The Document Foundation, la realtà che cura il progetto LibreOffice, ha reso noti i dati finanziari relativi all’anno 2025. E la prima cosa che balza all’occhio è la forte crescita registrata in termini di entrate: 2.175.997 euro, contro 1.387.589 euro raccolti nel 2024.
Conti in ordine (e in positivo) per TDF e LibreOffice
Il post condiviso sul blog ufficiale e dedicato al report mette nero su bianco che la fetta più grande arriva dalle donazioni: 1.976.825 euro, messi a disposizione del progetto sia da utenti individuali sia dalle piccole aziende che trovano beneficio nel software proposto, soprattutto dall’Europa. È il quinto anno di fila che questa voce supera il milione di euro e l’aumento è collegato in modo diretto a quello dei download.
Ci sono poi i proventi dalla vendita del pacchetto attraverso gli store online, le sponsorizzazioni e le altre attività commerciali, per un totale pari a 168.975 euro. Su questo fronte, hanno pesato soprattutto le transazioni da App Store (118.942 euro) e da Microsoft Store (35.393 euro). L’ultima voce è quella relativa alla gestione degli asset detenuti dalla fondazione (35.393 euro).
È interessante anche dare un’occhiata a come TDF spende il denaro raccolto. Essendo una realtà non-profit, è tenuta a una totale trasparenza per quanto riguarda questo aspetto.
- 1.091.032 euro per lo staff e l’operatività (406.736 per gli stipendi, 93.244 per i contributi previdenziali, 591.000 euro per i collaboratori freelance);
- circa 87.000 per gli eventi (51.184 euro per la LibreOffice Conference, 15.014 per i progetti legati alla community e 17.368 in borse di studio);
- 51.420 per hosting e infrastruttura;
- circa 92.000 euro per spese legali e amministrative;
- circa 98.000 euro in commissioni sulle donazioni e spese bancarie.
Al netto delle spese, il bilancio del 2025 è in positivo per un totale di 554.476 euro.
Ricordiamo infine che l’ultima versione della suite rilasciata è LibreOffice 26.2.4, la si può scaricare dalle pagine del sito ufficiale. Di recente, la fondazione ha criticato aspramente il progetto Euro-Office e Microsoft per il formato OOXML.