L'Authority TLC indaga su DVB-H

L'Authority TLC indaga su DVB-H

Dopo l'accordo Mediaset-TIM, L'Agcom valuta una regolamentazione. La soddisfazione e le aspettative dei consumatori
Dopo l'accordo Mediaset-TIM, L'Agcom valuta una regolamentazione. La soddisfazione e le aspettative dei consumatori


Roma – In seguito alle notizie dell’ accordo siglato tra Mediaset e TIM per la diffusione di contenuti audiovisivi, il Consiglio dell’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha comunicato di voler avviare un’indagine conoscitiva sul DVB-H, la tecnologia che consente la fornitura di servizi televisivi broadcasting su terminali mobili di nuova generazione, a cominciare dalle partite di calcio.

Lo scopo dichiarato dall’Agcom è quello di integrare tempestivamente il quadro regolamentare, in vista dell’introduzione dei nuovi servizi a partire dalla fine del 2006, ma dovrebbe servire anche a valutare, a tutela dei consumatori, i profili di qualità dei servizi e di corretta informativa agli utenti.
Per questo motivo, l’indagine è mirata ad acquisire dagli operatori informazioni sui modelli di offerta dei servizi, le modalità di accesso ai contenuti, l’utilizzo delle frequenze per i servizi DVB-H e l’interazione tra fornitori di contenuti televisivi e operatori di rete mobile.

Tempestivamente, innanzitutto, sono arrivate le reazioni dei consumatori: il Movimento Difesa del Cittadino condivide le motivazioni e le finalità espresse dall’Autorità, convinta che l’iniziativa servirà ad evitare nuove forme di monopolio e a stimolare le aziende a fornire agli utenti servizi di qualità adeguata, con particolare attenzione alla tutela dei minori, di contenuti e dei servizi, maggiori garanzie per gli utenti e una maggiore tutela per i minori (che sono tra i maggiori “utilizzatori” dei cellulari).

“Finalmente – ha dichiarato Francesco Luongo, responsabile del dipartimento TLC del Movimento Difesa del Cittadino – l’Autorità interviene con dovuto anticipo per regolamentare la fruizione di un nuovo servizio come la tecnologia DVB-H”. Il riferimento esplicito è al ritardo con cui l’Authority si è mossa all’introduzione della tecnologia del digitale terrestre, “per cui i diritti degli utenti sono stati stabiliti solo dopo la vendita dei decoder e delle smart card”.

L’auspicio dei consumatori, quindi, è che tutto avvenga prima del “fischio d’inizio”.

Dario Bonacina

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20 10 2005
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