Larry Flynt: il cybersesso è innovazione

Il fondatore dell'impero pornografico di Hustler sostiene che l'industria del porno ha spinto lo sviluppo della pubblicità, del marketing e dell'interattività del Web. Gli danno ragione Sex.com e gli analisti di Ovum
Il fondatore dell'impero pornografico di Hustler sostiene che l'industria del porno ha spinto lo sviluppo della pubblicità, del marketing e dell'interattività del Web. Gli danno ragione Sex.com e gli analisti di Ovum

Las Vegas (USA) – L’industria della pornografia sulla rete rappresenta il 25 per cento del volume d’affari complessivo di questo “settore”, un vero e proprio record. Secondo Larry Flynt, celeberrimo editore di pornografia e fondatore dell’impero di Hustler magazine, chi opera su Web deve molto all’industria del porno.

Nel corso di una breve intervista rilasciata alla ABC, Flynt ha affermato che chi opera nel settore “è un esperto nel dare ai propri clienti quello che vogliono, e nel fare soldi”.

Flynt si dice convinto che si debba al business a luci rosse portato sulla rete se si sono sviluppate rapidamente tecnologie di streaming video ma anche soluzioni per aumentare l’interattività dell’utenza, dalle chat alle webcam. Il tutto condito da quello che considera un fiore all’occhiello: l’individuazione delle nuove forme di pubblicità più efficaci, ivi compresi banner, annunci pop-up e strategie di marketing.

Ad appoggiare le tesi di Flynt c’è anche Gary Kremen, il gestore del portalone pornografico Sex.com, secondo cui l’industria della pornografia è assolutamente interessata alla sperimentazione delle nuove strategie e delle nuove tecnologie ed è in una continua fase di ricerca, perché c’è una diretta relazione tra l’adozione di nuovi sistemi e l’aumento di clienti e redditività.

Larry Flynt “Se si tratta di un numero maggiore di sistemi di pagamento internazionali – ha affermato Kremen – oppure di modi per velocizzare la visualizzazione di contenuti online, qualunque cosa vogliano i nostri clienti è quanto intendiamo realizzare”. Al centro, per Kremen, le strategie per catturare il traffico, trattenere l’utente su certi siti, migliorare i sistemi di pagamento e via dicendo.

A dar ragione ad entrambi sono gli analisti di Ovum, secondo cui “si può utilizzare la pornografia o l’intrattenimento adulto online come modo per apprendere le tecnologie emergenti perché queste sono aziende che hanno i fondi per sperimentarle e metterle all’opera”.

Un esempio, in questo senso, sono i servizi di streaming che rappresentano, secondo Ovum, il cuore dell’industria a luci rosse sulla rete. “Al fine di spingere i clienti a ritornare, siti come Playboy e Larry Flynt Online investono in tecnologie innovative che offrono nuove esperienze a chi è già cliente e attirano nuovi clienti”.

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31 07 2002
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