Lo spam travolge tutto e tutti

Due lettori sostengono che c'è mailbox e mailbox e che su alcuni indirizzi arriva più spam che su altri. Non sarebbe un caso se lo spam travolge alcuni utenti


Roma – Gentile redazione di Punto informatico, vi scrivo in merito ad un fenomeno ormai molto noto, ma che sta prendendo dei connotati a dir poco inquietanti: lo spam sugli account di Hotmail. Come milioni di persone utilizzo un indirizzo di posta elettronica su Hotmail ormai da diverso tempo. Nel corso dell’ultimo anno è divenuto però quasi impossibile utilizzare questo servizio. La miriade di messaggi di Spam che ricevo quotidianamente ha reso un’agonia la lettura della posta e i tempi per il download dei messagi si sono allungati a dismisura (ricevo ormai 50/60 messaggi di spam al giorno).

Con grande dispiacere ho dunque preso la decisione di lasciar morire l’attuale account e di ricrearne uno nuovo, con tutti i disagi che ciò mi ha provocato (simili ormai a quelli causati da un cambio di numero telefonico).

Così, in pochi minuti, mi sono ritrovato con un indirizzo di posta elettronica nuovo fiammante, pronto a scambiare i consueti messaggi con gli amici. La sorpresa non ha comunque tardato ad arrivare. A distanza di sole 24 ore dalla creazione del nuovo account e senza aver ancora scambiato più di 2 o 3 messaggi con amici fidati e di lunga data, apro la posta e sorpresa… trovo tre messagi di Spam freschi freschi!!!!

Incredulo, verifico con gli amici di prima di non essere vittima di uno scherzo e che non abbiano dato il mio nuovo indirizzo ad altri che possano aver effetuato sottoscrizioni a mailing o altro. La risposta è ovviamente negativa. A questo punto inizio a pensare seriamente che ci sia qualcosa che non va in Hotmail.

Lavoro nel settore informatico da diversi anni e conosco bene le precauzioni da prendere per non vedere il proprio indirizzo diffuso su uno dei mille elenchi di aziende specializzate in questo genere di attività.

Ragionandoci sopra mi sono poi accorto che Hotmail ha di recente incrementato lo spazio riservato alle caselle di posta degli utenti, guarda caso con una formula A PAGAMENTO denominata “Extra storage”.

A questo punto inizio a sospettare che vi sia un collegamento tra il quantitativo di spam giornaliero e la nascita di certi servizi a pagamento per gli utenti… Non sarà mica nato un nuovo business legato proprio a questo aspetto?

Antonio Liverani

di seguito un’altra lettera sullo spam e relativa ai servizi di Libero-IOL


Mi sarà sfuggito, oppure non se ne è parlato: ma con la nascita dei nuovi servizi a pagamento sembra che sia successo qualcosa di sgradevole. Da qualche mese, nella mia casella su IOL, la quantità di spam si è moltiplicata a dismisura.

Ora, non ne voglio fare un caso: ho postato per anni sui newsgroup con quell’indirizzo senza mai usare precauzioni di sorta. Un po’ di spam l’ho sempre messa nel conto del gioco, preferendo la facilità di essere contattato alla sicurezza della mia mailbox.

Pero’ pero’, una cosa è per lo meno strana: il mio indirizzo su IOL ho smesso di usarlo regolarmente sui newsgroup almeno due o tre anni fa. Ormai posto il 98 per cento dei miei messaggi con un account apposito creato su Katamail. Ora, come è possibile che su questo nuovo account non mi arrivino più di tre o quattro messaggi spammatori alla settimana, mentre su IOL ne ricevo dai venti ai trenta al giorno?

E come mai questa alluvione di schifezze varie (offerte di metodi per ingrandirsi il pene, pillole di Viagra, azioni e fondi del governo nigeriano, catene di S. Antonio varie) ha cominciato ad arrivare improvvisamente più o meno nel periodo in cui IOL ha iniziato a vendere il suo servizio di antispam?

A pensare male si fa peccato,a a volte ci si indovina. Il ragazzo di mia sorella sui newsgroup non ci va mai, giura di non aver dato in giro il suo indirizzo. Ma ha anche lui un account su IOL e anche lui ha cominciato da qualche mese a ricevere tonnellate di robaccia elettronica. C’è qualcun altro che ha lo stesso problema?

Alberto Farina

di seguito alcune considerazioni di Punto Informatico


Salve Antonio e Alberto,
lo spam arriva in quantità un po’ dappertutto ma arriva di certo in dosi più massiccie agli utenti di posta di provider o servizi molto noti, i cui network vengono spammati quotidianamente non solo da centinaia di soggetti diversi ma anche da programmi automatici che sparano tonnellate di posta su un numero infinito di indirizzi email creati sulla base di algoritmi o del tutto casuali.

“Ravanare” nei newsgroup è purtroppo solo uno dei tanti metodi utilizzati dagli spammer per procurarsi indirizzi. Chi non ricorda la spregiudicata operazione del fantomatico Pasquale con cui qualcuno ha arraffato probabilmente migliaia di indirizzi validi?

E’ per questo costante assedio che i grandi provider di posta hanno spesso messo a disposizione degli utenti servizi per filtrare lo spam. Se IOL e Hotmail hanno deciso di farlo a pagamento probabilmente non è solo perché le fonti di reddito per le attività online di questo tipo sono poche o nulle ma anche perché lo spam è effettivamente un costo e filtrarlo ha dei costi, come sa chiunque se ne occupi.

Ed è anche per questo che la battaglia contro lo spam riguarda tutti.

Non voglio difendere né IOL né Hotmail ma dal monitoraggio effettuato da PI e SalvaPC sullo spam circolante in Italia l’aumento di robaccia elettronica sugli indirizzi dei provider più noti sembra riguardare tutti senza importanti differenze tra l’uno e l’altro. Chi si salva è chi applica filtri in entrata, magari senza farli pagare, ma sono sempre meno coloro che li attivano di default.

Un saluto, a presto, Lamberto Assenti

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