La febbre dell'iPad

Il nuovo tablet Apple scalda troppo? I test dei siti specializzati si uniscono alla discussione dei clienti, mentre Cupertino getta acqua sul fuoco

Roma – C’è una certa differenza tra la febbre per l’iPad e la febbre dell’iPad. I clienti che hanno già messo le mani sul nuovissimo tablet Apple dicono di non riuscire a tenercele, perché il dispositivo si scalda un po’ troppo. Tutta colpa del chip quad-core per la grafica?

I test dei vari siti hardware, effettuati con termometri e termocamere, confermano che il terzo iPad al lavoro supera di oltre 5 gradi il secondo. Consumer Reports segnala che dopo 45 minuti di utilizzo impegnativo e ininterrotto la nuova tavoletta raggiunge i 45 gradi (45C). E che questo valore può salire di un altro punto se c’è una ricarica in corso.

le immagini di consumer report sulle temperature di esercizio del nuovo ipad e del vecchio

Un calore del genere non sarà ustionante ma resta chiaramente avvertibile al tatto. Oltretutto, sembra che qualcuno abbia anche riportato in assistenza il tablet, entrato addirittura in “modalità protezione” (dal surriscaldamento) per colpa di questi bollenti spiriti. Insomma, l’argomento è indubbiamente scottante .

Stando ai report sul forum Apple, sembra che i modelli più colpiti dal fenomeno siano quelli con supporto alle reti 4G LTE, ma in generale il dispositivo comprime ancora più tecnologia in quella scocca ultra-sottile e l’unica replica sull’argomento arrivata da Cupertino ricorda proprio questo.

“Il nuovo iPad include il fantastico Retina Display, chip A5X, supporto per connessione 4G LTE e una batteria da 10 ore, ma opera comunque all’interno delle nostre specifiche sulla temperatura. I clienti preoccupati, possono sempre contattare il servizio AppleCare” recita un comunicato al riguardo. Ovvero: per un display così, una grafica più avanzata e tutto il resto, bisogna adattarsi a un chip più caloroso. Resta da comprendere se tutto questo avrà un impatto a lungo termine sulla longevità o la funzionalità del tablet: cosa che si scoprirà solo col trascorrere del tempo, anche se 45C non sembrano un regime tale da influire drasticamente sulla integrità del device.

Roberto Pulito

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  • mura scrive:
    Che cosa nerd
    A parte la nerdaggine di andare in giro con una serie di palle rotanti addosso, ma era proprio necessario scomodare una arduino per fare una roba del genere ?Non sono un genio dell'elettronica ma circuiti del genere per far accendere in sequenza le lucette di natale esistono dalla notte dei tempi ben prima che fossero disponibili schede intelligenti e programmabili come l'arduino e se non sbaglio con una spesa decisamente inferiore in componenti discreti.
    • palle che girano scrive:
      Re: Che cosa nerd
      - Scritto da: mura
      A parte la nerdaggine di andare in giro con una
      serie di palle rotanti addosso, ma era proprio
      necessario scomodare una arduino per fare una
      roba del genere
      ?

      Non sono un genio dell'elettronica ma circuiti
      del genere per far accendere in sequenza le
      lucette di natale esistono dalla notte dei tempi
      ben prima che fossero disponibili schede
      intelligenti e programmabili come l'arduino e se
      non sbaglio con una spesa decisamente inferiore
      in componenti
      discreti.Ma infatti.A parte la nerdata oscena... se questo non aveva niente di meglio da fare per lo meno si poteva sforzare di realizzarla in modo degno... :(
  • palle che girano scrive:
    Mai visto niente di più inutile
    Come da oggetto.
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