LTE, dall'Asia con furore

Diverse aziende asiatiche avviano una partnership per la realizzazione di chip LTE. L'obiettivo non è creare nuove "fab" quanto piuttosto mettere un freno allo strapotere statunitense nel settore

Roma – Il carrier giapponese NTT DoCoMo ha annunciato l’avvio di una partnership con diverse altre aziende asiatiche, con l’obiettivo di realizzare nuovi design di processore specifici per l’impiego con le reti di comunicazione mobile di quarta generazione (LTE).

NTT DoCoMo unirà gli sforzi assieme a Samsung, Fujitsu, NEC, Panasonic e altri dando vita a una nuova società – “Communication Platform Planning” o CPP – che avrà il compito di ideare nuovi processori da far produrre poi a impianti produttivi esterni.

CPP sarà insomma un’iniziativa “fabless”, e i suoi ingegneri potranno contare sul contributo economico di circa sei milioni di dollari messo a disposizione da ognuno dei partecipanti. A guidare la società ci sarà Mitsunobu Komori, attuale CTO di NTT DoCoMo.

Attraverso iniziative come CPP, NTT DoCoMo e gli altri colossi tecnologici asiatici provano a fare concorrenza ad aziende come la statunitense Qualcomm, già da tempo impegnate a realizzare nuovi processori capaci di supportare le comunicazioni su reti LTE nei terminali di ultimissima generazione.

Alfonso Maruccia

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  • Paolo T. scrive:
    Sony aiuta il concorrente
    Povera Sony, devastata da anni di amministrazioni terrificanti. Hanno ancora in catalogo una boom-box a cassette, ma non riescono a fare un player multimediale compatibile con l'MPEG-4 a 720p. E ora si affida al principale concorrente per la produzione di un componente di base. Quanti mesi le date?
  • brunoliegib astonliegi scrive:
    manager assurdi
    i manager da trimestrale.... che pena. Altro che bonus, i calci nel XXXX.
  • Francesco scrive:
    Che genialata
    Cedere la partecipazione in una azienda che produce il componente base della forse unica linea di prodotto decente... genialata da manager occidentale che vuol tirare su la trimestrale di cassa, ma disastrosa sul lungo periodo.
    • bubba scrive:
      Re: Che genialata
      - Scritto da: Francesco
      Cedere la partecipazione in una azienda che
      produce il componente base della forse unica
      linea di prodotto decente... genialata da manager
      occidentale che vuol tirare su la trimestrale di
      cassa, ma disastrosa sul lungo
      periodo.dici che si prevede un caso "Nokia" anche con Sony ?
      • Francesco scrive:
        Re: Che genialata
        Credo che i due casi siano ben diversi...Secondo me Nokia è una azienda in forte difficiltà ma anche sottovalutata, relativamente piccola, con pochi problemi ben identificabili, ergo un buon management potrebbe risollevarla. Ed io non sarei tanto critico verso l'accordo con M$, M$ parte per la sua strada, prende una tegolata, poi il più delle volte si rimette al pari.Sony è invece un gigante sopravvalutato, che non ne imbrocca una giusta o quasi da alcuni lustri, va avanti solo in virtù della propria inerzia. Fossi io l'amministratore di Sony, non saprei proprio da dove cominciare a far pulito, o meglio, lo saprei: azzererei il management e la divisione R&S, solo che un piano simile richiede tanto tempo e tantissimi soldi, e non credo che a Sony resti ne l'uno ne l'altro. Probabilmente nel lungo periodo finirà pesantemente ridimensionata, ritirandosi dal mondo elettronica consumer e sfruttando il marchio a fini commerciali.
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Che genialata
          - Scritto da: Francesco
          Credo che i due casi siano ben diversi...

          Secondo me Nokia è una azienda in forte
          difficiltà ma anche sottovalutata, relativamente
          piccola, con pochi problemi ben identificabili,
          ergo un buon management potrebbe risollevarla. Ed
          io non sarei tanto critico verso l'accordo con
          M$, M$ parte per la sua strada, prende una
          tegolata, poi il più delle volte si rimette al
          pari.

          Sony è invece un gigante sopravvalutato, che non
          ne imbrocca una giusta o quasi da alcuni lustri,
          va avanti solo in virtù della propria inerzia.
          Fossi io l'amministratore di Sony, non saprei
          proprio da dove cominciare a far pulito, o
          meglio, lo saprei: azzererei il management e la
          divisione R&S, solo che un piano simile richiede
          tanto tempo e tantissimi soldi, e non credo che a
          Sony resti ne l'uno ne l'altro. Probabilmente nel
          lungo periodo finirà pesantemente ridimensionata,
          ritirandosi dal mondo elettronica consumer e
          sfruttando il marchio a fini
          commerciali.Manda un curriculum
    • nome cognome scrive:
      Re: Che genialata

      genialata da manager
      occidentale che vuol tirare su la trimestrale di
      cassa, ma disastrosa sul lungo
      periodo.Insomma il classico bocconiano :-)
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