Microsoft: sviluppatori, non vi denunceremo

Con una mossa che solletica l'appetito di chi realizza software open source, il big di Redmond apre all'utilizzo gratuito di 34 standard per i web service. Un'operazione che può liberare il gigante da potenziali problemi legali

Redmond (USA) – Si chiama Open Specification Promise ed è a tutti gli effetti proprio questo: una promessa. Pubblicata sul sito di Microsoft, impegna il big di Redmond a non perseguire legalmente chi utilizzerà anche a fini commerciali 35 standard per web service sui quali il colosso vanta diritti di brevetto. Una mossa che mantiene a Microsoft la proprietà intellettuale su quelle tecnologie ma ne permette l’ampia adozione, togliendo così di mezzo potenziali contestazioni sulla libera concorrenza, che in casi analoghi in passato hanno infastidito la società di Bill Gates.

“Microsoft promette in modo irrevocabile – si legge nello statement pubblicato dall’azienda – di non invocare Microsoft Necessary Claims contro chi realizza, usa, vende, offre in vendita, importa o distribuisce qualsiasi implementazione compresa tra le Covered Specification”. Un linguaggio in apparenza oscuro ma che si riferisce a un set di standard di primo piano per lo sviluppo dei web service .

“Questa – continua Microsoft rivolgendosi al singolo sviluppatore – è una promessa personale che Microsoft fa direttamente a te, e tu comprendi che una condizione per beneficiarne è quella di non ricevere diritti (sulle tecnologie utilizzate, ndr.) da fornitori, distributori o chi in altro modo è collegato a questa promessa”.

Il big di Redmond, poi, prevede un’ulteriore clausola , che se non si rispetta fa cadere la promessa stessa: “Se si presenta, si promuove o si partecipa a una denuncia per violazione di brevetto contro una implementazione Microsoft di queste Covered Specification, allora questa promessa personale non si applica in relazione alle implementazioni di quelle Specification realizzate o usate da te”.

In buona sostanza, dunque, Microsoft lega chi accetta la promessa di un utilizzo free che riguarda non solo l’impiego che si fa di quelle tecnologie, che sia totale o parziale, ma anche quello che viene fatto dall’intera filiera di proprio riferimento (sviluppatori, distributori e via dicendo). Una promessa che evidentemente non può coprire eventuali altri reclami di brevetto provenienti da terze parti.

Andy Updegrove, avvocato specializzato nei brevetti, sul proprio blog analizza la “promise” di Microsoft spiegando che ricorda molto da vicino quanto già fatto da Microsoft con il suo Office 2003 XML Reference Schema ma che va più in là nel tentare di rendere il tutto “più chiaramente compatibile con le licenze open source” .

Tra le novità segnalate da Updegrove, il fatto che la promessa sia immediatamente efficace : chi utilizza quegli standard non dovrà firmare alcun accordo, come avviene tradizionalmente, ma potrà muoversi in semplicità, e come lui tutti coloro che faranno riferimento o uso delle implementazioni di quelle tecnologie.

Di interesse segnalare, tra le FAQ sull’argomento, quella relativa alla GPL, la licenza al cuore del software libero. La promessa – spiega Microsoft – “è un modo semplice e chiaro per garantire che la più ampia audience di sviluppatori e clienti che lavorano con software commerciale o open source possano implementare le specifiche. Lasciamo a color che implementano queste tecnologie di capire l’ambito legale nel quale operano. Questo include anche chi opera in un ambito GPL. Poiché la General Public License (GPL) non è interpretata in modo univoco da tutti, non possiamo dare a nessuno un’opinione legale su come il nostro testo si relazioni alla GPL o ad altre licenze di software open source, ma in base al feedback dalla comunità open source riteniamo che una vasta gamma di sviluppatori possano implementare le specifiche”.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • corrado1972 scrive:
    Senza mercato dvd spesa improduttiva
    Se in commercio non ci sono ancora dvd hd, e le videocamere hd non sono ancora cosi' diffuse.. cosa ci faccio dopo aver speso 1000 euri?Un backup ogni tanto, si, ma il costo dei dvd hd vergini quanto e' ? gli attuali dvd sono sui 30 centesimi (vedi ebay), ma gli hd costano 100 volte di piu'!!Si paga lo scotto di essere tra i primi fruitori di uno standard si' avanzato, ma ancora poco se non per niente diffuso..imho.Ciao
    • The Raptus scrive:
      Re: Senza mercato dvd spesa improduttiva
      ... Beh, a parte lo standard che devi "imporsi" sul mercato, unpo' come DVD + o -, siamo agli nizi e questa periferica (come le altre in passato, a partire dai CD!) deve seguire un "iter" che definirei fisiologico.Certo no è per l'end - user, che si tiene stretto il mast dvd a 40 euro ed i DVD vergini a 40 cent, ma molti professionisti con 25-50Gb ci marciano e saranno loro, per ora, "l'apripista".Tutto già visto in passato. Io aspetto (tempo!) un paio d'anni prima che 'sto coso (o il rivale!) arrivi dentro il mio pc ad un prezzo entro i 200 euri, un supporto entro i 5 euro ed abbastanza garanzie che le varie protezioni che stanno affossando Sony siano "morbide " :-)Intanto aspetto i DVD-DL a meno di un euro. Già adesso a .99 ne prenderei 100, subito!
      • Anonimo scrive:
        Re: Senza mercato dvd spesa improduttiva
        - Scritto da: The Raptus
        arrivi dentro il mio pc ad un prezzo entro i 200
        euri, un supporto entro i 5 euro Troppo comunque.Masterizzatore attorno ai 100 euro e supporti MAX 1 e (forse) se ne comincia a parlare.Io per esempio nemmeno ho un master DVD-DL: i masterizzatori te li tirano dietro ma i supporti sono ancora troppo cari. Il mio fido master Pioneer (rigorosamente single layer) fa ancora il suo egregio dovere :)tDv
        • Anonimo scrive:
          Re: Senza mercato dvd spesa improduttiva

          Troppo comunque.
          Masterizzatore attorno ai 100 euro e supporti MAX
          1 e (forse) se ne comincia a
          parlare.
          tDvConcordo, la soglia di prezzo sotto cui bisogna scendere per far diventare il Blu-ray un prodotto di massa è quella dei 99 euro per masterizzatore.E credo ci arriverà in fretta, visto che dovrà lottare con l'HD-DVD per conquistare la supremazia nel mercato.Il problema invece sono i supporti vergini, secondo me sarà difficile vederli sotto i 5 euro ancora per parecchio - e non dimentichiamo che quei simpaticoni della SIAE vorranno tassarli più o meno per la stessa cifra (capacità come 5 DVD, quindi 5 volte la tassa... semplice).Così per ogni paio d'ore di filmato HD che realizzeremo sulle nostre vacanze, feste di famiglia eccetera, regaleremo 5 euro a quei poveracci di produttori, attori e cantanti famosi, che in questi tempi duri hanno difficoltà a cambiare la Porsche ogni 6 mesi come si conviene a persone del loro rango.
          • Anonimo scrive:
            Re: Senza mercato dvd spesa improduttiva
            Perchè, Nierle & C. non li vendono ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Senza mercato dvd spesa improduttiva
            - Scritto da:
            Perchè, Nierle & C. non li vendono ?Penso proprio di sì, ma a conoscere i canali "alternativi" siamo ancora in pochi: la maggior parte delle persone deve comprare i supporti vergini al supermercato (o al negozio di informatica) pagando il famigerato pizzo. A questo proposito, ricordo a tutti che comprando negli altri paesi UE non si evade la tassa, ma la si paga nel paese dove si acquista - e negli altri paesi, per esempio in Germania, essa ha un importo decisamente più basso.Chiunque conosca canali alternativi farebbe bene a pubblicizzarli presso tutti gli amici, parenti e conoscenti: in questo modo un po' alla volta le vendite in Italia si azzereranno o quasi, e forse la SIAE capirà che chi troppo vuole nulla stringe. Beh, certo, se le vendite di supporti si dimezzano, la SIAE chiederà al governo di raddoppiare la tassa... ma noi continueremo a comprare in Germania, finché non si decideranno a cambiare rotta.
          • Anonimo scrive:
            Re: Senza mercato dvd spesa improduttiva
            - Scritto da:


            Troppo comunque.

            Masterizzatore attorno ai 100 euro e supporti
            MAX

            1 e (forse) se ne comincia a

            parlare.


            tDv

            Concordo, la soglia di prezzo sotto cui bisogna
            scendere per far diventare il Blu-ray un prodotto
            di massa è quella dei 99 euro per
            masterizzatore.
            E credo ci arriverà in fretta, visto che dovrà
            lottare con l'HD-DVD per conquistare la
            supremazia nel
            mercato.
            Il problema invece sono i supporti vergini,
            secondo me sarà difficile vederli sotto i 5 euro
            ancora per parecchio - e non dimentichiamo che
            quei simpaticoni della SIAE vorranno tassarli più
            o meno per la stessa cifra (capacità come 5 DVD,
            quindi 5 volte la tassa...
            semplice).
            Così per ogni paio d'ore di filmato HD che
            realizzeremo sulle nostre vacanze, feste di
            famiglia eccetera, regaleremo 5 euro a quei
            poveracci di produttori, attori e cantanti
            famosi, che in questi tempi duri hanno difficoltà
            a cambiare la Porsche ogni 6 mesi come si
            conviene a persone del loro
            rango.A 299 Euro sarà già un prodotto di massa.Quando starà a 100 euro il masterizzatore Blu Ray significa che manca poco alla dismissione e l'uscita del supporto successivo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Senza mercato dvd spesa improduttiva
            Sarà anche vicina la dismissione, ma è da quando lo trovi a meno di 100 euro, il DVD, che è diventato realmente universale, credimi, ha davanti una vita ancora lunga, che alle major e ai produttori HW piaccia o no.
          • Anonimo scrive:
            Re: Senza mercato dvd spesa improduttiva
            Concordo anch'io, ho preso il CD-R/RW quando l'ho trovato a 89 Euro con Nero OEM incluso e il DVD+-R/RW, anche DL, sempre con SW, allo stesso prezzo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Senza mercato dvd spesa improduttiva
      I dvd blu-ray sono già in commercio, si trovano anche da Mw costano circa 24,50 almeno quelli della verbatim da 25 GB . Sony già da un po' commercializza il SONY VGN-AR11S con masterizzatore blue-ray. http://compraonline.mediaworld.it/webapp/wcs/stores/servlet/StoreCatalogDisplay?storeId=20000&catalogId=20000&langId=-1
  • Anonimo scrive:
    Finalmente...
    ...ora non resta che aspettare che cali di prezzo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Finalmente...
      non è certamente nella mia lista per Babbo Natalecosti a parte l'avete vista la lista di formati? tra CD DVD + e -, blue ray, HD e chi più ne ha ..è sintomo di un mercato frantumato non resta che aspettare sulla riva del fiume che passino i vari cadaveri e chi vincerà
Chiudi i commenti