ci
      guadagnano di più di chi ha fatto il vero
      lavoro.Quindi fammi capire: tu mi commissioni qualcosa, io te la realizzo, tu mi paghi materia prima e manodopera, e poi e' sbagliato se tu con questa cosa che mi hai commissionato ci fai piu' soldi di quanto ti e' costata?Per esempio tu compri un martello a 10 euro, con quel martello vai a fare qualcosa per cui vieni pagato di piu', e dici che cio' e' sbagliato?
      Il giornalista che scrive la notizia non la vuole
      rilasciare gratuitamente, ma vuole essere pagato.Viene pagato da chi gli commissiona il pezzo.Viene pagato una miseria, ma viene pagato.
      OK. Inoltre è colui che ha fatto il vero lavoro.Ed e' colui che viene pagato.
      Vene pagato? Di solito sì, ma i giornali (almeno
      in italia) lo sottopagano e quindi
      sbagliano.E' un problema che non ci riguarda: ne io ne te facciamo i giornalisti.Nessun medico ha prescritto alla gente che deve fare il giornalista.
      Google fa poco o niente ma trae un guadagno
      dall'indicizzare le news. E questo lo chiami poco o niente?
      Se Google non ci
      guadagnasse niente non lo farebbe. Se google ci perdesse non lo farebbe, ma nel momento in cui non gli costa niente, perche' non lo dovrebbe fare?
      E' una
      multinazionale a scopo di lucro non una
      NGO.E questo sarebbe di impedimento a fare le cose gratis?
      Quindi è chiaro che ci sono varie ingiustizie nel
      mondo del giornalismo ma non solo in
      quello.Non vedo nessuna ingiustizia.Google non stampa mica giornali.
      Tempo fa avevo letto un articolo sulla produzione
      degli studi di materiale XXXXXgrafico. Gli
      "attori" vengono pagati pochissimo se si pensa
      che i video vengono venduti per anni e il
      guadagno che se ne trae è infine
      incredibile.Eppure c'e' la coda negli studios del XXXXX.Una fila di gente disposta a trombare gratis o quasi.
      E' un po' il concetto del plusvalore di Marx. In
      un mondo capitalista Google si comporta come il
      capitalista e gli anelli successivi della catena
      lo prendono progressivamente sempre si più nel
      didietro.Quale medico prescrive che bisogna stare in fondo alla catena?
      Invece: più sei in alto, più guadagni. Senza fare
      fatica perché sfrutti il lavoro di
      altri.Quindi stiamo in alto.
      Google con Google News sbaglia: Google News
      funziona perché sfrutta il lavoro altrui ed è
      tutto basato su questo.Google fornisce in cambio visibilita'.Non vuoi visibilita'? Non ti fai indicizzare da google.
      Se togli il lavoro altrui
      muore anche Google (e non solo il Google News).Correremo il rischio.
      Il nesso di dipendenza mi pare ovvio. Eppure non
      è altro che un ingranaggio di tutto un sistema
      che funziona male perché è troppo estremista e
      squilibrato.

      Trovo poi un po' sorprendente (ma non troppo...)
      che chi sostiene l'open source, in opposizione ad
      esempio a Microsoft o Apple, si riveli poi essere
      un supporter di Google. Qui nessuno sta sostenendo google.Qui siamo tutti contro gli intermediari parassiti dell'editoria.Quando la stora avra' dimenticato che in un certo periodo del suo percorso sono esistiti intermediari parassiti per brevita' chiamati editori, allora potremmo pensare di occuparci di google.Io sono abituato a risolvere un problema alla volta.
      Non si rende conto che è
      una forma di isteria. Sono tutte multinazionali
      con lo stesso scopo (di lucro, di controllo, di
      centralizzazione di monopolio ecc...). Sono tutti
      uguali al cento per cento. Tutti con gli stessi
      azionisti. Non c'è nessuna differenza. La differenza c'e' e si misura in euro.
      Anzi,
      semmai al giorno d'oggi per una serie di motivi
      tra cui quello della privacy e del controllo dei
      flussi di informazione in rete, potrei dire che
      Google è la
      peggiore.
      E per aggiungere perfino questa: probabilmente
      tutti amici
      dell'NSA.Io da google so difendermi, quindi non mi spaventa.
      Il mondo non lo si cambierà se non in tempi
      lunghissimi e mi rendo conto che non tutto sia
      perfetto e che ci siano tante ingiustizie. Per
      come sono capitato io: a me va abbastanza bene
      così com'è; ma a chi non va bene fa bene a
      lottare per i propri diritti.E infatti io lotto per il mio diritto di espressione e di libera informazione.
      Comunque è meglio
      non confondere le cose: gli Spagnoli si sono
      accorti del problema ma solo parzialmente, i
      giornali lottano per i loro diritti e si
      dimenticano di quelli dei giornalisti. Ognuno
      tira l'acqua (SOLO) al proprio mulino. Questo non
      è un vero
      cambiamento.Pazienza. Questione di ore e il mondo si dimentichera' che una volta in spagna c'erano giornali. Falliti a causa della loro infinita cupidigia.
    • Izio01 in trasferta scrive:
      Re: Un problema c'è
      - Scritto da: FreeBSD
      Un problema di fondo c'è. Chi fa il lavoro vero
      deve essere pagato, gli altri ci possono anche
      guadagnare ma è sbagliato se gli altri ci
      guadagnano di più di chi ha fatto il vero
      lavoro.A mio parere è quello che succede in tutti i campi, anche perché a volte il valore del "vero lavoro" è effettivamente inferiore a quello del lavoro di chi si limita ad indicare la direzione. Per quanto mi possa stare sulle palle Steve Jobs, è innegabile che abbia portato più soldi lui ad Apple del generico operaio FoxConn.Ma anche nel nostro campo, hi guadagna di più non è chi crea il prodotto che viene venduto, no?
      Il giornalista che scrive la notizia non la vuole
      rilasciare gratuitamente, ma vuole essere pagato.
      OK. Inoltre è colui che ha fatto il vero lavoro.
      Vene pagato? Di solito sì, ma i giornali (almeno
      in italia) lo sottopagano e quindi sbagliano.
      Google fa poco o niente ma trae un guadagno
      dall'indicizzare le news. Se Google non ci
      guadagnasse niente non lo farebbe. E' una
      multinazionale a scopo di lucro non una
      NGO.
      Quindi è chiaro che ci sono varie ingiustizie nel
      mondo del giornalismo ma non solo in quello.Google trae un guadagno dall'indicizzare le news, ma i giornali traggono un guadagno dalla presenza su Google News. A me non sembra così scontato che sia Google a dover pagare i giornali; in certi casi sono a favore di misure legislative che tutelino la parte più debole, vedi salario minimo o altri diritti dei lavoratori, ma onestamente i grandi gruppi editoriali non mi sembrano paragonabili ad un operaio generico. Tieni anche conto che, almeno in Italia, qualche sovvenzione statale la prendono, e questo rende ancora più opaco il quadro.Per come la vedo io, questi vorrebbero sia l'aiuto statale che quello dei privati, e questa idea mi trova contrario. In un certo senso, mi sembra qualcosa di simile al furto legalizzato che va sotto il nome di "Equo compenso", un regalo fatto ad una categoria di privilegiati, a danno del resto della popolazione (ma ci sono anche parecchie differenze, oltre alla similitudine di base).Tra i vari big dell'informatica, Google è uno i quelli che preferisco perché non smette di innovare e investire in ricerca e sviluppo, con vantaggi che poi tornano a vantaggio della collettività. Non saranno dei santi, ma secondo me sono dei capitalisti abbastanza illuminati. I gruppi editoriali, quelli delle notizie tendenziose, dei contributi di legge e degli intrallazzi coi politici, sono più in basso nella mia personale (ed opinabile) classifica.
    • Ubunto scrive:
      Re: Un problema c'è
      Il problema è che non si cava sangue da una rapa.Se i giornali spagnoli non volevano essere linkati da google news, pur lasciando l'acXXXXX libero al pubblico, potevano inibire l'acXXXXX al bot del motore di ricerca.Perché non l'hanno fatto?Perché l'unico vero scopo era quello di monetizzare dove non gli spettava, al punto che quegli editori si sono fatti fare una legge che VIETA i link gratuiti. Quindi un giornale non allineato con la loro posizione non avrebbe potuto continuare a fornire notizie a google news.Mafiosetta come legge. Volevano essere pagati adducendo motivazioni pretestuose (potevano in qualsiasi momento estraniarsi dalla piattaforma), e con una legge ad personam hanno impedito ai concorrenti minori di avere visibilità gratuita sul più grande motore di ricerca del mondo.E domandi perché difendiamo Google? Il web funziona con i link, questi vogliono farsi pagare per i loro ed impedire agli altri di farlo gratis. Un po' come se la Microsoft o la Apple facessero una legge che vieta il download dei sistemi operativi, a meno che questi non siano a pagamento. E chi se ne frega che FreeBSD non si paga. Niente link, niente visibilità, un concorrente in meno.Tu, FreeBSD ce l'hai scritto per caso come nickname?
    • caron scrive:
      Re: Un problema c'è
      giusto per capire, come guadagnerebbe google dal servizio news se non ci sta manco pubblicità?
    • gastroenter ologo scrive:
      Re: Un problema c'è
      Dai, devi ammettere che è divertente vedere google prendere a calci in faccia i signori dell' editoria.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Un problema c'è
      - Scritto da: FreeBSD
      Google fa poco o niente ma trae un guadagno
      dall'indicizzare le news.In realtà Google News è il servizio MENO remunerativo tra tutti quelli di Google (Youtube è quello più remunerativo, seguito dal motore di ricerca e da GMail).Se non ci guadagna perché lo fa? Semplice, perché i costi sono minimi (si tratta di catturare dei feed rss e metterli insieme integrandoli nel motore di ricerca che già esiste) quindi anche fossero in perdita, gli altri servizi guadagnano abbastanza da coprirne i relativi costi.Quello che gli editori e i politici spagnoli non hanno capito è che su Google News non viene riportato tutto l'articolo, ma che si legge il titolo e le prime righe, e per leggerlo bisogna cliccarci sopra in modo da essere rediretti SUL SITO DELL'EDITORE CHE FARA' DEI BEI SOLDINI (lui).Con questa legge hanno tagliato le gambe al 90% del traffico a fini di informazione di tutta la Spagna e non solo, perché i Paesi di lingua spagnola sono parecchi nel mondo ed è probabile che notizie di interesse generale siano interessanti anche per chi abita in Messico o in Cile.In buona sostanza, si sono suicidati, perché una notizia che non ha visibilità su un aggregatore non verrà mai cliccata e quindi non porterà nessun guadagno. Se uno per sapere le notizie deve andare sui siti di tutti i giornali (perché non è detto che un giornale riporti una notizia e non puoi saperlo finché non lo visiti) passerebbe buona parte della giornata a cercare le cose più interessanti da leggere. Nessuno lo farebbe, tranne chi deve farlo per mestiere (i giornalisti stessi, tipo quelli che fanno la rassegna stampa sui telegiornali alla sera tardi o al mattino).Difficile pensare che ci sia una nazione occidentale in cui le lobby sono capaci anche di questo a parte ovviamente gli USA (paese delle lobby per antonomasia) dove però la presenza di Google, economicamente e politicamente forte, impedirebbe qualunque azione del genere; ma la cosa che stupisce di più è che questa nazione non è l'Italia. Almeno, non ancora.
  • ... scrive:
    Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
    - Scritto da: Enry
    Non ti credere che ti facciano un favore a farti
    vedere le notizie di altri. Se le cerchino
    puttosto. Con un team di giornalisti che proponga
    le news "di Google". Senza sfruttare il lavoro di
    altri. Cosi come per altro avviene per youtube e
    simili. Fin quando le persone saranno cosi
    stupide da finanziare col proprio lavoro non
    retribuito questi colossi (a scapito di qualche
    fortunato che realmente ci guadagna con questi
    mezzi), ci sarà sempre qualche sprovveduto che
    dice che google è necessario, che google fa le
    cose per bene e che google rappresenta ciò di cui
    non si può fare a meno. Peccato che a nessuno
    editore o giornalista venga chiesto prima se
    accetti che la sua notizia compaia in contesti
    per la quale la stessa non è stata elaborata,
    sulla qualle non si può avere niente da ridire e
    nella forma che non è sindacabile da chi in
    realtà il pezzo lo ha fatto e dal suo editore. Eh
    si, utilissimo. Fermo restando che qualunque
    editore ha tutti i mezzi necessari per verificare
    se la sua notizia "messa li" genera o meno
    traffico utile, e, sempre e comunque, la facoltà
    di decidere lui "quando" e "come" proporre le
    "sue" notizie. Senza che arrivi il Google di
    turno che gliele fa trovare elencate per i propri
    comodi.Credo, ma potrei sbagliarmi, che tu sia fissato un po' troppo coi soldi e da questo nasca un'invidia che si trasforma in odio verso Google.Capisco che per alcuni sia difficile da credere, ma gli utenti youtube lo usano perchè è comodo ed utile e non gli interessa se il loro 'lavoro' (che in altro non è che espressione, hobby, divertimento, comunicazione, ...) a Google frutta dei soldi.
    • Prozac scrive:
      Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
      - Scritto da: ...
      Capisco che per alcuni sia difficile da credere,
      ma gli utenti youtube lo usano perchè è comodo ed
      utile e non gli interessa se il loro 'lavoro'
      (che in altro non è che espressione, hobby,
      divertimento, comunicazione, ...) a Google frutta
      dei
      soldi.Completamente d'accordo. Google offre un servizio che permette alla gente di condividere, esprimere, comunicare. Che poi Google ci guadagni, alla gente che lo usa interessa relativamente.
      • astron2.0 scrive:
        Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
        - Scritto da: 2014
        Ma per Google che fa da intermediario tra il
        giornale e te come la
        mettiamo?Come l'edicolaro accattone che dovrebbe scriversi i suoi giornali invece di sfruttare il lavoro altrui, vendendo e pubblicizzando giornali scritti da altri! Nelle edicole poi giornali e riviste sono addirittura esposti per intero, non solo una piccola parte del testo come fa google. Puoi addirittura sfogliarli e leggerli! blocchiamo i giornalai!
        • 2014 scrive:
          Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
          - Scritto da: astron2.0
          - Scritto da: 2014

          Ma per Google che fa da intermediario tra il

          giornale e te come la

          mettiamo?

          Come l'edicolaro accattone che dovrebbe scriversi
          i suoi giornali invece di sfruttare il lavoro
          altrui, vendendo e pubblicizzando giornali
          scritti da altri!


          Nelle edicole poi giornali e riviste sono
          addirittura esposti per intero, non solo una
          piccola parte del testo come fa google. Puoi
          addirittura sfogliarli e leggerli! blocchiamo i
          giornalai!E con cosa ci incarti il pesce senza giornali? :D
          • Baraldo scrive:
            Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
            - Scritto da: 2014
            E con cosa ci incarti il pesce senza giornali? :DPesce?! Io li metto sopra gli armadi, pensili, ecc... sono perfetti per raccogliere la polvere!
  • astron2.0 scrive:
    Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
    - Scritto da: Enry
    Google è un'opportunità grandissima solo per
    Google.

    Non ti credere che ti facciano un favore a farti
    vedere le notizie di altri. Se le cerchino
    puttosto. Con un team di giornalisti che proponga
    le news "di Google". Senza sfruttare il lavoro di
    altri. Esatto. Come avviene per i telegiornali che la mattina leggono le notizie dei giornali! ridicolo! andassero a lavorare!E per non parlare delle edicole che stampano addirittura poster con i titoli dei giornali e commenti solo per attrarre i clienti! assumessero un team di giornalisti e si scrivessero le notizie da soli senza sfruttare il lavoro altrui. Maledetti giornalai!
  • astron2.0 scrive:
    e la tv?
    Forse e' una domanda stupida, ma per i tg che al mattino leggono la rassegna stampa non dovrebbe applicarsi lo stesso principio?
    • Prozac scrive:
      Re: e la tv?
      - Scritto da: astron2.0
      Forse e' una domanda stupida, ma per i tg che al
      mattino leggono la rassegna stampa non dovrebbe
      applicarsi lo stesso
      principio?Dici che ogni mattina "i TG" vanno in edicola a comprarsi i quotidiani di cui fare rassegna stampa? Oppure sono i quotidiani che ogni mattina mandano una copia "ai TG"?
      • astron2.0 scrive:
        Re: e la tv?
        Ovvio che sono i quotidiani che ogni mattina mandano una copia ai tg. Cosi' come i siti web degli stessi quotidiani sono fatti in modo che Google li indicizzi al meglio. Potrebbero facilmente evitare di essere indicizzati. Perche' non lo fanno? Perche' inviano gratuitamente copie dei giornali ai tg?
        • Prozac scrive:
          Re: e la tv?
          - Scritto da: astron2.0
          Ovvio che sono i quotidiani che ogni mattina
          mandano una copia ai tg.

          Cosi' come i siti web degli stessi quotidiani
          sono fatti in modo che Google li indicizzi al
          meglio.

          Potrebbero facilmente evitare di essere
          indicizzati.

          Perche' non lo fanno?
          Perche' inviano gratuitamente copie dei giornali
          ai
          tg?Le due cose sono formalmente diverse.Nel primo caso sono i giornali che mandano la copia per permettere la rassegna stampa. Se guardi i TG della notte, poi, la cosa è ancora più palese visto che spesso mandano versioni ancora da definire.Nel secondo è Google che indicizza le notizie e le espone nel suo "Google News".Tutto questo solo per rispondere alla tua domanda (che nella realtà non è stupida):No, lo stesso principio non si può applicare perché, formalmente, sono due cose differenti.Questo a prescindere che io sia o meno d'accordo con la decisione spagnola.
          • c1k0 scrive:
            Re: e la tv?
            beh, chiunque sia un professionista del web dovrebbe sapere che ci sono modi per dire esattamente a google e altri motori di ricerca cosa indicizzare e cosa no. Fa parte delle regole di base, chiunque abbia un sito con piu' di 10 accessi giornalieri lo sa, quindi inutile pretendere un balzello, quando hai gli strumenti per impedire l'indicizzazione.diverso poi se le direttive del sito vengono ignorate, a quel punto hanno di certo ragione.
          • panda rossa scrive:
            Re: e la tv?
            - Scritto da: c1k0
            beh, chiunque sia un professionista del web
            dovrebbe sapere che ci sono modi per dire
            esattamente a google e altri motori di ricerca
            cosa indicizzare e cosa no.

            Fa parte delle regole di base, chiunque abbia un
            sito con piu' di 10 accessi giornalieri lo sa,
            quindi inutile pretendere un balzello, quando hai
            gli strumenti per impedire
            l'indicizzazione.

            diverso poi se le direttive del sito vengono
            ignorate, a quel punto hanno di certo
            ragione.Tu non hai capito.Questi non vogliono mica non essere indicizzati, anzi, gli fa molto comodo esserlo.Questi vogliono denaro.E google ha fatto molto bene a ricordargli dove si porta l'ombrello quando non piove.
          • aphex_twin scrive:
            Re: e la tv?
            Hai in mente i link sponsorizzati di Google ? Ecco , Google pare si faccia pagare dimenticandosi bellamente dove si porta l'ombrello quando non piove.Se la vita ancora non te lo ha insegnato .... tutto ha un costo e nulla é gratis.
          • astron2.0 scrive:
            Re: e la tv?
            - Scritto da: aphex_twin
            Hai in mente i link sponsorizzati di Google ?Dove sono i link sponsorizzati in google news?Postare link please invece di scrivere cappelle. Grazie.
          • panda rossa scrive:
            Re: e la tv?
            - Scritto da: aphex_twin
            Hai in mente i link sponsorizzati di Google ?Quelli che di solito si trovano tra gli ufo e le scie chimiche?Guarda che stai parlando di un bug del colapasta.Su un qualsiasi browser decentemente configutato, quella roba non esiste.
            Ecco , Google pare si faccia pagare
            dimenticandosi bellamente dove si porta
            l'ombrello quando non
            piove.

            Se la vita ancora non te lo ha insegnato ....
            tutto ha un costo e nulla é
            gratis.Continua a pagare le XXXXXXX del viale e non preoccuparti di chi ti dice che tromba gratis.
          • NemoTizen scrive:
            Re: e la tv?
            l'unica cosa c'erta nella vita è che nessuno tromba gratis ... che poi alcune sono brave a fartelo credere è un altro discorso :DIn ogni caso Google offre un servizio e devono solo ringraziare DIO che è gratis per gli editori :D
          • Luca scrive:
            Re: e la tv?
            Ecco Er cane de Mustafà, quello che lo pija ar XXXX, e dice che sta a scopà
          • caron scrive:
            Re: e la tv?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: c1k0

            beh, chiunque sia un professionista del web

            dovrebbe sapere che ci sono modi per dire

            esattamente a google e altri motori di
            ricerca

            cosa indicizzare e cosa no.



            Fa parte delle regole di base, chiunque
            abbia
            un

            sito con piu' di 10 accessi giornalieri lo
            sa,

            quindi inutile pretendere un balzello,
            quando
            hai

            gli strumenti per impedire

            l'indicizzazione.



            diverso poi se le direttive del sito vengono

            ignorate, a quel punto hanno di certo

            ragione.

            Tu non hai capito.
            Questi non vogliono mica non essere indicizzati,
            anzi, gli fa molto comodo
            esserlo.
            Questi vogliono denaro.

            E google ha fatto molto bene a ricordargli dove
            si porta l'ombrello quando non
            piove.fedele, dove li hai visti i link sponsorizzati in google news?
  • 2014 scrive:
    Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
    - Scritto da: masso
    La cosa più assurda e miserabile di tutte...è
    osservare come chi faccia guerra a Google siano
    lobbies e gruppi di interesse...i cui consigli di
    amministrazione non hanno la più pallida idea di
    cosa sia la
    rete.E Google chi sarebbe:il cavaliere bianco senza macchia e senza paura?O il prossimo gruppo di interesse a cui non si può dire di no?
    • panda rossa scrive:
      Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
      - Scritto da: 2014
      - Scritto da: masso

      La cosa più assurda e miserabile di tutte...è

      osservare come chi faccia guerra a Google
      siano

      lobbies e gruppi di interesse...i cui
      consigli
      di

      amministrazione non hanno la più pallida
      idea
      di

      cosa sia la

      rete.
      E Google chi sarebbe:
      il cavaliere bianco senza macchia e senza paura?
      O il prossimo gruppo di interesse a cui non si
      può dire di
      no?Certo che si puo' dire di no.In spagna lo hanno fatto, e prima di loro lo hanno fatto altrove.Si puo' dire di no a google, esattamente come ci si puo' ritirare in un eremo e vivere in una botte.Nessuno lo proibisce.Del resto per chi pretende di vivere ancora nel secolo scorso, dire di no a google e' necessario.[img]http://www.agroflash.it/wp-content/uploads/2014/10/Chiuso-per-fallimento.jpg[/img]
      • aphex_twin scrive:
        Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
        Quindi anche tu hai detto no a Google,quindi di che ti lamenti ? 8)
        • caron scrive:
          Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
          - Scritto da: aphex_twin
          Quindi anche tu hai detto no a Google,

          quindi di che ti lamenti ? 8)poverino, lo hai scritto già 3 volte che si lamenta ed ancora non si è lamentato, secondo me hai seri problemi, del tipo tare mentali gravi
          • gastroenter ologo scrive:
            Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
            - Scritto da: caron
            - Scritto da: aphex_twin

            Quindi anche tu hai detto no a Google,



            quindi di che ti lamenti ? 8)

            poverino, lo hai scritto già 3 volte che si
            lamenta ed ancora non si è lamentato, secondo me
            hai seri problemi, del tipo tare mentali
            graviIl solito atteggiamento da biNbominkia. E' fatto così lascialo stare.
    • ... scrive:
      Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
      - Scritto da: 2014
      E Google chi sarebbe:
      il cavaliere bianco senza macchia e senza paura?
      O il prossimo gruppo di interesse a cui non si
      può dire di
      no?irrelefante
      • 2014 scrive:
        Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
        - Scritto da: ...
        - Scritto da: 2014


        E Google chi sarebbe:

        il cavaliere bianco senza macchia e senza
        paura?

        O il prossimo gruppo di interesse a cui non
        si

        può dire di

        no?

        irrelefantequindi di che ti lamenti?
        • ... scrive:
          Re: Tanti piccoli kamikaze iberici
          - Scritto da: 2014
          - Scritto da: ...
          quindi di che ti lamenti?sei tu che ti sei lamentato, non io
  • Il Punto scrive:
    Il senso.
    Certo che c' era d' aspettarselo, per il proprietario di un bene/servizio gratuito non ha senso pagare, come di fatto sucedde col Windows Store.
    • panda rossa scrive:
      Re: Il senso.
      - Scritto da: Il Punto
      Certo che c' era d' aspettarselo, per il
      proprietario di un bene/servizio gratuito non ha
      senso pagare, come di fatto sucedde col Windows
      Store.Che c'azzecca?
      • archimandrito scrive:
        Re: Il senso.
        - Scritto da: panda rossa
        Che c'azzecca?Non si sa... anche perchè mentre il modello di business di google è noto (pubblicità) è altrettanto noto il modello di business di MS (royalties) che cosa abbiano in comune le due cose mi sembra misterioso....
        • caron scrive:
          Re: Il senso.
          - Scritto da: archimandrito
          - Scritto da: panda rossa


          Che c'azzecca?
          Non si sa... anche perchè mentre il modello di
          business di google è noto (pubblicità) è
          altrettanto noto il modello di business di MS
          (royalties) che cosa abbiano in comune le due
          cose mi sembra
          misterioso....si ma google news non ha pibblicità e se clicchi il link ti porta direttamente all'articolo linkato
          • ... scrive:
            Re: Il senso.
            - Scritto da: caron
            si ma google news non ha pibblicità e se clicchi
            il link ti porta direttamente all'articolo
            linkatoIl valore per google in questo caso non è la pubblicità, ma la correlazione tra i dati che ha su di te e gli articoli che leggi.Per questo sopra si diceva che il valore dell'aggregatore è variabile relativamente a chi lo gestisce.Se lo facessi io non ci caverei uno spicciolo, ma se lo fanno google o facebook possono perfezionare il profilo semantico dei visitatori ed usarlo in altri contesti.
          • archimandrito scrive:
            Re: Il senso.
            Infatti "la pubblicità" va intesa in senso lato non certo come "pubblicità diretta" è l'aggregato di dati che rivenduto agli opportuni attori di business genera (direttamente o indirettamente) gli introiti.
          • Baraldo scrive:
            Re: Il senso.
            Anche "se" Google non ci guadagnasse nulla sarebbe un servizio che spinge ad usare "Google" e quindi il resto che produce profitti.
          • archimandrito scrive:
            Re: Il senso.
            "usare google" non produce valore in se "usare google" significa usare un servizio e il servizio google se lo fa remunerare (e piuttosto bene direi se calcoli ciò che sono diventati) il fatto che non se lo faccia remunerare direttamente da te è ininfluente dato che tu non sei chi remunera google l'aggregato di ciò che fai è invece ciò che google vende.In parole povere tu sei la merce non il vero "customer" di google e tantomeno sei quindi quello che paga (e genera utili) per google.Non ti è ancora chiaro?
          • Baraldo scrive:
            Re: Il senso.
            Non hai capito o ho dato per scontato alcuni aspetti, o ti sei perso le virgolette...è risaputo che guadagna dalla profilazione.
          • caron scrive:
            Re: Il senso.
            - Scritto da: ...
            - Scritto da: caron


            si ma google news non ha pibblicità e se
            clicchi

            il link ti porta direttamente all'articolo

            linkato

            Il valore per google in questo caso non è la
            pubblicità, ma la correlazione tra i dati che ha
            su di te e gli articoli che
            leggi.
            Per questo sopra si diceva che il valore
            dell'aggregatore è variabile relativamente a chi
            lo
            gestisce.
            Se lo facessi io non ci caverei uno spicciolo, ma
            se lo fanno google o facebook possono
            perfezionare il profilo semantico dei visitatori
            ed usarlo in altri
            contesti.a google non conviene vendere i dati, è preferibile tenerseli
          • masso scrive:
            Re: Il senso.
            Google ha un'infinità di strumenti per raggiungere questo stesso risultato.Può fare tranquillamente a meno di Google News.Gli editori invece hanno solo il guadagno della pubblicità che ospitano moltiplicata per il numero di visitatori più gli abbonamenti che riescono a fare stipulare. Vogliono da un giorno all'altro dettare le regole sul valore della diffusione dell' informazione? Se dalla loro parte vogliono i popoli nazionali e internazionali degli utenti....inizino elevando alla dodicesima potenza la qualità dei contenuti che producono (imparzialità, attendibilità, credibilità delle fonti e delle firme giornalistiche)...ma questo andrebbe contro i loro stessi interessi...
          • ... scrive:
            Re: Il senso.
            - Scritto da: masso
            Google ha un'infinità di strumenti per
            raggiungere questo stesso
            risultato.Ragionamento parziale.Quello che dici è vero se consideri che esiste solo google.Sai perchè Google ha pagato youtube molto più di quanto valeva?Non solo per averlo (avere i suoi utenti), ma per EVITARE che se lo comprassero Yahoo o Microsoft. In pratica il '+' che ti arriva è anche un '-' alla concorrenza agguerrita.La stessa cosa vale per NEWS, la mancata raccolta di dati relativi alle news per google si trasforma raccolta di dati realtivi alle NEWS in mano alla concorrenza.Anche qui il gioco vale il doppio.
        • collione scrive:
          Re: Il senso.
          - Scritto da: archimandrito
          (royalties) che cosa abbiano in comune le due
          cose mi sembra
          misterioso....la NSA? :D
  • BimBumBam scrive:
    Spagna e Germania
    Sono casi diversi Spagna e Germania mentre nel primo caso sono tutti coinvolti il secondo rigurda solo un editore.
  • cummadin scrive:
    tanto ci sono mille altre siti gratuiti
    chissenefrega di google
  • panda rossa scrive:
    Torneranno in lacrime strisciando
    Non ci sara' da aspettare molto.Gia' oggi il traffico sui siti di news iberici e' dimezzato.A fine mese gli inserzionisti si accorgeranno del calo di click.Il 2015 iniziera' con gli editori spagnoli che strisciando e piangendo si presenteranno a google a chiedere scusa e supplicheranno di essere riammessi.A quel punto mi piacerebbe vedere google mollargli un bel due di picche.Queste le mie previsioni per l'orsocopo del 2015.
    • Nono scrive:
      Re: Torneranno in lacrime strisciando
      - Scritto da: panda rossa
      Il 2015 iniziera' con gli editori spagnoli che
      strisciando e piangendo si presenteranno a google
      a chiedere scusa e supplicheranno di essere
      riammessi.

      A quel punto mi piacerebbe vedere google
      mollargli un bel due di
      picche.La legge obbliga il pagamento, neanche i detentori possono evitarla.Il costo del link non può essere 0.Però, direi che google potrebbe proporre di renderlo negativo (ovvero un costo per gli editori), questa casistica la legge non la specifica @^
      • s1herm1x scrive:
        Re: Torneranno in lacrime strisciando
        - Scritto da: Nono
        - Scritto da: panda rossa


        Il 2015 iniziera' con gli editori spagnoli
        che

        strisciando e piangendo si presenteranno a
        google

        a chiedere scusa e supplicheranno di essere

        riammessi.



        A quel punto mi piacerebbe vedere google

        mollargli un bel due di

        picche.


        La legge obbliga il pagamento, neanche i
        detentori possono
        evitarla.questo la dice lunga su quanto siano "democratici" questi stati europeiuno governo (in genere ente parassitario) non dovrebbe proibire a nessun privato di concedere gratuitamente un proprio bene o servizio, altrimenti sembra una tirannia
        • jaro scrive:
          Re: Torneranno in lacrime strisciando
          - Scritto da: s1herm1x
          uno governo (in genere ente parassitario) non
          dovrebbe proibire a nessun privato di concedere
          gratuitamente un proprio bene o servizio,
          altrimenti sembra una
          tiranniaDirei che non è questo il caso. Qui si obbligano dei privati a farsi pagare per *usufruire* di un servizio.
        • Carrot scrive:
          Re: Torneranno in lacrime strisciando
          Concordo con te.E' incredibile quanto sia paralizzante la politica europea (con l'italia in testa) con un interventismo che ha raggiunto livelli da nausea, tramite decine di migliaia di leggi che non lasciano più alcuno spazio per muoversi.Il peggio è che la gente si è abituata a questa pervasività burocratico-politica e la reclama a gran voce quando c'è qualche "lacuna".Non c'è niente di peggio di uno schiavo che non sa di esserlo.
    • bradipao scrive:
      Re: Torneranno in lacrime strisciando
      - Scritto da: panda rossa
      Il 2015 iniziera' con gli editori spagnoli che
      strisciando e piangendo si presenteranno a google
      a chiedere scusa e supplicheranno di essere riammessi.La legge draconica che hanno fatto passare non permette nemmeno questo. Dovranno andare a piangere in parlamento perchè venga loro permesso di chiedere a Google di essere riammessi.Spettacolo da popcorn e cocacola.
      • boh scrive:
        Re: Torneranno in lacrime strisciando
        - Scritto da: bradipao
        La legge draconica che hanno fatto passare non
        permette nemmeno questo. Dovranno andare a
        piangere in parlamento perchè venga loro permesso
        di chiedere a Google di essere
        riammessi.

        Spettacolo da popcorn e cocacola.putroppo è più probabile che altri (facebook o yahoo) rimangano facendo un servizio in perdita pur di collezionare dati da incrociare...
        • archimandrito scrive:
          Re: Torneranno in lacrime strisciando
          Si come no...I servizi costano e in quanto servizi sono "costi di esercizio" non "costi una tantum" che puoi (sempre che tu sia disposto) ammortizzare in un certo lasso di tempo.I servizi tocca remunerarli (non importa in che modo) proprio perchè non sono costi una tantum..I "servizi in perdita" sono come biancaneve e i burocrati intelligenti...Esistono?Si ... ma solo nelle favole...
          • ... scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: archimandrito
            I "servizi in perdita" sono come biancaneve e i
            burocrati
            intelligenti...
            Esistono?Facebook, Google e tanti altri sono stati in perdita per anni.Si tratta di monetizzare a lungo termine.Vale la pena investire per sapere chi legge cosa (informazione il cui valore che dipende <i
            dagli altri dati che hai sul </i
            navigatore)?Può darsi di sì, può darsi di no. Lo possono stimare solo i diretti interessati.Io personalmente scommetto che Facebook prenderà la palla al balzo.Accetti la scommessa (virtuale, si tratta solo di vedere nel breve periodo se Facebook farà questa mossa)?
          • archimandrito scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            In perdita un paio di.... in realtà era iper finanziati e i finanziamenti sono rientrati e straremunerati con la quotazione in borsa inoltre i "servizi" non sono mai stati in perdita (neppure agli inizi) tolto l'investimento per le infrastrutture (aka una tantum aka investimento che è appunto diverso dal "costo di esercizio") il costo di esercizio rispetto alle entrate è sempre stato positivo.In altri termini puoi ben permetterti (se hai i capitali) di spendere anche miliardi di dollari ma i costi di esercizio (che sono quelli che garantiscono il ROI agli investitori) devono avere in se un business model in attivo...Ovvero se il servizio che costituisce il mio core business garantisce anche solo una lira (o un centesimo) di rientro tra spese e entrate ho solo un problema di avere sucXXXXX (molti clienti e molti centesimi) commerciale non quello di spendere anzichè guadagnare... prima o dopo i centesimi ripagano i miliardi... è solo una questione di quantità e base del taget dei miei customers.Se manca questo presupposto (fin da subito) nessuno degli "ivestors" investe una lira su un ROI che non c'è!Se accetto scommesse?? Certo... mi piace "vincere facile"! :)
          • bah scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: archimandrito
            In perdita un paio di.... in realtà era iper
            finanziati a certo, se i soldi per i PC me li dà un altro e il codice lo scrivo io, come faccio a perdere? :D
            e i finanziamenti sono rientrati e
            straremunerati con la quotazione in borsa ovvero anni dopo.Stai solo confermando quanto ho scritto.
            i "servizi" non sono mai stati in perdita
            (neppure agli inizi) ma che cosa stai dicendo? L'hai letta la storia di google e di facebook? Io ho letto entrambi i libri e raccontano tutto nei dettagli.
            tolto l'investimento per le
            infrastrutture (aka una tantum aka investimentouna tantum che??????Il servizio per scalare aveva bisogno continuo di <b
            nuovi server </b
            .Ripeto leggiti bene la storia di facebook e google e avrai idea di quanti milioni dovevano investire nell'hardware OGNI mese, altro che una tantum.
            Se accetto scommesse??
            Certo... mi piace "vincere facile"!perfetto. ci si vede qui appena si attiva la legge (2105) e Facebook avrà il suo servizio di indicizzazione news.
          • bah scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: bah
            perfetto. ci si vede qui appena si attiva la
            legge (2105)ora mi aspetto l'asilo commentare spiritosamente il typo '2105'
          • asilo maruccia scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: bah
            perfetto. ci si vede qui appena si attiva la
            legge (2105) ^^^^^^(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • boh scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: archimandrito
            Server=una tantum I server dei servizi che ho citato venivano comprati <b
            in quantità </b
            tutti i mesi (ed era un continuo chiedere soldi a destra e a manca per poterseli permettere): è esattamente come pagare stipendi al personale.Informati prima di dire corbellerie.
          • archimandrito scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            Davvero non conosci la differenza tra investimento e spesa corrente?Guarda che è un concetto banale.Mentre troverai (se li convinci) investitori che investono (una tantum o "una spessum" anche 3 volte al giorno) nelle infrastrutture (beni strumentali come i servers ecc..) non troverai nessuno che "investe" (anche perchè non è un "invesimento") nella spesa corrente!Ripeto è un concetto elementare!il servizio è e deve essere attivo al netto non degli investimenti ma della spessa corrente t'è capì CARUGATI? (come diceva il compianto Bramieri al suo fantomatico ragionier Carugati)...In ogni caso ripeto... a me continua a piacere "vincere facile" ci rivediamo fra due mesi.... caro il mio ... o bah che dir si voglia... ;)
          • ... scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: archimandrito
            Davvero non conosci la differenza tra
            investimento e spesa
            corrente?
            Guarda che è un concetto banale.Non c'entra un tubo.Ripeto, non puoi non contare il costo dell'hardware (che non è una tantum, l'hai scritto tante volte, ma è falso, sai cosa significa una tantum????), nelle spese.Inutile che insisti.
          • archimandrito scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            Come un vecchio carosello diceva "io non insisto scommetto"...Ci vediamo tra 2 mesi... :D
          • archimandrito scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            No sbagliato.La differenza tra "spesa corrente" (o spesa di esercizio) che comprende ovviamente il CO (o cost of ownership) non solo è ben definita nella cultura "anglosassone" cosi come è ben definita l'altra parte (il cosidetto "asset value") e i server (come qualunque "bene strumentale" in i italico idioma) sono parte dell'"assett value" e una volta che li hai hai un "valore" che fa parte dell'asset anche se ne compri uno ogni 5 secondi...Dei canoni (banda ad esempio del data center) o degli stipendi (sempre ad esempio) che sono "spesa corrente" invece non ti resta alcun "valore".Idem se compri un edificio (ti resta) invece che affittarlo (non ti resta nulla e è solo spesa non investimento).Per inciso queste regole sugli "asset values" sono regole che non mi invento certo io sono quelle applicate dalla SEC (diciamo così la CONSOB americana) per le aziende quotate...Piacciao non piaccia le cose così stanno le regole non le facciamo ne io ne te...
    • 2014 scrive:
      Re: Torneranno in lacrime strisciando
      - Scritto da: panda rossa
      Non ci sara' da aspettare molto.
      Gia' oggi il traffico sui siti di news iberici e'
      dimezzato.Sono spariti i robot :D
      • panda rossa scrive:
        Re: Torneranno in lacrime strisciando
        - Scritto da: 2014
        - Scritto da: panda rossa

        Non ci sara' da aspettare molto.

        Gia' oggi il traffico sui siti di news iberici
        e'

        dimezzato.

        Sono spariti i robot :DNo, i robot ancora ci girano.https://news.google.it/?edchanged=1&ned=es&authuser=0E chiunque puo' continuare a consultare le news spagnole alla faccia del loro governo e degli editori parassiti.
        • 2014 scrive:
          Re: Torneranno in lacrime strisciando
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: 2014

          - Scritto da: panda rossa


          Non ci sara' da aspettare molto.


          Gia' oggi il traffico sui siti di news
          iberici

          e'


          dimezzato.



          Sono spariti i robot :D

          No, i robot ancora ci girano.
          https://news.google.it/?edchanged=1&ned=es&authuse

          E chiunque puo' continuare a consultare le news
          spagnoleBene!Quindi di che ti lamenti?
          • panda rossa scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: 2014
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: 2014


            - Scritto da: panda rossa



            Non ci sara' da aspettare molto.



            Gia' oggi il traffico sui siti di
            news

            iberici


            e'



            dimezzato.





            Sono spariti i robot :D



            No, i robot ancora ci girano.


            https://news.google.it/?edchanged=1&ned=es&authuse



            E chiunque puo' continuare a consultare le
            news

            spagnole
            Bene!
            Quindi di che ti lamenti?Dove ho mai detto che mi lamento?Io sono qua che godo!E godro' ancora di piu' quando quei siti di news saranno costretti a chiudere sommersi dai debiti, nel piu' totale disinteresse di tutti.
          • 2014 scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: 2014

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: 2014



            - Scritto da: panda rossa




            Non ci sara' da aspettare
            molto.




            Gia' oggi il traffico sui
            siti
            di

            news


            iberici



            e'




            dimezzato.







            Sono spariti i robot :D





            No, i robot ancora ci girano.





            https://news.google.it/?edchanged=1&ned=es&authuse





            E chiunque puo' continuare a consultare
            le

            news


            spagnole

            Bene!

            Quindi di che ti lamenti?

            Dove ho mai detto che mi lamento?
            Io sono qua che godo!

            E godro' ancora di piu' quando quei siti di news
            saranno costretti a chiudere sommersi dai debiti,
            nel piu' totale disinteresse di
            tutti.Se non ti interessano di che ti lamenti?
          • panda rossa scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: 2014
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: 2014


            - Scritto da: panda rossa



            - Scritto da: 2014




            - Scritto da: panda rossa





            Non ci sara' da aspettare

            molto.





            Gia' oggi il traffico sui

            siti

            di


            news



            iberici




            e'





            dimezzato.









            Sono spariti i robot :D







            No, i robot ancora ci girano.









            https://news.google.it/?edchanged=1&ned=es&authuse







            E chiunque puo' continuare a
            consultare

            le


            news



            spagnole


            Bene!


            Quindi di che ti lamenti?



            Dove ho mai detto che mi lamento?

            Io sono qua che godo!



            E godro' ancora di piu' quando quei siti di
            news

            saranno costretti a chiudere sommersi dai
            debiti,

            nel piu' totale disinteresse di

            tutti.
            Se non ti interessano di che ti lamenti?Dov'e' che mi sarei lamentato?
          • ... scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            e basta con sto imbutu dai adesso stai stancando
          • rockroll scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: ...
            e basta con sto imbutu dai adesso stai stancandoAppunto, basta con sto "..."!
          • caron scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            secondo me non sai leggere
          • 2014 scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: caron
            secondo me non sai leggerelo spagnolo?
          • caron scrive:
            Re: Torneranno in lacrime strisciando
            - Scritto da: 2014
            - Scritto da: caron

            secondo me non sai leggere
            lo spagnolo?
            E chiunque puo' continuare a consultare
            le

            news


            spagnole

            Bene!

            Quindi di che ti lamenti?

            Dove ho mai detto che mi lamento?
            Io sono qua che godo!

            E godro' ancora di piu' quando quei siti di news
            saranno costretti a chiudere sommersi dai debiti,
            nel piu' totale disinteresse di
            tutti.Se non ti interessano di che ti lamenti?questo è spagnolo?
  • archimandrito scrive:
    per la serie
    "Shoot Itself in the Foot?"[img]http://www.dvorak.org/blog/wp-content/uploads/2013/05/shootfoot.jpg[/img]
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