L'anti-PDF di Microsoft verso lo standard

BigM sembra disposta ad aprire la specifica del suo nuovo formato XPS, rivale del PDF di Adobe, affinché possa essere approvata quale standard da organi come ISO o EMCA

Roma – Con una mossa che sembra strizzare l’occhio alla commissione antitrust europea, Microsoft sta considerando la possibilità di rendere il proprio formato dei documenti XPS (XML Paper Specification) uno standard internazionale. Tale prerogrativa, del resto, potrebbe fare di XPS un’alternativa ancor più appetibile al celebre formato PDF di Adobe .

Stando a quanto riportato da ArsTechnica.com , il big di Redmond è disposto a rivedere i termini della licenza di XPS in modo da renderne disponibile la specifica agli sviluppatori di software.

Nel recente passato Microsoft aveva già suggerito che la licenza di XPS sarebbe stata libera da royalty . Ora è pronta a fare un passo più in là, e rendere il proprio formato aperto quel tanto che basta per consentirne l’implementazione anche su sistemi operativi diversi da Windows .

Se XPS sarà compatibile con le licenze open source è presto per dirlo, ma anche in questo contesto Microsoft si sta muovendo con più determinazione rispetto al passato: dimostrazione ne è la recente pubblicazione del documento Open Specification Promise , con cui il colosso si è impegnato a non perseguire legalmente chi utilizzerà, anche commercialmente, diversi suoi standard.

Il percorso che Microsoft sta seguendo con XPS lo ha già battuto di recente con Open XML, il formato aperto di Office 2007 attualmente al vaglio di ECMA . Quest’ultimo è lo stesso organo di standardizzazione a cui Microsoft, nei prossimi mesi, potrebbe sottoporre XPS.

Il big di Redmond ha già aggiunto XPS ai formati di Office 2007 per mezzo di un add-on , e ha in progetto di inserirne il supporto anche in Windows Vista. Adobe, come ci si può aspettare, è contraria a questa eventualità, e spera che la Commissione Europea prenda provvedimenti. Ma un intervento della UE è considerato dagli osservatori alquanto improbabile, specie se XPS adotterà licenze più aperte.

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  • Anonimo scrive:
    Dubbi sulla gestibilità
    Nelle aziende con problematiche di sicurezza e confidenzialità dei dati viene creata anche una struttura gerarchica di criptazione, in modo che se un dipendende malevolo se ne va, i suoi dati sono sempre recuperabili in quanto accessibili solitamente in una struttura gerarchica di chiavi (in pratica anche il suo capo con la sua chiave può accedere) oppure in una struttura segregativa quando necessaria ma comunque multipla. (per esempio per accedere ai dati del dipendente serve una chiave posseduta a metà dall'ufficio del personale e l'altra metà dal manager IT).con questi laptop, se il dipendente sparisce in maniera non benevola, come fa l'azienda a recuperare i suoi dati?dove lavoro io penso non verrebbe mai accettata una cosa simile
  • Funz scrive:
    E se perdo il dito?
    Oltre alla menomazione perdo pure tutti i miei dati! :|
    • Anonimo scrive:
      Re: E se perdo il dito?
      Il cervello lo hai già perso, quindi il problema non si pone.
    • Funz scrive:
      Re: E se perdo il dito?
      Al trollo di prima: ti pare una questione tanto stramba?Pensa a quanti infortuni sul lavoro ci sono, pensa a quanti perdono le impronte digitali per ustioni o altri incidenti...meglio comunque perdere il cervello che non averlo mai avuto :o
  • manfrys scrive:
    Un po per tutti ...
    Ciao a tutti,Ho letto i vari messaggi e, per caso, ho anche un T60 Lenovo.Lenovo utilizza un pseudo-drive (un container per intenderci) dove "conservare" dati sensibili, la protezione è "una password", tale "password" è conservata tramite crittografazione.L'impronta è una "master password", ovvero, una volta "inserita" non server digitare altre password alla stregua di quei programmi che "conservano" le password e come protezione utilizzano un'altra password detta "master password". Una volta "carpita" la master password, tutte le altre possono risultare in chiaro. Lenovo sostituisce quest'ultima con l'impronta digitale.Questo sistema serve a chi lavora con il portatile ed è, spesso, terrorizzato dal fatto che il portatile possa esser dimenticato da qualche parte. Personalmente utilizzo BestCrypt della http://www.jetico.com/ , che prevede la possibilità di creare contenitori Ghost e, come suggeriva qualcuno, diverse password portano a diversi dati.Salut!
  • Anonimo scrive:
    Sistema altamente insicuro
    per la sicurezza dei dati.Dubito che il sensore sia un sensore da 15.000/20.000 euro con "live detection"quindi qualsiasi copia in lattice delle impronte del proprietario va bene per sbloccare il pce dove trovare una collezione di campioni di impronte del proprietario per fare la copia in lattice se non sopra il laptop stesso (sempre che non lo maneggi con i guanti e tolga in guanti solo per fare l'autenticazione)
    • manfrys scrive:
      Re: Sistema altamente insicuro
      Sebbene sia vero quello che dici,quello che si vuole evitare è far cadere in mani altrui dati riservati laddove il portatile venga rubato o ritrovato perchè dimenticato da qualche parte (si narra che negli aereoporti se ne perdano tanti!)Ciao.
    • maganilo scrive:
      Re: Sistema altamente insicuro
      mi pare di ricordare che il sensore delle impronte è capacitivo e rileva i "monti e valli" delle impronte misurando la differenza di capacità, influenzata nel corpo umano, di cui il dito è parte, dal flusso sanguigno, dal calore, umidità, etc. Dubito ( ma non metto la mano... sul fuoco ) che una impronta in lattice possa "ingannare" così bene il sensore. Dopodichè, al solito, basta mozzare il dito al proprietario ... e usarlo subito, altrimenti va in scadenza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sistema altamente insicuro
      - Scritto da:
      per la sicurezza dei dati.
      Dubito che il sensore sia un sensore da
      15.000/20.000 euro con "live
      detection"
      quindi qualsiasi copia in lattice delle impronte
      del proprietario va bene per sbloccare il
      pcresta il fatto che se il problema principale è la perdita in giro, raramente vai a cercare (e riesci) la persona e gli prendi il calco.statisticamente hai drasticamente risolto il problema basato sulla disattenzione e la pigrizia.dati riservati di una certa importanza non necessariamente sono ultrastratopsecret o gestiti da agenzie "alla 007" ... ma vanno comunque protetti.e come tu stesso ammetterai, ci sono differenti gradi di sicurezza e di ricerca di sicurezza.molte volte è accettabile qualcosa che con velocità copre gran parte degli attacchi più facili e casuali.se uno trova il portatile e deve sbattersi troppo coi dati, formatta e si tiene il pc
      e dove trovare una collezione di campioni di
      impronte del proprietario per fare la copia in
      lattice se non sopra il laptop stesso (sempre che
      non lo maneggi con i guanti e tolga in guanti
      solo per fare
      l'autenticazione)non sono sufficienti
    • bimbosporco scrive:
      Re: Sistema altamente insicuro
      - Scritto da:
      per la sicurezza dei dati.
      Dubito che il sensore sia un sensore da
      15.000/20.000 euro con "live
      detection"
      quindi qualsiasi copia in lattice delle impronte
      del proprietario va bene per sbloccare il
      pc
      e dove trovare una collezione di campioni di
      impronte del proprietario per fare la copia in
      lattice se non sopra il laptop stesso (sempre che
      non lo maneggi con i guanti e tolga in guanti
      solo per fare
      l'autenticazione)scusa ma tu conosci uno che VERAMENTE sa fare una copia in lattice dell'impronta?come in CSI?come nella SQUADRA?come in DISTRETTO DI POLIZIA?a me hanno rubato dal bagagliaio della macchina il pc (vabbe' scemo io) con dati sensibili di clienti....mi ha roduto non poco...fermo restando che lo ritengo ancora un sistema poco affidabile...meglio pgpciao-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 ottobre 2006 10.24-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: Sistema altamente insicuro

        scusa ma tu conosci uno che VERAMENTE sa fare una
        copia in lattice
        dell'impronta?
        come in CSI?
        come nella SQUADRA?
        come in DISTRETTO DI POLIZIA?googla e trovi i kit a meno di 20 euro
        • bimbosporco scrive:
          Re: Sistema altamente insicuro
          - Scritto da:


          scusa ma tu conosci uno che VERAMENTE sa fare
          una

          copia in lattice

          dell'impronta?

          come in CSI?

          come nella SQUADRA?

          come in DISTRETTO DI POLIZIA?


          googla e trovi i kit a meno di 20 eurofico!non che mi serva...pero' fico...tnx per l'info
      • Anonimo scrive:
        Re: Sistema altamente insicuro

        scusa ma tu conosci uno che VERAMENTE sa fare una
        copia in lattice
        dell'impronta?
        come in CSI?
        come nella SQUADRA?
        come in DISTRETTO DI POLIZIA?
        avevo visto un documentario, si riusciva a fare con pochi dollaririlevi l'impronta con un kit da pochi euro.la fotocopi sopra un foglio di una gomma fotosensibile, che si usa molto nelle tipografie e da chi fabbrica timbri, questa si dissolve lentamente alla luce ultravioletta.lasci al sole il foglio un giorno, dove c'è stampata la fotocopia dell'impronta non si dissolve leggermente, dove batte il sole si, a quel punto hai il negativo dove versare il lattice.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sistema altamente insicuro
      - Scritto da:
      per la sicurezza dei dati.
      Dubito che il sensore sia un sensore da
      15.000/20.000 euro con "live
      detection"
      quindi qualsiasi copia in lattice delle impronte
      del proprietario va bene per sbloccare il
      pc
      e dove trovare una collezione di campioni di
      impronte del proprietario per fare la copia in
      lattice se non sopra il laptop stesso (sempre che
      non lo maneggi con i guanti e tolga in guanti
      solo per fare
      l'autenticazione)-----------http://ctl.ncsc.dni.us/biomet%20web/BMFingerprint.html Evaluation:The crossover accuracy of digital finger printing has been measured to be 1:500 for a single finger. Use of multiple fingers increases the accuracy exponentially. Because of the large amount of data that can be drawn from the fingerprints, as systems become more accurate and powerful, this accuracy should increase even more. Given the amount of information contained in a fingerprint, it is highly unlikely (estimated at 1 in 64 billion) that any two fingerprints would be identical and therefore impossible to tell apart.Another advantage to using fingerprint technology is the fairly small storage space required for the biometric template, reducing the size of the database memory required. Also, it is one of the most developed biometrics, with more history, research, and design than any other form. The traditional use of fingerprints on criminals has given it a public stigma that is slowly being overcome, but often overshadows its usefulness.For those concerned with how easy it is to fool a fingerprint reader, companies have been quickly progressing in creating "human-sensing" devices that can differentiate between living human fingers and even some of the best replicas. And since the information in the database is encoded with a mathematical algorithm, recreation of a ringerprint is extremely difficult on even a limited scale with most modern systems.---------
      • Anonimo scrive:
        Re: Sistema altamente insicuro

        For those concerned with how easy it is to fool a
        fingerprint reader, companies have been quickly
        progressing in creating "human-sensing" devices
        that can differentiate between living human
        fingers and even some of the best replicas. And
        since the information in the database is encoded
        with a mathematical algorithm, recreation of a
        ringerprint is extremely difficult on even a
        limited scale with most modern
        systems.

        ---------lo so che esistono, ma costano anche una "paccata", su di un laptop da 1-2000 euro non penso vengano usati
  • Anonimo scrive:
    Biometria rima con idiozia
    Se uno vuole i tuoi dati, ti riempie di mazzate finché non metti il dito sul sensore, e se proprio insisti, magari ti taglia pure il dito (così lo usa per accedere anche a tutti gli altri sistemi che tu sei stato così cretino da proteggere con tecnologie biometriche).Il sistema migliore rimane la password, possibilmente con sistemi di plausible deniability (una o più password alternative producono contenuti differenti da quello che si intende veramente proteggere).
    • Anonimo scrive:
      Re: Biometria rima con idiozia
      - Scritto da:
      Se uno vuole i tuoi dati, ti riempie di mazzate
      finché non metti il dito sul sensore, e se
      proprio insisti, magari ti taglia pure il dito
      (così lo usa per accedere anche a tutti gli altri
      sistemi che tu sei stato così cretino da
      proteggere con tecnologie
      biometriche).resta il fatto che se un cavolo di agente del governo perde il suo notebook e qualcuno lo trova, al massimo gli stacca l'hard disk per rivenderselo, ma i dati non li legge.non credo che andarnno a cercare CHI sia l'agente per togliergli l'organo necessario all'autenticazionedati inservibili = obiettivo raggiunto
      Il sistema migliore rimane la password,ah perchè nella tua visione la password tu non la dai se ti danno una sventagliata di mazzate, vero?
      possibilmente con sistemi di plausible
      deniability (una o più password alternative
      producono contenuti differenti da quello che si
      intende veramente
      proteggere).ah certo, perchè non ti tengono mica li legato ai cavi dell'alta tensione per le palle finchè non ottengono il dato CORRETTO che si aspettano, vero?no no, con la biometria ti torturano, con la password invece ti stringono la manoin una morsa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Biometria rima con idiozia
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Se uno vuole i tuoi dati, ti riempie di mazzate

        finché non metti il dito sul sensore, e se

        proprio insisti, magari ti taglia pure il dito

        (così lo usa per accedere anche a tutti gli
        altri

        sistemi che tu sei stato così cretino da

        proteggere con tecnologie

        biometriche).

        resta il fatto che se un cavolo di agente del
        governo perde il suo notebook e qualcuno lo
        trova, al massimo gli stacca l'hard disk per
        rivenderselo, ma i dati non li
        legge.

        non credo che andarnno a cercare CHI sia l'agente
        per togliergli l'organo necessario
        all'autenticazione

        dati inservibili = obiettivo raggiunto


        Il sistema migliore rimane la password,

        ah perchè nella tua visione la password tu non la
        dai se ti danno una sventagliata di mazzate,
        vero?


        possibilmente con sistemi di plausible

        deniability (una o più password alternative

        producono contenuti differenti da quello che si

        intende veramente

        proteggere).

        ah certo, perchè non ti tengono mica li legato ai
        cavi dell'alta tensione per le palle finchè non
        ottengono il dato CORRETTO che si aspettano,
        vero?

        no no, con la biometria ti torturano, con la
        password invece ti stringono la
        mano


        no ma così per curiosità voi che ci fate col pc? avete prenotato con la postepay il biglietto per boston di Mohamed Atta??o lavorate per la telecom?
  • Anonimo scrive:
    Tanto li perdono uguale
    Se contate quanti dati si sono persi solo l'anno scorso gli americani con sti portatili si arriva all'intera cittadinanza americana. Dubito che ora le cose cambino
    • Anonimo scrive:
      Re: Tanto li perdono uguale
      io ce l'ho e funziona tutto alla grande e la sicurezza di lenovo ormai è al top rispetto alle altre aziende ..
  • rojelio scrive:
    E se evitassimo di dire fesserie?
    "fino ad oggi le impronte digitali venivano utilizzate solo come sostituto della password di sistema. I nuovi ThinkPad sfruttano invece la biometria anche come chiave di cifratura, e per farlo utilizzano il software SafeGuard Easy di Ultimaco"Ma stiamo scherzando, vero? Cito dal sito della Lenovo ("http://www.pc.ibm.com/europe/security/it/index.html", linkare è facile, leggere, evidentemente, molto meno):"Le tecnologie ThinkVantage offrono una gamma completa di funzionalità di crittografia, che aumentano ulteriormente la sicurezza dei dati riservati contenuti nei PC. Consentono infatti di controllare l'accesso ai dati riservati impostando criteri di autenticazione basati sull'utilizzo di una password, un'impronta digitale, una Smart Card o una combinazione delle tre"Quale parte di "autenticazione" non è chiara? Si tratta di crittografia normalissima, quella che esiste da anni, attivata dall'impronta digitale del proprietario. Ma che si venga a dire che l'impronta "è" la password è una cazzabubola bella e buona.No, aspetta, forse ho trovato! Poco prima, nella stessa pagina della Lenovo trovo:"Il lettore di impronte digitali integrato su alcuni modelli ThinkPad e il software Password Manager consentono di sostituire le numerose password personali con l'impronta digitale o creare un'unica password per tutte le procedure di autenticazione."Devo forse dedurre che qualcuno ha interpretato questa frase come "il sistema usa l'impronta come chiave crittografica"?!?! Ridicolo a dir poco.
    • Anonimo scrive:
      Re: E se evitassimo di dire fesserie?

      Devo forse dedurre che qualcuno ha interpretato
      questa frase come "il sistema usa l'impronta come
      chiave crittografica"?!?! Ridicolo a dir
      poco.Sottoscrivo tutto aggiungendo che fino ad oggi che io sappia non si è ancora trovato un'algoritmo valido che permetta di utilizzare un dato biometrico (vista la variabilità continua di questo) come chiave crittografica.La biometria viene utilizzata solo come chiave d'accesso alla chiave crittografica.
    • Anonimo scrive:
      Re: E se evitassimo di dire fesserie?
      - Scritto da: rojelio
      No, aspetta, forse ho trovato! Poco prima, nella
      stessa pagina della Lenovo
      trovo:

      "Il lettore di impronte digitali integrato su
      alcuni modelli ThinkPad e il software Password
      Manager consentono di sostituire le numerose
      password personali con l'impronta digitale o
      creare un'unica password per tutte le procedure
      di
      autenticazione."

      Devo forse dedurre che qualcuno ha interpretato
      questa frase come "il sistema usa l'impronta come
      chiave crittografica"?!?! Ridicolo a dir
      poco.non vedo perché, ma a parte dirmi "non stento a crederlo" non credo che farai.oggi devo mettere una password, domani non farò che usare una impronta.che c'è di strano in questo?la mia biometria equivale ad una password, no?o è un problema di terminologia?illuminaci
      • Anonimo scrive:
        Re: E se evitassimo di dire fesserie?


        che c'è di strano in questo?
        la mia biometria equivale ad una password, no?

        o è un problema di terminologia?

        illuminaciNon sono l'autore del primo post ma cerco di spiegarti.Una chiave usata per crittografare-decrittografare deve essere immutabile, sempre la stessa, altrimenti non puoi decrittografare una volta crittografato.Un'impronta digitale invece è sempre diversa, non verrà mai ripresa da un sensore due volte in maniera identica (una volta premi di più e si allarga, una volta in dito è un pò ruotato, ecc ecc) quidi l'algoritmo non fa altro che (semplificando molto il concetto) comparare i dati dell'impronta memorizzata con quelli rilevati e se i dati salienti sono uguali, o simili fino ad una certa soglie e le differenze sono tali da essere imputabili e fattori diversi dalla differenza dell'impronta consente l'autorizzazione.Ma se scandisco lo stesso dito 3 volte le scansioni saranno sempre un pò diverse, quindi non posso utilizzare la scansione stessa come chiave per crittografare, perchè poi non sarò più in grado di rigenerarla perfettamente uguale.Ed al momento non è stato ancora scoperto un algoritmo che consenta di ricavare con un margine di errore basso da diverse scansione dello stesso dito una chiave crittografica univoca.
        • Anonimo scrive:
          Re: E se evitassimo di dire fesserie?

          meno male
          una base è che il dato biometrico (che sono i
          famosi 4k della mappatura vettoriale delle
          minuzia (minutiae)) di differenti scansioni dello
          stesso dito non sono mai identici, sono
          riferibili ovviamente alla stessa impronta ma mai
          identici.e aggiungo che non essendo identici non possono essere utilizzati come chiave crittografica, e non esistendo al momento un algoritmo che dato l'insieme delle mappature dello stesso dito effettuate in differenti frangenti, avendo disponibile solo una di queste rilevazioni sia in grado di creare una chiave univoca per tutto l'insieme di rilevazioni, la biometria al momento non può essere usata come chiave crittografica ma solo come metodo di controllo per l'accesso alla chiave crittografica
    • la redazione scrive:
      Re: E se evitassimo di dire fesserie?
      Ciao, effettivamente la frase che tu citi, "il sistema usa l'impronta come chiave crittografica", era alquanto infelice. L'abbiamo modificata.Grazie per la preziosa segnalazione, ciao!- Scritto da: rojelio
      "fino ad oggi le impronte digitali venivano
      utilizzate solo come sostituto della password di
  • Anonimo scrive:
    Ma chi gliele chiede ste cose?
    Ma realmente qualcuno, a parte qualche infoiato dei film di James Bond o Mission Impossible (che magari sul pc la cosa più segreta che ha sono i pornazzi e gli mp3) pensa che questa cosa sia utile?Chi gliel'ha chiesta?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi gliele chiede ste cose?
      - Scritto da:
      Ma realmente qualcuno, a parte qualche infoiato
      dei film di James Bond o Mission Impossible (che
      magari sul pc la cosa più segreta che ha sono i
      pornazzi e gli mp3) pensa che questa cosa sia
      utile?

      Chi gliel'ha chiesta?La crittografia del disco è una cosa utilissima richiesta dalle aziende. E agganciarla all'impronta digitale può bypassare il problema delle password idiote usate per lo più dai dirigenti più beceri. Comunque il tutto sarà molto più interessante con Vista.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi gliele chiede ste cose?
        - Scritto da:

        Chi gliel'ha chiesta?

        La crittografia del disco è una cosa utilissima
        richiesta dalle aziende.
        E agganciarla
        all'impronta digitale può bypassare il problema
        delle password idiote usate per lo più dai
        dirigenti più beceri.Questo perchè le aziende hanno la pessima abitudine di lasciare dati sensibili sui portatili dei dirigenti, *soprattutto* quelli più beceri.
        Comunque il tutto sarà
        molto più interessante con
        Vista.Detta così si presta a varie interpretazioni...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma chi gliele chiede ste cose?
          - Scritto da:

          Questo perchè le aziende hanno la pessima
          abitudine di lasciare dati sensibili sui
          portatili dei dirigenti, *soprattutto* quelli più
          beceri.E' vero ma non puoi togliere loro i pc... anche se sarebbe da fare!

          Comunque il tutto sarà

          molto più interessante con

          Vista.

          Detta così si presta a varie interpretazioni...Scusa. Volevo dire che con il supporto al BitLocker e con il cambiamento del sottosistema GINA (o come diavolo si chiama adesso) si potranno fare configurazioni ancora più interessanti nel senso di sicure e versatili utilizzando magari dispositivi ancora più "strani" (che ne so... analisi dell'iride o analisi del DNA in tempo reale - potenza di calcolo permettendo).
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi gliele chiede ste cose?
      - Scritto da:
      Ma realmente qualcuno, a parte qualche infoiato
      dei film di James Bond o Mission Impossible (che
      magari sul pc la cosa più segreta che ha sono i
      pornazzi e gli mp3) pensa che questa cosa sia
      utile?

      Chi gliel'ha chiesta?Chissà che altro ci sarà dentro. Come i PC Lenovo le cui motherboard contengono chip ignoti e che volevano vendere agli uffici federali negli USA, ovviamente glielo hanno impedito perchè sarebbe stato un suicidio dare l'opportunità alla dittatura comunista cinese di entrare negli uffici federali come nulla fosse.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi gliele chiede ste cose?
        però appioppare la divisione hardware ibm alla dittatura comunista cinese, questo l'han permesso, eh si si..
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma chi gliele chiede ste cose?
          - Scritto da:
          però appioppare la divisione hardware ibm alla
          dittatura comunista cinese, questo l'han
          permesso, eh si
          si..perche' tanto tutti i pc e schede varie gia' vengono costruiti in cina e la cosa non da fastidio sopratutto perche' costano meno di quantocosterebbe costruirle altrove.E sopratutto perche' ibm non e' un azienda pubblica e puo' fare quel che le pare.
    • Davz scrive:
      Re: Ma chi gliele chiede ste cose?
      - Scritto da:
      Ma realmente qualcuno, a parte qualche infoiato
      dei film di James Bond o Mission Impossible (che
      magari sul pc la cosa più segreta che ha sono i
      pornazzi e gli mp3) pensa che questa cosa sia
      utile?

      Chi gliel'ha chiesta?Beh, c'è gente che col portatile lavora e generalemnte non accetta di buon grado che chiunque possa sbirciare tra i propri documenti/progetti (soprattutto in caso di furto) etc. Poi, anche se uno lo usa per altri scopi, potrebbe volere in ogni caso un buon sistema per salvaguardare la propria privacy...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi gliele chiede ste cose?
      i servizi segreti americani, dato che perdono metà dei portatili forniti ai loro agenti
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma chi gliele chiede ste cose?
        - Scritto da:
        i servizi segreti americani, dato che perdono
        metà dei portatili forniti ai loro
        agentiSì, se tu ci credi a quelle notizie. Dietro quelle notizie c'è altro.
    • Anonimo scrive:
      leggi gli articoli
      - Scritto da:
      Ma realmente qualcuno, a parte qualche infoiato
      dei film di James Bond o Mission Impossible (che
      magari sul pc la cosa più segreta che ha sono i
      pornazzi e gli mp3) pensa che questa cosa sia
      utile?

      Chi gliel'ha chiesta?leggi l'articolo, cervellone
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi gliele chiede ste cose?
      - Scritto da:
      Ma realmente qualcuno, a parte qualche infoiato
      dei film di James Bond o Mission Impossible (che
      magari sul pc la cosa più segreta che ha sono i
      pornazzi e gli mp3) pensa che questa cosa sia
      utile?

      Chi gliel'ha chiesta?Già, a chi potrebbe servire?Provo a pensarci...Ci sono!Ad esempio a persone come: Medici, Psichiatri, Psicoanalisti, Avvocati, Giudici, "Family Bankers", Assicuratori.No, scusa, mi rendo conto solo ora delle sciocchezze che dico, è evidente che tutti questi hanno solo pornazzi ed mp3 sui loro laptop, solo tu lavori seriamente con i PC. Chiedo venia per la svista.
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