LindowsOS salta sul notebook da 799$

Lindows lancia una nuova sfida commerciale ai PC con Windows introducendo un notebook sotto gli 800 dollari e gli 1,5 Kg dotato del proprio sistema operativo Linux-based. Al cuore del sistema c'è un chippetto Via


San Diego (USA) – Un notebook basato su Linux sotto gli 800$. E’ questa la nuova iniziativa commerciale che, a partire dal primo marzo, la piccola ma dinamica Lindows si appresta a lanciare su di un mercato in pieno boom come quello dei PC portatili.

Dopo i mini PC da 200$ e il recente Media Computer da 330$, Lindows sfida i sistemi basati su Windows e Mac OS X con un notebook da 1,3 Kg, denominato MobilePC, che mette al servizio del suo sistema operativo basato su Linux, LindowsOS, una configurazione hardware composta da un display da 12,1 pollici (1024 x 768 pixel), un processore Via C3 da 933 MHz, 256 MB di RAM, 20 GB di hard disk, due porte USB, una porta IEEE 1394, uno slot Compact Flash, una scheda di rete e una porta PCMCIA.

Con il suo primo notebook, commercializzato da Idot.com e Gearzoo.com, Lindows intende rivolgersi agli utenti consumer e ai piccoli professionisti, una fascia di mercato dove l’economicità di un sistema operativo basato su Linux e su di un processore come il C3 può maggiormente incidere sul prezzo finale d’acquisto.

C’è da dire che, specie oltreoceano, altri grossi produttori di notebook hanno di recente introdotto sul mercato sistemi sotto gli 800$ con una configurazione pari o superiore a quella del MobilePC di Lindows seppur, in genere, con un peso sensibilmente maggiore.

Sulla home page del MobilePC, Lindows pubblica una piccola tabella comparativa in cui confronta le caratteristiche hardware e il prezzo del suo portatile con alcuni modelli di Apple, NEC, IBM e Toshiba.

Miracoli del marketing, Lindows propone il proprio notebook come alternativa ad un PDA (facendo esplicito riferimento ad un Pocket PC), un dispositivo che, tuttavia, ha ben poco a che spartire con un computer portatile all-in-one dato che si rivolge ad una fascia di utenti in genere ben disposti a rinunciare ad hard disk, tastiera full-size e porte d’espansione tradizionali in cambio della possibilità d’infilarsi Web, e-mail e Office nel taschino della giacca.

La scorsa settimana Lindows ha annunciato la disponibilità del primo antivirus pensato per girare sul proprio sistema operativo: si tratta del VirusSafe, un software basato sul Vexira Antivirus for Linux Workstation commercializzato da Central Command e modificato da Lindows per adattarlo al look e all’interfaccia utente del proprio sistema operativo.

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