Le aziende nel cuore di Multilink

Sette le nuove soluzioni broad band per imprese di ogni dimensione. Ecco i dettagli


Roma – Sono le imprese, anche di piccole dimensioni, il target di riferimento della nuova offerta Multilink , operatore di telecomunicazioni che fa parte del gruppo Infracom . Multilink ha infatti presentato MultiAccess High Link, nuove soluzioni di connettività a larga banda CVP/HDSL.

Le soluzioni di connettività a larga banda CVP/HDSL sono sette (denominate 199, 239, 339, 439, 539, 789 e 1389). Prevedono l’assegnazione di ip statico, 2 Mbps di banda massima a tariffa flat, la possibilità di gestire un numero variabile di postazioni, da 4 a 120 (il che rende le soluzioni idonee tanto al piccolo ufficio, quanto ad un’azienda di dimensioni medio-grandi dotata eventualmente di 30 linee); l’assegnazione al cliente di un numero verde, nomi di dominio e hosting di pagine web con spazio disponibile fino a 200 MB. In opzione, è possibile adottare soluzioni di sicurezza (antivirus e antispam per le mailbox, firewall, servizi di data center).

Inoltre, sfruttando la number portability, le aziende potranno continuare ad utilizzare lo stesso numero telefonico sulle nuove linee Multilink, cessando il relativo contratto con l’operatore attuale e di conseguenza di ricevere le bollette relative ai canoni.

“I nuovi servizi, disponibili a livello nazionale, arricchiscono un’offerta che comprende analisi e gestione dell’infrastruttura e dei sistemi di cablaggio ai sistemi di accesso (router e PABX), connettività voce e Internet, servizi di sicurezza, backup e storage, web design, hosting e housing” commenta Paolo Errico, Amministratore Delegato di Multilink. “Attraverso piani di utilizzo intelligenti, che tengono conto delle effettive necessità, le imprese trovano quindi in Multilink la certezza di avere non solo un unico referente, ma una reale possibilità di risparmio svincolandosi perfino da precedenti canoni”.

Ulteriori dettagli tecnici si possono consultare direttamente online

DB

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  • Anonimo scrive:
    Sarà...
    Sara... ma...Tre anni fà l'azienda mi passa un telefonino siemens tutto blu, mi compro l'auricolare e, considerandolo carino, lo faccio comperare anche a mia moglie (rosso con auricolare).Dopo tre mesi al rosso, sempre tenuto in borsa) si spegne il display. lo porto a riparare ma mi dicono "spiacente, la scheda è ossidata e la riparazione non si può fare""Ma, la garanzia?" - "non vale con la scheda ossidata".Cerco sul sito Siemens una e-mai a cui rivolgermi per lamentarmi ma non la trovo. Decido di scrivere una raccomandata ad un indirizzo faticosamente recuperato tramite amici e fornitori...nessuna risposta.A un certo punto cambio lavoro e, per comodità mi ricompro un blu, dopo poco più di un anno si guasta l'altoparlante e per sentire devo inserire l'auricolare.A questo punto mi rompo e mi compro un cellulare di altra marca.Tento l'impossibile: trasferire il display del blu nel rosso.Apro i telefoni, effettuo il trasferimento (il display è appoggiato su due connettori e di mezzo c'è gomma conduttiva) risultato...il telefono non parte nemmeno. Rieffettuo lo scambio e tutto funziona (il rosso sente e parla ma non vede, il blu non sente ma vede perfettamente). Ripeto esterrefatto l'operazione diverse volte, anche sotto gli occhi di amici e il risultato non cambia. Come se ci fosse una protezione o un conflitto di versione di software.La ciliegina è che la scheda del rosso NON è per niente ossidata ma appare nuova di pacca!!!Morale: ho buttato tutto nella pattumiera e ho riciclato le batterie. Io non so voi ma con me Siemens ha chiuso. Per sempreZac
    • Anonimo scrive:
      Re: Sarà...
      Ah certo, due telefonini consumer da quattro soldi sono uno strumento statistico gigantesco per giudicare la qualità di una multinazionale elettronica con 250.000 articoli a catalogo... :@ :( :'(
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