LIVE/ Maker Faire Roma 2016: il keynote in diretta

Quarta edizione della versione europea dell'evento. Ancora stampa 3D e open hardware sugli scudi, con centinaia di espositori e workshop da seguire nella Capitale
Quarta edizione della versione europea dell'evento. Ancora stampa 3D e open hardware sugli scudi, con centinaia di espositori e workshop da seguire nella Capitale

È ormai giunta alla quarta edizione la Maker Faire Rome , capofila della versione europea della Maker Faire evento mondiale dedicato al mondo dei maker e che ne ha seguito l’evoluzione sin dal loro esordio nel 2006. Come ormai tradizione, potrete seguire i principali appuntamenti di Maker Faire Roma in diretta streaming su Punto Informatico , a partire da questa mattina su questa stessa pagina.

In una manifestazione dedicata agli innovatori tecnologici , Renzo Davoli diede del movimento maker tale definizione: “Se si pensa ad un oggetto, esso è costituito da una parte hardware (il materiale con cui è costruito) e da una parte software (il disegno e la progettazione), i maker sono hacker del software degli oggetti” lasciando intuire quindi come rappresentino la nuova frontiera dell’artigianato, poichè attraverso un approcio più tecnologico e innovativo stanno cambiando totalmente il modo di essere artigiani.

Grazie a progetti come Reprap , nato in seguito alla scadenza dei brevetti sulla stampa a deposizione fusa (FDM), si è collaborato a livello internazionale allo sviluppo di sistemi di prototipazione rapida che hanno portato alla realtà odierna fatta di innumerevoli modelli di stampanti 3D o di altri progetti derivati dalle macchine a controllo numerico (CNC), come ad esempio gli incisori laser i cui progetti sono open source e quindi replicabili e modificabili da chiunque. L’espandersi di tale filosofia ha facilitato anche il compito di progettisti, architetti o anche semplici appassionati che avessero bisogno di vedere realizzato un proprio disegno in modo rapido e senza per forza doversi rivolgere a industrie manufatturiere, almeno nelle fasi iniziali, e abbassando quindi i costi di progettazione e prototipazione .

Avere la possibilità di replicare in casa oggetti stampati in 3D ha permesso anche chi non è un ricercatore universitario di poter portare avanti progetti di robotica o di progettazione di droni con soluzioni diversificate in base al punto di vista che veniva prediletto e portando ad una varietà di soluzioni tecniche, che difficilmente sarebbe stato possibile ottenere con i singoli progetti finanziati e vincolati ai membri di un gruppo di ricerca di un singolo laboratorio di progettazione. Inoltre, man mano che vanno a scadere i brevetti sulle diverse tecnologie, chiunque può integrare una nuova soluzione in qualcosa di già esistente o ripensare totalmente un progetto portando una reale innovazione nel panorama mondiale. In definitiva il mondo dei maker è forse quello maggiormente impregnato della filosofia della condivisione della conoscenza e della collaborazione ovvero la filosofia open source.

Le premesse per la quarta edizione della fiera romana sono quindi molto interessanti. Il venerdì mattina sarà dedicato interamente agli incontri con le scuole che hanno prenotato la visita, mentre l’apertura al pubblico è prevista dalle 14:00 alle 19:00 di oggi e dalle 9:00 alle 19:00 nelle giornate di sabato e domenica .

Per chi non potesse recarsi personalmente a Roma e visitare la fiera, non tutto è perduto: su Punto Informatico potrete seguire la diretta streaming di alcuni appuntamenti, come il keynote di apertura venerdì 14 dalle 11:00 alle 13.30, sul tema “The Future of Everything” . Tra gli interventi: il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, Neil Gershenfeld (Massachusetts Institute of Technology e Center for Bits and Atoms), Giorgio Metta (Istituto Italiano di Tecnologia), Bruce Sterling (autore di fantascienza e saggista) e molti altri.

Secondo appuntamento in diretta web sabato 15 ottobre dalle ore 16 alle 17.30 con la cerimonia di premiazione del R.O.M.E. Prize . La giuria selezionerà tra una rosa di dieci finalisti il miglior progetto maker con il più alto impatto sociale che si aggiudicherà il premio da 100mila euro. Il R.O.M.E. Prize è una novità assoluta tra le Maker Faire di tutto il mondo.

Oltre agli stand dei 666 espositori e i 210 workshop a cui si potrà assistere, segnaliamo anche qualche seminario particolarmente interessante di quest’edizione:

Venerdì 14:
MySignals: the future of medical and eHealth applications
Il modo più semplice per entrare nel mondo dell’IoT industriale
Sviluppare applicazioni per dispositivi mobili utilizzando Json e Open Data
Come la Realtà Virtuale entrerà nelle nostre vite, dai giochi al retail, passando dall’education. Con il VR si rendono possibili l’esperienze impossibili
La Stampa 3D per i Beni Culturali: potenzialità ed esperienze sul campo
Volare in sicurezza: regole base per l’utilizzo dei droni

Sabato 15:
La dissoluzione dell’antagonismo uomo-macchina: la macchina come estensione del corpo umano
MarlinKimbra e Flusso Canalizzatore
Sistema Mercury – Uno strumento modulare per lo sviluppo di applicazioni IoT
L’utilizzo in ambito geomatico dei SAPR – vantaggi e criticità

Domenica 16:
FabScanPi – A Raspberry Pi based Web-Enabled Open Source 3D Laser Scanner
Rapid prototyping for IoT projects with circuito.io
FABLE (Fingers Activated By Low.cost Electronics)
Open Source Nature
Orion – l’esoscheletro controllato attraverso i muscoli
BioPic Urban farming Kit orto bio: dallo spazio alla cucina Bio
ONO la prima stampante 3D per smartphone al mondo

Luca Algieri

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14 10 2016
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