Legge di Moore, arriva la pensione

Il celebre enunciato del fondatore di Intel sarebbe in via di pensionamento, annuncia AMD: per passare a un nuovo processo produttivo occorrerà più tempo del previsto, e quello è l'inizio della fine

Roma – Il più che ottuagenario Gordon Moore è ancora tra noi, ma la sua famigerata “legge” potrebbe presto essere invalidata dallo difficoltà nello sviluppo tecnologico dei processi produttivi per microprocessori. O almeno è quanto sostiene AMD, che torna sull’argomento sempreverde dell’estinzione della legge di Moore aggiornando le campane a morto alla contemporaneità delle CPU più avanzate oggi in circolazione – vale a dire i chip x86 per PC.

La morte dell’enunciato di Moore – ogni due anni circa raddoppia il numero di transistor e con essi le performance delle CPU – è stata in questi ultimi anni dichiarata , confutata e infine data per scontata dal fisico teorico Michio Kaku. In quest’ultimo caso si parla di un collasso che avverrà nel corso dei prossimi 12-11 anni.

Interviene ora nella discussione il Chief Product Architect di AMD John Gustafson, che si arrischia a parlare di morte prematura della legge di Moore ma identifica nelle difficoltà del passaggio dal nodo dei 28 nanometri a quello dei 20 nanometri l’ inizio della fine per la validità dell’enunciato.

Il prossimo passo nella miniaturizzazione dei transistor impiegati sulle CPU per computer è atteso da tempo ma sta prendendo più tempo di quanto previsto dalla legge di Moore, dice Gustafson, e questo è il segno più evidente del fatto che presto l’industria tecnologica potrebbe davvero sperimentare un “blocco” evolutivo senza precedenti e dalle conseguenze altrettanto imprevedibili.

Alfonso Maruccia

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  • benkj scrive:
    rust vs d
    A prima vista i due linguaggi sembrano avere filosofie simili (anche se D dovrebbe sfruttare al massimo i template mentre rust sembra voglia vincolare di più il programmatore a fare le cose per bene). Qualcuno di voi li ha provati entrambi? D ormai e' in circolo da anni, ma non mi pare che abbia tutto sto sucXXXXX. Speriamo che Rust riesca nel suo intento e tra qualche anno ci siano librerie decenti in modo da poter abbandonare l'orripilante C++ boostato.
    • uno scrive:
      Re: rust vs d
      Non è affatto orripilante il C++
      • benkj scrive:
        Re: rust vs d
        Non lo è finché uno lo usa come il C, ma con le classi. Appena si comincia ad usare CRTP a manetta come in boost (perché è utile) allora il codice diventa rapidamente illeggibile ed indebuggabile. Inoltre si devono scrivere righe e righe di interfaccia per fare cose che dal punto di vista logico sono estremamente semplici. Quindi ribadisco, il C++ moderno è decisamente osceno. Se ti scordi di type-safe e template allora tanto vale usare il C, l'occhio ci guadagna.
        • collione scrive:
          Re: rust vs d
          - Scritto da: benkj
          Non lo è finché uno lo usa come il C, ma con leconcordopurtroppo il superset del C è stato pensato male fin dalle fondamenta e solo Java riesce a superarlo in quanto ad orrori
          indebuggabile. Inoltre si devono scrivere righe e
          righe di interfaccia per fare cose che dal punto
          di vista logico sono estremamente semplici.e poi c'è chi si lamenta del perchè QT ha reimplementato molte componenti del C++
          Quindi ribadisco, il C++ moderno è decisamente
          osceno. Se ti scordi di type-safe e template
          allora tanto vale usare il C, l'occhio ci
          guadagna.C for life :Dper tutto il resto ci sono linguaggi più seri del C++ :P
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