La traduzione è un lavoro di squadra

MyMemory punta alla collaborazione tra utenti e traduttori per migliorare l'accuratezza dei propri risultati

Roma – Google Translate potrebbe presto trovarsi davanti un’alternativa che sembra avere tutte le carte in regola per competere nel campo dei traduttori online. Si chiama MyMemory , è un progetto collaborativo creato dalla italiana Translated ed è apparso in Rete in questi giorni come beta.

MyMemory si avvale di un traduttore automatico al quale però sono affiancati contributi pescati direttamente dalla Rete oppure redatti da circa 36mila interpreti professionisti. Una combinazione macchina-uomo in cui la prima esegue una traduzione letterale, mentre il secondo fornisce frasi (al momento più di 150 milioni) che inquadrano il termine ricercato in vari contesti .

Una volta impostata la ricerca MyMemory presenta i risultati ingabbiati in celle : una soluzione che ricorda per certi aspetti Google Squared e che ne riprende alcune caratteristiche, come la possibilità di migliorare o valutare i risultati .

Al momento sono supportati più di 80 diversi idiomi, anche se tentando una traduzione dal francese alla lingua creola haitiana derivata proprio dal francese non si ottengono molti risultati: segno che gli sviluppatori stanno ancora lavorando con i traduttori per implementare vocaboli e frasi anche di lingue poco diffuse , come appunto quelle creole.

Proprio agli sviluppatori è dedicata una pagina del sito in cui si possono ottenere delle API , utili per chi volesse includere MyMemory come tool di traduzione in una propria applicazione.

Entro la fine del 2009 il database dovrebbe arrivare a contenere circa 300 milioni di frasi , raddoppiando le dimensioni attuali e fornendo un servizio sempre più accurato. Il tutto effettuato secondo la filosofia Wiki.

Giorgio Pontico

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Pinguazzo Mannaro scrive:
    Chi c'è dietro?
    Perché dietro alla moltitudine di nullità che attaccano Google e le sue sussidiarie, così come in passato contro Linux, sembra sempre di intravedere la sagoma di un panzone cocainomane che balla e si agita nuotando nel suo sudore? :s :p
    • attonito scrive:
      Re: Chi c'è dietro?
      - Scritto da: Pinguazzo Mannaro
      Perché dietro alla moltitudine di nullità che
      attaccano Google e le sue sussidiarie, così come
      in passato contro Linux, sembra sempre di
      intravedere la sagoma di un panzone cocainomane
      che balla e si agita nuotando nel suo sudore? :s
      :pma chi, uno alto, pelato, che sembra la controfigura della "Creatura" di Frankensein Junior?
  • Barbogio scrive:
    Qualcuno ricorda chi era...
    ...la divetta sudamericana paparazzata su Youtube e altrove perché si è fatta beccare a fare di tutto e di più in spiaggia e perché si diceva fosse polidattila ma non si riusciva a trovare un'inquadratura dei piedi che fosse sufficiente a confermare? :-P
  • alexjenn scrive:
    Delicato il commento di Gaia Bottà
    Una "divetta" locale.
    • Bastard Inside scrive:
      Re: Delicato il commento di Gaia Bottà
      - Scritto da: alexjenn
      Una "divetta" locale.Artigli nascosti da vera felina...Mai fidarsi delle ragazze dall'espressione innocente!!! :-D
    • Josafat scrive:
      Re: Delicato il commento di Gaia Bottà
      Povera divetta innocente e pudica...http://i31.tinypic.com/20a8hva.jpg
    • attonito scrive:
      Re: Delicato il commento di Gaia Bottà
      - Scritto da: alexjenn
      Una "divetta" locale.sai com'e', un XXXX cosi alto suscita bramosie maschili ed invidie femminili...
  • beebox scrive:
    facciamo chiudere le Poste
    Mandiamo in giro un po' di materiale XXXXX per posta, mettendo la signorina in questione come mittente, così qualche giudice se la prenderà con le Poste.Ovviamente sarebbe meglio fare un corso di alfabetizzazione informatica ai giudici (e a chi prepara loro le leggi), ma la vedo dura.
  • j3r3my scrive:
    Google come TPB
    "in altre occasioni - ha spiegato l'avvocato di BigG - si è stabilito che i motori di ricerca fossero semplici intermediari e che non fossero obbligati ad evitare i link verso quei siti che contengano delle informazioni che qualcuno potrebbe considerare offensive". Si tratta di informazioni e contenuti prodotti da terzi, a cui il motore di ricerca ha il semplice compito di agevolare l'acXXXXX"Ci può stare il paragone?
  • Undertaker scrive:
    Ragionamento da avvocati
    La logica di fare causa a Google é semplice da spiegare:I siti XXXXX si nascondono in un sottobosco impenetrabile di siti e societá fantasma e spesso fanno capo a prestanome che risultano nullatenenti.Google non si nasconde ed ha le tasche piene di soldi.Da qui é facile capire il ragionamento fatto:andiamo a spillare soldi a google.
  • shevathas scrive:
    eliminate in blocco la divetta
    Tecnicamente si può fare, poi vediamo quanto tempo aspetta prima di reintentare una causa affinché venga reindicizzata.
    • luxweb scrive:
      Re: eliminate in blocco la divetta
      quoto in toto- Scritto da: shevathas
      Tecnicamente si può fare, poi vediamo quanto
      tempo aspetta prima di reintentare una causa
      affinché venga
      reindicizzata.
    • Bastard Inside scrive:
      Re: eliminate in blocco la divetta
      Concordo ankio.Curioso però come nessuna sciacquetta in cerca di pubblicità riesca a fare qualcosa per starmi sulle pelotas più di Paris Hilton :-P
Chiudi i commenti