Sono trascorsi solo poco più di due anni da quando Lotus ha annunciato l’intenzione di concentrarsi solo ed esclusivamente sulle auto elettriche. Oggi, presentando la strategia Focus 2030, il produttore fa un incredibile dietrofront (retromarcia) e torna a prevedere la dotazione di un motore endotermico sui nuovi modelli in arrivo. A imporlo sono stati i risultati in termini di vendite e le condizioni di un mercato in costante evoluzione.
Si cambia idea: non più solo EV per Lotus
Le vetture lanciate da qui in avanti saranno perlopiù ibride, equipaggiate con la tecnologia Hybrid-X, a partire dalla supercar Type 135 che dovrebbe debuttare nel corso del 2028. È quella raffigurata nell’immagine teaser che apre questo articolo: monterà un V8 e avrà sotto il cofano 986 cavalli di potenza. La produzione dovrebbe avvenire in Europa.
È vero che il marchio britannico (sotto il controllo della cinese Geely) si rivolge a un target ben specifico, ma la scelta di tornare sui suoi passi non può che stimolare una discussione sul mercato EV, sul suo stato di salute. La decisione è dettata dall’esigenza di incrementare i ritmi di vendita, fortemente al di sotto delle aspettative rispetto alle previsioni formulate intorno al 2020: invece di arrivare a distribuire 150.000 veicoli all’anno, il contatore si è fermato sotto le 10.000 e ora l’intenzione è quella di riportarlo almeno intorno a 30.000.
Puntare esclusivamente sull’elettrico non ha pagato. A proposito della supercar con motore V8, il lancio della Type 135 rientra nella visione delineaa da Qingfeng Feng. Il CEO fa riferimento alla filosofia del fondatore Colin Chapman.
Lotus è nata dallo spirito ribelle di Colin Chapman e questo spirito non è andato perduto. Focus 2030 riavvierà sia il marchio che l’azienda per rimanere fedeli al nostro DNA. Siamo ossessionati dall’ingegneria, dalle prestazioni e dalla costruzione di auto per veri appassionati di guida ed è questo che farà crescere l’azienda.