MediaTek al lavoro su un chipset 7 nm con modem 5G

Rumor sull'arrivo di un chipset MediaTek con processo produttivo a 7 nm e modem 5G integrato: sarà più potente dell'attuale Helio P90.

Sono trascorsi solo pochi giorni dalla conclusione del MWC 2019 di Barcellona e già si torna a parlare delle novità hardware che arriveranno a interessare l’universo mobile in futuro. Oggi al centro dell’attenzione c’è MediaTek, che ha svelato di essere al lavoro su un chipset a 7 nm con modem integrato per la connessione ai network 5G.

MediaTek: chipset 7 nm con 5G

Si tratterà quasi certamente dell’evoluzione della componente Helio P90 presentata a metà dicembre e destinata ai mid range. La presentazione è attesa entro l’anno. L’obiettivo è quello di andare a insidiare i concorrenti nella fascia più alta del mercato. Va precisato che MediaTek già dispone di un modem pronto per il 5G, l’unità M70 annunciata a fine 2018, a disposizione dei produttori nel corso del 2019 per poi essere montata sui device in commercio nel 2020. Il nuovo chipset in lavorazione, però, lo avrà integrato a bordo.

All’interno potrebbero trovar posto anche i core ARM Cortex-A76. La conferma del progetto arriva da Finbarr Moynihan, Vice President della divisione Corporate Sales and Business Development per i territori di America ed Europa, nel corso di un’intervista affidata alla redazione del sito Android Authority.

Penso che vedrete arrivare da noi qualcosa di un livello superiore. Non sono certo di come lo chiameremo e di come lo presenteremo. Sarà certamente caratterizzato da capacità evolute rispetto, ad esempio, a ciò che offre il P90.

MediaTek Helio P90

L’azienda taiwanese potrebbe dunque essere in procinto di lanciare un hardware destinato ai top di gamma, territorio oggi pressoché monopolizzato in ambito mobile dalle soluzioni più avanzate offerte dal catalogo Qualcomm con la linea Snapdragon, se non si considerano chip proprietari come i Kirin di Huawei. Sarà interessante capire se MediaTek riuscirà a mantenere contenuti anche in questo caso i costi di produzione, fattore che fino ad oggi gli ha permesso di mantenere una buona quota di market share.

Fonte: Android Authority

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