La lista di Twitter

In fase di testing una nuova funzionalità che permetterà agli utenti cinguettanti di raggruppare stormi di seguaci in gruppi che fanno perno su un determinato tema

Roma – Una delle difficoltà principali che potrebbero ostacolare il cammino social degli utenti Twitter è costituita dal numero dei follower che, una volta aumentato in maniera consistente, va ad affollare le singole pagine con continui cinguettii. Ma potrebbe essere un ricordo del passato. Lo ha annunciato Nick Kallen in un recente post sul blog ufficiale del servizio di microblogging: molto presto verrà diffusa Lists , funzionalità che permetterà a tutti gli iscritti di creare liste di account .

“Si tratta di un nuovo strumento – ha spiegato Kallen, a capo del progetto Lists – che stiamo ancora testando con un piccolo sottoinsieme di nostri utenti”. L’idea alla base è fare in modo che coloro che animano i profili Twitter arrivino ad usare la piattaforma stessa per raggruppare i follower , senza dover ricorrere per forza ad applicazioni di terze parti come Lunch e TweepML.

Ogni gruppo potrà essere messo in piedi intorno ad un determinato tema specifico: “si potrebbero creare – ha continuato Kallen sul blog ufficiale – liste come quella degli account più divertenti, oppure su sportivi, aziende locali, semplici amici. Insomma, ogni insieme che abbia un senso”.

Questi gruppi saranno pubblici di default, ovviamente trasformabili in privati e linkabili dal proprio profilo Twitter. Ogni utente potrà iscriversi alle liste che verranno successivamente rese disponibili per gli sviluppatori di applicazioni tramite apposita API.

Mauro Vecchio

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  • Liberty72 scrive:
    gran bella notizia!
    Questa si che è una bella notizia! mi auguro adesso ci possa essere più libertà e privacy! Per quanto riguarda l'affermazione del vice presidente Paul Levins "non si è trattato di una giornata dell'indipendenza: Siamo stati indipendenti dal giorno in cui l'organizzazione è stata creata" mi auguro che il prossimo passo sia il suo licenziamento!
  • Giggetto scrive:
    ICANN all'ONU
    Una struttura così importante deve passare nelle mani di un ente sovranazionale per la tutela di tutti.E per quanto riguarda Paul Levins "Siamo stati indipendenti dal giorno in cui l'organizzazione è stata creata..." sì, vabbè, poi c'era la marmotta che incartava la cioccolata..
    • ABC scrive:
      Re: ICANN all'ONU
      - Scritto da: Giggetto
      Una struttura così importante deve passare nelle
      mani di un ente sovranazionale per la tutela di
      tutti.
      E per quanto riguarda Paul Levins "Siamo stati
      indipendenti dal giorno in cui l'organizzazione è
      stata creata..." sì, vabbè, poi c'era la marmotta
      che incartava la
      cioccolata..Forse sarebbe meglio darla in mano ad un'azienda seria come la Microsoft. (win)
    • SIGLAZY scrive:
      Re: ICANN all'ONU

      Una struttura così importante deve passare nelle
      mani di un ente sovranazionale per la tutela di
      tutti.Affideresti davvero Internet ai rappresentanti di Iran, Libia, Cina?L'ONU è proprio l'ente sovranazionale sbagliato per gestire ICANN.
      E per quanto riguarda Paul Levins "Siamo stati
      indipendenti dal giorno in cui l'organizzazione è
      stata creata..." sì, vabbè, poi c'era la marmotta
      che incartava la cioccolata..Quella è in Svizzera. L'unica non-indipendenza di ICANN riguardava il fatto che I SOLDI arrivavano dagli USA.Adesso, il DoC americano si è tolto dalle scatole la patata bollente approfittando delle posizioni campanilistiche o scioviniste di stati (tipo la Francia) che non vedono l'ora di imbrigliare il "mostro internet" a scapito della sua indipendenza.Questa non è davvero una bella notizia.Stiamo all'erta.
      • pippo de pippis scrive:
        Re: ICANN all'ONU
        sono perfettamente d'accordo l'onu è la soluzione più aberrante che si può scegliere. Viene sovvenzionata con soldi e forze armate fornite da paesi occidentali per essere diretta ed organizzata da paesi sottosviluppati e dittatoriali.
      • Giggetto scrive:
        Re: ICANN all'ONU
        - Scritto da: SIGLAZY
        Affideresti davvero Internet ai rappresentanti di
        Iran, Libia,
        Cina?
        L'ONU è proprio l'ente sovranazionale sbagliato
        per gestire
        ICANN.Nell'ONU ci stanno dentro tutti, come in un condominio, gente perbene e gente rompic...e sì, preferirei che affari sovranazionali come internet fossero gestiti da enti sovranazionali, seppure imperfetti, che da un solo paese.
        Quella è in Svizzera. L'unica non-indipendenza di
        ICANN riguardava il fatto che I SOLDI arrivavano
        dagli
        USA.E ti pare cosa da poco che i soldi, motore del mondo, arrivassero da una parte sola??
        Adesso, il DoC americano si è tolto dalle scatole
        la patata bollente approfittando delle posizioni
        campanilistiche o scioviniste di stati (tipo la
        Francia) che non vedono l'ora di imbrigliare il
        "mostro internet" a scapito della sua
        indipendenza.Bè, la smania di controllo sulla rete mi pare che ci sia sempre stata fin dagli esordi.. in pratica cambierà poco, se non la possibilità di essere gestita amministrativamente e anche tecnologicamente in modo un pochino più democratico.
      • Funz scrive:
        Re: ICANN all'ONU
        - Scritto da: SIGLAZY
        Affideresti davvero Internet ai rappresentanti di
        Iran, Libia,
        Cina?Gli abbiamo già affidato la commissione per i diritti umani, perchè no? (ridiamo per non piangere)
        L'ONU è proprio l'ente sovranazionale sbagliato
        per gestire
        ICANN.Fosse per me l'ONU sarebbe abolita all'istante.
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