Da nono a terzo in cinque mesi. Quando Microsoft ha lanciato MAI-Image-1 a ottobre 2025, il suo primo modello di generazione immagini proprietario è arrivato al nono posto nella classifica LMArena, lontano anni luce da OpenAI e Google.
Oggi il successore MAI-Image-2 debutta direttamente al terzo posto, dietro solo a Google Gemini 3.1 Flash Image Preview e a OpenAI gpt-image-1.5-high-fidelity. Mustafa Suleyman, CEO della divisione AI di Microsoft, l’ha annunciato con un tweet che tradisce un certo orgoglio.
https://twitter.com/mustafasuleyman/status/2034663164554748164
In cosa è migliorato il generatore di immagini MAI-Image-2 di Microsoft?
Le novità principali riguardano il realismo e la versatilità. Microsoft dichiara miglioramenti significativi nella luce naturale, nell’accuratezza dei toni della pelle e nella resa degli ambienti, tre aree dove i generatori AI tendono ancora a produrre risultati artificiali o inquietanti. L’obiettivo è ridurre il tempo di post-produzione per i creativi che usano le immagini generate.
Il rendering del testo è stato migliorato sensibilmente, rendendo il modello più adatto alla creazione di infografiche, slide e diagrammi, una debolezza storica dei generatori di immagini AI, spesso il testo è illeggibile o distorto. Microsoft dice anche che MAI-Image-2 riesce a produrre immagini più “cinematografiche” e ricche di dettagli, anche quando si tratta di scene surreali, composizioni complesse o ambientazioni molto elaborate.
Come provare il generatore di immagini di Microsoft
MAI-Image-2 è disponibile subito su MAI Playground per chi vuole provarlo. Per gli utenti di Copilot e Bing Image Creator arriverà una volta completato il roll out. Gli sviluppatori possono accedervi tramite API su Microsoft Foundry.
Generazione di immagini AI, lo spazio si restringe
Google, OpenAI, Microsoft. Nel mercato dei generatori di immagini AI, il podio è già abbastanza definito, tre aziende con le risorse sufficienti per migliorare più velocemente degli altri. Per Midjourney, Stability AI, e i progetti open source lo spazio diventa sempre più stretto. Competere sulla qualità non basta più.