Kaspersky Lab apre il suo codice anche a terzi

La corporation russa prova a rispondere alle polemiche sulla presunta natura "spionistica" del proprio software antivirale con un'iniziativa di trasparenza a tutto tondo. Aumentano anche le taglie per i bug più gravi

Roma – Tanto tuonò che piovve… trasparenza. Trovatasi nella poco piacevole posizione di bersaglio fisso per le polemiche sullo spionaggio russo a danno degli USA e non solo, Kaspersky ha ora ufficializzato la propria volontà di aprirsi alle verifiche esterne per fugare ogni dubbio sulla legittimità del suo business antivirale.

La corporation moscovita ha quindi annunciato una “iniziativa di trasparenza a tutto tondo”, che nelle intenzioni dovrebbe far riguadagnare la fiducia perduta a chi ha fin qui prodotto uno degli antivirus più apprezzati nel mercato del software di sicurezza.

La prima conseguenza della nuova iniziativa è l’ apertura del codice sorgente del suddetto software a un soggetto terzo per una verifica indipendente , con il coinvolgimento di una “autorità riconosciuta internazionalmente” (e tuttora in via di definizione) che prenderà a esaminare i sorgenti a partire dal primo trimestre dell’anno prossimo.


Il CEO e fondatore Eugene Kaspersky ha confermato che la sua azienda non ha “niente da nascondere”, e per questo aprirà tre diversi “centri per la trasparenza” (negli USA, in Asia e in Europa) per consentire l’analisi del codice sorgente in un ambiente controllato ad autorità governative e non solo.

L’autorità esterna dovrà poi verificare l’integrità dei processi aziendali interni, mentre per i ricercatori di sicurezza specializzati nella caccia di vulnerabilità di sicurezza verrà aumentata la taglia per i bug più gravi fino a 100.000 dollari .

L’iniziativa di trasparenza globale avviata dall’azienda vuole essere una risposta a quella che Eugene Kaspersky ha definito una campagna di stampa ossessiva, persistente e forzatamente priva di contraddittorio, un modo per affrancarsi dalle accuse di essere il braccio armato dell’intelligence russa e magari per riguadagnare i clienti istituzionali che almeno negli USA sono stati costretti ad abbandonare l’antivirus moscovita dopo le accuse formalizzate dalle autorità di Washington.

Alfonso Maruccia

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  • Marco Suckerberg scrive:
    fedora bwaha
    - Scritto da: fedora
    Sono sempre più felice di non avere un account
    facebook.Hai systemd e selinux su per il XXXX, per giunta impacchettati da redhat... basta e avanza...
  • Kira scrive:
    Aziende drogate
    Hanno abituato le aziende ad utilizzare il canale Facebook gratuitamente.Hanno abituato gli utenti a cercare le aziende su Facebook per il supporto gratuito.Ora nascondono il canale gratuito delle aziende alla vista dell'utente per invogliare tutti a pagare per le inserzioni... quelle sì in bella vista.Bel giochetto.
  • ... scrive:
    I test sulla News Feed creano scompiglio
    [img]http://bevisible.co/wp-content/uploads/2017/02/guy-confused-computer.jpg[/img]
  • fedora scrive:
    Sempre più felice
    Sono sempre più felice di non avere un account facebook.
    • Mao99 scrive:
      Re: Sempre più felice
      - Scritto da: fedora
      Sono sempre più felice di non avere un account
      facebook.Grande e giusta affermazione, idem per ogni altro social.
    • bradipao scrive:
      Re: Sempre più felice
      - Scritto da: fedora
      Sono sempre più felice di non avere un account
      facebook.Stavo giusto riflettendo sul fatto che non avendo un account facebook, dalla sola lettura dell'articolo non riesco a capire quale sarebbe la modifica sperimentata.
      • eee scrive:
        Re: Sempre più felice


        Stavo giusto riflettendo sul fatto che non avendo
        un account facebook, dalla sola lettura
        dell'articolo non riesco a capire quale sarebbe
        la modifica
        sperimentata.Io invece cerco di tenermi informato per capire in che buco nero ci stiamo andando a ficcare.In pratica, nel caso ti interessasse saperlo, facebook ha diviso in due sezioni la pagina, una per i feed di amici e cose che segui, ed una per le cose che non è detto che segui ma che potrebbero interessarti. In pratica questa seconda sezione da una parte potrebbe essere anche una buona idea per far uscire la gente dalla bolla culturale in cui vive, dall'altra non sarà che una sezione per tutta la roba sponsorizzata in pratica.Facciamo un esempio pratico: tu segui linus torvalds e la pagina ufficiale di fedora, bene, quelle le vedrai nella feed di cose che vedi abitualmente, poi, siccome ti hanno profilato come informatico, in un'altra sezione vedrai dei post di canonical e di microsoft.Non si può chiedere di più direi!
      • Mago scrive:
        Re: Sempre più felice

        Stavo giusto riflettendo sul fatto che non avendo
        un account facebook, dalla sola lettura
        dell'articolo non riesco a capire quale sarebbe
        la modifica
        sperimentata.tiro ad indovinare una modifica per incassare piu' soldi , gli inserzionisti li hanno pigliati a schiaffi, fine dell'esperimento
    • panda rossa scrive:
      Re: Sempre più felice
      - Scritto da: fedora
      Sono sempre più felice di non avere un account
      facebook.Questi articoli sono un po' come quelli che dicono che il tal sito e' stato oscurato.Se non fosse per PI che ogni tanto scrive questi titoli, non saremmo a conoscenza dei fatti di quella parte di rete destinata ad aggregare ovini.
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