Possiamo chiamarlo effetto Ted Lasso: una cordata di paperoni americani sta cercando di acquistare una quota di una delle squadre più importanti della Premier League, il Liverpool. Ne fa parte anche Jeff Bezos, fondatore ed ex CEO di Amazon. Con lui Eduardo Saverin (co-fondatore di Facebook insieme a Mark Zuckerberg) e altri. Per raggiungere l’obiettivo sarebbero pronti a sborsare 1,35 miliardi di sterline, al cambio circa 1,60 miliardi di euro.
Una quota del Liverpool nelle mani di Jeff Bezos?
Il calcio è diventato estremamente popolare negli Stati Uniti, anche e soprattutto grazie ai mondiali che si sono appena conclusi, organizzati insieme a Canada e Messico. Possedere la quota di un club europeo quotato come i Reds, esporsi in prima persona al fianco di una tifoseria che ha fan in tutto a livello globale, ha inevitabilmente una ripercussione positiva anche a livello di immagine. Noi italiani ne sappiamo qualcosa, conoscendo bene il connubio tra personalità pubbliche e mondo del pallone.
Bezos non è più da tempo l’uomo a capo di Amazon, dopo aver ceduto la guida della società al successore Andy Jassy. Ha ambizioni che guardano allo spazio con Blue Origin e, neanche a dirlo, all’intelligenza artificiale con Project Prometheus. A queste si aggiungeranno, forse, quelle legate al pallone.
Ah, è anche la terza persona più ricca del pianeta (secondo Forbes), con un patrimonio personale stimato in quasi 284 miliardi di dollari. Davanti a lui ci sono solo l’inarrivabile Elon Musk con 853 miliardi e Larry Page (co-fondatore di Google e Alphabet) con 292 miliardi. Questo aiuta a togliersi qualche sfizio di tanto in tanto, che sia uno yatcht da 127 metri o una squadra di calcio.
A ogni modo, l’operazione che dovrebbe consegnare una quota del Liverpool nelle mani di Bezos, Saverin e soci non è ancora stata ufficializzata. Al loro fianco anche Amit Bhatia, genero del miliardario indiano Lakshmi Mittal.