Il leone, il machine learning e la poesia

Please Feed the Lions è il progetto basato sull'IA dell'artista britannica Es Devlin, realizzato in occasione del London Design Festival.

A guardia della Colonna di Nelson, nella Trafalgar Square di Londra, ci sono fin dal 1867 quattro grandi leoni di bronzo. Silenziosi, da oltre un secolo e mezzo proteggono il monumento eretto in onore dell’ammiraglio britannico. Sono l’opera più nota del pittore e scultore inglese Sir Edwin Henry Landseer. Da qualche giorno a far loro compagnia è apparso un quinto felino, dalla natura alquanto differente.

Please Feed the Lions

L’installazione Please Feed the Lions, realizzata dall’artista Es Devlin in occasione del London Design Festival in programma fino al 23 settembre, consiste in una scultura interattiva che fa leva sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale per interfacciarsi col pubblico. I visitatori sono invitati a dare in pasto al leone una parola a loro scelta, digitandola su un Pixelbook presente nella piazza. Tutti gli input vengono immagazzinati e contribuiscono alla creazione di quella che può essere definita una poesia collettiva, proiettata durante le ore serali sull’opera stessa e sulla Colonna.

L’IA che elabora i dati restituendo in uscita i versi si basa su una rete neurale messa a punto da Ross Goodwin (lui stesso si definisce un tecnologo creativo) e fa parte del programma Artist and Machine Intelligence sostenuto da Google Arts & Culture. Gli algoritmi che compongono il modello sono stati istruiti grazie a circa 25 milioni di parole estratte da poesie del XIX secolo.

Non serve andare a Londra per contribuire, lo si può fare anche attraverso un’apposita pagina sul sito del London Design Festival. Poche e semplici le regole imposte: il leone digerisce solo i termini inclusi nell’Oxford English Dictionary, ad esclusione dei nomi propri e dei termini offensivi. Ogni giorno viene pubblicato il componimento generato dall’IA, ecco un estratto da quello di ieri.

Our courage lies as weary of the sea
Our shadows in the waters were to meet

This humanity that falls and flies
Strange shadows of the night

That aspiration of their flight is born
And stretched on some bright light their crags

That struggle to the silent sky
And the soft sea with sunshine flows and stirs

Please Feed the Lions

Es Devlin

Classe 1971, londinese d’origine, Es Devlin è un’artista e designer già premiata con tre Olivier Award per il proprio lavoro in ambito teatrale. È nota soprattutto per le collaborazioni con musicisti del calibro di U2, Jay Z, Kanye West e Beyoncé, per i quali ha creato sculture cinetiche impiegate sui palchi durante le esibizioni live. Maggiori informazioni in merito al progetto Please Feed the Lion, sul making of e sul concept alla base dell’iniziativa possono essere consultate sulla piattaforma Google Arts & Culture.

Fonte: Google

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

Chiudi i commenti