Dagli stessi creatori di Jmail, è arrivato Jwiki. Come si intuisce dal nome, è un portale che replica l’interfaccia di Wikipedia, ma che contiene solo ed esclusivamente informazioni su Jeffrey Epstein. Più nel dettaglio, in questo caso, a proposito dei suoi contatti. È un modo per indicizzare i contenuti dell’archivio pubblicato, rendendolo più accessibile.
Jwiki è la Wikipedia per il caso Jeffrey Epstein
Si apprende così ad esempio che l’assistente Lesley Groff è la persona che compare più di frequente nelle email, ben 230.115 volte. Seguono gli altri suoi collaboratori più stretti e alcune partner. Ogni voce include una biografia, ricostruisce la corrispondenza scambiata con il finanziere condannato, documenta le visite alle sue proprietà e il potenziale coinvolgimento nelle attività criminali che sono ormai ben note a tutti.

Navigando tra le pagine di Jwiki, una delle prime cose che balzano all’occhio è che tutte le voci sono generate dall’AI. È il metodo scelto dagli autori del progetto per far presto, risparmiare tempo e andare online. Come da rito, c’è un disclaimer (Potrebbe contenere inesattezze
) con cui declinano ogni responsabilità per eventuali errori. Bene, ma non benissimo.
Questo è ciò che si trova. Quel che invece non c’è sono le fotografie contenute nel database, alcune delle quali censurate, altre che invece mostrano chiaramente il volto di chi ha frequentato il finanziere, anche sulla sua isola e nelle feste organizzate.
Non è facile orientarsi nell’enorme archivio di documenti rilasciati dal Dipartimento di Giustizia a proposito del caso Epstein. Chi ci vuol provare, trova tutto su justice.gov, protetto dal più inutile degli age gate. Gran parte del lavoro è svolta da giornalisti e da ricercatori indipendenti, che come in questo caso rendono più semplice accedere alle informazioni. Tra i nomi celebri del mondo tech citati più volte c’è anche quello di Bill Gates.