L'elettricità ti segue, e ti intercetta

Un apparato basato sul rumore elettrico prodotto da luci ed elettrodomestici promette di tracciare i movimenti di chi risiede in una casa studiata appositamente. Una svolta per le applicazioni della domotica?

Roma – La casa del futuro sarà incentrata sul suo abitante, ruoterà intorno alle sue esigenze, si adatterà alle abitudini dei suoi inquilini. Per monitorare gli spostamenti di coloro che vi abitano potrebbe non essere necessario installare una pletora di sensori, microfoni e cam, distribuiti in ciascuna delle stanze di casa: un rilevatore del “rumore” prodotto dalla corrente elettrica potrebbe essere sufficiente.

È il New Scientist a fornire qualche anticipazione del progetto che Gregory Abowd e il team di ricerca del Georgia Institute of Technology sveleranno all’edizione 2007 di Ubicomp . L’evento, che raccoglie quanto di più innovativo ferve sulla scena dell’ ubiquitous computing , aveva dato spazio già lo scorso anno ad Abowd e colleghi, che avevano presentato il sistema Power-Line Positioning , dal quale sembra essere scaturita l’idea per il loro progetto più recente.

Al pari dei rilevatori utilizzati dagli elettricisti per seguire il percorso dei cavi, il sistema di posizionamento indoor descritto dal New Scientist è in grado di misurare e riconoscere i segnali prodotti dagli “eventi elettrici” che si verificano all’interno dell’abitazione, monitorando indirettamente la posizione dei padroni di casa. Nessun aggeggio costoso o invasivo, nessun rischio per la privacy: il rilevatore sarà inserito in una sola presa di corrente e dedurrà le attività in corso di svolgimento all’interno dell’abitazione a partire dall'”impronta digitale” del rumore prodotto dall’impianto elettrico domestico.

La radio in salotto, l’abat-jour acceso sul comodino, il frigorifero che ronza in cucina emettono sulla rete elettrica segnali differenti. Il rilevatore collegato alla presa elettrica comunica con un computer sul quale è installato il software che è in grado di mappare i segnali prodotti da ogni singolo apparecchio elettrico in funzione. Si prevede che, nelle prossime fasi di sperimentazione, il sistema possa riconoscere e memorizzare i pattern delle diverse combinazioni di luci ed elettrodomestici in funzione.

Finora il sistema di posizionamento è stato testato su sei differenti impianti elettrici e si è dimostrato in grado di riconoscere l'”impronta digitale” del segnale emesso da diciannove apparecchi. Basta un addestramento di quattro ore per ottenere un’accuratezza che oscilla fra l’85 e il 90 per cento.

I principali pregi del sistema, sottolinea Gregory Abowd, sono rappresentati dalla spesa minima e dall’impatto estetico pari a zero, e dal fatto che sfrutti un’infrastruttura presente in ogni abitazione, a differenza di quanto avviene per sistemi di posizionamento più complessi basati su cam o sensori di diverso tipo.

A differenza di questi apparati più complessi, però, il sistema di posizionamento sviluppato dal team di Abowd opera soltanto in maniera indiretta , deducendo la posizione del padrone di casa a partire dal suo interagire con luci ed elettrodomestici. Un problema non di poco conto per le sofisticate applicazioni della domotica : l’impianto di climatizzazione rischierebbe di continuare ad inondare di frescura il salotto nel quale gracchia la tv, lasciando che il padrone di casa grondi di sudore in cucina, intento a prepararsi uno spuntino a luce spenta. È per questo motivo che si prevede che il progetto del Georgia Institute of Technology possa dispiegare al massimo il suo potenziale solo se combinato con dispositivi che rilevino le attività del padrone di casa e non si basino soltanto sulle sue abitudini.

Gaia Bottà

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  • il gelato che uccide scrive:
    Distribuzioni commerciali ...
    In fondo Microsoft ha ragione.Tra i software di Linux è evidente che prodotti come SAMBA, ffmpeg (che produce asf e wmv) e ntfs-3g, e mettiamoci pure openoffice, entrano a gambe tese nel mondo Microsoft per garantire l'interoperabilità dei formati, violando così i paletti imposti da Microsoft sui suoi prodotti mediante brevetti, proprio per impedire questa interoperabilità. Il discorso di Microsoft è stato chiaro fin dall'inizio, se volete parlare col MIO sistema operativo, dovete sottostare alle mie condizioni.Il mondo Linux invece di restare isolato e quindi sostanzialmente suicidarsi, ci si è buttato a pesce abbandonando i veri standard per passare agli standard brevettati, abbandonando per esempio NFS a favore di SMB (oggi usato anche per fare dialogare macchine Linux con altre macchine Linux). Il punto è questo ... se questi prodotti sono distribuiti gratuitamente, allora i brevetti non sono applicabili, ma nell'istante in cui Novell decide di vendere un prodotto come il suo server ad un prezzo di tutto rispetto che fa uso di alcune di queste tecnologie, per altro sviluppato da programmatori non direttamente pagati dalla stessa, si entra in campo commerciale e questo può danneggiare i detentori dei brevetti.Questa è una conseguenza del mercato americano e sia Microsoft che Novell ne fanno parte, quindi fatti loro ... visto che per ora e penso per sembre, i brevetti non sono applicabili ai prodotti free (of charge), il problema obiettivamente non si pone.
    • Mauro scrive:
      Re: Distribuzioni commerciali ...
      - Scritto da: il gelato che uccide
      In fondo Microsoft ha ragione.

      Tra i software di Linux è evidente che prodotti
      come SAMBA, ffmpeg (che produce asf e wmv) e
      ntfs-3g, e mettiamoci pure openoffice, entrano a
      gambe tese nel mondo Microsoft per garantire
      l'interoperabilità dei formati, violando così i
      paletti imposti da Microsoft sui suoi prodotti
      mediante brevetti, proprio per impedire questa
      interoperabilità.Samba si basa sullo standard CIFS che non mi risulta essere un brevetto M$.C'è da dire che M$ non rispetta in diversi punti lo standard producendo 'pacchetti' volutamente errati per intralciare l'interoperabilità.Sniffare i pacchetti errati e riprodurli non è riconducibile ad una violazione di brevetto.Impedire l'interoperabilità si profila come "abuso di posizione dominante" con conseguente procedimento giuridico e condanna.
      Il discorso di Microsoft è stato chiaro fin
      dall'inizio, se volete parlare col MIO sistema
      operativo, dovete sottostare alle mie
      condizioni.

      Il mondo Linux invece di restare isolato e quindi
      sostanzialmente suicidarsi, ci si è buttato a
      pesce abbandonando i veri standard per passare
      agli standard brevettati, abbandonando per
      esempio NFS a favore di SMB (oggi usato anche per
      fare dialogare macchine Linux con altre macchine
      Linux).Il mondo Linux non vive nel mondo delle favole.E' normale che vengano sviluppati e supportati diversi standard.Non mi risulta che NFS sia stato abbandonato. Ogni 'standard' viene usato in base al contesto ed all'esigenza.
      Il punto è questo ... se questi prodotti sono
      distribuiti gratuitamente, allora i brevetti non
      sono applicabili, ma nell'istante in cui Novell
      decide di vendere un prodotto come il suo server
      ad un prezzo di tutto rispetto che fa uso di
      alcune di queste tecnologie, per altro sviluppato
      da programmatori non direttamente pagati dalla
      stessa, si entra in campo commerciale e questo
      può danneggiare i detentori dei
      brevetti.La gratuità di un prodotto non preclude la necessità che questo rispetti i brevetti.Concordo che è più facile prenderla con un vendor commenrciale piuttosto che la comunità; ma questo non significa nulla.
      Questa è una conseguenza del mercato americano e
      sia Microsoft che Novell ne fanno parte, quindi
      fatti loro ... visto che per ora e penso per
      sembre, i brevetti non sono applicabili ai
      prodotti free (of charge), il problema
      obiettivamente non si
      pone.No, il problema non si pone da noi perchè abbiamo una diversa legislazione in materia di brevetti.Mauro
      • il gelato che uccide scrive:
        Re: Distribuzioni commerciali ...
        Non vorrei controbattere ... amche perchè sono pienamente d'accordo quindi mi limito a segnalarti tre incomprensioni :
        Samba si basa sullo standard CIFS che non mi
        risulta essere un brevetto
        M$.http://eupat.ffii.org/pikta/xrani/cifs/swxai-cifs.en.pdf
        Non mi risulta che NFS sia stato abbandonato.
        Ogni 'standard' viene usato in base al contesto
        ed
        all'esigenza.
        Ovviamente NFS non è morto ma se guardiamo la tipica macchine con disco in rete condiviso è condivisa con SAMBA ( a meno che non debba dialogare server UNIX).
        La gratuità di un prodotto non preclude la
        necessità che questo rispetti i
        brevetti.Questo è la non applicabilità in Europa sono in realtà due facce della stessa medaglia.Microsoft e Novell sono aziende americane. Se Novell non vuole pagare i brevetti si preclude quel mercato ok ?Se faccio una distro gratuita e dico che dovrebbe essere usata solo in Europa perchè dalle altre parti è illegale nessuno può denunciarmi, se la vendo in America si ... Tentare di colpire il software scaricabile è così complesso che non lo fa nessuno ... .
    • YellowT scrive:
      Re: Distribuzioni commerciali ...
      Sono d'accordo in certi punti ma dimentichi un piccolissimo dettaglio: Microsoft lavora in monopolio de facto quindi se, come dici tu, si impone con un "o fate così o non fate nulla" allora nessuno potrebbe più fare niente.è uno dei pochi casi dove il cliente si adatta all'azienda invece che viceversa.
      • il gelato che uccide scrive:
        Re: Distribuzioni commerciali ...

        Microsoft lavora in
        monopolio de facto quindi se, come dici tu, si
        impone con un "o fate così o non fate nulla"
        allora nessuno potrebbe più fare
        niente.Ecco bravo ... ritorniamo al detto di Platone : Qui custodiet custodes ?Se il mercato è controllato dai controllori ... finisce che nessuno fa nulla e tra brevetti e porcate varie, non si riesce a fare più nulla.Una volta che le cose si mettono così o si agisce sulla legge in modo retroattivo o è inutile combattere contro i multini a vento.Sarà per questo che in Europa i brevetti non sono passati ?
  • markit scrive:
    Protezione o pizzo?
    "Nel frattempo Microsoft non perde occasione per ricordare che, da quando è entrata in affari con Novell, le aziende che richiedono cedole di SUSE Linux e protezione legale crescono di mese in mese"ovvero"Nel frattempo Mafiasoft non perde occasione per ricordare che le aziende che richiedono la sua "protezione" crescono di mese in mese"Ma sta gente non andrebbe incriminata per turbativa del mercato, minacce e attività anticoncorrenziali, e chi più ne ha più ne metta?
    • innominato scrive:
      Re: Protezione o pizzo?
      - Scritto da: markit
      Ma sta gente non andrebbe incriminata per
      turbativa del mercato, minacce e attività
      anticoncorrenziali, e chi più ne ha più ne
      metta?Per non parlare del fatto che il proprietario si chiami Bill, che il nome della società inizi per Micr e finisca per osoft.Per il fatto che danno lavoro ad un clown come Steve Ballmer.Ma scusa, in che mondo vivi?L'unico motivo per cui potrebbe essere incriminata è nel caso non avesse le prove dei brevetti infranti, non credo infatti si possa screditare così un concorrente.Ma visto che nessuno può conoscere tutti i brevetti esistenti è anche facile che siano stati inavvertitamente infranti quindi mi sa proprio che di reati non ce ne sono affatto.Altrimenti la GPLv3 è ugualmente anti-concorrenziale perché pensata appositamente per ritorcere contro chi l'ha siglato un accordo commerciale.Ragazzo mio, è business, ognuno tira l'acqua al proprio mulino e finché lo fanno con mezzi leciti non c'è proprio nulla per cui protestare.
      • Steve "Monkeydan ce" Ballmer scrive:
        Re: Protezione o pizzo?
        Avete qualcosa contro chi assume i clown?
      • Franco Bollo scrive:
        Re: Protezione o pizzo?
        - Scritto da: innominato
        Ma scusa, in che mondo vivi?
        L'unico motivo per cui potrebbe essere
        incriminata è nel caso non avesse le prove dei
        brevetti infranti, non credo infatti si possa
        screditare così un
        concorrente.Stiamo ancora aspettando l'elenco, ma qualcosa mi dice che non lo vedremo mai perchè sarebbe un foglio vuoto :D
      • A O scrive:
        Re: Protezione o pizzo?
        - Scritto da: innominato
        - Scritto da: markit

        Ma sta gente non andrebbe incriminata per

        turbativa del mercato, minacce e attività

        anticoncorrenziali, e chi più ne ha più ne

        metta?si dovrebbe essere cosi'... se davvero ci fosse il libero mercato, la concorrenza, ecc. ecc. ...in realta' queste cose, peraltro comunque oscene, non esistono: il mercato e' tutto tranne che libero ovvero la liberta' vale solo quando si tratta di fare soldi a danno altrui e allora va bene tutto
        Per non parlare del fatto che il proprietario si
        chiami Bill, che il nome della società inizi per
        Micr e finisca per
        osoft.
        Per il fatto che danno lavoro ad un clown come
        Steve
        Ballmer.

        Ma scusa, in che mondo vivi?
        L'unico motivo per cui potrebbe essere
        incriminata è nel caso non avesse le prove dei
        brevetti infranti, non credo infatti si possa
        screditare così un
        concorrente.Siccome dei brevetti infranti M$ parla da secoli ma non ne ha tirato fuori neanche uno, allora... cosa se ne deduce???Se ti accuso a parole di qualcosa, senza prove, tu che fai? Mi quereli e in tribunale mi condannano...Quindi quello che dice markit nel suo post non e' poi cosi' campato per aria...
        Ma visto che nessuno può conoscere tutti i
        brevetti esistenti è anche facile che siano stati
        inavvertitamente infranti quindi mi sa proprio
        che di reati non ce ne sono
        affatto.

        Altrimenti la GPLv3 è ugualmente
        anti-concorrenziale perché pensata appositamente
        per ritorcere contro chi l'ha siglato un accordo
        commerciale.

        Ragazzo mio, è business, ognuno tira l'acqua al
        proprio mulino e finché lo fanno con mezzi leciti
        non c'è proprio nulla per cui
        protestare.bravo! e' proprio cosi': e' business... M$ & C. non fa informatica, fa business...e sulla liceita' dei mezzi, per quanto detto sopra, beh... ci sarebbe quantomeno da discutere...ciao
        • dadaumpa scrive:
          Re: Protezione o pizzo?
          l'informatica è business, il computer và prodotto e deve costare poco, se fossimo ancore nelle mani di ibm oggi un pc costerebbe ancora 10.000euro e ne avremmouno solo per tutto l'ufficio ed a casa giocheremmo con una console tipo SNES.tu che sembri essere un fanfaticopinginaro dovresti capire il perchè è nato il pinguo.l'hw non può prescindere dal busines perchè costa e senza un mercato in cui fossero possibili gli accordi che strinse ai suoi tempi zio bill oggi un pc costerebbe ancora come una macchina di lusso, certo paghiamo un certo scotto da questi accordi (un monopolio basato sulla pre-installazione), ma almeno abbiamo pc a basso prezzoil software invece è una questione + delicata perchè i suoi costi di sviluppo sono relativi (attenzione non sto dicendo bassi, sto dicendo relativi, 1 mln di euro per un vg che poi vende 10mln di copie a 40 euro non è un costo molto alto) e quindi nacque la fsf e lasua filosofia, in seguito linux entrò a far parte di quella galassia.le libertà fondamentali che sono elencate dalla fsf ti garantiscono solo che tu possa farci quello che vuoi con il ptuo pc e che tu possa farlgi fare ciò che ti serve con certezza e solo quello, l'importanza di questo è dovuta al fatto che volenti o dolenti i computer sono un pezzo ofndamentaledi questa società ed il software con essi, dobbiamo avere delle garanzie sul loro funzioanmento, ma questo disocrso non c'entra con il problema del business e delle leggi di mercato che fanno sì che i pc costino poco, c'è relazione fra le due cose ma non così diretta IMHOtutto questo può collimare perfettamente con il business che è necessario sia dietro all'it IMHO, basta solo capire come
          • Categorico scrive:
            Re: Protezione o pizzo?
            Peccato solo che IBM abbia lasciato il campo aperto ai concorrenti, addirittura nel campo dei SO desktop si è autoazzoppata alla sola minaccia di azioni antitrust, mentre MS continua con le sue pratiche scorrette nonostante abbia già subito per questo numerose sanzioni.
          • dadaumpa scrive:
            Re: Protezione o pizzo?
            e qui viene fuori al questione davvero spinosa, MS non è il demonio ma se ne sta strabattendo delle sanzioni e persevera diabolicamente nei comportamenti scorretti, l'unica è rendere le sanzioni sempre + aspre oppure cambiare modello di emrcato.ad un certo punto tali sanzioni saranno così aspre da rendere economicamente sconveniente continuare così, quel giorno MS cambierà.è il conto della serva, niente di + niente di meno.
          • A O scrive:
            Re: Protezione o pizzo?
            - Scritto da: dadaumpa
            l'informatica è business, chi ha detto il contrario?
            il computer và prodotto e deve costare poco, se
            fossimo ancore nelle mani di ibm oggi un pc
            costerebbe ancora 10.000euro e ne avremmouno solo
            per tutto l'ufficio ed a casa giocheremmo con una
            console tipo
            SNES.puo' essere...ma questo cosa c'entra?
            tu che sembri essere un fanfaticopinginarodovrei risponderti?magari dicendoti cosa tu sembri essere?
            dovresti capire il perchè è nato il
            pinguo.

            l'hw non può prescindere dal busines perchè costa
            e senza un mercato in cui fossero possibili gli
            accordi che strinse ai suoi tempi zio bill oggi
            un pc costerebbe ancora come una macchina di
            lusso, certo paghiamo un certo scotto da questi
            accordi (un monopolio basato sulla
            pre-installazione), ma almeno abbiamo pc a basso
            prezzosu questo ci sarebbe tanto da dire... ma si parlava di sw...
            il software invece è una questione + delicata
            perchè i suoi costi di sviluppo sono relativi
            (attenzione non sto dicendo bassi, sto dicendo
            relativi, 1 mln di euro per un vg che poi vende
            10mln di copie a 40 euro non è un costo molto
            alto) e quindi nacque la fsf e lasua filosofia,
            in seguito linux entrò a far parte di quella
            galassia.le cose non stanno cosi'...qualcuno potrebbe dire che fai "revisionismo storico"...basti solo un punto: Linux viene molto prima della FSF
            le libertà fondamentali che sono elencate dalla
            fsf se ti riferisci alle 4 liberta' del software libero, NON sono elencate dalla FSF... sono le liberta' della GPL...la FSF non esisteva ancora...
            ti garantiscono solo che tu possa farci
            quello che vuoi con il ptuo pc e che tu possa
            farlgi fare ciò che ti serve con certezza e solo
            quello,non e' proprio cosi'... e la GPL dice molte altre cose...ma l'hai mai letta la GPL???
            l'importanza di questo è dovuta al fatto
            che volenti o dolenti i computer sono un pezzo
            ofndamentaledi questa società ed il software con
            essi, dobbiamo avere delle garanzie sul loro
            funzioanmento, ma questo disocrso non c'entra con
            il problema del business e delle leggi di
            mercato che fanno sì che i pc costino poco, c'è
            relazione fra le due cose ma non così diretta
            IMHObah... c'entra eccome!!!il discorso del prezzo dei pc lo hai introdotto tu... si parlava di software...
            tutto questo può collimare perfettamente con il
            business che è necessario sia dietro all'it IMHO,
            basta solo capire
            comeecco... qui semmai entrano in gioco altre questioni...resta di sicuro che il modo di fare business M$ e' quanto meno discutibile e che, se M$ pensasse anche a produrre qualcosa di standard e di ben fatto (anziche' preoccuparsi solo di fare $ e registrare brevetti cercando di impedire a chiunque altro di entrare nel "mercato"), magari ogni tanto riuscirebbe anche a fare un s.o. o un qualche sw decente...
  • bidello-vam pirello scrive:
    FANATISMO VS ONNIPOTENZA
    Portare linux in guerra contro MS costruendo licenze d'uso deliberatamente ostili al mondo produttivo, e' una mossa fanatica e a dir poco suicida. Le gia' miserrime risorse economiche della fsf verranno prosciugate in men che non si dica, mentre ms AVRA' LA POSSIBILITA' DI PAGARSI GLI AVVOCATI, SEMPLICEMENTE GRAZIE AI SOLDI INTASCATI CON LE CEDOLE SUSE LINUX. Pensate la sottile ironia, linux uccidera' se stesso non una ma ben due volte!Speriamo che sia la volta buona che bsd acquisti la giusta fama.
    • Alessandrox scrive:
      Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
      - Scritto da: bidello-vam pirello
      Portare linux in guerra contro MS costruendo
      licenze d'uso deliberatamente ostili al mondo
      produttivo MicrosoftE basta.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 settembre 2007 01.47-----------------------------------------------------------
    • Vincenzo Ampolo scrive:
      Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
      Linux, Bsd o altro non importa.Microsoft avrebbe fatto lo stesso con qualsiasi altro $sistema_operativo_concorrente.Il fatto è uno:FSF può prendere posizione legale o non fare niente e stare a guardare mentre BigM fa soldi con il lavoro degli altri e minaccia ora questa ora quell'altra azienda.Io preferisco che prenda posizione...Non credo che sia questione di fanatismo ma di "puzza di bruciato che arriva direttamente da Redmond" per questi accordi di "protezione".
    • nec scrive:
      Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
      forse sarebbe il caso di mettere nella gpl un'aggiunta che dica che il detentore di copyright possa proibire a certe aziende il suo utilizzo (cosa che effettivamente può già fare, detenendone il copyright) e che possa stilare una blacklist delle aziende o associarsi a una lista già stilata di gruppi di aziende.- Scritto da: bidello-vam pirello
      Portare linux in guerra contro MS costruendo
      licenze d'uso deliberatamente ostili al mondo
      produttivo, e' una mossa fanatica e a dir poco
      suicida. Le gia' miserrime risorse economiche
      della fsf verranno prosciugate in men che non si
      dica, mentre ms AVRA' LA POSSIBILITA' DI PAGARSI
      GLI AVVOCATI, SEMPLICEMENTE GRAZIE AI SOLDI
      INTASCATI CON LE CEDOLE SUSE LINUX.


      Pensate la sottile ironia, linux uccidera' se
      stesso non una ma ben due
      volte!

      Speriamo che sia la volta buona che bsd acquisti
      la giusta
      fama.
    • Marco scrive:
      Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
      Per favore, non confondiamo LINUX con FSF.Linus ha gia' affermato che Linux NON USERA' la GPLv3
      • OutOfBounds scrive:
        Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
        - Scritto da: Marco
        Per favore, non confondiamo LINUX con FSF.

        Linus ha gia' affermato che Linux NON USERA' la
        GPLv3dimostrando cosi la sua ingratitudine verso chi l'ha fatto diventare qualcuno ;-)
        • dadaumpa scrive:
          Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
          a me invec esembra che stallmann e torvalds, così come ingo molaner & co. discutano + o - amabilmente, linux non userà la gplv3? e voi chi siete per dirlo? si sono scontrati in passato su questo tema e le posizioni di tutti sono chiare ma continuano a confrontarsi e discutere.linus sarebbe sato un ottimo ingegnere informatico anche senza linux, ora invece è l'ing. informatico + famoso delmondo (Bill non è ingengere infomratico), ilpunto è che è il modello e la filosofia che stanno dietro alinux a prescindere dalla posizione che hai espresso, linus e la fsf non sarebbero quello che sono uno senza l'altro e senz acon kolivas od ingo molnar, dipendono tuti uno dall'altro senza essere soci o impiegati di questa o quella ditta.apparte te caxxate cmq mi sembra che la posizione dell fsf sia semplicemente la pozione di chi ha fondato la propria esistenza sul diffondere un certo modello di sviluppo e sulla difesa di certi diritti, lo scontro con MS è proprio sul modello di sviluppo, mi sembra normale che agiscano una contro l'altra.nessuno si stupisce del fatto che apple e MS si facciano i dispetti o che sun ed ibm facciano lo stesso, la fsf è come se fosse una di queste ditte.
          • capoccione scrive:
            Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
            La lettura del tuo messaggio mi ha procurato un gran mal di testa.Se non conosci l'italiano, installa il dizionario per Firefox.
        • ... scrive:
          Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
          Sarà ancora il contrario. Se Torvalds non portava linux sotto gpl, Stallman a quest'ora sarebbe un signor nessuno perchè ricordiamocelo bene, tutti i suoi progetti a cominciare da gcc si sono sviluppati da fork portati avanti da altri, mentre quello che s'è tenuto in casa, hurd, è ancora in alto mare....
          • fulmine scrive:
            Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
            - Scritto da: ...
            Sarà ancora il contrario. Se Torvalds non portava
            linux sotto gpl, Stallman a quest'ora sarebbe un
            signor nessuno perchè ricordiamocelo bene, tutti
            i suoi progetti a cominciare da gcc si sono
            sviluppati da fork portati avanti da altri,
            mentre quello che s'è tenuto in casa, hurd, è
            ancora in alto
            mare....Emacs ?
          • ... scrive:
            Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
            Le evoluzioni non sono più farina del suo sacco ed a essere sinceri nel frattempo sono stati creati editor anni luce migliori, solo i nostalgici o gli sfigati con hw carretta lo usano ancora assiduamente
          • Roberto scrive:
            Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
            Ma che ne sai tu?E comunque RSM continua a programmare in una marea di tools GNU.Che sei dentro il suo computer per poter dire cosa faccia o non faccia?
      • Bloum scrive:
        Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
        - Scritto da: Marco
        Per favore, non confondiamo LINUX con FSF.e meno male che si chiama GNU/Linux... più FSF di così

        Linus ha gia' affermato che Linux NON USERA' la
        GPLv3dovrà piegarsi al potere religioso di stallman pure lui
        • Beccamorto scrive:
          Re: FANATISMO VS ONNIPOTENZA
          - Scritto da: Bloum
          - Scritto da: Marco

          Per favore, non confondiamo LINUX con FSF.

          e meno male che si chiama GNU/Linux... più FSF di
          così




          Linus ha gia' affermato che Linux NON USERA' la

          GPLv3

          dovrà piegarsi al potere religioso di stallman
          pure
          luiAltrimenti verrà condannato come eretico e bruciato su una catasta di legna verde e manuali "For Dummies" O)
  • kent scrive:
    Riguardo ai brevetti
    Microsoft ha fatto marcia indietro sui brevetti. All'OSCON organizzato da O'Reilly Bill Hilf, responsabile della parte open source di Microsoft, ha detto di dimenticare quella cosa dei brevetti e che è stato un grosso errore tirarla fuori. Loro vogliono far approvare le loro licenze shared source da OSI e avere un rapporto collaborativo con la comunità open source.
    • Torog scrive:
      Re: Riguardo ai brevetti
      - Scritto da: kent
      Microsoft ha fatto marcia indietro sui brevetti.
      All'OSCON organizzato da O'Reilly Bill Hilf,
      responsabile della parte open source di
      Microsoft, ha detto di dimenticare quella cosa
      dei brevetti e che è stato un grosso errore
      tirarla fuori. Loro vogliono far approvare le
      loro licenze shared source da OSI e avere un
      rapporto collaborativo con la comunità open
      source.Già... cercare di convincere qualcuno (intendo a parole, non a mazzette...) che un formato può essere definito open anche se potrebbe esserci qualche brevetto sopra mentre contemporaneamente si fa guerra ad altri tirando fuori presunte violazioni di brevetti... beh, non credo sia molto efficace...
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