LinkedIn: quanto vale una password?

Si chiude la class action sollevata a seguito della fuga di credenziali avvenuta nel 2012: LinkedIn promette sicurezza e accetta di compensare gli utenti con un pugno di dollari

Roma – LinkedIn non ammette di aver messo a rischio i propri utenti con un sistema di cifratura poco sicuro, ma ha accettato di rimborsarli con 1,25 milioni di dollari per chiudere una class action a cui hanno aderito in 800mila.

Il caso era stato sollevato a seguito di una fuga di 6 milioni di password, archiviate in forma di hash ma prive della protezione garantita dai dati sale , pubblicate su un sito russo nel 2012: nel giro di pochi giorni un maniipolo di utenti premium statunitensi, guidati da tale Katie Szpryka, si erano organizzati per dare il via a una class action per ottenere un risarcimento. Fra aggiustamenti e sfrondamenti delle accuse, il caso si è trascinato fino al raggiungimento di un accordo , ora approvato con riserva dal giudice incaricato di dirimere il contenzioso.

LinkedIn, che ha riferito di aver accettato l’accordo “per evitare il dispendio economico e di energie di un processo”, ha accettato di rifondere i propri utenti con 1,25 milioni di dollari: al netto delle spese legali, che potrebbero raggiungere un terzo dela quota, la somma verrà spartita fra gli aderenti alla class action che facciano richiesta di risarcimento. Ogni utente potrà invocare fino a 50 dollari di risarcimento, e qualora il numero dei richiedenti fosse tale da ridurre la spartizione a meno di 10 dollari a testa il giudice potrà decidere di rivedere l’accordo.

La piattaforma ha altresì accettato di assicurare le misure di sicurezza aggiuntive come il salting delle password, già implemetato dopo l’attacco, per i cinque anni successivi all’accordo.

Gaia Bottà

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  • bubba scrive:
    invece di yet-another-kit, non sarebbe
    invece di yet-another-kit, non sarebbe male se "mbed" supportasse ufficialmente chi e' gia' in giro da tempo aka "arduino due" (un cortex M3).. :P
  • prova123 scrive:
    IBM è stata acquisita da Lenovo
    http://www-03.ibm.com/systems/infrastructure/it/it/it-infrastructure/lenovo-acquisition.htmlGià Iot lascia il tempo che trova ed è il meno,adesso lenovo entra dentro tramite IBM. Con la presenza di Lenovo in IOT tramite IBM per me sull'argomento è stata posta una pietra tombale, se non altro per non sentirmi c*gli*ne. C'est la vie! :)
    • Zucca Vuota scrive:
      Re: IBM è stata acquisita da Lenovo
      - Scritto da: prova123
      http://www-03.ibm.com/systems/infrastructure/it/it

      Già Iot lascia il tempo che trova Il problema è cosa si intende per IoT.
      ed è il
      meno,adesso lenovo entra dentro tramite IBM. Con
      la presenza di Lenovo in IOT tramite IBM per me
      sull'argomento è stata posta una pietra tombale,
      se non altro per non sentirmi c*gli*ne. C'est la
      vie!
      :)Sei antico a pensare a IBM come ad un produttore di hardware. IBM è da anni che è una software house. Ha solo venduto una divisione in perdita a Lenovo.
      • prova123 scrive:
        Re: IBM è stata acquisita da Lenovo
        E' un dettaglio trascurabile, è proprietà di Lenovo quindi è già bruciata per questo.
        • Zucca Vuota scrive:
          Re: IBM è stata acquisita da Lenovo
          - Scritto da: prova123
          E' un dettaglio trascurabile, è proprietà di
          Lenovo quindi è già bruciata per
          questo.Sono basito da questa affermazione. Ma come fai a dire una cosa del genere?La divisione IBM System X è diventata proprietà di Lenovo. Una divisione che era già da tempo poco rilevante e in perdita. IBM rimane IBM (ovvero società quotata proprietà soprattutto di fondi).IBM continua a fare software (la voce di guadagno e fatturato più rilevante da moltissimi anni), servizi, cloud, sistemi Flex e Power, mainframe (e anche storage ma su questo ho dei dubbi che resisterà visto il tracollo nelle vendite).
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