Lenovo svela il primo netbook Ion-izzato

Con uno schermo da 12 pollici, sarà capace di giocare in 3D e di vedere film HD. Annunciato anche un erede del netbook da 10 pollici IdeaPad S10, e il primo notebook con CPU a basso consumo di Intel

Roma – Dell è stato uno dei primi produttori di PC, lo scorso anno, ad introdurre un netbook – se così lo si può ancora chiamare – con dimensione dello schermo di 12 pollici. Da allora altri sistemi simili sono stati annunciati, e tra questi c’è anche l’IdeaPad S12 di Lenovo, che si distingue per essere il primo mini laptop ad integrare il chipset Ion di Nvidia.

Lenovo svela il primo notebook Ion-izzato Per la verità, la decisione di optare per Ion (che integra la GPU GeForce 9400M) o per il tradizionale chipset 945 Express GSE di Intel (con core grafico GMA 950) spetta all’utente. Dell’S12 esisteranno infatti modelli integranti l’una o l’altra soluzione: quelli basati sulla piattaforma di Intel sono attesi sul mercato a giugno ad un prezzo che partirà da 450 dollari, mentre quelli basati su Ion dovrebbero arrivare nei negozi tra luglio e agosto ad un prezzo di circa 500 dollari.

Come noto, Ion porta nel mondo dei netbook il supporto alla tecnologia DirectX 10 e al video Full HD (1080p), nonché performance grafiche che Nvidia definisce “10 volte superiori a quelle dei concorrenti”: performance sufficienti a far girare i giochi 3D meno “estremi”, come Spore , Battlefield Heroes , Quake Live e l’open source Nexuiz . Il piccolo chip grafico di Nvidia supporta anche la piattaforma CUDA per le applicazioni GPGPU.

Resta da capire quale sia il reale assorbimento energetico di questa soluzione: secondo il produttore, Ion è persino capace di incrementare l’autonomia dei netbook Atom-based, e questo grazie ad un sistema di power management particolarmente efficiente. Quando il GeForce 9400M viene però utilizzato al massimo delle sue potenzialità, ad esempio per decodificare un video HD, i consumi dovrebbero essere più elevati di quelli della controparte Intel. Non appena i laboratori di test potranno comparare le due differenti versioni dell’S12, sarà interessante verificare quale soluzione garantisca la maggiore autonomia nell’uso normale di un netbook (produttività, Internet, musica, giochi 2D).

“Nvidia Ion è una delle più recenti tecnologie del settore dei PC compatti e a basso costo. Siamo davvero entusiasti di essere tra i primi a utilizzare questa straordinaria piattaforma grafica”, ha dichiarato Stephen DiFranco, vice president e general manager per i canali consumer e commerciale dell’Americas Group di Lenovo. “Grazie al suo display da 12 pollici, alla tastiera standard e alle ricche opzioni multimediali garantite da Ion, IdeaPad S12 offre l’equilibrio perfetto di esperienza di computing, compattezza e convenienza. Insomma, si tratta del prodotto che moltissimi consumatori attendevano da tempo”

Lo schermo dell’S12, con diagonale di 12,1 pollici, avrà una risoluzione di 1280 x 800 pixel (WXGA) e un sistema di retroilluminazione a LED. Il processore sarà l’onnipresente Atom N270 a 1,6 GHz, tuttora preferito al più giovane N280 a 1,66 GHz perché in grado di fornire praticamente le stesse performance ad un costo leggermente inferiore.

Le altre specifiche tecniche parlano di 1 GB di memoria RAM, hard disk da 160 GB, lettore di schede 4-in-1, connettività WiFi 802.11n e Bluetooth 2.0, uscita VGA (più HDMI nei modelli con Ion), slot ExpressCard, jack audio, interfaccia Ethernet, 3 porte USB 2.0. La batteria standard sarà a 3 celle con autonomia dichiarata di 3 ore; quella opzionale sarà invece a 6 celle e fornirà un’autonomia doppia. Il peso del portatilino varierà, a seconda del modello e della batteria utilizzata, da 1,36 a 1,55 Kg.

Il sistema operativo pre-installato sarà Windows XP Home o Vista Home, a cui si potrebbe aggiungere Windows 7 non appena quest’ultimo sarà disponibile sul canale OEM. Tra i software in dotazione con l’S12 si troveranno Veriface, programma per il riconoscimento dei volti via webcam; Quick Start OS, un sistema operativo embedded simile all’Express Gate di Asus; e Dolby Headphone, tecnologia capace di ricreare l’effetto surround con le normali cuffie stereo.

Questo è un periodo di grande fermento in casa Lenovo. Presso il Computex 2009 di giugno, infatti, il produttore cinese dovrebbe presentare tutta una nuova serie di laptop IdeaPad, incluso il suo primo notebook con processori Intel CULV, l’ U350 , il sistema di fascia alta G550, e il netbook da 10 pollici S10-2 . Quest’ultimo, annunciato in Italia proprio ieri, è più sottile e leggero dell’attuale S10 , ma la sua configurazione hardware rimane sostanzialmente la stessa. Come l’S12, anche il nuovo cucciolo di IdeaPad adotterà le tecnologie Quick Start OS e Dolby Headphone, inoltre sarà disponibile in una versione con modem 3G integrato. Il suo prezzo al pubblico sarà di circa 349 euro.

Alessandro Del Rosso

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  • Lex Logic scrive:
    Cosa non farebbero i russi
    Per tener sotto controllo la gente ;) Pure la hanno il vizietto di essere fagocitatori di novità (sarà stata l'astinenza storica) di fatto è stupendo come una rete di dati creata dagli utenti sia di proprietà di una società, e gli utenti stessi ne siano consapevoli e compiacenti :|
    • pabloski scrive:
      Re: Cosa non farebbero i russi
      macchè, è che c'hanno un mucchio di narco-rubli da investire
    • marco fi scrive:
      Re: Cosa non farebbero i russi
      cosa non farei per le russe...(geek)
    • corwyn scrive:
      Re: Cosa non farebbero i russi

      è stupendo come una rete di dati creata dagli
      utenti sia di proprietà di una società,scusa ma cosa avrebbero creato gli utenti? mi risulta che l' infrastruttura di facebook non l'abbiano creata gli utenti ma un soggetto ben definito.e non venirmi a dire che lo scandalo è che i dati inseriti dagli utenti siano di fattoproprietà di una società perchè le regole di utilizzo dei loro dati sono note a tutti quelli che si iscrivono, se non gli va bene possono fare a meno di utilizzare facebook.tra l'altro ci sono un sacco di strumenti di social networking in giro per la rete.quindi ripeto la domanda: cosa avrebbero creato gli utenti? e dove sta lo scandalo?
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