Levi affonda il DDL antiweb

Rimuoverà dal progetto di legge la sezione che riguarda il web e lo discuterà insieme alla società civile connessa

Roma – “Cancellerò dal testo il breve capitolo su internet”: sono parole di Ricardo Levi, diffuse con un comunicato rivolto direttamente ai cittadini della rete .

Levi ritorna sui propri passi, rassicura i netizen, spiega che il DDL Levi Prodi prima e il DDL antiweb poi, non intendevano tradire una concezione della rete “come spazio di libertà e opportunità di sviluppo, come ineguagliabile strumento, sotto qualsiasi latitudine e regime, per il libero scambio di informazioni ed opinioni e come potente mezzo per la crescita economica, di singole imprese e dell’intera società”.

Ma le mobilitazioni e le apprensioni dei netizen hanno convinto l’onorevole alla retromarcia: “si teme, in particolare – ricorda Levi – che vengano introdotte regole che limitino la semplicità dell’accesso alla rete e la libertà d’espressione che essa naturalmente permette.” “Per queste ragioni – scrive – prima che il progetto di legge venga offerto alla discussione parlamentare in un testo definitivo, cancellerò dal testo il breve capitolo su internet. Discuteremo insieme se e come riempire quel vuoto”.

Levi ha ragione di credere che i cittadini della rete debbano essere interlocutori privilegiati nel tracciare le regole di Internet: “dal mondo (e penso ai passi avanti che sono stati fatti per il riconoscimento dei diritti d’autore sui brani musicali e sui libri scaricati da internet, ai tanti esempi di operatori che hanno cancellato dai loro siti notizie risultate errate o offensive, alle relazioni tra le maggiori imprese della rete e le autorità antitrust per contemperare i valori della libera iniziativa e dell’apertura dei mercati) ci arrivano, sempre più numerosi, i segnali di una rete che, senza perdere in libertà, trova le forme di una matura e condivisa responsabilità”. L’onorevole si dichiara “fiducioso che, a partire da questi segnali, sia possibile trovare un’intesa che consenta a tutti di trarre il meglio dalle opportunità offerte da internet”.

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  • andy61 scrive:
    occhio alla privacy
    Aziende italiane ed europee, attenzione!Il Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - "Codice in materia di protezione dei dati personali" - prevede agli art. 43 e 44 che per il trasferimento di dati fuori dall'Unione Europea il consenso scritto da parte degli interessati, o se autorizzato dal Garante per la Privacy.Insomma, attenzione ad appoggiare i vostri sistemi informativi su server esteri, in quanto potrebbe non essere così evidente il fatto di includere nei database e nei documenti informazioni soggette alla legge.Per quelle aziende che poi sono certificate ISO9001:2008, ISO20000 e/o ISO27001 la 'delega' (o subappalto) nel trattamento dei dati deve essere accompagnata da un adeguato assessment delle policy di sicurezza dell'azienda fornitrice.In pratica, quanti di voi sanno come vengano effettuati i backup dei sistemi della Microsoft (vale anche per BigG & co., naturalmente), e dove vengano replicati i dati, ed archiviati i supporti di backup?È molto probabile che qualche copia finisca dove ne costa meno gestione, magari in India, Corea, Cina ...E a tal proposito chiedo alle suddette aziende: vi fidate delle politiche della Privacy di tali stati (o di altri di cui forse non verremo mai a sapere?)
  • Trasparente scrive:
    Dati tutti i vostri dati
    Al di la' se funziona o non funziona sta' storia del cloud computing e' proprio bellissima e giusta. Date tutti i vostri dati e i documenti che producete a ditte estere. Potete stare tranquilli.L'ideale magari e' se lavorate nel settore motori di ricerca, mettiamo che siete Yahoo (ma anche roba piu' piccola e promettente). Vuoi mettere la comodita' di avere tutto su Google Docs?Ma anche se siete nell'edilizia, nella chimica in quel che vi pare e' un'ottima cosa dare tutti i vostri dati a terzi. Se per esempio siete nell'edilizia e volete partecipare a un appalto pubblico da centinaia di milioni di euro tutti i preventivi relativi all'offerta che farete in gara sono certamente sicuri su un server di una ditta terza. Un concorrente che ha un margine di milioni di euro e e' disposto a pagare centinaia di migliaia di euro per quei dati sara' preso a calci nel sedere dal personale interno della ditta di Cloud Computing di turno, eh no mio caro io non mi faccio corrompere, cosa sono 500.000 euro, il mio stipendio da 35.000 euro mi basta e mi avanza ...Orsu' mettete tutti i cavoli vostri a disposizione su server di terzi fate un affarone.PS E per lo stesso motivo continuate ad usare codice closed, c'e' l'assoluta garanzia che quello che c'e' dentro non fa da spione.
    • Michele scrive:
      Re: Dati tutti i vostri dati
      ...e di questo passo allora torniamo a carta e penna e gettiamo via tutti i computer...Perchè bisogna sempre essere ostili ad ogni possibile sbocco.Se non ricordo male esiste qualcosa chiamato.....crittografia....Se parli così vuol dire che i tuoi soldi non li hai in un conto corrente, i banchieri sono corruttibili, non usi mail pubbliche, i gestori potrebbero leggerle...Questo non vuol dire che non bisogna dare i propri dati a chichessia, ma il mondo non è solo bianco o nero, windows o linux, online o offline.Ma è solo un parere personale...SalutiMichele
      • Trasparente scrive:
        Re: Dati tutti i vostri dati
        - Scritto da: Michele
        ...e di questo passo allora torniamo a carta e
        penna e gettiamo via tutti i
        computer...
        Perchè bisogna sempre essere ostili ad ogni
        possibile
        sbocco.
        Se non ricordo male esiste qualcosa
        chiamato.....crittografia....
        E la gestisci tu o il tuo fornitore di cloud computing?
        Se parli così vuol dire che i tuoi soldi non li
        hai in un conto corrente, i banchieri sono
        corruttibili,Quanto e' vero, ma quanto e' vero. Tuttavia li uso ma il banchiere in questione non sa mica da dove vengono i miei soldi, se dallo sfruttamento della prostituzione, da tangenti o altro sa solo che ce li ho e quanti ne ho e ogni volta che deposito qualcosa ho una ricevuta. Inoltre ci sono tante e tali norme sulle banche (almeno in Italia) che fare del tutto il furbo e' difficile (non impossibile, sul corruttibile ti ho gia' detto che e' vero, quanto e' vero?). Che norme ci sono sulla sicurezza dei tuoi dati nel cloud computing? La legge sulla privacy italiana, ah, ah, ah. Mi viene da ridere e poi c'e' il piccolo fatto che i tuoi dati sono su un server all'estero, facciamo causa li'? E che norme ci sono negli USA a proposito? Esempio quindi del tutto fuori luogo. Non c'entra un cavolo.
        non usi mail pubbliche, i gestori
        potrebbero
        leggerle...Infatti non le uso, dove posso evito.
        Questo non vuol dire che non bisogna dare i
        propri dati a chichessia, ma il mondo non è solo
        bianco o nero, windows o linux, online o
        offline.
        E non ci sono piu' le stagioni di una volta. Che cavolo vorrebbe dire?
        Ma è solo un parere personale...
        Qualunque parere lo e' anche il mio e del resto io consiglio vivissimamente di dare tutti i propri dati a ditte terze per i motivi detti, e' furbissimo mettete tutti i vostri dati sul server di una ditta americana (o pakistana se preferite, sai le ditte americane e non solo vanno pazze per l'outsourcing dove i costi sono minori) e state tranquilli nessuno ve li tocca. Ve lo garantiscono loro. Google in particolare (ma anche tanti altri) sono celeberrimi per avere un rispetto sacro degli utenti, non sono per niente curiosone, basta leggere le loro policy per capire quanto potete stare tranquilli ...Per i deboli di mente tutto quanto sopra e' ovviamente ironico, andatevele a leggere le policy, andatevele a leggere che c'e' da imparare. Del resto poi a prescindere da quanto una impresa dichiara tutti voi avete esperienza comune che per esempio l'ADSL tal dei tali va a 20Mbit e che l'azienda mantiene quel che promette, oppure che la tal macchina va benissimo consuma niente e non si va mai dal meccanico, oppure che mangiare presso un noto fast food e' sanissimo. Sappiamo che alle ditte non frega niente di fare soldi, lavorano per il bene della societa' e si accontentano di andare in pareggio. Affidategli tutti i vostri dati, moglie e bambini potete stare tranquilli che sono in buone mani.
      • asd scrive:
        Re: Dati tutti i vostri dati
        si ma per dati fuffa che non servono...... perche' dare dati importanti e' come dire a un amico di conservarti i soldi -.-
        • ciccio scrive:
          Re: Dati tutti i vostri dati
          Se poi non rinnovi l'abbonamento, che fanno cancellano tutto?
          • Trasparente scrive:
            Re: Dati tutti i vostri dati
            - Scritto da: ciccio
            Se poi non rinnovi l'abbonamento, che fanno
            cancellano
            tutto?Secondo te? E magari se sei pure indietro con la rata. E magari ti mandano una bella comunicazione dopo 2 o 3 annetti di dati sui loro server. Gentile cliente dal prossimo mese la quota mensile e' di 500 euro, siamo molto spiacenti ma la contingenza di mercato ecc. ecc. Resta inteso che lei puo' anche rifiutare, purtroppo non saremo piu' in grado di garantirle il servizio e il suo account sara' cancellato ...Insomma dipende, certo magari ci sara' un bel contrattone di 580 pagine che all'art. 5 dice che ti devono dare il preavviso di almeno un mese durante il quale sei invitato a farti una copia locale (ma magari non te ne fai un cavolo perche' funziona a un certo punto solo con le loro applicazioni proprietarie), pero' sfiga l'avviso e' per mail e tu sei in ferie oppure l'art 98 comma 3 dice che puo' essere anche piu' breve se ne avessero necessita'.E se poi falliscono e devono chiudere baracca e burattini, che fine fanno i tuoi dati????C'e' ne' una infinita' per pensare che se e' vero che puoi accedere ai tuoi dati ovunque e non hai pippe ad avere applicazioni installate comunque sei in ostaggio.Presente il tu' babbo che ti diceva, vecchio mio appena puoi comperati casa, stare in affitto tutta la vita significa buttare soldi dalla finestra e trovarsi con 0 alla fine (e il padrone ti puo' buttare fuori quando gli fa piu' comodo).Comperatevi casa ragazzi, lasciate perdere l'affitto.
      • Red scrive:
        Re: Dati tutti i vostri dati
        E andiamo!!! Ma ti pare che ogni novità sia sempre buona?? Non c'è bisogno di carta e penna.. basta un po' di intelligenza! I miei dati restano miei,non li metto su un server remoto non sotto il mio controllo
  • Mr.Bil scrive:
    Synapse: Il problema è nella banda
    Citando la celebre frase del film Synapse: O sei 1 o sei 6 vivo o morto.... il problema non è nel meccanismo...ma è nella bandaCon la banda larga che ci ritroviamo in Italia, un sistema dele genere creerebbe ulteriore traffico dati e spreco di bit lungo le dorsali insensato.Poi se per caso un giorno mi sveglio e non c'è connettività...che succede? Tutti i miei appuntamenti su outlook, i dati condivisi su share point...insomma gia adesso se viene a mancare la connettività è un bel problema, ma con il server "in casa" bene o male si lavora localmente...remotizzando tutto è l'apocalisse.Poi sharepoint ce lo vedo lavorare in internet...gia su rete locale ha dei seri problemi prestazionali!!!
    • Dr. House scrive:
      Re: Synapse: Il problema è nella banda
      - Scritto da: Mr.Bil
      Citando la celebre frase del film Synapse: O sei
      1 o sei 6 vivo o morto....me la ricodarvo diversa... ma o sei 1 o sei 6 è bellissima :D
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: Synapse: Il problema è nella banda
      - Scritto da: Mr.Bil
      Poi sharepoint ce lo vedo lavorare in
      internet...gia su rete locale ha dei seri
      problemi
      prestazionali!!!Dalla mia esperienza non mi sembra (anzi). A cosa ti riferisci esattamente?
  • Tecnico scrive:
    io l'ho provato
    lavoro comes system admin per un'azienda americana.ho provato il servizio = una chiavica pazzesca, i tempi di risposta delle applicazioni sharepoint sono ridicoli, il server mail exchange va in crash in media 3 volte alle settimana.ok che si tratta di prodotti nuovi (attenzione, non in beta, eh???) ma santo cielo, un pochino di testing prima del rilascio no, eh???
    • xxx scrive:
      Re: io l'ho provato
      anche mio cuggginnnooo l'ha provato...cosa non si fa per trollare 'anti-ms'...- Scritto da: Tecnico
      lavoro comes system admin per un'azienda
      americana.

      ho provato il servizio = una chiavica pazzesca, i
      tempi di risposta delle applicazioni sharepoint
      sono ridicoli, il server mail exchange va in
      crash in media 3 volte alle
      settimana.

      ok che si tratta di prodotti nuovi (attenzione,
      non in beta, eh???) ma santo cielo, un pochino
      di testing prima del rilascio no,
      eh???
      • Tecnico scrive:
        Re: io l'ho provato
        la mia è una azienda americana e si chiama V.....n.chi vuol capire, capischia... ;)
        • Lord Kap scrive:
          Re: io l'ho provato
          - Scritto da: Tecnico
          la mia è una azienda americana e si chiama
          V.....n.Vicodin? ;P
          chi vuol capire, capischia... ;)Era meglio quella cosa della tenda... ;)-- Saluti, Kap
      • anonymo scrive:
        Re: io l'ho provato
        consolati, SharePoint e una chiavica anche in intranet
      • Paolino scrive:
        Re: io l'ho provato
        No little idiot, anche nella mia azienda usiamo sharepoint e non è proprio un bijour.Accettabile su rete locale... ma da internet...
      • Stefano scrive:
        Re: io l'ho provato
        Vediamo quanti utonti o presunti esperti di informatica avranno il coraggio di dare i loro dati in pasto a Microsoft. Vediamo...
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