Libri/ Tutta la privacy minuto per minuto

Dal varo della legge italiana sulla privacy ad oggi, gli aggiornamenti e le decisioni si sono accavallati. In un volume le risposte a molti interrogativi e una piccola guida alla privacy nell'era della comunicazione elettronica


Privacy: gli esperti rispondono
170 soluzioni dai consulenti di www.privacy.it

Ed.Universitarie Romane (170 p. – 35.000 lire)

Un libro di cui c’era bisogno. Lo hanno scritto tre studiose per le quali l’argomento non ha segreti: Alessandra Lucarino, Michela Massimi e Silvia Melchionna, tutte laureate con tesi sulla tutela dei dati personali e che svolgono attività di consulenza sull’applicazione della normativa sulla privacy.

In questo volume, redatto sotto forma di domande e risposte, le autrici dipanano la complicata matassa della legge (la 675 del 1996) e dei successivi aggiornamenti, dando a chiunque si venga a trovare alle prese con la delicata materia, nel pubblico come nel privato, le risposte a tanti interrogativi.

La consultazione è estremamente semplice: un indice analitico di circa trecento voci permette di risalire immediatamente all’argomento che interessa e quindi ai quesiti e alle risposte relative. Le materie trattate sono le più disparate: dagli Albi professionali alle Attività pubblicitarie, dai Badge magnetici ai Casi di esclusione del consenso, dal Codice di deontologia al Fascicolo personale dei dipendenti, alle Fotocopie, alla Sicurezza dei dati personali.

Non mancano le voci che riguardano le TLC, come: Amministratore di sistema, Banca dati, Cessione dati, Computer crimes, Carta d’identità elettronica, Dati alfanumerici, Decalogo della videosorveglianza, Diritto di accesso ai dati, Distruzione dati, E-commerce, e-mail, File di log, Firewall, Firma digitale, Internet, Modem, Antivirus, Password, Traffico telefonico, Trasmissioni televisive.

Un volume di agile consultazione quindi, integrato da una utilissima serie di moduli già pronti riguardanti le Informative per la raccolta dei dati personali, l’Acquisizione del consenso dell’interessato, la Nomina del preposto alla custodia delle parole chiave ecc.

Infine, chi ne avesse ancora bisogno, troverà in allegato i testi della Legge sulla privacy del 1996 e i successivi aggiornamenti.

a cura di Adele Chiodi

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  • Anonimo scrive:
    finalmente
    Non credevo che Internet offrisse veramente delle opportunità per un piccolo imprenditore come me. Fortunatamente anch'io come il collega Giulio ho sottoscritto l'offerte di commercio eletronico di FastWeb: sono contento perchè con un piccolo investimento in poco tempo ho visto che la mia attività è diventata più visibile.Il problema è proprio relativo all'essere guidati. uno magari non ci pensa, non ci crede a Internet. Poi la competenza e la qualità di Fastweb mi sembrano davvero molto buone. Ve lo consigliio.Umberto (milano)
  • Anonimo scrive:
    c'è una soluzione..
    Ho sottoscritto il servizio di e-commerce fornito dall'azienda FastwebE' una promozione e quindi avro' una spesa mensile inferiore alle 100.000 lire, ma con tutte le caratteristiche di un sito e-commerce come Amazon: catalogo prodotti con immagini, funzione di carrello della spesa, pagamenti on-line e spedizioni tramite DHL.L'assistenza offerta è totale, inoltre il mio sito sarà presente all'interno del centro commerciale Fastshop.it.E' vero ci sono molte ragioni per lamentarsi in qs. Italia, ma qs. è veramente un'ottima offerta per chi, come me giovane imprenditore, vuole essere presente in internet con un minimo investimento.A rischio di sembrare banale: grazie Fastweb !Giulio
    • Anonimo scrive:
      Re: c'è una soluzione..
      - Scritto da: Giulio
      Ho sottoscritto il servizio di e-commerce
      fornito dall'azienda Fastweb
      E' una promozione e quindi avro' una spesa
      mensile inferiore alle 100.000 lire, ma con
      tutte le caratteristiche di un sito
      e-commerce come Amazon: catalogo prodotti
      con immagini, funzione di carrello della
      spesa, pagamenti on-line e spedizioni
      tramite DHL.
      L'assistenza offerta è totale, inoltre il
      mio sito sarà presente all'interno del
      centro commerciale Fastshop.it.
      E' vero ci sono molte ragioni per lamentarsi
      in qs. Italia, ma qs. è veramente un'ottima
      offerta per chi, come me giovane
      imprenditore, vuole essere presente in
      internet con un minimo investimento.
      A rischio di sembrare banale: grazie Fastweb
      !

      Giuliosi ma che lavoro fai?
      • Anonimo scrive:
        Re: c'è una soluzione..
        Ho intrapreso un'attività di vendita di prodotti tipici Sardi a Milano. E ho deciso di venderli anche on-line, per ora le vendite on-line (a 5 mesi dall'inizio) costituiscono il 20% del mio fatturato.Ciao
  • Anonimo scrive:
    .....CONOSCO GIOVANI ARTIGIANI..........
    CON PICCOLO CAPANNONE DI 200/1000 mq CHE HANNO UN PICCOLO SITO INTERNET, CHE CONTROLLANO O CHE FANNO CONTROLLARE DA UN FAMIGLIARE (ES MOGLIE O IMPIEGATA ANCHE PART-TIME) OPPURE CONTROLLANO LA SERA AL RIENTRO DA LAVORO; OVVIAMENTE SVOLGONO UNA CERTA TIPOLOGIA DI LAVORO ARTIGIANALE CHE SI RIVOLGE AD UNA CLIENTELA DI TIPO ARTIGIANALE/INDUSTRIALE/COMMERCIALE, E NON FAMILIARE; AD ESEMPIO PER UN IDRAULICO O UN IMBIANCHINO SERVIREBBE POCO UN SITO INTERNET, ANCHE SE RITENGO CHE IN FUTURO ANCHE QUESTA TIPOLOGIA DI ARTIGIANI NE POTREBBE TRARRE BENEFICIO.A DETTA LORO, e ho anche verificato, USANO IL SITO COME VETRINA PER PRESENTARE LA LORO DITTA, I LORO PRODOTTI, ED ANCHE PER RICEVERE ORDINI E POSTA.QUINDI RITENGO CHE L' ECOMMERCE PORTI MOLTI BENEFICI ANCHE AGLI ARTTIGIANI, ECCOME!!E' SOLO QUESTIONE DI APERTURA MENTALE.I DISCORI DI TASSE ED ALTRO, SONO APPUNTO ALTRE QUESTIONI, ANCHE SE, AD ONOR DEL VERO, NEGLI ULTIMI 5/6 ANNI QUALCOSA SI E' FATTO PER ALLEGGERIRE ANCHE PROFESSIONISTI ED ARTIGIANI, VEDI COMPENSAZIONE IVA/IRPEF CHE ERANO UNA ORRIBILE E PESANTE INGIUSTIZIA, MI QCHIEDEVO SEMPRE IL PERCHE' CI SONO VOLUTI 20/30 ANNI PER CAPIRE QUESTA QUESTIONE, OVIAMENTE RIMANE MOLTISSIMO DA FARE, MA, QUESTI, RIPETO, SONO ALTRE QUESTIONI CHE POCO HANNO A CHE VEDERE CON L' ECOMMERCE.
    • Anonimo scrive:
      Re: .....CONOSCO GIOVANI ARTIGIANI..........

      NEGLI ULTIMI 5/6 ANNI QUALCOSA SI E' FATTO
      PER ALLEGGERIRE ANCHE PROFESSIONISTI ED
      ARTIGIANI, VEDI COMPENSAZIONE IVA/IRPEF CHE
      ERANO UNA ORRIBILE E PESANTE INGIUSTIZIA, MI
      QCHIEDEVO SEMPRE IL PERCHE' CI SONO VOLUTI
      20/30 ANNI PER CAPIRE QUESTA QUESTIONE,Caro Alien (ma ti si è bloccato il caps ? :-)il problema non è che ci vogliano anni per comprendere una questione... purtroppo il problema è un altro, i baracconi statali superburocratici hanno costante bisogno di soldi (150 mila miliardi all'anno solo per l'infrastruttura ministeriale, pensa un pò...), e quindi tutte le tasse, balzelli, imposte, gabelle, tasse sul macinato, decime e quant'altro difficilmente spariscono senza una compensazione, più o meno occulta. Col rateo di spesa attuale, il loro scopo è di prelevare direttamente circa il 65% del guadagno di artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, professionisti. Con che nomi, in che tempi ed in quali modi, non ha importanza, è il totale che fa la somma, diceva l'indimenticabile Totò...Senza dimenticare poi tutte le tassazioni indirette, dalle tasse sulla casa ai francobolli, ai vari bolli su fiammiferi, sigarette, sale (!), benzina, ed all'IVA regalata allo Stato quando facciamo acquisti da privati in qualsiasi negozio o supermercato. Niente male, eh ! Soprattutto in considerazione dei servizi che poi lo Stato ci elargisce a fronte di tutta questa spesa... sanità fatiscente, trasporti nel caos, pensioni ridicole, e via enumerando.
      • Anonimo scrive:
        Re: .....CONOSCO GIOVANI ARTIGIANI..........
        - Scritto da: @cid£&@d

        NEGLI ULTIMI 5/6 ANNI QUALCOSA SI E' FATTO

        PER ALLEGGERIRE ANCHE PROFESSIONISTI ED

        ARTIGIANI, VEDI COMPENSAZIONE IVA/IRPEF
        CHE

        ERANO UNA ORRIBILE E PESANTE INGIUSTIZIA,
        MI

        QCHIEDEVO SEMPRE IL PERCHE' CI SONO VOLUTI

        20/30 ANNI PER CAPIRE QUESTA QUESTIONE,
        Caro Alien (ma ti si è bloccato il caps ? :-)
        il problema non è che ci vogliano anni per
        comprendere una questione... purtroppo il
        problema è un altro, i baracconi statali
        superburocratici hanno costante bisogno di
        soldi (150 mila miliardi all'anno solo per
        l'infrastruttura ministeriale, pensa un
        pò...), e quindi tutte le tasse, balzelli,
        imposte, gabelle, tasse sul macinato, decime
        e quant'altro difficilmente spariscono senza
        una compensazione, più o meno occulta. Col
        rateo di spesa attuale, il loro scopo è di
        prelevare direttamente circa il 65% del
        guadagno di artigiani, commercianti, piccoli
        imprenditori, professionisti.
        Con che nomi, in che tempi ed in quali modi,
        non ha importanza, è il totale che fa la
        somma, diceva l'indimenticabile Totò...
        Senza dimenticare poi tutte le tassazioni
        indirette, dalle tasse sulla casa ai
        francobolli, ai vari bolli su fiammiferi,
        sigarette, sale (!), benzina, ed all'IVA
        regalata allo Stato quando facciamo acquisti
        da privati in qualsiasi negozio o
        supermercato. Niente male, eh !
        Soprattutto in considerazione dei servizi
        che poi lo Stato ci elargisce a fronte di
        tutta questa spesa... sanità fatiscente,
        trasporti nel caos, pensioni ridicole, e via
        enumerando.Mica ho detto il contrario, ho solamente detto che negli ultimi 5/6 anni hanno perlomenno tentato di iniziare a sanare qualche CRETINAGGINE ITALIOTA E VESSATORIA, come la COMPENSAZIONE che ho prima accennato. In pratica lo Stato era debitore verso di te di X milioni, e Tu, dovevi continuare a PAGARLO lo stesso; UN' ASSURDITA' BORBONICA DA STATO GABELLIERE.Mica ho detto che tutti i problemi delle TASSE che gravano sul LAVORO ONESTO sono stati risolti, anzi, moltissimo resta da fare; IRAP (che cazzo è?), ICI sulla prima casa (bene sulle 2/3/4/5/ case, ma non sulla prima sulla quale andrebbe perlomeno dimezzata dalle aliquote attuali), ICI sulle ATTIVITA' PRODUTTIVE, aliquote IRPEF sulle ATTIVITA' PRODUTTIVE ARTIGIANALI, non parlo delle SPA Industriali in quanto quelle mi risultano che non pagano un cazzo (forse giustamente) una volta che hanno pagato tutti gli stipendi con le relative tasse, ed hanno fatto investtimenti, ma, se va bene per le SPA, a maggior RAGIONE DEVE ANDARE BENE PER ARTIGIANI E PROFESSIONISTI.Il baraccone BUROCRATICO ITALIANO, andrà ovviamente RIFORMATO e SNELLITO in quanto OBSOLETO e COSTOSISSIMO così come è a causa degli SPRECHI e delle INCAPACITA' a gestire modernamente i SERVIZI.Ma questo è una sfida per il FUTURO, fino adesso ben poco o nulla è stato fatto, STAREMO A VEDERE.Carne al fuoco ce ne è moltissima, ho dimenticato QUALCOSA?
        • Anonimo scrive:
          Re: .....CONOSCO GIOVANI ARTIGIANI...

          moltissimo resta da
          fare; IRAP (che cazzo è?), ICI sulla prima
          casa (bene sulle 2/3/4/5/ case, ma non sulla
          prima sulla quale andrebbe perlomeno
          dimezzata dalle aliquote attuali)Sarebbe corretto che non si pagasse affatto una decima sulla proprietà della prima casa.Tuttavia, poichè si tratta di una delle poche (ad oggi) imposte che vanno direttamente ai comuni...Giusta e corretta sarebbe invece la realizzazione del vero federalismo fiscale, tramite il quale solo una parte degli introiti viene indirizzata al governo centrale, il resto rimane in regione, in proporzione al prodotto interno, per essere reinvestito. Il rimanente viene distribuito alle regioni più "povere"... senza alcun assistenzialismo, ovviamente.
          Il baraccone BUROCRATICO ITALIANO, andrà
          ovviamente RIFORMATO e SNELLITO in quanto
          OBSOLETO e COSTOSISSIMO così come è a causa
          degli SPRECHI e delle INCAPACITA' a gestire
          modernamente i SERVIZI.Esatto, come diceva molto bene un signore nel forum a tema libero, non mi ricordo chi, questi baracconi statali sono pieni di incompetenti e raccomandati (anche l'Università), ci vuole pugno di ferro e management teutonico...
          Ma questo è una sfida per il FUTURO, fino
          adesso ben poco o nulla è stato fatto,
          STAREMO A VEDERE.
          Carne al fuoco ce ne è moltissima, ho
          dimenticato QUALCOSA?Direi che le cose principali ci sono tutte... staremo a vedere se riusciranno a farci rimanere in Europa, o se invece ci annetteranno al centro africa...
        • Anonimo scrive:
          Re: .....CONOSCO GIOVANI ARTIGIANI..........
          - Scritto da: Alien
          Ma questo è una sfida per il FUTURO, fino
          adesso ben poco o nulla è stato fatto,
          STAREMO A VEDERE.
          Carne al fuoco ce ne è moltissima, ho
          dimenticato QUALCOSA?Forse solo di aggiungere che a causa di tutte queste gabelle l'artigiano medio ha pochissima disponibilità di denaro da poter investire anche nel campo dell'innovazione tecnologica. e poi, uno che lavora 10/12 ore al giorno non ha molto tempo per stare dietro anche a tutto il resto...
      • Anonimo scrive:
        Re: .....CONOSCO GIOVANI ARTIGIANI..........

        Soprattutto in considerazione dei servizi
        che poi lo Stato ci elargisce a fronte di
        tutta questa spesa... sanità fatiscente,
        trasporti nel caos, pensioni ridicole, e via
        enumerando.50 anni di DC e di magna magna non si risolvono in poco tempo.
  • Anonimo scrive:
    L'ecommerce NON esiste.
    Mettetevelo in testa... 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: L'ecommerce NON esiste.
      Certo, in Italia non esiste e-commerce.Ma io compro libri e software online da quasi dieci anni, con la massima comodità... all'estero, of course.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'ecommerce NON esiste.
        Se anche tu e' 10 anni che acquisti libri e software, e niente altro, allora e' vero: l'e-commerce non esiste.Fabio- Scritto da: @cid£&@d
        Certo, in Italia non esiste e-commerce.
        Ma io compro libri e software online da
        quasi dieci anni, con la massima comodità...
        all'estero, of course.
  • Anonimo scrive:
    Loro non conoscono.....
    ...Lo sostiene uno studio condotto dall'Abacus, secondo cui le imprese artigiane italiane potrebbero trarre consistenti benefici da un settore che conoscono, però, troppo poco....Già... potrebbero..... consistenti benefici.... ed infine, la perla, "conoscono troppo poco".Ma tutte le imprese che hanno investito miliardi nella new economy senza ritorni.. quelli invece conoscevano molto bene?L'artigiano, non è che non conosce. Semplicemente è una persona che lavora, e non si fa fregare dalle belle parole.Un'imbianchino, un giardiniere, un piccolo commerciante del centro non sono manager. Pensano a guadagnare con il loro lavoro, e sanno benissimo che l'unico modo per guadagnare di + è quello di lavorare di +.Che utilità può avere per un imbianchino fare e-businness?Qualcuno mi dira: "beh... può mettere la pagina su internet, e farsi contattare...." balle, le stesse che hanno fatto fallire migliaia di nuove imprese, e fatto sputtanare soldi a moltissime altre.Essere realisti, non significa essere contro il progresso.Internet è bella. Ma non si può volere a tutti i costi applicarla ad ogni settore come la manna del cielo.
    • Anonimo scrive:
      Re: tu non conosci...
      - Scritto da: l
      ...
      Lo sostiene uno studio condotto dall'Abacus,
      secondo cui le imprese artigiane italiane
      potrebbero trarre consistenti benefici da un
      settore che conoscono, però, troppo poco.
      ...
      Già... potrebbero..... consistenti
      benefici.... ed infine, la perla, "conoscono
      troppo poco".

      Ma tutte le imprese che hanno investito
      miliardi nella new economy senza ritorni..
      quelli invece conoscevano molto bene?
      L'artigiano, non è che non conosce.
      Semplicemente è una persona che lavora, e
      non si fa fregare dalle belle parole.
      Un'imbianchino, un giardiniere, un piccolo
      commerciante del centro non sono manager.
      Pensano a guadagnare con il loro lavoro, e
      sanno benissimo che l'unico modo per
      guadagnare di + è quello di lavorare di +.
      Che utilità può avere per un imbianchino
      fare e-businness?
      Qualcuno mi dira: "beh... può mettere la
      pagina su internet, e farsi contattare...."
      balle, le stesse che hanno fatto fallire
      migliaia di nuove imprese, e fatto
      sputtanare soldi a moltissime altre.
      Essere realisti, non significa essere contro
      il progresso.
      Internet è bella. Ma non si può volere a
      tutti i costi applicarla ad ogni settore
      come la manna del cielo.Forse sei tu che non conosci a fondo il settore dell'artigianato. Non ci sono solo imbianchini idraulici e parrucchieri, sai?Ci sono anche tantissime piccole aziende, con meno di 15 dipendenti, che producono beni di qualità che potrebbero essere esportati in tutto il mondo. E Internet potrebbe rivelarsi un'arma davvero strategica. Creare un sito per farsi conoscere richiede davvero pochi soldi e chi non lo fa è un fesso!
  • Anonimo scrive:
    Io sono contro
    formazione adeguata=lavaggio del cervello, gli artigiani sono già tartassati da mille tasse, stressati da mille leggi e gravemente danneggiati dalle produzioni industriali.Chi ha il coraggio di proporgli investimenti? dobbiamo convincerli che l'e-business è la loro soluzione? così venderanno in tutto il mondo? non ci credo molto....
    • Anonimo scrive:
      Re: Io sono contro
      - Scritto da: Alessandro
      formazione adeguata=lavaggio del cervello,
      gli artigiani sono già tartassati da mille
      tasse, stressati da mille leggi e gravemente
      danneggiati dalle produzioni industriali.

      Chi ha il coraggio di proporgli
      investimenti? dobbiamo convincerli che
      l'e-business è la loro soluzione? così
      venderanno in tutto il mondo? non ci credo
      molto....Ma questi che hanno fatto questo studio hanno UNA VAGA IDEA delle tasse che gli artigiani pagano prima di decidere di chiudere (anni dopo i primi taglieggi?)
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