L'insegnante vittima di adware è colpevole

Julie Amero sarà condannata per aver lasciato che il computer della scuola venisse invaso da popup pornografici. Oppure per non aver spento il PC? O per non aver coperto lo schermo? Rischia 40 anni di galera

Norwich (USA) – Rischia fino a 40 anni di carcere Julie Amero, l’insegnante del Connecticut dichiarata colpevole per aver corrotto la morale di una classe di ragazzini con un’invasione di popup dal contenuto esplicito che ha sommerso lo schermo del PC della scuola.

Dichiarata colpevole per la propria incapacità, per la scarsa prontezza di riflessi, complice un sistema informatico scolastico pieno di falle, che all’adware stendeva un tappeto rosso. Le polemiche montano, difesa e accusa stanno conducendo un processo parallelo in Rete, fra i commenti agli articoli e i post dei blog.

Julie Amero era arrivata da pochi giorni nell’istituto di Norwich. Aveva chiesto di poter controllare l’email, una scappatina in bagno prima dell’inizio delle lezioni e il rientro in classe, mentre una folla di ragazzini assiepati attorno al computer si divertiva con un sito di acconciature. Il tempo di sedersi, ed Amero vede una frotta di popup affollarsi sullo schermo. Ogni tentativo di bloccarli è vano. Si invoca l’epifania di un tecnico che non si palesa, il panico prende il sopravvento.

Qui si innesta il primo affondo dell’accusa. Perché Amero non ha impedito ai ragazzi di osservare i corpi accartocciati sullo schermo, spegnendo il computer?

Spegnere il computer non era una soluzione da poter prendere in considerazione. A Julie Amero era stato raccomandato di non chiudere la sessione: non disponeva di un account, e avrebbe dovuto interpellare altre insegnanti per farsi “prestare” utenza e password. Senza considerare che sono i sistemi operativi stessi a raccomandare di non spegnere il computer brutalmente, e un utente sprovveduto può prendere molto sul serio questa informazione. Senza considerare che, se Amero avesse staccato la spina, ogni traccia della sessione online si sarebbe potuta dissolvere nel nulla, e si sarebbe guadagnate un’ulteriore accusa, per occultamento delle prove.

Non poteva spegnere il computer, ma allora perché non ha trovato un’altra maniera per impedire la visione delle immagini? Avrebbe potuto frapporre un maglione tra lo schermo e la candida morale degli alunni, se la procedura di spegnimento dello schermo fosse risultata troppo complessa. In effetti l’insegnante, ha testimoniato un alunno, ha cercato di allontanare la classe dal PC, ha cercato di fare da schermo con il suo corpo. Ma alla giuria non è bastato.

Queste le argomentazioni sulle quali sembra si sia retto il processo.
La giuria non ha potuto prendere in considerazione l’insidiosità di adware e popup, a causa di ostacoli burocratici nell’ambito del processo. E sono questi gli intoppi che stanno facendo infervorare il popolo dei netizen .
L’accusa, basandosi sulla perizia del detective Lounsbury, afferma di poter dimostrare, grazie al tool ComputerCOP Professional , che la docente ha visitato volontariamente, digitando certe URL , i siti pornografici offerti agli occhi degli alunni.

Impresa ardua, contesta la difesa ufficiale, e contestano i blogger-difensori : non c’è modo di stabilire se un URL che compare nella cronologia sia stato volontariamente ricercato, raggiunto attraverso un link o comparso involontariamente in un popup. Perché, suggerisce inoltre l’editorialista di Securityfocus Amero avrebbe dovuto consultare siti di acconciature di moda se avesse voluto propinare della pornografia ai suoi alunni? Per quale motivo l’insegnante avrebbe dovuto digitare URL complessi o “inutili” come http://pagead2.googlesyndication.com ?

La difesa, dopo aver reclutato l’esperto Herbert Horner, decide di costruire la propria arringa su un’eventualità che l’accusa ha trascurato di considerare: dimostrando che l’ adware ha insidiato la macchina dell’istituto ben prima dell’inizio della supplenza di Julie Amero. Horner, racconta in un’ intervista , ha preparato due computer zeppi di prove, chiede di poter simulare la situazione ripercorrendo passo passo il tracciato di Julie Amero. Nulla da fare: la linea difensiva deve essere dichiarata all’inizio del processo, e i documenti devono essere presentati con un congruo anticipo .

Ma l’avvocato dell’accusa sarebbe comunque stato pronto a rispondere con una stoccata ad effetto: dove si contrae il malware se non su siti pornografici? Una grossolana imprecisione: il malware è veicolato anche da siti apparentemente innocui, lo dimostrano gli studi che rilevano come l’esposizione alla pornografia online sia spesso involontaria e indesiderata, come dimostra tra l’altro il recente caso del sito che ospitava le cronache del SuperBowl, infestato da un insidioso trojan.

Una provocazione alla quale la difesa avrebbe potuto rispondere con una degna contromossa, estendendo la responsabilità dell’accaduto all’ istituto scolastico . I budget della scuola media di Norwich sono ridotti, macchine obsolete fanno girare Windows 98 e Internet Explorer 5, mai aggiornati. I filtri di protezione sono inattivi , lasciati scadere per incuria o non aggiornati per mancanza di fondi.
Ma è vero che le scuole USA, come fa notare Mark D. Rasch, su Securityfocus , possono usufruire dei fondi stanziati con il programma E-rate , per aderire agli standard imposti dal Children’s Internet Protection Act ( CIPA ), volti a garantire che gli alunni siano protetti dai contenuti inappropriati e dalle famigerate insidie che la Rete cela fra le sue maglie. Fondi che l’istituto di Norwich sembra aver ricevuto.

La Polizia non sapeva che la difesa avrebbe puntato la sua arringa sul malware e non si è preoccupata di indagare in tal senso, la difesa non ha potuto dimostrare l’innocenza di Julie Amero perché non ha presentato i documenti con congruo anticipo; l’accusa ha offerto prove e si è lanciata in inferenze di dubbia validità. Il 2 marzo Julie Amero, già giudicata colpevole, conoscerà la pena che dovrà scontare. Prevede di ricorrere in appello .

Migliaia di insegnanti, arguisce ArsTechnica , nel frattempo saranno ancora più riluttanti nel premere quel misterioso bottone di accensione, che innesca ancor più arcane e incontrollabili reazioni a catena.

Gaia Bottà

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  • Anonimo scrive:
    Forse alla IBM rode che...
    http://news.netcraft.com/archives/web_server_survey.htmlla M$ si stia pappando via il mercato server?
  • Anonimo scrive:
    LINUX LI SCHIACCERA' ENTRAMBI
    LINUX DISTRUGGERA' OGNI FORMA DI CAPITALISMO E PROFITTO DALL'INFORMATICAMOLTO PRESTO NESSUNO DOVRA' PIU' PAGARE QUESTO DANNATO DANARO PER AVERE SOFTWARE E HARDWARE DI QUALITA'LINUX E L'OPEN SOURCE ESTENDERANNO IL LORO DOMINIO IN TUTTE LE COSE DEL CREATO E FINALMENTE I NOSTRI DIRITTI VERRANNO RISPETTATIVIVA LINUX E L'OPEN SOOOOOOOOOOOOOOOUUUUUUUUUUUUUUURCE!!!(linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux) (linux)
    • Anonimo scrive:
      Re: LINUX LI SCHIACCERA' ENTRAMBI
      E' vero, straquoto!! Infatti molto presto il software e l'hardware di qualità verranno giù dal cielo come la manna, basta pregare che ce vo'?...wuuuuu... "Sogni mostruosamente proibiti"...AL CINEMA!! (al cinema!)
  • Anonimo scrive:
    Ma non è meglio uno solo?
    non me ne intendo, però dico.... usiamo tutti un formato (open)!così (spero) non ci sarebbero casini di compatibilità o altre magagneutopia?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma non è meglio uno solo?
      - Scritto da:
      non me ne intendo, però dico.... usiamo tutti un
      formato
      (open)!

      così (spero) non ci sarebbero casini di
      compatibilità o altre
      magagne

      utopia?Dal punto di vista dell'utente no, ma sperare che MS rinunci facilmente a usare formati che leghino l'utente ai suoi prodotti, o almeno rendano poco agevole il passaggio a prodotti concorrenti, quella sì che è utopia.
  • Anonimo scrive:
    HA RAGIONE ISO nel caso
    Visto che la valutazione se OOXML sia o meno uno standard ISO spetta all'organizzazione ISO ed ai suoi membri (che poi non sono altro che le branchie nazionali di ISO tipo ANSI e UNI) MS se la dovrebbe prendere con quell'organismo più che con IBM il quale tra l'altro non ha alcun diritto di voto in tale valutazione. La IBM ha votato contro (se le mie informazioni sono giuste) nella votazione a ECMA, cosa che non ha impedito a ECMA di adottare OOXML come proprio standard. Se le organizzazioni aderenti a ISO di 20 paesi hanno presentato delle eccezioni queste sono prese di posizione di competenza di loro e che devono essere documentate (e lo sono state). Per quanto IBM abbia un certo nome e peso nel mondo infomatico (diciamo che la MS ne dovrebbe avere altrettanto cmq) non ha alcun potere di ostacolare l'adozione di OOXML a standard se non presentando osservazioni che ad esempio la UNI possa ritenere di far proprie senza giocarsi la reputazione. Ad oggi cmq l'ECMA (e quindi pure la MS) deve semplicemente rispondere alle osservazioni fatte dai vari enti nazionali di ISO: se veramente OOXML è uno standard "standardizzabile" non vedo che problemi abbia a dimostrarlo. Se si lamenta tanto potrebbe solo voler dire che non è riuscito a farlo passare in sordina ed ora che ha tutti gli occhi addosso cerca di far ricadere le proprie colpe sugli altri.
    • Anonimo scrive:
      Re: HA RAGIONE ISO nel caso

      Per quanto IBM abbia un certo nome e peso nel
      mondo infomatico (diciamo che la MS ne dovrebbe
      avere altrettanto cmq) qui sbagli. IBM è decisamente più ricca e potente di MS. Soprattutto quando non si parla di mercato consumer.
      • Anonimo scrive:
        Re: HA RAGIONE ISO nel caso
        - Scritto da:

        Per quanto IBM abbia un certo nome e peso nel

        mondo infomatico (diciamo che la MS ne dovrebbe

        avere altrettanto cmq)

        qui sbagli. IBM è decisamente più ricca e potente
        di MS. Soprattutto quando non si parla di mercato
        consumer.misurare chi ce l'ha più lungo non cambia il senso della cosa.;-)
  • Anonimo scrive:
    Nonho capito una cosa...
    Ma il voto negativo di IBM impedisce a Open XML di diventare standard? Oppure il voto è a maggioranza?
    • Anonimo scrive:
      Re: Nonho capito una cosa...
      - Scritto da:
      Ma il voto negativo di IBM impedisce a Open XML
      di diventare standard? Oppure il voto è a
      maggioranza?Ci vogliono 11 voti contrari!Ma questo M$ (che ne ha roccolti ben 20 di voti contrari) non lo dice!
  • Anonimo scrive:
    Il bue da del cornuto al ciuccio
    E' veramente risibile come MS possa parlare di interoperabilita' quando da sempre ha difeso a spada tratta i propri formati chiusi per vincolare l'utente alle proprie soluzioni. Bisogna averci veramente la faccia come il culo per sostenere una linea del genere...
    • Anonimo scrive:
      Re: Il bue da del cornuto al ciuccio
      - Scritto da:
      E' veramente risibile come MS possa parlare di
      interoperabilita' quando da sempre ha difeso a
      spada tratta i propri formati chiusi per
      vincolare l'utente alle proprie soluzioni.
      Bisogna averci veramente la faccia come il culo
      per sostenere una linea del
      genere...Bisogna che MS ne faccia di strada per recuperare uno straccio di credibilita'.....sono stati troppi gli anni delle prese in giro.E' ora che si adatti a competere per vendere i suoi prodotti.E' ora che faccia parte di un libero mercato.
  • Anonimo scrive:
    Abbiamo ascoltato i nostri consumatori
    "Abbiamo ascoltato i nostri consumatori - ha dettoMicrosoft - Ed essi vogliono poter scegliere.Vogliono l'interoperabilità, l'innovazione..."ROTFL...intanto, se la traduzione e' esatta, loronon hanno clienti ma "consumatori" e poida quando in qua Microsoft offrirebbeinteroperabilità?!? Ma se *da sempre* cercadi legarti mani e piedi a se stessa con ognimezzo?? Ma non si vergognano mai??
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbiamo ascoltato i nostri consumato

      ROTFL...intanto, se la traduzione e' esatta, loro
      non hanno clienti ma "consumatori" e poi
      da quando in qua Microsoft offrirebbe
      interoperabilità?!? Ma se *da sempre* cerca
      di legarti mani e piedi a se stessa con ogni
      mezzo?? Ma non si vergognano mai??mi chiedo sempre se a scrivere questi commenti idioti ci sia una sola persona che passa ore su PI o se siete una squadretta di 5-6 persone.Microsoft ha tantissimi clienti e tanti "consumatori". I clienti sono le PA, le aziende, etc... i "consumatori" sono quelli che comprano il PC e sono solo una fetta del marcato. Evidentemente si riferiva ai primi, non ai secondi.Secondo, come fai ad accusare MS di non volere gli standard dopo un articolo in cui si parla di MS che lotta per far approvare uno standard?
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbiamo ascoltato i nostri consumato
        - Scritto da:

        ROTFL...intanto, se la traduzione e' esatta,
        loro

        non hanno clienti ma "consumatori" e poi

        da quando in qua Microsoft offrirebbe

        interoperabilità?!? Ma se *da sempre* cerca

        di legarti mani e piedi a se stessa con ogni

        mezzo?? Ma non si vergognano mai??

        mi chiedo sempre se a scrivere questi commenti
        idioti ci sia una sola persona che passa ore su
        PI o se siete una squadretta di 5-6
        persone.

        Microsoft ha tantissimi clienti e tanti
        "consumatori". I clienti sono le PA, le aziende,
        etc... i "consumatori" sono quelli che comprano
        il PC e sono solo una fetta del marcato.
        Evidentemente si riferiva ai primi, non ai
        secondi.

        Secondo, come fai ad accusare MS di non volere
        gli standard dopo un articolo in cui si parla di
        MS che lotta per far approvare uno
        standard?E tu come fai a dire che non ha ragione chi si oppone a quel formato se non ti leggi quali sono le critiche che gli muove?http://www.grokdoc.net/index.php/EOOXML_objectionshttp://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1895043&id=1893894&r=PIPoi che i clienti chiedano a MS dei formati aperti, standardizzati e che favoriscano l'interoperabilità, ci crediamo eccome, ma che il formato proposto da MS sia la migliore risposta a questa esigenza non cicrede nessuno, neanche MS, che una vera interoperabilità che renda i dati prodotti o elaborati dagli utenti indipendenti dai suoi prodotti cerca di evitarlo a tutti i costi.
        • Anonimo scrive:
          Re: Abbiamo ascoltato i nostri consumato

          E tu come fai a dire che non ha ragione chi si
          oppone a quel formato se non ti leggi quali sono
          le critiche che gli
          muove?
          http://www.grokdoc.net/index.php/EOOXML_objections
          http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1895043&i
          Poi che i clienti chiedano a MS dei formati
          aperti, standardizzati e che favoriscano
          l'interoperabilità, ci crediamo eccome, ma che il [blablablabla]Le critiche le ho lette e non ho detto che non possano essere giuste (tu le risposte di MS le hai lette?). Solo la tua visione da fanboy ti porta a difendere la sedicesima azienda più ricca al mondo (IBM) con cieca fiducia.Ma il commento inizia dicendo che MS ha solo "consumatori" mentre sembra che tutte le altre aziende (anche quelle più potenti, come IBM) facciano beneficenza...Se MS ha intrapreso un cammino che è quello degli standard è un bene. Ed è cmq meglio della situazione attuale.
          • Anonimo scrive:
            Re: Abbiamo ascoltato i nostri consumato
            - Scritto da: ....
            Le critiche le ho lette e non ho detto che non
            possano essere giuste (tu le risposte di MS le
            hai lette?). Solo la tua visione da fanboy ti....io ad esempio no, mi piacerebbe però leggerle: tu le hai lette? hai un link?stiamo strutturando una documentazione a proposito della storia e ci farebbe molto comodo citare tutte le parti: passaci quel link, meglio se magari non si limitano a dire (non è vero... lo dite perché siete gelosi: brutti, sporchi e cattivi).;-)
  • drizzt84 scrive:
    Ha ragione IBM
    Mi bastano 3 motivazioni:1) The specification is incomplete : some parts are referencing the (not publicly specified) behaviour of other software, like "autoSpaceLikeWord95", without further explanation. Also requires support of proprietary format Windows Metafile (WMF).2) Office Open XML states that year 1900 must be considered as bisextile. Microsoft Excel had such a bug.3) There is no coherent dimension notation throughout the specification, for instance the relative dimension "87,5%" is sometimes represented by "pct87", sometimes by "87500" or even by "4375".(da wikipedia)Riassuntone:1) Specificazione fatta col culo e poco coerente, obbliga di fatto a usare prodotti m$ (WMF non è uno standard aperto)2) Uno standard bacato? Alla M$ non bastano i software bacati :P ?3) vedi 1
    • Anonimo scrive:
      Re: Ha ragione IBM

      1) Specificazione fatta col culo e poco
      coerente, obbliga di fatto a usare
      prodotti m$(WMF non è uno standard aperto)Il solito vizio eh?!?Che fastidio!
      • Anonimo scrive:
        Re: Ha ragione IBM
        - Scritto da:


        1) Specificazione fatta col culo e poco

        coerente, obbliga di fatto a usare

        prodotti m$(WMF non è uno standard aperto)

        Il solito vizio eh?!?
        Che fastidio!Beh dai....nessuno vieta a nessuno di comprare nulla.MS Office puo' benissimo implementare ODF e se poi la suite e' superiore vendera' di piu'.Il libero mercato e' questo,no?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ha ragione IBM
      e si fonte attendibilissima wikipedia...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ha ragione IBM
        beh, se vuoi che la fonte sia MS....piuttosto se i consorzi UNI-ISO-ANSI ecc. di 20 paesi hanno fatto obiezioni, vuol dire che tutti i torti non ha... non credi?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ha ragione IBM
          - Scritto da:
          beh, se vuoi che la fonte sia MS....
          piuttosto se i consorzi UNI-ISO-ANSI ecc. di 20
          paesi hanno fatto obiezioni, vuol dire che tutti
          i torti non ha... non
          credi?a dire il vero l'unica a votare negativamente è stata IBM mentre tutti gli altri membri hanno dato parere positivo a quanto ho letto da altre parti e da quello ke mi pare si evinca dalla news!
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione IBM
            - Scritto da: ....
            a dire il vero l'unica a votare negativamente è
            stata IBM mentre tutti gli altri membri hanno
            dato parere positivo a quanto ho letto da altre
            parti e da quello ke mi pare si evinca dalla
            news!....a dire il vero basterebbe leggere bene. ;-)alla votazione dell'ECMA c'è stato un solo voto negativo da parte della IBM, non per niente l'ECMA ha adottato OOXML come standard, ma quello è solo il primo passo.La certificazione ECMA (che è un ente certificato ISO o autorizzato o altro, non ricordo bene) permette poi un percorso agevolato presso la ISO per ottenere la certificazione ISO: questo percorso però non ha agevolato poi troppo OOXML in quanto ben 20 paesi hanno avanzato obiezioni a questa candidatura.MS accusa IBM di aver indetto una campagna per boicottare l'adozione di OOXML a standard ISO, però non dimenticate che la IBM presso la ISO non ha alcun diritto di voto, solo gli organismi accreditati presso i vari stati hanno questo diritto.Beh gli organismi di 20 stati, tra i quali la UNI per l'Italia ma anche gli enti di Canada e GB hanno avanzato obiezioni fortemente motivate: ti posso assicurare che senza un buon motivo nessun ente nazionale si giocherebbe la credibilità solo per fare un piacere ad IBM.Cmq se MS ha fatto un buon lavoro, molto semplicemente la ECMA risponderà alle obiezioni avanzate dai vari enti e OOXML diventerà standard... ora non per pensare per forza male, ma se MS si agita tanto vuol probabilmente dire che non è in grado di rispondere alle obiezioni.Oltre agli altri link presenti nelle discussioni puoi andarti a vedere questa pagina:http://www.consortiuminfo.org/standardsblog/article.php?story=20070206145620473
        • Anonimo scrive:
          Re: Ha ragione IBM
          - Scritto da:
          beh, se vuoi che la fonte sia MS....
          piuttosto se i consorzi UNI-ISO-ANSI ecc. di 20
          paesi hanno fatto obiezioni, vuol dire che tutti
          i torti non ha... non
          credi?si vorrebbe una fonte indipendente, mentre l'articolo su Wikipedia è stato scritto da IBM. C'è stata tutta una polemica attorno a questa cosa e alla reazione (stupida) di Ms.
    • MeDevil scrive:
      Re: Ha ragione IBM
      - Scritto da: drizzt84
      Mi bastano 3 motivazioni:
      1) The specification is incomplete : some parts
      are referencing the (not publicly specified)
      behaviour of other software, like
      "autoSpaceLikeWord95", without further
      explanation. Also requires support of proprietary
      format Windows Metafile
      (WMF).
      2) Office Open XML states that year 1900 must be
      considered as bisextile. Microsoft Excel had such
      a
      bug.
      3) There is no coherent dimension notation
      throughout the specification, for instance the
      relative dimension "87,5%" is sometimes
      represented by "pct87", sometimes by "87500" or
      even by
      "4375".

      (da wikipedia)

      Riassuntone:
      1) Specificazione fatta col culo e poco coerente,
      obbliga di fatto a usare prodotti m$ (WMF non è
      uno standard
      aperto)
      2) Uno standard bacato? Alla M$ non bastano i
      software bacati :P
      ?
      3) vedi 1Ma drizzt... parli proprio tu che sei di parte? :DVabbé, scherzo... cmq quoto le tue parole... perché dovrebbero approvare uno standard bacato? (non bastano già i sw?)(ah ah!!! c'ho un ranking più alto del tuo :D vabbè basta dire ca***, ci si vede su irc)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 febbraio 2007 14.45-----------------------------------------------------------
    • Anonimo scrive:
      Re: Ha ragione IBM
      - Scritto da: drizzt84
      Mi bastano 3 motivazioni:
      1) The specification is incomplete : some parts
      are referencing the (not publicly specified)
      behaviour of other software, like
      "autoSpaceLikeWord95", without further
      explanation. Also requires support of proprietary
      format Windows Metafile
      (WMF).
      2) Office Open XML states that year 1900 must be
      considered as bisextile. Microsoft Excel had such
      a
      bug.
      3) There is no coherent dimension notation
      throughout the specification, for instance the
      relative dimension "87,5%" is sometimes
      represented by "pct87", sometimes by "87500" or
      even by
      "4375".

      (da wikipedia)

      Riassuntone:
      1) Specificazione fatta col culo e poco coerente,
      obbliga di fatto a usare prodotti m$ (WMF non è
      uno standard
      aperto)
      2) Uno standard bacato? Alla M$ non bastano i
      software bacati :P
      ?
      3) vedi 1Basta ricordare che l'articolo su Wikipedia è stato scritto da dipendenti IBM... c'era stata tutta una polemica sul fatto che Ms volesse far correggere la definizione pagando un blogger autorevole per farlo.
  • MandarX scrive:
    LOL
    Abbiamo ascoltato i nostri consumatori - ha detto Microsoft - Ed essi vogliono poter scegliere . Vogliono l'interoperabilità, l'innovazione. ROTFL
    • danieleMM scrive:
      Re: LOL
      - Scritto da: MandarX
      Abbiamo ascoltato i nostri consumatori - ha
      detto Microsoft - Ed essi vogliono poter
      scegliere . Vogliono l'interoperabilità,
      l'innovazione.

      ROTFLcome non gli credi?non lo sai che le directx10 sono state rese interoperabili con TUTTI i sistemi operativi? (tutti quelli che ha deciso microsoft = SOLO Vista)e poi suvvia.. si sà che da sempre microsoft combatte sulla qualità del software e non chiudendo delle specifiche per ridurre l'interoperabilità e poter sfruttare così il suo monopolio..casualmente quando rischia di perdere un monopolio si ricorda dell'interoperabilità e la tira fuori.. mi chiedo se sappiano cosa significa "interoperabile"
      • Anonimo scrive:
        Re: LOL

        casualmente quando rischia di perdere un
        monopolio si ricorda dell'interoperabilità e la
        tira fuori.. mi chiedo se sappiano cosa significa
        "interoperabile"Già combattiamo il fuoco con il fuoco, neeee?Da quando IBM è un cavaliere senza macchia e senza paura? :D
        • Anonimo scrive:
          Re: LOL
          - Scritto da:

          casualmente quando rischia di perdere un

          monopolio si ricorda dell'interoperabilità e la

          tira fuori.. mi chiedo se sappiano cosa
          significa

          "interoperabile"
          Già combattiamo il fuoco con il fuoco, neeee?
          Da quando IBM è un cavaliere senza macchia e
          senza paura? :D
          Qui non si parla di "macchie" ma si parla di standard e la cosa non ha nulla a che vedere con le orsoline!Uno "standard" come quello presentato da M$ non è affatto uno standard (possibilità di infilare codice binario e proprietario platform dependent ecc.) ma una banale riscrittura dei requisiti che occorrono alla implementazione di MSoffice in XML!Se questo è uno standard io sono la zia caterina!
          • Anonimo scrive:
            Re: LOL

            Uno "standard" come quello presentato da M$ non è
            affatto uno standard (possibilità di infilare
            codice binario e proprietario platform dependent
            ecc.) ma una banale riscrittura dei requisiti che
            occorrono alla implementazione di MSoffice in
            XML!E darebbe fastidio solo alla IBM?Strano :D
            Se questo è uno standard io sono la zia caterina!Ciao zia :)
      • Anonimo scrive:
        Re: LOL
        - Scritto da: danieleMM[...]

        casualmente quando rischia di perdere un
        monopolio si ricorda dell'interoperabilità e la
        tira fuori.. mi chiedo se sappiano cosa significa
        "interoperabile"Questa la so io!Dicesi "Inter operabile" l'irriducibile e fiduciosa, ma vana, speranza che con un intervento chirurgico si possa rimuovere la sfiga all'Inter O) :D
    • Anonimo scrive:
      Re: LOL
      - Scritto da: MandarX
      Abbiamo ascoltato i nostri consumatori - ha
      detto Microsoft - Ed essi vogliono poter
      scegliere . Vogliono l'interoperabilità,
      l'innovazione.

      ROTFLOk possiamo fare "flick flock" ;-)Ho scritto un commento simile anche io.
    • FDG scrive:
      Re: LOL
      - Scritto da: MandarX
      Abbiamo ascoltato i nostri consumatori - ha
      detto Microsoft - Ed essi vogliono poter
      scegliere . Vogliono l'interoperabilità,
      l'innovazione.

      ROTFLProprio la prima cosa che m'è venuta in mente: loro che parlano di libertà di scelta!(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: LOL
        - Scritto da: FDG
        Proprio la prima cosa che m'è venuta in mente:
        loro che parlano di libertà di
        scelta!ma scusa loro ti offrono un'ampia possibilità di scelta tra il loro prodotto o il loro prodotto.E poi questa è una modalità di scelta che viene in aiuto agli utenti ... ma non vorrai obbligarli a decidere su una cosa così difficile ed inutile!Chi vuoi che ne capisca cosa è un formato, miliardi di persone sono vissute fino ad ora senza sapere nulla di tutto ciò, perché di preoccupi?microsoft sa quello che tu vuoi e quindi sceglie scrupolosamente per te!Dovresti ringraziarli ... naturalmente dopo averli pagati.
  • Anonimo scrive:
    Questo dovrebbe far capire che...
    ... non ci sono buoni e cattivi! E' solo questione di mercato.I fautori ideologici dell'open source dovrebbero essere i primi a spingere il formato OOXML insieme all' ODT. Se così non viene fatto si corre il rischio di passare da un monopolio all'altro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo dovrebbe far capire che...
      Sono pienamente d'accordo, qual'è il problema di avere due formati per il medesimo scopo? vedo OOXML vs ODF come RedHat vs Ubuntu, quello checonta è poter scegliere, principio base della filosofia open, non centralizzare...
      • Anonimo scrive:
        Re: Questo dovrebbe far capire che...
        - Scritto da:
        Sono pienamente d'accordo, qual'è il problema di
        avere due formati per il medesimo scopo? vedo
        OOXML vs ODF come RedHat vs Ubuntu, quello
        che
        conta è poter scegliere, principio base della
        filosofia open, non
        centralizzare...vedo che hai fatto un esempio davvero appropriato ... forse è meglio che torni a studiare ancora per un po' di anni prima di parlare
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo dovrebbe far capire che...
      - Scritto da:
      ... non ci sono buoni e cattivi! E' solo
      questione di
      mercato.

      I fautori ideologici dell'open source dovrebbero
      essere i primi a spingere il formato OOXML
      insieme all' ODT. Se così non viene fatto si
      corre il rischio di passare da un monopolio
      all'altro.
      Il formato ODT è un formato creato con la collaborazione di più ditte/enti/consulenti, mentre OOXML è solo frutto di Microsoft e non è studiato per essere aperto e facilmente implementabile, è solo un modo per Microsoft di ottenere mercato nei settori chiave dove sia necessario che l'utente non rimanga ostaggio del produttore ma nel contempo... tenerlo ostaggio ugualmente!Con delle specifiche deliranti da 6.000 pagine, che fanno uso di tecnologie specifiche di Windows (e quindi non portabili, e quindi necessariamente di nuovo dipendenti da un singolo produttore e operanti su un singolo OS...) Microsoft vuole poter dire di offrire uno standard ISO che però può pressoché implementare solo lei, che ha definito solo lei, e che è basato sul suo prodotto (sono definiti come "standard" noti bug di M$Office! Chi implementa OOXML deve "buggare" il proprio programma in modo che si comporti erratamente come M$Office! Delirio).Microsoft ha lo standard ODF da poter adottare, standard al cui sviluppo ha potuto e potrà sempre collaborare. Conoscendola, non vi puzza di bruciato questo OOXML?Io da alcuni anni nel mio ufficio ho convertito tutti i file dal formato proprietario M$ a ODF e con OpenOffice (sia sotto GNU/Linux sia sotto Windows 2000) mi trovo benissimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo dovrebbe far capire che...
      - Scritto da:
      ... non ci sono buoni e cattivi! E' solo
      questione di
      mercato.

      I fautori ideologici dell'open source dovrebbero
      essere i primi a spingere il formato OOXML
      insieme all' ODT. Se così non viene fatto si
      corre il rischio di passare da un monopolio
      all'altro.
      No, c'è una differenza sostanziale: i brevetti. Lo scopo di MS non è quello di standardizzare, ma di spingere verso un formato che loro controllano. Questa non vuole essere una difesa di IBM, che di brevetti ne sa qualcosa, ma solo il mettere in evidenza la fondamentale differenza fra OOXML e ODT.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo dovrebbe far capire che...
      - Scritto da:
      ... non ci sono buoni e cattivi! E' solo
      questione di
      mercato.

      I fautori ideologici dell'open source dovrebbero
      essere i primi a spingere il formato OOXML
      insieme all' ODT. Se così non viene fatto si
      corre il rischio di passare da un monopolio
      all'altro.
      Dipende:il monopolio non parte da un formato standard iso.Se ci dovesse essere qualcosa del genere io lo vedrei con i prodotti collegati.Chi ha detto OpenOffice? Puo'costui generale monopolio?
    • Anonimo scrive:
      Re: Questo dovrebbe far capire che...
      - Scritto da:
      ... non ci sono buoni e cattivi! E' solo
      questione di
      mercato.

      I fautori ideologici dell'open source dovrebbero
      essere i primi a spingere il formato OOXML
      insieme all' ODT. Se così non viene fatto si
      corre il rischio di passare da un monopolio
      all'altro.
      ODT no di certo, è davvero uno standard aperto, oltretutto OpenOffice è sotto LGPL, quindi sia altri progetti open, sia SW proprietari possono esaminarlo a piacimento e, se vogliono, utilizzarne il codice.OOXML, invece, rischia di far restare il monopolio di prima:http://www.grokdoc.net/index.php/EOOXML_objections
  • Anonimo scrive:
    Da che pulpito
    "L'accusa di sempre insomma, contro una società particolarmente gelosa dei propri brevetti e del proprio codice"Forse pochi si ricordano qual'è la società numero uno al mondo a registrare brevetti, io non ve lo dico.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da che pulpito
      lo dico io: IBM.Ha pure un brevetto sulla levitazione di copperfield :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Da che pulpito
        - Scritto da:
        lo dico io: IBM.
        Ha pure un brevetto sulla levitazione di
        copperfield
        :Dse non erro probabilmente IBM ha ancora il record per il numero di brevetti possedutiinvece microsoft ha il record di numero di brevetti che sta registrando negli ultimi anni e c'era una stima che indicava microsoft come nuovo detentore del record di brevetti posseduti intorno al 2007-2009
        • Anonimo scrive:
          Re: Da che pulpito
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          lo dico io: IBM.

          Ha pure un brevetto sulla levitazione di

          copperfield

          :D

          se non erro probabilmente IBM ha ancora il record
          per il numero di brevetti
          posseduti

          invece microsoft ha il record di numero di
          brevetti che sta registrando negli ultimi anni e
          c'era una stima che indicava microsoft come nuovo
          detentore del record di brevetti posseduti
          intorno al
          2007-2009Microsoft: l'unica cosa che dovrebbe brevettare è la creazione degli utonti. L'unica cosa che gli è riuscita senza bug!
    • Anonimo scrive:
      Re: Da che pulpito
      - Scritto da:
      "L'accusa di sempre insomma, contro una società
      particolarmente gelosa dei propri brevetti e del
      proprio
      codice"

      Forse pochi si ricordano qual'è la società numero
      uno al mondo a registrare brevetti, io non ve lo
      dico.Hai perfettamente ragione.Pero' se IBM fa' il mio interesse me ne guardo bene.Scusa ma e' un discorso di sostanza e non di forma.
      • Anonimo scrive:
        Re: Da che pulpito
        .

        Hai perfettamente ragione.Pero' se IBM fa' il mio
        interesse me ne guardo bene.Scusa ma e' un
        discorso di sostanza e non di
        forma.Sono pienamente daccordo con te, però quando ci sono le notizie dei brevetti di MS non mi sembra che ci siano più utenti che guardano alla forma che alla sostanza.
        • Anonimo scrive:
          Re: Da che pulpito
          bhe da uno che brevetta l'icona personalizzate di un client e-mail...
          • Anonimo scrive:
            Re: Da che pulpito
            - Scritto da:
            bhe da uno che brevetta l'icona personalizzate di
            un client
            e-mail...Se vogliamo infierire: stiamo paragonando chi ha importanti brevetti HW su hard disk, laser blu, elettronica nei campi più disparati, litografia a raggi UV e X, nanotecnologie, microscopia elettronica e chi più ne ha più ne metta con chi ha depositato prevalentemente brevetti o richieste di brevetto SW, tra cui il doppio click, la barra delle applicazioni (inventata invece parecchio prima da altri, se non sbaglio HP con la Dashboard)) e il desktop multiplo (presente anni prima nei desktop Motif) che rappresenta una perla di cialtroneria: nella richiesta di brevetto hanno usato come illustrazioni stampe di schermate di desktop multiplo di Gnome, con tanto di logo del "piedone" in bella vista.
      • Anonimo scrive:
        Re: Da che pulpito

        Hai perfettamente ragione.Pero' se IBM fa' il mio
        interesse me ne guardo bene.Scusa ma e' un
        discorso di sostanza e non di
        forma.Già, l'obiettivo di IBM è fare gli interessi dell'umanità mentre quello di M$ è di dragare i soldi nelle saccocce di darth Gates.... IBM che fa i brevetti nel mio interesse ROTFL
        • Anonimo scrive:
          Re: Da che pulpito
          - Scritto da:

          Hai perfettamente ragione.Pero' se IBM fa' il
          mio

          interesse me ne guardo bene.Scusa ma e' un

          discorso di sostanza e non di

          forma.

          Già, l'obiettivo di IBM è fare gli interessi
          dell'umanità mentre quello di M$ è di dragare i
          soldi nelle saccocce di darth
          Gates.

          ... IBM che fa i brevetti nel mio interesse ROTFLIBM fa i propri interessi, è vero, ma concede i bsuoi brevetti in licenza a destra e a manca, senza favorire monopoli, tant'è vero che puoi scegliere fra diversi produttori di HD, CD-ROM/R/RW, DVD-ROM/RAM/+-R/+-RW, BD, HD-DVD, RAM, CPU, circuiti integrati dei più diversi tipi, etc., tutti campi in cui IBM detiene migliaia di brevetti importanti, non roba generica e farlocca.
  • Anonimo scrive:
    Speriamo che la polemica...
    ...spinga MS a standardizzare e aprire sul serio il suo formato, senza cavilli e sorprese.
    • Anonimo scrive:
      Re: Speriamo che la polemica...
      - Scritto da:
      ...spinga MS a standardizzare e aprire sul serio
      il suo formato, senza cavilli e
      sorprese.Non riesco a capire: il formato OpenXML è uno standard ECMA e vuole diventare uno standard ISO. Come standard de-jure è per forza di cose aperto.Al di là della propaganda quali sarebbero i cavilli e le sorprese? E non tiratemi fuori wikipedia che ha curatori/contributori notoriamente di parte su queste cose.
      • drizzt84 scrive:
        Re: Speriamo che la polemica...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ...spinga MS a standardizzare e aprire sul serio

        il suo formato, senza cavilli e

        sorprese.

        Non riesco a capire: il formato OpenXML è uno
        standard ECMA e vuole diventare uno standard ISO.
        Come standard de-jure è per forza di cose
        aperto.

        Al di là della propaganda quali sarebbero i
        cavilli e le sorprese? E non tiratemi fuori
        wikipedia che ha curatori/contributori
        notoriamente di parte su queste
        cose.Ehm, il fatto che devi usare Windows Metafile mica se lo sono inventati quelli di wikipedia
        • Anonimo scrive:
          Re: Speriamo che la polemica...
          - Scritto da: drizzt84
          - Scritto da:



          - Scritto da:


          ...spinga MS a standardizzare e aprire sul
          serio


          il suo formato, senza cavilli e


          sorprese.



          Non riesco a capire: il formato OpenXML è uno

          standard ECMA e vuole diventare uno standard
          ISO.

          Come standard de-jure è per forza di cose

          aperto.



          Al di là della propaganda quali sarebbero i

          cavilli e le sorprese? E non tiratemi fuori

          wikipedia che ha curatori/contributori

          notoriamente di parte su queste

          cose.

          Ehm, il fatto che devi usare Windows
          Metafile ... che non risulta essere gravato da royalties...mica se lo sono inventati quelli di
          wikipedia
      • Anonimo scrive:
        Re: Speriamo che la polemica...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ...spinga MS a standardizzare e aprire sul serio

        il suo formato, senza cavilli e

        sorprese.

        Non riesco a capire: il formato OpenXML è uno
        standard ECMA e vuole diventare uno standard ISO.
        Come standard de-jure è per forza di cose
        aperto.

        Al di là della propaganda quali sarebbero i
        cavilli e le sorprese? E non tiratemi fuori
        wikipedia che ha curatori/contributori
        notoriamente di parte su queste
        cose.

        Uno standard di 6000 pagine di documentazione permette di costruire un bel garbuglio tale che l'interoperabilita' vada a farsi friggere. Un bug qua, una feature non implementata la' e alla via cosi', il troiaio e' assicurato: lo scopo e' quello di costringere a usare cmq MS Office - 'che almeno sei sicuro che lo legge quello che ha scritto'
      • tosky scrive:
        Re: Speriamo che la polemica...
        - Scritto da:

        Non riesco a capire: il formato OpenXML è uno
        standard ECMA e vuole diventare uno standard ISO.
        Come standard de-jure è per forza di cose
        aperto.Non necessariamente.
        Al di là della propaganda quali sarebbero i
        cavilli e le sorprese? E non tiratemi fuori
        wikipedia che ha curatori/contributori
        notoriamente di parte su queste
        cose.Da dimostrare. Purtroppo c'è un riferimento che potrebbe essere di parte, ma è ben documentato tecnicamente e merita una lettura:http://www.grokdoc.net/index.php/EOOXML_objections
        • Anonimo scrive:
          Re: Speriamo che la polemica...
          - Scritto da: tosky
          - Scritto da:




          Non riesco a capire: il formato OpenXML è uno

          standard ECMA e vuole diventare uno standard
          ISO.

          Come standard de-jure è per forza di cose

          aperto.
          Non necessariamente.



          Al di là della propaganda quali sarebbero i

          cavilli e le sorprese? E non tiratemi fuori

          wikipedia che ha curatori/contributori

          notoriamente di parte su queste

          cose.
          Da dimostrare.
          Purtroppo c'è un riferimento che potrebbe essere
          di parte, ma è ben documentato tecnicamente e
          merita una
          lettura:
          http://www.grokdoc.net/index.php/EOOXML_objectionsAlla faccia! :| :| :|Io credevo si limitasse solo a prolissità e contorsioni tali da essere sì aperto, ma fatto apposta per funzionare al meglio su Office e a fatica sui prodotti concorrenti, invece fa anche di peggio, sembra che incarni il solito viziaccio di MS di introdurre modifiche agli standard esistenti con serio pericolo di creare il caos dove si tentasse di implementare soluzioni interoperanti miste di prodotti MS e non MS... addirittura si sono inventati due nuove unità di misura, in caso non bastasse già la complicazione di avere due sistemi, SI MKS e il sistama anglosassene con la sua babele di varianti e misure.
          • drizzt84 scrive:
            Re: Speriamo che la polemica...
            - Scritto da:
            http://www.grokdoc.net/index.php/EOOXML_objections

            Alla faccia! :| :| :|
            Io credevo si limitasse solo a prolissità e
            contorsioni tali da essere sì aperto, ma fatto
            apposta per funzionare al meglio su Office e a
            fatica sui prodotti concorrenti, invece fa anche
            di peggio, sembra che incarni il solito viziaccio
            di MS di introdurre modifiche agli standard
            esistenti con serio pericolo di creare il caos
            dove si tentasse di implementare soluzioni
            interoperanti miste di prodotti MS e non MS...
            addirittura si sono inventati due nuove unità di
            misura, in caso non bastasse già la complicazione
            di avere due sistemi, SI
            MKS
            e il sistama anglosassene con la sua babele di
            varianti e
            misure.Già, chissà quanto avrà pagato M$ a ECMA per standardizzare il suo cesso di standard -.-
          • Anonimo scrive:
            Re: Speriamo che la polemica...

            Già, chissà quanto avrà pagato M$ a ECMA per
            standardizzare il suo cesso di standard
            -.-dovevi scrivere "il draga", non hai il manuale del giovane troller? IBM invece, che è la società di tecnologie più potente al mondo (essì, ha più fatturato di MS) fa tutto senza soldi. Sì sì. Tu sì che sei sveglio e hai capito tutto ;)
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