Lyft e Ford unite per le auto a guida autonoma

Lyft, il maggior concorrente di Uber, si è garantito il supporto di Ford per quanto concerne il servizio di auto che si guidano da sole. Ma per farci un giro occorrerà attendere il 2021

Roma – Il mercato delle auto che si guidano da sole non molla la presa. E non potrebbe essere altrimenti, visto che il business del self driving vale secondo le stime 5 miliardi di dollari, considerando l’indotto rappresentato da assicurazioni, regolamentazione, modelli distributivi, sviluppo tecnologico e servizi dedicati con tutte le relative aziende impiegate. Non sorprende quindi l’annuncio della nuova partnership tra Ford e Lyft , il maggior concorrente di Uber.
“Un giorno, quando aprirai l’applicazione Lyft in un momento di grande richiesta, i software Ford e Lyft dovranno essere in grado di inviare rapidamente un veicolo self-driving così da poter raggiungere la destinazione in modo più rapido e sicuro possibile” – afferma Sherif Marakby, vice presidente di Ford chiarendo qual è l’oggetto dell’accordo tra le due aziende.

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Marakby ha anche assicurato che Ford non è interessata a partecipare a quella che agli occhi di molti è vista come una gara dove tutti sgomitano per essere i primi della classe. L’azienda vuole piuttosto concentrarsi sulla soddisfazione di bisogni reali gettando le basi per nuove opportunità di business: “Alcuni considerano l’opportunità relativa al self driving come una corsa per essere i primi. Ma stiamo concentrando i nostri sforzi sulla creazione di un servizio basato sulle esigenze e desideri delle persone reali. Stiamo ponendo la più alta priorità sulla sicurezza e l’affidabilità in modo che i clienti si fidino dell’esperienza che la nostra tecnologia di self driving sarà in grado di fornire”. Ricordiamo che Ford ha investito oltre 1 miliardo di dollari per lo sviluppo di Argo AI , startup volta a dare un cervello sempre più intelligente ai suoi mezzi.

Anche Lyft conferma l’esultanza di poter vantare Ford all’interno della sua Open Platform . Ma guarda già avanti. È infatti sua intenzione attrarre altri player di mercato convincendoli a trasferire la loro tecnologia self driving a favore degli utenti finali del servizio di trasporto. Una strategia commerciale che potrebbe portare buoni frutti e che trasforma Lyft in un catalizzatore piuttosto che un mero investitore, riducendo in parte le spese e le responsabilità. Tra le altre adesioni figurano già la startup nuTonomy e Land Lover come riporta il New York Times , ma figurerebbero anche Drive.ai, Waymo e General Motors, quest’ultima con un investimento di 500 milioni di dollari nell’azienda lo scorso anno.

lyft

Lyft intende investire parallelamente in ricerca e sviluppo per evitare di dover dipendere solo ed esclusivamente da partner terzi. Con questo intento ha aperto a Palo Alto una nuova struttura a favore dello sviluppo indipendente di tecnologie e soluzioni self driving. Forse in maniera molto previdente i vertici di Lyft temono conflitti d’interesse tra case automobilistiche coinvolte che potrebbero creare disguidi al piano di crescita prefissato (General Motors ad esempio avrebbe già storto il naso a seguito dell’ingresso di Ford nella piattaforma).

Nel frattempo comunque si dovrà attendere ancora per un giro in un’auto Lyft senza pilota. Ford ha ribadito che finché la tecnologia non darà garanzia di massima sicurezza nessuna auto girerà senza un conducente umano. E della stessa posizione sono gli altri partecipanti, oltre che la stessa Lyft che attraverso un portavoce ha fatto sapere che l’anno più congeniale dovrebbe essere il 2021.

Mirko Zago

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  • PitoPato scrive:
    Come Commodore?
    Mi ricorda molto la storia dei nuovi Commodore...
  • il frittaro scrive:
    ricerche di marketta
    " più in voga al momento come Minecraft e Terraria."Sono due giochi del 2011. Un millennial ha dei tempi di decadimento dell' interesse molto più rapidi della frequenza con cui cambia le propria biancheria intima.
  • ... scrive:
    non ce ne frega un XXXXX
    notizie cosi' in prima pagina necessiterebbero del prefisso "ECSLI" (EchiSeLeIncula) almeno uno la salta completamente e tida dritto.
    • a2f8595185a scrive:
      Re: non ce ne frega un XXXXX
      Il problema è che per attirare l'interesse un singolo articolo non basta. Microsoft e Sony investono un sacco di soldi in pubblicità indiretta (blogger, giornalisti etc.), non tutti i polli da spennare (ehm consumatori) si tengono una pila di console in salotto. Quelli di Atari da qui al momento del lancio o hanno abbastanza soldi per comprarsi una serie di articoli come quello di oggi, o si inventano qualcosa di veramente curioso o spariscono.
      • Vangelo scrive:
        Re: non ce ne frega un XXXXX
        - Scritto da: a2f8595185a
        Il problema è che per attirare l'interesse un
        singolo articolo non basta. Microsoft e Sony
        investono un sacco di soldi in pubblicità
        indiretta (blogger, giornalisti etc.), non tutti
        i polli da spennare (ehm consumatori) si tengono
        una pila di console in salotto. Quelli di Atari
        da qui al momento del lancio o hanno abbastanza
        soldi per comprarsi una serie di articoli come
        quello di oggi, o si inventano qualcosa di
        veramente curioso o
        spariscono.Tenendo conto che cercano di puntare ai vecchio giocatori anni 80 (anche la linea della console ricorda quello stile), probabilmente ripronendo vecchi titoli ed aggiungendone un paio di quelli più giocati... metti anche che ci mettono dentro un linux personalizzato (non ho soldi per farmi un sistema mio di base) e che cercano ancora i finanziatori, e pure che il prezzo non è 50 ma sui 250/300 dollari, direi che il quadro è abbastanza nitido.
        • il frittaro scrive:
          Re: non ce ne frega un XXXXX
          I vecchi giocatori degli anni 80 sanno configurarsi una macchina da se spendendo anche meno.
          • Vangelo scrive:
            Re: non ce ne frega un XXXXX
            - Scritto da: il frittaro
            I vecchi giocatori degli anni 80 sanno
            configurarsi una macchina da se spendendo anche
            meno.Esatto
          • bubba scrive:
            Re: non ce ne frega un XXXXX
            - Scritto da: il frittaro
            I vecchi giocatori degli anni 80 sanno
            configurarsi una macchina da se spendendo anche
            meno.boh dai.. alla fine un nuc/zotac + ram + hdd ti viene una cifra simile... qui hai anche un bel case in legno :P :)
          • caio scrive:
            Re: non ce ne frega un XXXXX

            boh dai.. alla fine un nuc/zotac + ram + hdd ti
            viene una cifra simile... qui hai anche un bel
            case in legno :P
            :)O ti installi MAME e il costo per l'hardware diventa zero.
          • bubba scrive:
            Re: non ce ne frega un XXXXX
            - Scritto da: caio

            boh dai.. alla fine un nuc/zotac + ram + hdd
            ti

            viene una cifra simile... qui hai anche un
            bel

            case in legno :P

            :)

            O ti installi MAME e il costo per l'hardware
            diventa
            zero.fico. quindi se vado al mediaworld e gli dico che ci installo il MAME mi posso portare a casa un thnkpad aggratise? :D
          • caio scrive:
            Re: non ce ne frega un XXXXX

            fico. quindi se vado al mediaworld e gli dico che
            ci installo il MAME mi posso portare a casa un
            thnkpad aggratise?
            :DDo per scontato che un PC già ce l'hai. Spero tu non stia trollando da uno smartphone.
          • Sisko212 scrive:
            Re: non ce ne frega un XXXXX

            ci installo il MAME mi posso portare a casa un
            thnkpad aggratise?Naaa... meglio una raspi per il MAME (e per tutti gli altri emulatori) consuma, molto ma molto meno, e dà più soddisfazioni.
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