È possibile mettere una canzone in un codice QR? In uno forse no, ma in otto sì. È esattamente quanto appena dimostrato da Makestreme, tutto documentato su Hackster.io. Il risultato è quello visibile nel video qui sotto: un file da 2,9 MB compresso al punto da ridurne le dimensioni di circa 1.000 volte, fino a raggiungere i 21 KB, abbastanza piccolo da poter essere salvato in otto immagini come quelle che troviamo sulla confezione dei prodotti.
Una canzone trasformata in otto codici QR
Il progetto si basa su una tecnologia distribuita da Meta nel 2022, un codec open source che permette di convertire una forma d’onda in token. Successivamente, per la riproduzione, c’è bisogno di un decodificatore che fa esattamente l’opposto. Ne è uscito un brano a 3 kbps (valori inferiori hanno causato un degrado eccessivo della qualità), non esattamente in linea con le esigenze degli audiofili.
Il brano in questione ha una lunghezza pari a un minuto e 34 secondi. Gli otto codici QR possono essere salvati, ad esempio, su un cartoncino con lati A e B, come se fossero le due facce di un vinile o di una musicassetta.

Per la riproduzione non è sufficiente una scansione con la fotocamera dello smartphone, ma è necessario un software specifico, in questo caso un’applicazione mobile, che facendo leva su una rete neurale si occupa della decodifica delle informazioni, memorizzandone i singoli spezzoni e infine trasformandoli nuovamente in segnale audio che sarà possibile ascoltare.
Allo stato attuale è solo una dimostrazione, ma un’idea di questo tipo può avere ripercussioni pratiche. Siamo soliti associare i codici QR a un sistema di salvataggio per poche, anzi pochissime informazioni, spesso link a cui rimandare per consultare una risorsa online, inviare un messaggio o effettuare un pagamento. Il progetto dimostra che possono tornare utili anche come sistema di archiviazione, pur con tutti i limiti del caso.