Lo spacciatore del serial 24 confessa

Le prove a suo carico erano schiaccianti, così il giovane ha confessato di essere l'uploader dal quale è partita la diffusione dei primi quattro episodi della celebre serie televisiva
Le prove a suo carico erano schiaccianti, così il giovane ha confessato di essere l'uploader dal quale è partita la diffusione dei primi quattro episodi della celebre serie televisiva

Jorge Romero, cittadino venticinquenne di Chicago, ha dovuto ammettere le proprie responsabilità di fronte agli agenti entrati in casa con un regolare mandato di perquisizione. Le prove individuate sul suo computer non lasciavano adito a dubbi: il responsabile dell’upload dei primi 4 episodi del serial di Fox 24 otto giorni prima della messa in onda era lui.

Il 6 gennaio scorso Romero ha distribuito in rete, sul portale di videocondivisione LiveDigital , i primi due episodi della nuova stagione del telefilm, mentre la diffusione sul network della media company di Rupert Murdoch è avvenuta solo il successivo 14 gennaio. Il 7 il giovane si è ripetuto, condividendo altri due episodi di cui era entrato in possesso, sebbene non sia ancora chiaro come.

Non bastasse la semplice distribuzione, Romero ha pubblicizzato la sua “impresa” con link su siti pubblici , usando tra gli altri il noto portale community-driven Digg.com . Tanto che la pubblicazione anticipata non è sfuggita ai dirigenti Fox che, accortisi del materiale pirata in rete, hanno individuato il responsabile dell’account su LiveDigital, e infine chiesto e ottenuto la succitata perquisizione della casa di Romero.

Il giovane ha confermato agli agenti il proprio ruolo nella vicenda, nella speranza forse di vedersi comminare una pena inferiore a quella massima prevista per casi del genere , vale a dire tre anni di prigione federale. Alla diffusione non autorizzata di materiale protetto si aggiunge infatti un’aggravante, specificamente prevista dalla legge USA, quando i contenuti destinati alla distribuzione commerciale oggetto della pirateria sono inediti.

La sentenza è prevista per il prossimo 10 settembre, e nel mentre Fox ha fatto sapere di aver calcolato – con metodologie e criteri che la corporation si è ben guardata dal comunicare – le perdite dovute all’atto di pirateria: si parla di oltre 4 milioni di dollari .

Alfonso Maruccia

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05 07 2007
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