Joost caccia l'ex CEO

Licenziato da presidente ed espulso dal consiglio d'amministrazione. L'operato di Michelangelo Volpi è oggetto di verifiche interne

Roma – Dopo essersi dimesso a maggio dall’incarico di CEO di Joost, Michelangelo Volpi è stato esonerato anche dal ruolo di chairman e allontanato dalla board amministrativa del gemello di Skype, con cui condivide la tecnologia.

Il declino sempre più evidente della piattaforma aveva causato la fuoriuscita di Volpi. In quanto CEO era responsabile dei risultati poco incoraggianti ottenuti da Joost: il suo farsi da parte era stato in qualche modo inevitabile.

Almeno in apparenza, non sembrano esserci delle motivazioni chiare per l’allontanamento di Volpi. C’è chi suggerisce che l’ex CEO di Joost sia implicato in una delicata questione di licenze e che stesse conducendo un gioco poco trasparente. In effetti i suoi ex colleghi hanno annunciato l’avvio di un’indagine interna per “appurare la trasparenza dei comportamenti tenuti da Volpi nel suo periodo alla direzione dell’azienda”.

Secondo alcuni il nodo della questione sarebbe da ricercare nella recente vendita di Skype da parte di eBay: Volpi era in effetti uno dei contatti di Index Ventures, una delle aziende coinvolte nella transazione. Tuttavia solo se la vicenda dovesse trasferirsi in sede legale si potrà avere la conferma della buona o della cattiva fede dell’ex presidente di Joost.

Giorgio Pontico

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  • Mario Police scrive:
    major
    Allora visto che M$ vorebbe un calcolo chiaro, si potrebbe fare la stessa cosa con i processi intentati dalle Major contro gli utenti p2p. Anche quelli sono calcoli senza senso
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