Mercato PC, numeri ancora in calo. O forse no...

Gartner descrive l'ennesimo quadrimestre in contrazione per un business che non va più forte come un tempo. Per IDC, invece, la situazione è addirittura in positivo. In entrambe i casi, gli USA influenzano negativamente l'intero settore

Roma – Le due società di analisi Gartner e IDC si scontrano sui numeri del mercato PC, un business che secondo la prima continua a perdere come fa da anni a questa parte mentre per la seconda è finalmente tornato in territorio positivo dopo un lunghissimo declino.

Nel quarto trimestre dell’anno appena concluso, dice infatti Gartner , il numero di PC commercializzati si è ridotto del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per un totale di 71,6 milioni di macchine. Le cose vanno particolarmente male negli USA (-8%), mentre in Asia, America Latina ed EMEA la tendenza è di tutt’altro segno.

Nel complesso, il 2017 di Gartner si è concluso con il tredicesimo trimestre consecutivo in declino e un -2,8% rispetto all’anno precedente; i PC venduti continuano a essere parecchi (262,5 milioni) ma gli per gli analisti i gadget che più hanno tirato nel periodo festivo sono stati gli speaker “intelligenti” e i soliti smartphone.

Una visione parzialmente diversa del mercato dei PC la comunica IDC , che nel quarto trimestre del 2017 stima una crescita del +0,7% dei sistemi commercializzati rispetto al 2016. Anche qui gli USA rovinano la festa a tutti con un declino sostenuto, mentre nel resto del mondo gli utenti hanno apparentemente ripreso ad acquistare PC. Nel complesso, anno-su-anno il mercato è sceso appena dello 0,2% (259,5 milioni di unità), segno per IDC di una stabilizzazione dopo tanti anni di tracolli e trasformazioni economiche oltre che tecnologiche.

Per quanto riguarda le performance dei singoli produttori, infine, Gartner e IDC sono concordi nell’assegnare ad HP la palma di maggior produttore di PC al mondo seguita da Lenovo, Dell, Apple, Asus e Acer. A registrare i risultati peggiori è stata soprattutto la taiwanese Asus, con una contrazione a doppia cifra nel numero di PC commercializzati.

Alfonso Maruccia

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • feisbuk scrive:
    contenuti più genuini
    [img]http://www.formaggio.it/wp-content/uploads/2013/09/Pecora.jpg[/img]
  • ... scrive:
    contenuti più genuini
    [img]http://st.depositphotos.com/1010182/3493/i/950/depositphotos_34938459-stock-photo-bananas-in-wicker-basket-isolated.jpg[/img]
  • Donalfonso scrive:
    Zuccapiena vuole fare come con Instagram
    Ha capito che fara piu soldi se gli stessi utenti pagano per far vedere i loro stupidi selfi e il mondo è pieno di vanitosi Gianluca vacchi che vogliono essere ammirati dai loro stessi simili e sono disposti anchge a pagare.
  • off scrive:
    completamente OT
    l'unica maniera di prendere i virus per linux e' installare wine
    • Mao99 scrive:
      Re: completamente OT
      - Scritto da: off
      l'unica maniera di prendere i virus per linux e'
      installare
      wineTutti o il 99% ha Wine perche funziona bene nella maggioranza dei casi di giochi, emulatori programmi Win; comunque come mi avevano fatto notare tempo fa Wine lo si avvia senza root, quindi anche se hai virus non fa nulla, se poi lo avvii con root colpla tua :P (cmq ho provato anche Antivirus Linux free e funionava, trovava anche adware ed altro in certi setup win)
  • 13ea5130c24 scrive:
    Si avviciniano le elezioni
    Si avviciniano le elezioni e torna la censura sulle maggiori testate. Sul FQ ho smesso di commentare e pure di leggere perché giocano troppo sXXXXX. Se commenti vedi i commenti comparire, ma se chiudi il browser e torni con una sessione pulita i commenti spariscono e trovi solo i commenti finti di propaganda.Sulla Repubblica invece sono meno avanzati, si limitano a non far passare i commenti quando gli articoli sono appena pubblicati e ci sono tanti lettori. Sull'articolo che parla di Moscovici ho provato a scrivere:A parte il fatto che il giornalista ha esagerato le dichiarazioni di Moscovici il rischio è ormai una certezza visto che l'oligarchia si è infiltrata con tanta forza nei maggiori partiti che ormai alle elezioni c'è in lizza un solo partito.Le dichiarazioni sul debito fanno parte dei soliti corsi e ricorsi della storia, prima era Berlusconi a scontrarsi con la UE sul deficit e sul debito, poi Renzi e ora Di Maio. La UE è diventata una delle poche difese contro l'avidità delle clientele che sostengono la nostra classe politica.
  • tre pallini 123 scrive:
    twitter/trump gli ha fatto il qlo
    ""L'invasione di fake news, l'ingerenza dei governi (o chi per loro) in occasione di elezioni politiche e la veicolazione di contenuti inneggianti l'odio , ha superato il limite di tolleranza e messo eccessivamente sotto stress i sistemi di moderazione. ""E bravi. "Se non sei su FB non esisti" ci dicevano... finalmente si sono resi conto che alla stragrande maggioranza della popolazione mondiale non gliene frega un XXXXX di FB, dei suoi obiettivi e del mondo distorto creato dalla "moderazione".Volevano sostituire la realtà e si sono beccati na bella mazza n'ql'.
  • Simone scrive:
    Testimonianza
    Se posso permettermi, da ex utente Facebook, senza questo social (ed altri) si sta benissimo ed anche meglio.Non parlo a chi non lo ha e non lo ha mai avuto, ma se qualcuno che lo sta usando volesse provare, semplicemente levi l'app dal suo smartphone (uno dei modi più usati per accedere), e provi per un mese a non usarlo.La quantità di informazioni che ti passa facebook (e se aggiungiamo altri sociale è anche peggio) è semplicemente non gestibile in una normale vita da lavoratore o studente, ecco, magari se sei pensionato e non sai che fare tutto il giorno ce la puoi fare, ma altrimenti leggere anche solo una parte di post, video, messaggini, auguri, catene, ecc ecc è impossibile senza alienarsi dal presente, anche chi pensa di usarlo per tenersi in contatto con amici o parenti, in realtà abbassa la qualità delle relazioni oltre a frenare la possibilità di crearne di nuove.E' la mia piccola testimonianza, non voglio insegnare niente a nessuno ma personalmente ne ho tratto grande giovamento, provate un mese senza e poi fate una riflessione su come è andata.Questa marcia indietro di facebook a mio avviso non è casuale, io conosco altra gente che si è cancellata, forse stanno rilevando una certa fuga di utenti e stanno correndo ai ripari, non lo so, potrebbe essere una ipotesi però.
  • randa possa scrive:
    Bah...
    Ma usare i cari vecchi feed rss per tenersi informati proprio no eh? Vi scegliete voi le fonti e tanti saluti a stupide bufale condivise dai babbi di minkia. Su Linux e Windows c'è QuiteRSS che è semplicemente meraviglioso, ma volendo, si può anche optare per un addon sul proprio browser preferito. Bah...
    • Simone scrive:
      Re: Bah...
      - Scritto da: randa possa
      Ma usare i cari vecchi feed rss per tenersi
      informati proprio no eh? Vi scegliete voi le
      fonti e tanti saluti a stupide bufale condivise
      dai babbi di minkia. Su Linux e Windows c'è
      QuiteRSS che è semplicemente meraviglioso, ma
      volendo, si può anche optare per un addon sul
      proprio browser preferito.
      Bah...Concordo, il punto è concentrare la quantità di informazioni che puoi gestire, possibilmente con dei filtri sulla qualità, cosa che facebook ed altri social non fanno. Magari twitter sarebbe più focalizzato (segui chi vuoi ed i cinguettii non lasciano molto spazio a voli pindarici), ma comunque si finisce sempre per leggere tante info "inutili". Forse i vecchi feed RSS sono proprio la soluzione migliore
    • Joshthemajor scrive:
      Re: Bah...
      Beh, un'informazione completa è data non solo da "quel che scelgo di leggere". È così che poi si creano i gruppi d'ignoranza.Detto questo, utilizzare facebook è XXXXX, usarlo come fonte d'informazione, è cancro.
      • Simone scrive:
        Re: Bah...
        - Scritto da: Joshthemajor
        Beh, un'informazione completa è data non solo da
        "quel che scelgo di leggere". È così che poi
        si creano i gruppi
        d'ignoranza.Io credo che il problema sia più "sottile": partiamo dal concetto che l'informazione è una cosa, l'opinione è un altra cosa. Già dare una informazione senza cadere nell'opinione è molto difficile, a mio avviso è sempre il lettore che deve già all'origine mettere un filtro e riconoscere l'informazione. Ad esempio, per rimanere in questi temi da forum di PI, se io scrivo "sapete che winzozz 10 ha gli aggiornamenti obbligatori?", chi legge dovrebbe mettere da parte che ho scritto "winzozz" con intento denigratorio e conservare l'info degli aggiornamenti (eventualmente verificare se è vera l'info). Solo dopo ci si fa, se si vuole, una opinione. E quindi magari si vanno a leggere i commenti di tizio o di caio e si forma la propria idea. ma questo secondo passaggio non è da tutti, solitamente si ha già un preconcetto o un indirizzo, per questo motivo pochi si leggono 3o 4 quotidiani diversi, si prende quello che segue di più le proprie idee politiche o interessi di cronaca e fine
        Detto questo, utilizzare facebook è XXXXX, usarlo
        come fonte d'informazione, è
        cancro.Su questo non c'è dubbio. In realtà ci sarebbe una sorta di filtro: avere come amici social solo gente che non pubblichi bischerate, ma questo comporterebbe tutta una serie di esclusioni e magari litigi con persone e parenti, facebook è invece inclusivo, tutti "amici" nella piattaforma e mai nessun taglio, poi la cosa degenera e ti tocca leggere bischerate o cose inutili. A questo punto aveva ragione Umberto Eco quando, modifico un po' il suo concetto, per certe cose forse è meglio chiacchierare al bar che poi tanto là rimangono, senza diffondersi e influenzando altre persone.
    • Barista scrive:
      Re: Bah...
      sei ossesionato dal Panda Rossa gli storpi il nome ogni volta
Chiudi i commenti