La versione di Meta AI disponibile all’interno di WhatsApp sta per ricevere un upgrade, con la possibilità di scegliere tra risposte generate velocemente oppure attraverso un ragionamento più complesso. Questo dovrebbe rendere il chatbot maggiormente utile e personalizzabile. Vediamo in che modo e chi potrebbe beneficiarne.
Modalità Fast e Thinking per Meta AI in WhatsApp
A svelarlo in anteprima è stata, come sempre accade in questi casi, la redazione del sito WABetaInfo. Lo ha fatto analizzando i cambiamenti introdotti con la beta 2.26.3.10 appena distribuita su Android attraverso la piattaforma Google Play. Lo screenshot qui sotto mostra la novità, con le opzioni Fast e Thinking messe ben in evidenza.

La differenza è quella già scritta in apertura e riassunta brevemente nelle descrizioni: Fast (al momento impostata di default) restituisce subito le risposte, senza costringere ad attese, risultando particolarmente indicata per le domande e per i prompt più semplici, mentre Thinking abilita un ragionamento più complesso per repliche dettagliate, che vanno a fondo della questione. Lo fa prendendosi il tempo necessario per analizzare il contesto, esaminare a fondo i problemi e strutturare il testo in output. In ogni momento è possibile passare da una modalità all’altra con un paio di tocchi sul display.
Come di norma, si tratta di una funzionalità sottoposta a fase di test. Non è dato sapere se e quando arriverà nella versione finale di WhatsApp (immaginiamo di sì e non troppo il là), prima sarà necessario raccogliere i feedback ed eventualmente implementare le correzioni dovute.
WhatsApp e chatbot, la partita aperta
Di recente, l’integrazione di Meta AI nell’applicazione di messaggistica è finita al centro di una causa legale che ha obbligato la società a consentire l’utilizzo dei chatbot di terze parti, ad esempio ChatGPT. In altre parole, Meta non può avere l’esclusiva. Questo vale però solo in alcuni paesi, Italia compresa.