Libertà vigilata per un cracker 22enne

Era penetrato nei sistemi riservati della propria università e con un proprio worm aveva raccolto dati su migliaia di studenti. Dovrà rimborsare tutto e usare il computer sotto supervisione


Boston (USA) – Mano insolitamente leggera, se così si può definire, quella utilizzata da un giudice americano per condannare il 22enne Douglas Boudreau, colpevole di accesso non autorizzato a server riservati. La sentenza parla infatti di cinque anni di libertà vigilata.

Stando a quanto emerso dall’inchiesta che riguarda l’ex studente del Boston College, il ragazzo avrebbe realizzato un proprio worm raccogli-dati capace di infilarsi nei sistemi “protetti” dell’ateneo e lì raccogliere tutti i dati che lo interessavano, recapitandoglieli per via telematica.

Boudreau si è dichiarato colpevole di essere penetrato in quei sistemi, aver raccolto illegalmente le informazioni, intercettato le comunicazioni, usato quei dati per realizzare carte ID per il campus onde fare acquisti a spese altrui, essere entrato illegalmente in alcuni edifici dell’Università e altro ancora.

Il cracker ha dunque evitato il carcere, invece toccato “in sorte” ad altri smanettoni, ma per i prossimi anni dovrà utilizzare il computer solo sotto supervisione. Inoltre dovrà rimborsare all’ateneo alcune migliaia di dollari, pari agli acquisti illegali effettuati all’interno del campus. Infine dovrà superare con successo una “riabilitazione psicologica”.

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  • Emilio scrive:
    Se intercettano
    che almeno paghino!!! Se un isp si piega e intercetta per quanto mi riguarda puo' anche pagare
    • Anonimo scrive:
      Re: Se intercettano
      - Scritto da: Emilio
      che almeno paghino!!! Se un isp si piega e
      intercetta per quanto mi riguarda puo' anche
      pagare se un isp si piega non è certo eprchè gli fa paicere ma perchè se la legge lo impone deve adeguarsi e se la legge impone mica deve essere l'isp a pagare.
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