Meyer, il futuro del search in tempo reale

I motori di ricerca devono evolversi ancora. E per la prima volta BigG parla di semantica

Roma – Marissa Meyer, vicepresidente Google e vero e proprio deus ex machina della grande G, si è soffermata a riflettere sullo stato attuale del search, affermando con sicurezza che le strade da esplorare sono ancora tante, e non devono per forza attraversare i territori del Web.

Meyer inoltre sembra rompere il tabù della semantica , parola ufficiosamente bandita dal vocabolario di BigG, quando descrive i miglioramenti della ricerca online: “Stiamo iniziando a vedere cose che sembrano intelligenti – afferma Meyer – ma che in realtà non sono semanticamente intelligenti”.

Il futuro del search, secondo Meyer, passerà dai sensori integrati nei gadget tecnologici di cui siamo soliti circondarci: “Penso che alcuni smartphone stiano facendo un lavoro molto utile – spiega Meyer – sono dotati di fotocamere, quindi di occhi, e integrando il sistema GPS sono in grado di sapere dove si trovano, e strumenti come l’accelerometro permettono di stabilire come vengono maneggiati dagli utenti”.

Far entrare questi elementi nella struttura del search per Meyer non può far altro che velocizzare la corsa al real time , settore in cui Twitter è il trascinatore riconosciuto e dove Google , acquistando Jaiku, aveva provato a mettere le mani senza però riscontrare particolare successo. (G.P.)

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  • andy61 scrive:
    evoluzione
    Il filtro è veramente molto utile.Può accadere tuttavia che un'immagina coperta da licenza (non importa quale) venga ripubblicata in forme diverse, senza licenza o con licenze diverse.In realtà una funzionalità che sarebbe ancora più utile potrebbe essere quella di poter risalire all'immagine originale, e di questa verificare la licenza.Google potrebbe visualizzare i risultati in forma di 'albero', tenendo conto anche della data di pubblicazione di ogni immagine, per ricostruirne l' albero genealogico , e consentire di risalire alla fonte ed all'originale.Un po' come con i post ed i commenti in un blog.
  • fiertel91 scrive:
    Buona iniziativa
    Io che spesso contribuisco a Wikipedia (che accetta solo la licenza CC-BY-SA, se non sbaglio) dovevo sempre utilizzare il filtro di Flickr, che però setacciava soltanto i contenuti del sito stesso. Ora spero di trovare maggiori risorse per rendere le voci di Wikipedia sempre più apprezzabili, così in italiano, così in altre lingue.
  • Giu scrive:
    veramente interessante...
    veramente interessante la redattrice...è molto carina... un bacio
  • TheGynius scrive:
    Molto molto utile
    Ora so cosa posso usare liberamente e cosa no.Chissà che mettano un'opzione simile anche in Google News :)
    • Matteo scrive:
      Re: Molto molto utile
      - Scritto da: TheGynius
      Ora so cosa posso usare liberamente e cosa no.
      Chissà che mettano un'opzione simile anche in
      Google News
      :)Lo sarebbe. Davvero. Purtroppo: molte immagini potenzialmente "completamente libere" (o "abbastanza libere") non verranno beccate; diverse immagini (originariamente) protette verranno trovate come libere.Il tutto, escluse le pubblicazioni su grandi contenitori tipo flickr, è legato alla buona volontà/competenza/capacità di tutti gli attori della catena di pubblicazione (creatore/detentore diritti/web publisher/web administrator/web application).Mi chiedo perchè, in HTML 5, non abbiano inserito un tag/attributo "copyright"; p.e.: quando manca, l'uso è totalmente libero (diciamo neanche il "by" delle CC), altimenti ha valori prestabiliti per varie licenze d'uso. O viceversa.Sarebbe immediato implementare sistemi per: controllare la/le licenza/e di tutti contenuti digitali di un sito lato server implementare sistemi efficaci (per esempio integrati nei browser html5 compatibili) per inibire lo scaricamento/copia dei contenuti che non lo consentono, come anche evitare l'embedding in siti esterni avere strumenti semplici per l'utente meno tecnico per indicare le finalità d'uso di un contenuto multimediale avere potenzialmente a disposizione strumenti per cercare/trovare immagini (o altro multimedium) più "cogenti" alla licanza desiderata avere informazioni sull'autore/detentore dei diritti.Ovviamente non sarebbe la soluzione finale nè per favorire la circolazione del materiale libero nè per la blindatura del materiale protetto, ma introdurrebbe, IMHO, un po' di chiarezza e pulizia.Ben venga Google CC, comunque.
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