Metti un chip sul tuo motore

Dispositivi a radiofrequenza sulle targhe di tutte le autovetture: il governo britannico dà il via libera alla sperimentazione. Identificazione elettronica come semaforo rosso per i pirati della strada


Londra – Pirati della strada: perché faticare quando può bastare un microchip per trovarli, identificarli e multarli? A Westminster il governo britannico ha dato il via alla sperimentazione di targhe automobilistiche a radiofrequenza : una soluzione al passo coi tempi per identificare immediatamente tutti i guidatori irregolari.

La tecnologia RFID permetterà alle forze dell’ordine di rintracciare immediatamente qualsiasi automobilista si intenda contattare, così come tutti i veicoli che risultino illegalmente circolanti, o quelli non coperti da regolare assicurazione. In un primo momento le targhe high-tech verranno installate sulle autovetture delle forze dell’ordine , che faranno da “cavia” per l’applicazione pratica dei sistemi RFID nel delicatissimo ambito della sicurezza stradale.

“L’uso di tecnologie RFID sulla strada non è stato ancora sperimentato”, sostengono i portavoce dell’associazione degli automobilisti britannici, “ma promette di accedere ad un ventaglio d’applicazioni molto utili per le forze dell’ordine”. L’opinione più diffusa è che questi strumenti possano rivelarsi di grande aiuto nella lotta alla criminalità .

Telerilevamento ed identificazione remota non saranno più un problema, in accoppiata con i diffusissimi sistemi laser per monitorare gli eccessi di velocità. Una pattuglia equipaggiata di uno scanner potrà tenere sotto controllo tutto il traffico, nonché tutti i guidatori, posizionandosi a debita distanza.

Se la sperimentazione dovesse portare buoni frutti, il Regno Unito potrebbe diventare il primo paese al mondo a coniugare RFID ed automobili. La diffusione dei dispositivi a radiofrequenza, ormai largamente utilizzati nel settore industriale degli Stati Uniti, è immancabilmente destinata ad avere forti ricadute sulla vita di tutti i giorni.

Nonostante l’imminenza di un futuro ormai alle porte, l’opinione pubblica europea è quasi ignara della portata di questa nuova via elettronica all’identificazione , capace di impattare profondamente sulle dinamiche della società contemporanea.

Tommaso Lombardi

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  • ilbonny scrive:
    ATTENZIONE Phising a PUNTO-INFORMATICO
    Gentile redazione,mi pare che esista qualcosa di strano nel vostro articolo Brevetti, AMD capitola davanti ad Acacia di oggi mi pare che cliccando sul link ..Acacia è ormai nota per le sue battaglie legali a colpi di brevetto, battaglie che coinvolgono anche Microsoft e che le hanno permesso di riscuotere royalty da colossi come Virgin e Disney...la pagina riporti verso un altro sito che chiede il login...i=Acacia+Research&r=PI&B1=+Cerca+PI+non credo prorpio che siate voi un lettore puo' essere tratto in inganno e digitare il pin di accesso a punto informatico...la pagina poi è mascherata con http://punto-informatico.it/p.asp?i=55329 che sembra invece l'articolo corretto.un buon lavoro e andate avanti cosi siete i migliori,Marco BoneraPS. Ho fatto anche un whois sull IP non credo siate voi...OrgName: RIPE Network Coordination Centre OrgID: RIPEAddress: P.O. Box 10096City: AmsterdamStateProv: PostalCode: 1001EBCountry: NLReferralServer: whois://whois.ripe.net:43NetRange: 62.0.0.0 - 62.255.255.255 CIDR: 62.0.0.0/8 NetName: RIPE-C3NetHandle: NET-62-0-0-0-1Parent: NetType: Allocated to RIPE NCCNameServer: NS-PRI.RIPE.NETNameServer: SEC1.APNIC.NETNameServer: SEC3.APNIC.NETNameServer: NS3.NIC.FRNameServer: SUNIC.SUNET.SENameServer: NS-EXT.ISC.ORGNameServer: TINNIE.ARIN.NETComment: These addresses have been further assigned to users inComment: the RIPE NCC region. Contact information can be found inComment: the RIPE database at http://www.ripe.net/whoisRegDate: 1997-04-25Updated: 2005-08-03
    • la redazione scrive:
      Re: ATTENZIONE Phising a PUNTO-INFORMATI
      Non è phishing ma solo una pagina di servizio che il redattore ha riportato per sbaglio!Grazie della segnalazione
  • Anonimo scrive:
    Questi almeno sono brevetti hw
    In teoria dovrebbero essere più seri e far riferimento ad una specifica implementazione. D'altronde, mentre il sw è tutelato anche dal copyright, l'hw viene tutelato solo dai brevetti
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi almeno sono brevetti hw
      - Scritto da: Anonimo
      In teoria dovrebbero essere più seri e far
      riferimento ad una specifica implementazione.
      D'altronde, mentre il sw è tutelato anche dal
      copyright, l'hw viene tutelato solo dai brevettiMa qui su PI ormai come vedono la parola "brevetto" partono diretti con "ah brevettate pure l'acqua hahaha".
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi almeno sono brevetti hw
      - Scritto da: Anonimo
      In teoria dovrebbero essere più seri e far
      riferimento ad una specifica implementazione.
      D'altronde, mentre il sw è tutelato anche dal
      copyright, l'hw viene tutelato solo dai brevettiSe 60% della gente capisse la differenza tra i brevetti software e hardware, i brevetti software non avrebbero vita in nessun paese del mondo......
      • Anonimo scrive:
        Re: Questi almeno sono brevetti hw
        - Scritto da: Anonimo

        In teoria dovrebbero essere più seri e far

        riferimento ad una specifica implementazione.

        D'altronde, mentre il sw è tutelato anche dal

        copyright, l'hw viene tutelato solo dai brevetti

        Se 60% della gente capisse la differenza tra i
        brevetti software e hardware, i brevetti software
        non avrebbero vita in nessun paese del mondo......Non c'è nessuna differenza, i brevetti "hardware" possono essere fuffa quanto e più di quelli software, vedi ruota, doppio click e cazzatone varie come sono il 98% dei brevetti attuali.
    • giallu scrive:
      Re: Questi almeno sono brevetti hw
      Ma quale hardware... La acacia non produce un singolo chip, neanche mezzo.L'unica cosa che sanno produrre, sono scartoffie di avvocati, che gli sono costate più di 500.000 $ solo nel secondo trimestre 2005 (vedi http://www.acaciaresearch.com/pr/072605.pdf).Per il resto in pratica fanno compravendita di brevetti, cioè comprano la licenza per un brevetto e la rilicenziano ad altri, eventualmente portandoli in tribunale se non accettano di pagare.Giusto per curiosità, scorrendo il loro "portafoglio", vorrei segnalare alcune "chicche":* hanno una patent (anche questa acquisita da qualcun altro, non è che l'hanno inventata loro) per i connettori delle docking station dei portatili; testualmente: "The patented technology is used to connect a laptop or other portable computer to multiple externaldevices such as a keyboard, monitor, printer, or mouse, through a single connector from the laptop to the docking station. The use of a single connector for multiple devices makes it easier to remove the laptop from the devices when it is used remotely, and to reconnect the laptop to the devices when it is returned to the docking station."Non è male anche quest'altra: hanno già venduto alla Funai un brevetto per un "High Capacity Compact Disk", che a prima vista può sembrare davvero innovativo ma giudicate voi:"The patent, currently being reexamined by the United States Patent and Trademark Office, covers certainsystems for recording and playing compact disks containing compressed audio data utilizing certain data-compression methods. The CD player technology, consisting in part of a CD drive that reads MPEG Layer-3 (MP3) compressed digital audio data recorded on a CD, and an integrated circuit chip whichdecompresses the data and produces a non-compressed audio output, is commonly found in DVD and CD players."Tornando al topic... non so se mi consola che anche questo è un brevetto hardware
      • lb2004 scrive:
        Re: Questi almeno sono brevetti hw
        Mi consola nel senso che non dovrebbe limitare l'innovazione del piccolo imprenditore che non ha i soldi per respingere eventuali pretese infondate e quindi è costretto a cedere non per la correttezza della pretesa (gli inventori veri vanno tutelati imho) ma dal costo delle procedure.Se produco hw devo fare probabilmente investimenti ingenti in ogni caso e probabilmente posso tenermi da parte una somma per affrontare eventuali pretese.
  • Anonimo scrive:
    Sbrigatevi a brevettare l'aria
    così tra un po' sarete ricchi sfondati...visto che oramai tutto il resto è preso! (troll)Scherzo, so che l'aria non è brevettabile (spero). Però si potrebbe brevettare un suo impiego...tipo il respirare tramite immissione nei polmoni e successiva emissione di co2 e vapor acqueo.
  • Anonimo scrive:
    Accidenti a me che l'ho nominata !
    Accidenti a me che l'ho nominata ma queste aziende parassite non falliscono mai ? :@ Mio Dio perchè ho nominato Acacia invano ! :'( :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: Accidenti a me che l'ho nominata !
      - Scritto da: Anonimo
      Accidenti a me che l'ho nominata ma queste
      aziende parassite non falliscono mai ? :@
      Mio Dio perchè ho nominato Acacia invano ! :'(
      :'(Ma che ne sai te che è parassita?Mica è uno di quei brevetti software tipo il doppio-click
      • Anonimo scrive:
        Re: Accidenti a me che l'ho nominata !
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Accidenti a me che l'ho nominata ma queste

        aziende parassite non falliscono mai ? :@

        Mio Dio perchè ho nominato Acacia invano ! :'(


        :'(

        Ma che ne sai te che è parassita?
        Mica è uno di quei brevetti software tipo il
        doppio-clickNo, ma vedi il concetto è che i concetti alla Americana permettono a ditte come questa di brevettare la qualunque senza mai realizzare nulla, aspettare che qualcuno implementi la cosa (magari anche totalmente indipendentemente e con ricerche proprie che giungono agli stessi risultati, che capita più spesso di quanto si creda) e poi liberare gli avvocati.Tutto ciò non fa certo bene ne al mercato ne alla ricerca tecnologica in generale.Fortuna che noi ne siamo rimasti fuori, altrimenti mi sarebbe convenuto cambiare corso di laurea da ingegneria a giurisprudenza.
        • Anonimo scrive:
          Re: Accidenti a me che l'ho nominata !
          - Scritto da: Anonimo
          Fortuna che noi ne siamo rimasti fuori,
          altrimenti mi sarebbe convenuto cambiare corso di
          laurea da ingegneria a giurisprudenza.Da questo non ne siamo rimasti fuori, in quanto non sono brevetti sw, ma sono quelli classici
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