Microserver, AMD compra SeaMicro

Sunnyvale annuncia l'acquisizione dell'azienda specializzata in sistemi server estremamente compatti pensati per nuove esigenze di computing. Il prossimo passo sarà stringere alleanze con ARM?

Roma – È tempo di spesa in quel di Sunnyvale: AMD ha annunciato l’acquisizione di SeaMicro , azienda specializzata nel design e nella realizzazione di “microserver” estremamente compatti e capaci di ridurre drasticamente il consumo energetico necessario a mandare avanti data center sempre più affamati di capacità computazionali.

L’acquisizione avrà un costo complessivo di 334 milioni di dollari, e AMD spera di servirsi delle capacità tecnologiche di SeaMicro – e in particolare del suo chip custom in grado di accorpare le varie funzioni svolte dalla circuiteria di una tradizionale scheda madre per computer x86 – per raddoppiare il suo business nel mercato server e data center.

“Acquisendo SeaMicro – ha dichiarato il CEO e presidente di AMD Rory Read – acceleriamo la nostra trasformazione verso il ruolo di innovatore agile e dirompente capace di competere per una posizione di leadership nel mercato dei data center”.

Per il momento SeaMicro continuerà a vendere microserver basati su processori Intel (Atom e Sandy Bridge) come fatto sino a ora , mentre i primi sistemi basati su APU AMD Opteron dovrebbero debuttare sul mercato entro l’anno.

E se AMD ha deciso di giocarsela con Intel sul fronte microserver visto che avrebbe poche speranze di vincere sui prodotti di punta di Santa Clara basati su processori Xeon, c’è chi consiglia a Sunnyvale di osare ancora oltre con il suo nuovo approccio strategico acquisendo una licenza per processori ARM .

Alfonso Maruccia

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  • metalx metalx scrive:
    sito
    ha riaperto downloadgeneration.net
  • gianni nuzzo scrive:
    lol
    lol:)
  • Raziel scrive:
    BT-iNFERNO
    BT-iNFERNO, tracker in cui trovare film e giochi scaricabili al massimo della vostra velocità. Senza obbligo di pagare ma con il solo obbligo di condividere una passione e divertirsi insieme!http://bt-inferno.org
  • Margarita Roni scrive:
    DDLFantasy
    Nuovo link su DDLFantasy http://www.ddl-fantasy.org
  • FaceTorrent scrive:
    FaceTorrent
    :::^^ http://www.FaceTorrent.me ^^:::E nato finalmente facetorrent.me , un nuovo tipo di tracker che ci piace definire the social network tracker per la sua natura giovanile, fresca ed orientata al supporto dei social network piu famosi: Facebook Twitter e Google+: potete dire mi piace su ogni torrent o commento e riportarlo cosi nella vostra bacheca del vostro social network, ci aiuterete in questo modo a far conoscere il nostro tracker anche ai vostri amici del social network
  • Andrew scrive:
    Ma andate a caga....
    Esiste ancora gente che va contro la pirateria? Forse perchè sta bene a soldi...
    • krane scrive:
      Re: Ma andate a caga....
      - Scritto da: Andrew
      Esiste ancora gente che va contro la pirateria?
      Forse perchè sta bene a soldi...No, gli unici che vanno contro la pirateria sono videotecari e simili.
  • Nomen Omen scrive:
    addio e grazie per tutti i download
    Bellissima la citazione, se volontaria (addio e grazie per tutto il pesce)Quindi piattaforme di sharing=delfiniMajors = VogonScariconi = Umanida cui discende chedelfini+umani / Vogon = 42ed i conti tornano.
    • Guybrush scrive:
      Re: addio e grazie per tutti i download
      - Scritto da: Nomen Omen
      Bellissima la citazione, se volontaria (addio e
      grazie per tutto il
      pesce)
      Quindi piattaforme di sharing=delfini
      Majors = Vogon
      Scariconi = Umani
      da cui discende che

      delfini+umani / Vogon = 42

      ed i conti tornano.Bellissima citazione, anche se in questo caso gli umani possono fare a meno dei delfini.GT
  • Free Internet scrive:
    Free Internet
    Basta con lo strapotere delle grandi major. Abbattiamole e chiudiamo i loro servitori videotechini negli zoo. FREE INTERNET!
  • aldo scrive:
    torneranno i dischi twilight
    mitici cd infarciti di giochi programmi e tutto
    • Cotton scrive:
      Re: torneranno i dischi twilight
      si tornerà ad una gestione della "situazione" meno sfacciata .... va ammesso che "scaricare" è diventato fin troppo facile...
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: torneranno i dischi twilight
        - Scritto da: Cotton
        si tornerà ad una gestione della "situazione"
        meno sfacciata .... va ammesso che "scaricare" è
        diventato fin troppo
        facile...Basterebbe realizzare programmi di file sharing meno "user friendly", e ZAMM, via l'80% degli scaricatori! :D
        • Lula scrive:
          Re: torneranno i dischi twilight
          - Scritto da: Mela avvelenata
          - Scritto da: Cotton

          si tornerà ad una gestione della "situazione"

          meno sfacciata .... va ammesso che
          "scaricare"
          è

          diventato fin troppo

          facile...

          Basterebbe realizzare programmi di file sharing
          meno "user friendly", e ZAMM, via l'80% degli
          scaricatori!
          :DTe compreso grande hacker! (rotfl)
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: torneranno i dischi twilight
            - Scritto da: Lula
            - Scritto da: Mela avvelenata

            - Scritto da: Cotton


            si tornerà ad una gestione della
            "situazione"


            meno sfacciata .... va ammesso che

            "scaricare"

            è


            diventato fin troppo


            facile...



            Basterebbe realizzare programmi di file sharing

            meno "user friendly", e ZAMM, via l'80% degli

            scaricatori!

            :D

            Te compreso grande hacker! (rotfl)Ho mai detto di esserlo?
          • Seti scrive:
            Re: torneranno i dischi twilight
            - Scritto da: Lula
            - Scritto da: Mela avvelenata

            - Scritto da: Cotton


            si tornerà ad una gestione della
            "situazione"


            meno sfacciata .... va ammesso che

            "scaricare"

            è


            diventato fin troppo


            facile...



            Basterebbe realizzare programmi di file sharing

            meno "user friendly", e ZAMM, via l'80% degli

            scaricatori!

            :D

            Te compreso grande hacker! (rotfl)Ben detto, magari non conosce la differenza tra un pc ed un televisore, poi viene qui a fare il galletto! Ce ne sono tanti così! :-o :-o :-o
      • krane scrive:
        Re: torneranno i dischi twilight
        - Scritto da: Cotton
        si tornerà ad una gestione della "situazione"
        meno sfacciata .... va ammesso che "scaricare" è
        diventato fin troppo facile...E lo sara' sempre di piu', cosi' funziona la tecnologia: indietro non si torna.
    • MegaJock scrive:
      Re: torneranno i dischi twilight
      Ah, no, i dischi vampiro emo che brillano sotto il sole no.
      • Cotton scrive:
        Re: torneranno i dischi twilight
        e quando c'è la luna piena si trasformano in ragazzotti adolescenti americani pieni di ormoni e con l paresi al viso... noooo
    • Funz scrive:
      Re: torneranno i dischi twilight
      - Scritto da: aldo
      mitici cd infarciti di giochi programmi e tuttoFacile previsione: se (se) si arriverà a quello, non saranno dischetti ma drive USB comprati all'ingrosso dall'estremo Oriente e rivenduti infarciti di roba a un prezzo poco superiore al costo della memoria qui da noi...
  • Morpheus scrive:
    ABOLIRE IL COPYRIGHT
    Libera condivisione delle idee - Internet libero!ABOLIRE IL COPYRIGHT! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Get Real scrive:
      Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Intanto è il copyright che abolisce internet.Uno chiuso per forza, cento per paura.E no, non se ne aprono altri. La "rivoluzione" è finita, rassegnati.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
        - Scritto da: Get Real
        Intanto è il copyright che abolisce internet.

        Uno chiuso per forza, cento per paura.

        E no, non se ne aprono altri. Hanno già aperto.

        La "rivoluzione" è finita, rassegnati.Rassegnarsi... per diventare un essere squallido come te?
      • sukamelo scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
        Di chi dovremmo avere paura, di te? (rotfl)
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
        - Scritto da: Get Real
        Intanto è il copyright che abolisce internet.

        Uno chiuso per forza, cento per paura.

        E no, non se ne aprono altri.

        La "rivoluzione" è finita, rassegnati.Sì sì (rotfl)[yt]iI6mc46lxFA[/yt]A 3:32.Se non lo capisci dice "Per un server che hanno chiuso, n'artro mijione già sta là"...
      • terribile acher scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
        - Scritto da: Get Real
        Intanto è il copyright che abolisce internet.

        Uno chiuso per forza, cento per paura.

        E no, non se ne aprono altri. E sei male informato. (rotfl)Aprono eccome.
    • oltrelamente scrive:
      Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Abolire i politici :D
    • paolo casazza scrive:
      Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      - Scritto da: Morpheus
      Libera condivisione delle idee - Internet libero!

      ABOLIRE IL COPYRIGHT! (rotfl)(rotfl)(rotfl)Non esageriamo, sarebbe più giusto limitarlo nel tempo che so 1 anno di diritti cosi per mantenersi ancora si danno da fare
  • uno qualsiasi scrive:
    sito di XXXXX
    che pezzi di XXXXX in questo sito con liberta' di espressione che tanto decantate ,sto piffero . perche' cancellate i post
    • Suka scrive:
      Re: sito di XXXXX
      - Scritto da: uno qualsiasi
      che pezzi di XXXXX in questo sito con liberta' di
      espressione che tanto decantate ,sto piffero .
      perche' cancellate i
      postSe non ti piace questo sito vai su videotechino amuffito.com!(rotfl)
  • Gennaro Esposito scrive:
    Altri siti
    mannagg e mò? altri siti plis ka internett costa assai e ke ce lo a fa?
  • eleirbag scrive:
    Banner Pubbilcitari
    Oltre al clima diciamo così "poco favorevole" diquesti tempi, credo che la chiave per risucire abloccare i siti di DDL sia propio l'introito disoldini generato dai banner pubblicitari cheautomaticamente hanno spostato il discorso sul lucroanzichè sul trarne profitto.In ogni caso anche la visibilità e la troppa facilitànel procedere al download ha attirato troppi sguardie troppe luci su questi siti e su chi li gestiva.Non so se alcuni, come avevo sentito, erano delle ONLUS,dunque senza finalità di lucro, e forse pensavano diessere al sicuro per questo ma sarebbe interessante saperlo.Sarebbe anche curioso sapere come vanno le cose neglialtri stati della UE, anche se credo oramai il clima ele azioni intraprese siano le stesse ovunque.
    • bubba scrive:
      Re: Banner Pubbilcitari
      - Scritto da: eleirbag
      Oltre al clima diciamo così "poco favorevole" di
      questi tempi, credo che la chiave per risucire a
      bloccare i siti di DDL sia propio l'introito di
      soldini generato dai banner pubblicitari che
      automaticamente hanno spostato il discorso sul
      lucro
      anzichè sul trarne profitto.
      In ogni caso anche la visibilità e la troppa
      facilità
      nel procedere al download ha attirato troppi
      sguardi
      e troppe luci su questi siti e su chi li gestiva.
      Non so se alcuni, come avevo sentito, erano delle
      ONLUS,
      dunque senza finalità di lucro, e forse pensavano
      di
      essere al sicuro per questo ma sarebbe
      interessante
      saperlo.
      Sarebbe anche curioso sapere come vanno le cose
      negli
      altri stati della UE, anche se credo oramai il
      clima
      e
      le azioni intraprese siano le stesse ovunque.eh... peccato che cio che "loro" ritengono illegali e attaccabili (secondo la tua interpretazione) in quanto hanno "fini di lucro" MOLTO SPESSO sono dei forum, che ben lungi dall'avere materiale in violazione (ma solo dei link) hanno anche un sacco di post che contengono altro (discussioni, chiacchiere ecc)... Quindi la DIRETTA correlazione "pirata in quando link + banner = lucro" e' MOLTO tirata per i capelli... perche' quei banner verrebbero visti (e ,si spera clickati) da molta gente che meramente scrive o legge.. senza per questo favorire la pirateria...Cosi' a nota a margine aggiungiamo che, a seconda di come girava il vento, il vituperato 633/41 ha avuto sia le diciture "a scopo di lucro" o "a scopo di profitto" (profitto = ingloba anche il mero risparmio di spesa... e lucro lo esclude. Ora e' "lucro", mi pare)... ovviamente NESSUNO mai ha lavorato sui TEMPI (millenari) di durata del copyright, che sono IL PRINCIPALE CANCRO di tutto il sistema..
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
    L'ha detto il TRIBUNALE DI ROMA! Ah, questi giudici comunisti...http://www.laleggepertutti.it/tutela-della-proprieta-intellettuale-ma-chi-tutela-il-consumatore-il-tribunale-di-roma-la-pirateria-e-riequilibratrice-e-garantisce-arte-il-copyright-e-di-fatto-abrogato/ <b
    Tutela della proprietà intellettuale: ma chi tutela il consumatore? Il Tribunale di Roma: La pirateria è riequilibratrice e garantisce larte. Il copyright è di fatto abrogato </b
    Durante il convegno tenutosi a Milano lo scorso 24 febbraio sul tema Proprietà intellettuale e concorrenza come fattori di rilancio della competitività italiana, sono stati liberati i soliti fantasmi dal vaso di Pandora. Lobiettivo è il solito: spaventare il mercato e premere sul legislatore.In Italia è stato detto un software su due è pirata (la media europea invece è del 33%). Secondo la Bsa (Business Software Alliance), la riduzione della contraffazione di dieci punti percentuali (dal 49 al 39%) potrebbe portare, in quattro anni, un beneficio per il PIL nazionale di quattro miliardi di euro e 7.500 nuovi posti di lavoro. Senza contare i benefici per lerario, stimati in 800 milioni di euro solo per il 2013.La stessa Bsa, nella persona di Matteo Mille, riconosce che la gente ricorre alla pirateria per risparmiare sullacquisto di software originali. Gli imprenditori decidono spesso di rischiare, pur consapevoli che la legge n. 633/1941 (la cosiddetta legge sul diritto dautore) persegue non solo chi vende software pirata, ma anche chi lo utilizzi al solo fine di trarre vantaggio dal mancato acquisto delle licenze (per un maggiore approfondimento sul tema, confronta qua).Laspetto legale del tema non sempre è incoraggiante per lindustria dei contenuti. Secondo la nostra giurisprudenza, infatti, il professionista non è perseguibile per reato di detenzione di software non originale. Una sentenza innovativa ha, a riguardo, stabilito che tale illecito può essere posto solo dagli imprenditori, mentre il professionista non è considerato soggetto che svolge unattività commerciale (ne abbiamo parlato qua). Ci sono però degli aspetti che, ogni volta in cui si affronta il tema della pirateria, vengono messi volutamente da parte. Certo: nessuno può negare che un aumento dei consumi in un determinato settore comporti anche un relativo incremento degli investimenti e, quindi, nuovi posti di lavoro ed entrate per lerario. Ma il sostegno a un comparto non può mai rivolgersi in un pregiudizio per il consumatore. Mi riferisco alla sconsiderata politica dei prezzi svolta dalle software house.Con un esempio, anche a costo di autodenunciarmi, mi spiegherò meglio.Quando ero alluniversità, come ogni buon studente in perenne bolletta, non pagavo quasi mai il biglietto del pullman. Luniversità era a cinque fermate da casa. Spendere mille lire per un tragitto così breve costituiva una sproporzione difficilmente accettabile per le disastrate tasche di un ventenne. Così decisi, più inconsapevolmente che con cognizione scientifica, di accettare il rischio. A conti fatti, il risparmio sullacquisto di due biglietti al giorno sarebbe stato superiore alla perdita per le eventuali multe ricevute nel corso dei quattro anni di studi.E così è stato. Un paio di volte mi sono trovato dinanzi alluniforme che segnava i miei dati sul taccuino. E lì per lì, superato il primo imbarazzo, mi sono consolato al pensiero di quanto avevo nel frattempo risparmiato con le precedenti corse.Dove cè una evidente sproporzione tra costo e servizio, si sceglie sempre la strada alternativa. Si tratta, del resto, del principio che regola levasione fiscale. E questo vale anche per la pirateria informatica.Il mercato del software è forse quello dove tale sproporzione è più evidente. Da un lato, infatti, i costi della produzione di ununità aggiuntiva sono praticamente nulli (soprattutto grazie allacquisto online dei programmi e relative licenze sugli iStore), dallaltro lato i prezzi restano ingiustificatamente alti.La mia impressione è che si sfrutti la necessità del professionista (vedi CAD, banche dati di leggi e giurisprudenza, ecc.) o delle aziende (software gestionali della contabilità).Si potrebbe parlare anche di una sorta di vero e proprio cartello tacito tra le società che producono software, sfruttato per imporre prezzi al di sopra della ragionevole proporzione tra costi e lucro dimpresa. Software che, peraltro, vengono spesso prodotti riciclando esperimenti di ragazzi universitari, accontentati con poche centinaia di euro.Non sono il solo a pensarla così.Il 5 febbraio 2001, il Tribunale di Roma [1], con una sentenza di portata storica, ha assolto per aver agito in stato di necessità un cittadino extracomunitario che smerciava CD pirata sprovvisti del contrassegno SIAE.La motivazione è rivoluzionaria. Il giudice afferma che la cosiddetta New Economy abbia lobbligo di promuovere larte a diffusione gratuita o a bassissimo prezzo, per rendere effettivo il principio costituzionale dellarte e della scienza libere [2] e quindi usufruibili da tutti: cosa non assicurata dalle attuali oligarchie produttive darte che impongono prezzi alti, contrari a uneconomia umanistica. La sentenza definisce lattuale politica dellindustria dei contenuti diseducativa per i giovani, spesso privi del denaro necessario per acquistare i loro prodotti preferiti e spinti, quindi, a ricorrere in rete e fuori a forme diffuse di pirateria riequilibratrice.Il tribunale capitolino arriva dunque ad affermare che le industrie dei contenuti di software sono dei veri e proprio oligopoli produttivi che contrastano lart. 41 della Costituzione secondo cui liniziativa economica privata libera non può svolgersi in contrasto con lutilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.Conclude la sentenza: Solo unarte a portata di tasca di tutti i cittadini e soprattutto dei giovani può essere a livello produttivo umanitaria e sociale come richiesto dalla Costituzione, per fa sì che davvero tutti possano godere dei prodotti artistici.Il Tribunale, poi, arriva ad affermare un principio che ha unoriginalità senza precedenti. Esso sostiene che la normativa penalistica a favore del copyright sia tendenzialmente abrogata di fatto ad opera dello stesso popolo per desuetudine, con azione naturale tendente a calmierare le sproporzioni economiche del mercato capitalistico in materia.Nel caso concreto, il giudice ha infine ritenuto che vendere cassette per sopravvivere è una necessità superiore rispetto a quella della tutela del copyright e pertanto ha assolto il pirata ambulante.Una storia che sembra a lieto fine, come quelle dei romanzi di Grisham. Ma quanti giudici così avremo in Italia? [1] Trib. Roma, sent. 15 febbraio 2001, in Foro it., 2003, II, col. 175.[2] Art. 33 Cost.
    • Anonimo italiano scrive:
      Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
      Intanto superquotazione, articolo interessante ed equilibrato. :)Devo dire pero' che la sentenza di proscioglimento da parte di un giudice di Roma nei confronti di un extracomunitario che effettuava smercio abusivo di CD privi di bollino SIAE probabilmente non cambiera' la giurisprudenza internazionale in materia di copyright. Oltretutto come sai le pressioni delle grandi major sulle varie istituzioni nazionali sono fortissime, quindi non credo che vi siano molti giudici disposti a remare controcorrente come quello sopra citato.C'e' solo da sperare per il futuro e nel frattempo continuare questa "battaglia" etica per la liberta' e la cultura. p)
      • Dizionario Italiano scrive:
        Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
        - Scritto da: Anonimo italiano
        Intanto superquotazionehttp://www.treccani.it/vocabolario/quotazione/
        • Anonimo italiano scrive:
          Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
          - Scritto da: Dizionario Italiano
          - Scritto da: Anonimo italiano

          Intanto superquotazione

          http://www.treccani.it/vocabolario/quotazione/TROLL! (troll)(troll)(troll)(troll)
          • Nello scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: Anonimo italiano
            - Scritto da: Dizionario Italiano

            - Scritto da: Anonimo italiano


            Intanto superquotazione



            http://www.treccani.it/vocabolario/quotazione/

            TROLL! (troll)(troll)(troll)(troll)Sara' un videotechino impaurito dalla sentenza... (rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Alexander scrive:
      Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
      Dopo aver letto questo mi sento autorizzato a copiare :) :)http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/01/pirata-stato-pirata/194808/
      • Guybrush scrive:
        Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
        - Scritto da: Alexander
        Dopo aver letto questo mi sento autorizzato a
        copiare :)
        :)

        http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/01/pirata-Sito in manutenzione.Puoi indicare a grandi linee di che si parla?GT
        • neo scrive:
          Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
          se non ricordo male un contenzioso tra la siae e le reti televisive la siae vole che paghino per ogni replica che hanno trasmesso con effetto retraoattivo
        • panda rossa scrive:
          Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
          - Scritto da: Guybrush
          - Scritto da: Alexander

          Dopo aver letto questo mi sento autorizzato a

          copiare :)

          :)




          http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/01/pirata-

          Sito in manutenzione.
          Puoi indicare a grandi linee di che si parla?Rai e Mediaset non pagano alla SIAE i diritti per i film che trasmettono in tv.Hanno un arretrato di qualche milionata, alla faccia dei detentori dei diritti di quei video.Tuttavia sono lestissimi a pretendere che YT tolga i loro video.
          • Guybrush scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Guybrush[...] Tuttavia sono lestissimi a pretendere che YT
            tolga i loro
            video.ROTFLMAO... è tornato visibile ed ho letto tutto quanto.Non parliamo poi di quanto è lesta la rai a pretendere un certo compenso annuale da ogni cittadino italiano.Malimort...GT
          • Funz scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: panda rossa
            Rai e Mediaset non pagano alla SIAE i diritti per
            i film che trasmettono in
            tv.
            Hanno un arretrato di qualche milionata, alla
            faccia dei detentori dei diritti di quei
            video.Da un lato mi fa piacere che i soldi del mio canone non vadano a finire nelle casse della SIAE :p
    • Allibito scrive:
      Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
      Parere esposto in maniera chiara e pacata, ma è solo il parere di un di un giudice che oltretutto a mio avviso andrebbe sospeso. Un giudice non deve far valere le sue convinzioni, pur rispettabili, ma deve applicare la legge così come è. Smerciare cd falsi lucrando, è un reato penale, e il danno arrecato all'industria dei contenuti dovrebbe essere a carico di quel giudice benpensante. Permettiamo anche il contrabbando in zone depresse, il furto campestre o il furto di panni stesi in nome di una giustizia da Robin Hood. Credo che il giovane nord africano debba avere la possibilità di integrarsi e lavorare, ma mai quella di delinquere in nome di una difficoltà economica alla quale non ha, oggi l'esclusiva. Evitiamo che chi ha meno possa prendere a chi ha di più, semmai facciamo, tutti, sacrifici per impedire che esista il bisogno.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE

        Evitiamo che
        chi ha meno possa prendere a chi ha di più,Infatti non ti prendono niente. I tuoi dischi sono rimasti tutti al loro posto.
        semmai facciamo, tutti, sacrifici per impedire
        che esista il
        bisogno.Ottimo: comincia a fare questo sacrificio: chiudi la tua videoteca.
        • Izio01 scrive:
          Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Evitiamo che

          chi ha meno possa prendere a chi ha di più,

          Infatti non ti prendono niente. I tuoi dischi
          sono rimasti tutti al loro
          posto.


          semmai facciamo, tutti, sacrifici per
          impedire

          che esista il

          bisogno.

          Ottimo: comincia a fare questo sacrificio: chiudi
          la tua
          videoteca.Secondo me non ha scritto nulla di male. Altrimenti uno "in stato di necessità" dovrebbe essere autorizzato a XXXXXXX il portafogli a me e a te. Occorre cambiare la legge e tutelare finalmente i consumatori oltre che le major, non affidare tutto alle convinzioni pesonali dei giudici!
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            Il fatto è che non ti frega il portafogli.Semplicemente... si macina il grano da solo invece di portarlo al mulino, eludendo l' <i
            obbligo di macinatura </i
            <i
            ...Vigeva infatti lobbligo di macinatura, cioè tutti i contadini di feudi civili oreligiosi erano obbligati a far macinare il grano di loro produzione solo nel mulino del feudatario. </i
            www.pancarraro.com/pdf/storiadelpane.pdf
          • panda rossa scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Il fatto è che non ti frega il portafogli.

            Semplicemente... si macina il grano da solo
            invece di portarlo al mulino, eludendo l'
            <i
            obbligo di macinatura </i



            <i
            ...Vigeva infatti lobbligo di
            macinatura, cioè tutti i contadini di feudi
            civili
            o
            religiosi erano obbligati a far macinare il grano
            di loro produzione solo nel mulino del
            feudatario. </i
            Detta cosi', non sembra mica male.Il punto e' che per usare il mulino del feudatario era d'obbligo lasciarci la decima (o forse qualcosa in piu', non ricordo).Di sicuro l'uso del mulino del feudatario andava pagato.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            Ovvio... e perciò il contadino "pirata" si macinava il grano da solo, e non pagava.Il punto è... macinarsi il grano da solo è furto?
          • Gennarino B scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            E chi dovrebbe modificarle quelle leggi? Ma sei uno di quei cococo che credono ancora che XXXXXX/alfano/bersani verranno in cavallo bianco a salvarci? Ma datti una mano in faccia va
          • Izio01 scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: Gennarino B
            E chi dovrebbe modificarle quelle leggi? Ma sei
            uno di quei cococo che credono ancora che
            XXXXXX/alfano/bersani verranno in cavallo bianco
            a salvarci? Ma datti una mano in faccia
            vaNo guarda, hai ragione tu: le leggi non servono, aboliamole tutte e lasciamo che siano i giudici a decidere caso per caso. Vediamo se la penserai ancora così, dopo il primo verdetto che non ti piace.
          • Funz scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: Izio01
            No guarda, hai ragione tu: le leggi non servono,
            aboliamole tutte e lasciamo che siano i giudici a
            decidere caso per caso. Vediamo se la penserai
            ancora così, dopo il primo verdetto che non ti
            piace.Io inizierei ad abolire le leggi inutili, ingiuste e inapplicabili (e quella sul copyright rientra in tutte e tre le categorie).
          • bubba scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: Izio01

            No guarda, hai ragione tu: le leggi non
            servono,

            aboliamole tutte e lasciamo che siano i
            giudici
            a

            decidere caso per caso. Vediamo se la
            penserai

            ancora così, dopo il primo verdetto che non
            ti

            piace.

            Io inizierei ad abolire le leggi inutili,
            ingiuste e inapplicabili (e quella sul copyright
            rientra in tutte e tre le
            categorie).QUOTONE :)
          • Izio01 scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: Funz
            - Scritto da: Izio01

            No guarda, hai ragione tu: le leggi non
            servono,

            aboliamole tutte e lasciamo che siano i
            giudici
            a

            decidere caso per caso. Vediamo se la
            penserai

            ancora così, dopo il primo verdetto che non
            ti

            piace.

            Io inizierei ad abolire le leggi inutili,
            ingiuste e inapplicabili (e quella sul copyright
            rientra in tutte e tre le
            categorie).Io non arriverei ad abolirla, però sicuramente la vorrei vedere pesantemente ristrutturata: a lasciar continuare le major a commissionare leggi su misura ai politici che "sponsorizzano", finiremo per arrivare a 400 anni di copyright.
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
        - Scritto da: Allibito
        Parere esposto in maniera chiara e pacata, ma è
        solo il parere di un di un giudice che oltretutto
        a mio avviso andrebbe sospeso. Un giudice non
        deve far valere le sue convinzioni, pur
        rispettabili, ma deve applicare la legge così
        come è.http://it.wikipedia.org/wiki/Stato_di_necessit%C3%A0http://it.wikipedia.org/wiki/Consuetudinehttp://doc.studenti.it/appunti/giurisprudenza/interpretazione-legge.htmlSempre pronti a giudicare (persino i giudici) sulla base della vostra percezione e non conoscenza di cosa sia la legge. Si sa gli italiani si rivolgono e credono nella legge solo quando pensano che gli convenga, diversamente, semplicemente, la ignorano.Il giudice andrebbe sospeso perchè sentenzia una cosa che non ti piace?E chi sei, l'ex-premier?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 marzo 2012 13.04-----------------------------------------------------------
        • ThEnOra scrive:
          Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
          Ma tu l'hai letta la sentenza? La cosa che mi fa più specie è che viene commentata da un avvocato che, azinché prenderne le distanze, lo plaude...Un obbrobrio di motivazione che non ha nulla a che fare con il diritto e che entra in questioni che non competono al giudice!Ti sei mai chiesto perchè questa è l'unica sentenza di questo tipo?Se fosse stato, come vuoi sostenere, una sentenza ILLUMINANTE, beh oggi non saremmo qui a discuterne. Non credi?In parole povere: il giudice ha fatto la pipì fuori dal suo vasetto.Per completezza: un conto è essere d'accordo con l'opinione del giudice, un conto è far passare questa sentenza come decisione scritta in punta di diritto, cosa che non è.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: ThEnOra
            Ma tu l'hai letta la sentenza? E tu, l'hai letta?E se l'hai letta, un "se" grande come una casa, sulla base di quale conoscenza del diritto ti arroghi il diritto di reputarla sbagliata?
            Se fosse stato, come vuoi sostenere, una sentenza
            ILLUMINANTE, beh oggi non saremmo qui a
            discuterne. Non
            credi?
            Punto primo: io non sono entrato nel merito della sentenza, ho solo sottolineato come fosse poco corretto sostenere che il giudice avese "fatto la pipì fuori dal vaso", quando poi non si conoscono i fondamenti del diritto.Punto secondo: tutto è discutibile, e certo non basta mettere in discussione qualcosa per sancrine la scorrettezza. Non trovi?

            Per completezza: un conto è essere d'accordo con
            l'opinione del giudice, un conto è far passare
            questa sentenza come decisione scritta in punta
            di diritto, cosa che non
            è.Altra ancora è sentenziare che un giudice abbia sbagliato non avendo le competenze per farlo.
          • ThEnOra scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: ThEnOra

            Ma tu l'hai letta la sentenza?

            E tu, l'hai letta?
            E se l'hai letta, un "se" grande come una casa,
            sulla base di quale conoscenza del diritto ti
            arroghi il diritto di reputarla
            sbagliata?
            Certo che l'ho letta! Non parlo a vanvera, io... solo a volte, con certi interlocutori, spesso anonimi.Ti ricordi, oppure, hai seguito la vicenda del giudice Francione?Fu anche oggetto di procedimento disciplinare, assolto poi dal CSM in quanto il fatto non costituiva illecito, appunto, disciplinare... infatti avrebbero dovuto impugnare la sentenza e basta, visto che il CSM stesso ha richiamato la circostanza per cui i provvedimenti resi dal giudice dell'esercizio della sua funzione non sono sindacabili in sede disciplinare!Poi parlare di condotta dovuta ad uno stato di necessità ed evidenziando liniquità di norme che tutelano diritti di sfruttamento economico con sanzioni di natura penale, inferte a chi delinque spinto dal bisogno di sopravvivere... beh vabbé, se non ti sembra questa un mera "posizione personale" e non di diritto...

            Se fosse stato, come vuoi sostenere, una
            sentenza

            ILLUMINANTE, beh oggi non saremmo qui a

            discuterne. Non

            credi?



            Punto primo: io non sono entrato nel merito della
            sentenza, ho solo sottolineato come fosse poco
            corretto sostenere che il giudice avese "fatto la
            pipì fuori dal vaso", quando poi non si conoscono
            i fondamenti del
            diritto.L'ha fatto! Te l'ho dimostrato sopra.
            Punto secondo: tutto è discutibile, e certo non
            basta mettere in discussione qualcosa per
            sancrine la scorrettezza. Non
            trovi?Poi... non fa più il giudice...



            Per completezza: un conto è essere d'accordo
            con

            l'opinione del giudice, un conto è far
            passare

            questa sentenza come decisione scritta in
            punta

            di diritto, cosa che non

            è.

            Altra ancora è sentenziare che un giudice abbia
            sbagliato non avendo le competenze per
            farlo.No, hai letto male la mia frase. Per compentenze non intendo la professionalità del giudice, ma il ruolo che deve svolgere il tribunale: non è il giudice che deve decidere se quel determinato illecito penale è da depenalizzare oppure non più applicabile in funzione di una società mutata. Non è questo il suo compito. Semmai è del parlamento, che eventualmente abrogherà quella legge!
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: ThEnOra


            Ma tu l'hai letta la sentenza?



            E tu, l'hai letta?

            E se l'hai letta, un "se" grande come una
            casa,

            sulla base di quale conoscenza del diritto ti

            arroghi il diritto di reputarla

            sbagliata?



            Certo che l'ho letta! Non parlo a vanvera, io...
            solo a volte, con certi interlocutori, spesso
            anonimi.Ok, mi spieghi allora quali competenze giuridiche hai tu per riuscire a valutarla?Hai letto per caso anche i vari documenti del procedimento?

            Ti ricordi, oppure, hai seguito la vicenda del
            giudice
            Francione?Non sono un fan delle cronache giudiziarie.

            Poi parlare di condotta dovuta ad uno stato di
            necessità ed evidenziando liniquità di norme che
            tutelano diritti di sfruttamento economico con
            sanzioni di natura penale, inferte a chi delinque
            spinto dal bisogno di sopravvivere... beh vabbé,
            se non ti sembra questa un mera "posizione
            personale" e non di
            diritto...
            Quindi tu, dalla tua alta esperienza giuridica e giudiziaria, ti reputi in grado di fare una tale valutazione.Io francamente no.



            Se fosse stato, come vuoi sostenere, una

            sentenza


            ILLUMINANTE, beh oggi non saremmo qui a


            discuterne. Non


            credi?






            Punto primo: io non sono entrato nel merito
            della

            sentenza, ho solo sottolineato come fosse
            poco

            corretto sostenere che il giudice avese
            "fatto
            la

            pipì fuori dal vaso", quando poi non si
            conoscono

            i fondamenti del

            diritto.

            L'ha fatto! Te l'ho dimostrato sopra.Non hai dimostrato una ceppaflex.


            Punto secondo: tutto è discutibile, e certo
            non

            basta mettere in discussione qualcosa per

            sancrine la scorrettezza. Non

            trovi?

            Poi... non fa più il giudice...
            E nemmeno il commentatore di PI





            Per completezza: un conto è essere
            d'accordo

            con


            l'opinione del giudice, un conto è far

            passare


            questa sentenza come decisione scritta
            in

            punta


            di diritto, cosa che non


            è.



            Altra ancora è sentenziare che un giudice
            abbia

            sbagliato non avendo le competenze per

            farlo.

            No, hai letto male la mia frase. Per compentenze
            non intendo la professionalità del giudice, ma il
            ruolo che deve svolgere il tribunale: non è il
            giudice che deve decidere se quel determinato
            illecito penale è da depenalizzare oppure non più
            applicabile in funzione di una società mutata.
            Non è questo il suo compito. Semmai è del
            parlamento, che eventualmente abrogherà quella
            legge!No mi sono espresso male io, probabilmente.Dico che sei TU a non avere, come nemmeno io, le competenze per dire che un giudice ha fatto bene o male.
          • ThEnOra scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            Caro Luco, non ti preoccupare di cosa sono o non sono io e se so oppure no.Potrei essere un avvocato, pagato dalle major, oppure un bimbominkia che si diverte a difendere il (C) alle major, oppure... quello che vuoi che io sia!Non sono infallibile ma mi sforzo di essere costruttivo e oggettivo.Inizo modifica:Per concludere, Luco so bene che tu non hai le competenze di cui parli.Io, invece per quanto concerne il (C), si.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 marzo 2012 18.32-----------------------------------------------------------
          • Sgabbio scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            Modificato dall' autore il 02 marzo 2012 18.32
            --------------------------------------------------A perche che non è luco, comunque sei cosi competente che stravolgi la realtà, come la storiella che l'europa si reggie solo con il copyright...
          • ThEnOra scrive:
            Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
            Urca, è vero! Non è Luco... chiedo sorry ad entrambi! :D
      • terribile acher scrive:
        Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
        - Scritto da: Allibito
        Parere esposto in maniera chiara e pacata, ma è
        solo il parere di un di un giudice che oltretutto
        a mio avviso andrebbe sospeso. Un giudice non
        deve far valere le sue convinzioni, pur
        rispettabili, ma deve applicare la legge così
        come è. Il giudice deve sentire la difesa dell'imputato, non lo sai?No, non è automatico, legge-
        condanna. Pensa a Silvio altrimenti... ora avrebbe minimo 15 ergastoli da scontare.Evidentemente la difesa dell'imputato in quel caso ha percorso la strada giusta.Smerciare cd falsi lucrando, è un reato
        penale, e il danno arrecato all'industria dei
        contenuti dovrebbe essere a carico di quel
        giudice benpensante. Col danno arrecato all'industria dei contenuti ci puliamo il XXXX se la legge è anticostituzionale. In quel caso specifico è stato affermato tale concetto.Volendo, anzi aggiungo, sarebbe giusto approfondire la cosa. Non si sa mai che la corte di cassazione non mandi la buffonata di Urbani a gambe all'aria.
    • luca eunuco scrive:
      Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      L'ha detto il TRIBUNALE DI ROMA! Ah, questi
      giudici
      comunisti...
      Trib. Roma, sent. 15 febbraio 2001, in Foro it., 2003, II, col. 175ma la hai letta?febbraio 2001... il mondo è cambiato bimbo discolo e dispetoso.
    • luca eunuco scrive:
      Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
      il mondo è cambiato in 11 anni. non te ne sei accorto luchetto?
      • bubba scrive:
        Re: La pirateria è RIEQUILIBRATRICE
        - Scritto da: luca eunuco
        il mondo è cambiato in 11 anni. non te ne sei
        accorto
        luchetto?intendi quello stesso mondo che applica *ORA* la 633/41? (si ,scritta nel 1941)
  • ThEnOra scrive:
    Scommettiamo che...
    ... presto i siti di filesharing italiani ancora rimasti (se fossi in voi seguirei la saggia decisione degli admin di DDLFantasy) chiuderanno o saranno visitati dalle forze dell'ordine?Già, Monti ci voleva!Grazie Professore!
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Scommettiamo che...
      - Scritto da: ThEnOra
      ... presto i siti di filesharing italiani ancora
      rimasti (se fossi in voi seguirei la saggia
      decisione degli admin di DDLFantasy) chiuderanno
      o saranno visitati dalle forze
      dell'ordine?Cosa ci vuoi scommettere?Facciamo così: se perdi ti impegni a non postare mai più qui. Accetti?
      • panda rossa scrive:
        Re: Scommettiamo che...
        - Scritto da: uno qualsiasi
        - Scritto da: ThEnOra

        ... presto i siti di filesharing italiani
        ancora

        rimasti (se fossi in voi seguirei la saggia

        decisione degli admin di DDLFantasy)
        chiuderanno

        o saranno visitati dalle forze

        dell'ordine?

        Cosa ci vuoi scommettere?
        Facciamo così: se perdi ti impegni a non postare
        mai più qui.
        Accetti?No. Non posso accettare io.Uno dei pochi che rappresentano la casta parassitaria col quale e' possibile un confronto, non deve smettere di postare.
        • 1 qualsiasi scrive:
          Re: Scommettiamo che...
          mamma mia siamo al paradosso tu dici parassita a persone che lavorano nel campo dell'audiovisivo e che lavorano e tu come tanti altri che ruby il lavoro degli altri perche' e' di questo si tratta cosa sei ....meriti la morte e violenta anche , e adesso denunciami cosi ci vediamo in tribunale , tanto voi siete nel giusto no , non avete niente da temere giusto.
      • 1 qualsiasi scrive:
        Re: Scommettiamo che...
        anche tu non posti piu' se perdi pero, ma tu hai gia perso visto la testa che ti ritrovi....dove scarichi adesso sul sito sonounidiota.net o ladri.comti staniamo fra poco e inutile che ti nascondi ......dietro la tastiera .
    • Suka scrive:
      Re: Scommettiamo che...
      - Scritto da: ThEnOra
      ... presto i siti di filesharing italiani ancora
      rimasti (se fossi in voi seguirei la saggia
      decisione degli admin di DDLFantasy) chiuderanno
      o saranno visitati dalle forze
      dell'ordine?

      Già, Monti ci voleva!

      Grazie Professore!Probabilmente tu hai già esperienza con le forze dell'ordine. La Finanza ed Equitalia hanno già visitato la tua videoteca?
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Scommettiamo che...
      - Scritto da: ThEnOra
      ... presto i siti di filesharing italiani ancora
      rimasti (se fossi in voi seguirei la saggia
      decisione degli admin di DDLFantasy) chiuderanno
      o saranno visitati dalle forze
      dell'ordine?Scommettiamo che non cambierà un ciufolo? Del tipo, ora che i siti pirati chiudono o vengono chiusi, forse i cinema e le viedeoteche magicamente si riempiranno? Ho idea che ciò non accadrà...

      Già, Monti ci voleva!

      Grazie Professore!Azz, il salvatore della patria...possiamo star freschi!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 marzo 2012 00.32-----------------------------------------------------------
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Scommettiamo che...
        - Scritto da: Mela avvelenata
        - Scritto da: ThEnOra

        ... presto i siti di filesharing italiani
        ancora

        rimasti (se fossi in voi seguirei la saggia

        decisione degli admin di DDLFantasy)
        chiuderanno

        o saranno visitati dalle forze

        dell'ordine?

        Scommettiamo che non cambierà un ciufolo? Del
        tipo, ora che i siti pirati chiudono o vengono
        chiusi, forse i cinema e le viedeoteche
        magicamente si riempiranno? Ho idea che ciò non
        accadrà...
        Non è questo il punto, le leggi vanno fatte rispettare.
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: Scommettiamo che...
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: Mela avvelenata

          - Scritto da: ThEnOra


          ... presto i siti di filesharing
          italiani

          ancora


          rimasti (se fossi in voi seguirei la
          saggia


          decisione degli admin di DDLFantasy)

          chiuderanno


          o saranno visitati dalle forze


          dell'ordine?



          Scommettiamo che non cambierà un ciufolo? Del

          tipo, ora che i siti pirati chiudono o
          vengono

          chiusi, forse i cinema e le viedeoteche

          magicamente si riempiranno? Ho idea che ciò
          non

          accadrà...



          Non è questo il punto, le leggi vanno fatte
          rispettare.Mi rendo conto, ma non è questo il punto...il fatto è che sin da quando le persone hanno potuto, hanno copiato e duplicato abusivamente musica e video. Ed anche libri, se pensiamo alle fotocopie. Anche se chiudi tutti i siti di download illegale, le persone continueranno a scambiarsi materiale coperto da copyright, sempre e comunque. Ormai non si torna indietro, dopo Napster le cose sono radicalmente cambiate! Già mi immagino i videotecari che gioiscono della notizia della chiusura di DDL Fantasy, come se magicamente ciò significasse migliaia di clienti che tornano a noleggiare film! Mi spiace per loro, ma ciò non accadrà...Una volta assaggiato il frutto proibito, è assai dura tornare indietro! Ciò che i videotecari ancora non sanno è che non sarà la pirateria a dar loro il colpo di grazia, ma i servizi di streaming a pagamento legale!
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Mela avvelenata
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: Mela avvelenata


            - Scritto da: ThEnOra



            ... presto i siti di filesharing

            italiani


            ancora



            rimasti (se fossi in voi seguirei
            la

            saggia



            decisione degli admin di
            DDLFantasy)


            chiuderanno



            o saranno visitati dalle forze



            dell'ordine?





            Scommettiamo che non cambierà un
            ciufolo?
            Del


            tipo, ora che i siti pirati chiudono o

            vengono


            chiusi, forse i cinema e le viedeoteche


            magicamente si riempiranno? Ho idea che
            ciò

            non


            accadrà...






            Non è questo il punto, le leggi vanno fatte

            rispettare.

            Mi rendo conto, ma non è questo il punto...il
            fatto è che sin da quando le persone hanno
            potuto, hanno copiato e duplicato abusivamente
            musica e video. Ed anche libri, se pensiamo alle
            fotocopie. Anche se chiudi tutti i siti di
            download illegale, le persone continueranno a
            scambiarsi materiale coperto da copyright, sempre
            e comunque. Ormai non si torna indietro, dopo
            Napster le cose sono radicalmente cambiate! Già
            mi immagino i videotecari che gioiscono della
            notizia della chiusura di DDL Fantasy, come se
            magicamente ciò significasse migliaia di clienti
            che tornano a noleggiare film! Mi spiace per
            loro, ma ciò non accadrà...Una volta assaggiato
            il frutto proibito, è assai dura tornare
            indietro! Ciò che i videotecari ancora non sanno
            è che non sarà la pirateria a dar loro il colpo
            di grazia, ma i servizi di streaming a pagamento
            legale!Non è che siano tutti ritardati quelli che hanno le videoteche. Quello vicino a casa mia ha chiuso una volta capito l'andazzo.Comunque è vero che ormai ci sono generazioni che sono nate con il prendi tutto gratis. Però mi ricordo che negli anni '80 il software non era protetto dalla legge e sulle riviste vedevi queste cassettine in cui c'era non solo software piratato, ma a cui cambiavano pure il nome e la storia.A quei tempi sembrava un diritto acquisito, poi fu cambiata la legge le riviste sparirono. Forse la gente non corse nei negozi a comprare videogiochi, ma stai sicuro che un aumento delle vendite ci fu. Stesso discorso per il satellite, un tempo era facilissimo avere card pirata, come Sky cambiò sistema di protezione di colpo aumentarono gli abbonamenti.Col file sharing è più complicato perché salta sempre fuori una nuova via. Però chiudi megaupload e simili, fai traffic shaping, fai approvare una legge tipo quella francese. La pirateria non andrà a zero, ma diminuisce.
          • Winaro scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            ehm... negli anni '80 ci fu il crollo del mercato, risorto nell'87 col nintendo. E' un po' più complicata la cosa, e "le leggi" non centrano un granché:http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_dei_videogiochi_del_1983Parola di Winaro! ;)
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Winaro
            ehm... negli anni '80 ci fu il crollo del
            mercato, risorto nell'87 col nintendo. E' un po'
            più complicata la cosa, e "le leggi" non centrano
            un
            granché:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_dei_videogiochi


            Parola di Winaro! ;)Può darsi anche se lì parla di Stati Uniti e Canada, mentre da noi siccome non erano protetti da nessuna legge la pirateria andava a gogò. Oltre alle riviste la pirateria dei negozianti era diffusissima, c'era un ottico vicino a casa mia che nel suo negozio duplicava giochi per il commodore 64 a manetta. Comunque tornando alle riviste quel trucchetto di usare videogiochi altrui e di pubblicarli col nome cambiato non si poté fare e mi sa che la legge aveva influito sì. Il problema da noi era anche che c'erano pochi negozi che vendevano videogiochi e non c'era ancora Internet per comprare online.
          • styx scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Winaro

            ehm... negli anni '80 ci fu il crollo del

            mercato, risorto nell'87 col nintendo. E' un
            po'

            più complicata la cosa, e "le leggi" non
            centrano

            un

            granché:


            http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_dei_videogiochi





            Parola di Winaro! ;)

            Può darsi anche se lì parla di Stati Uniti e
            Canada, mentre da noi siccome non erano protetti
            da nessuna legge la pirateria andava a gogò.
            Oltre alle riviste la pirateria dei negozianti
            era diffusissima, c'era un ottico vicino a casa
            mia che nel suo negozio duplicava giochi per il
            commodore 64 a manetta.


            Comunque tornando alle riviste quel trucchetto di
            usare videogiochi altrui e di pubblicarli col
            nome cambiato non si poté fare e mi sa che la
            legge aveva influito sì.


            Il problema da noi era anche che c'erano pochi
            negozi che vendevano videogiochi e non c'era
            ancora Internet per comprare
            online.si claro che ai NEGOZI e agli "editori" quella legge ha fatto del male... ma nel frattempo i "pirati" erano passati alle BBS (e in parte a internet)
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: styx
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: Winaro


            ehm... negli anni '80 ci fu il crollo del


            mercato, risorto nell'87 col nintendo. E'
            un

            po'


            più complicata la cosa, e "le leggi" non

            centrano


            un


            granché:





            http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_dei_videogiochi








            Parola di Winaro! ;)



            Può darsi anche se lì parla di Stati Uniti e

            Canada, mentre da noi siccome non erano protetti

            da nessuna legge la pirateria andava a gogò.

            Oltre alle riviste la pirateria dei negozianti

            era diffusissima, c'era un ottico vicino a casa

            mia che nel suo negozio duplicava giochi per il

            commodore 64 a manetta.





            Comunque tornando alle riviste quel trucchetto
            di

            usare videogiochi altrui e di pubblicarli col

            nome cambiato non si poté fare e mi sa che la

            legge aveva influito sì.





            Il problema da noi era anche che c'erano pochi

            negozi che vendevano videogiochi e non c'era

            ancora Internet per comprare

            online.
            si claro che ai NEGOZI e agli "editori" quella
            legge ha fatto del male... ma nel frattempo i
            "pirati" erano passati alle BBS (e in parte a
            internet)Ricordo un vicino che spendeva 1 milione e mezzo di lire al mese per collegarsi alle BBS di tutto il mondo. Ma non so chi glielo facesse fare. Aveva anche il videotel che però non ebbe sucXXXXX come il minitel in Francia, anche perché era pubblicizzato pochissimo.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: styx

            - Scritto da: Dottor Stranamore


            - Scritto da: Winaro



            ehm... negli anni '80 ci fu il
            crollo
            del



            mercato, risorto nell'87 col
            nintendo.
            E'

            un


            po'



            più complicata la cosa, e "le
            leggi"
            non


            centrano



            un



            granché:









            http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_dei_videogiochi











            Parola di Winaro! ;)





            Può darsi anche se lì parla di Stati
            Uniti
            e


            Canada, mentre da noi siccome non erano
            protetti


            da nessuna legge la pirateria andava a
            gogò.


            Oltre alle riviste la pirateria dei
            negozianti


            era diffusissima, c'era un ottico
            vicino a
            casa


            mia che nel suo negozio duplicava
            giochi per
            il


            commodore 64 a manetta.








            Comunque tornando alle riviste quel
            trucchetto

            di


            usare videogiochi altrui e di
            pubblicarli
            col


            nome cambiato non si poté fare e mi sa
            che
            la


            legge aveva influito sì.








            Il problema da noi era anche che
            c'erano
            pochi


            negozi che vendevano videogiochi e non
            c'era


            ancora Internet per comprare


            online.

            si claro che ai NEGOZI e agli "editori"
            quella

            legge ha fatto del male... ma nel frattempo i

            "pirati" erano passati alle BBS (e in parte a

            internet)

            Ricordo un vicino che spendeva 1 milione e mezzo
            di lire al mese per collegarsi alle BBS di tutto
            il mondo. Ma non so chi glielo facesse fare.
            Aveva anche il videotel che però non ebbe
            sucXXXXX come il minitel in Francia, anche perché
            era pubblicizzato
            pochissimo.Comunque le BBS iniziarono ad avere sucXXXXX tempo dopo, perché chi aveva il commodore 64 non si collegava col modem e i computer veri e propri erano ancora molto costosi.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: styx


            - Scritto da: Dottor Stranamore



            - Scritto da: Winaro




            ehm... negli anni '80 ci fu il

            crollo

            del




            mercato, risorto nell'87 col

            nintendo.

            E'


            un



            po'




            più complicata la cosa, e "le

            leggi"

            non



            centrano




            un




            granché:














            http://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_dei_videogiochi














            Parola di Winaro! ;)







            Può darsi anche se lì parla di
            Stati

            Uniti

            e



            Canada, mentre da noi siccome non
            erano

            protetti



            da nessuna legge la pirateria
            andava
            a

            gogò.



            Oltre alle riviste la pirateria dei

            negozianti



            era diffusissima, c'era un ottico

            vicino a

            casa



            mia che nel suo negozio duplicava

            giochi per

            il



            commodore 64 a manetta.











            Comunque tornando alle riviste quel

            trucchetto


            di



            usare videogiochi altrui e di

            pubblicarli

            col



            nome cambiato non si poté fare e
            mi
            sa

            che

            la



            legge aveva influito sì.











            Il problema da noi era anche che

            c'erano

            pochi



            negozi che vendevano videogiochi e
            non

            c'era



            ancora Internet per comprare



            online.


            si claro che ai NEGOZI e agli "editori"

            quella


            legge ha fatto del male... ma nel
            frattempo
            i


            "pirati" erano passati alle BBS (e in
            parte
            a


            internet)



            Ricordo un vicino che spendeva 1 milione e
            mezzo

            di lire al mese per collegarsi alle BBS di
            tutto

            il mondo. Ma non so chi glielo facesse fare.

            Aveva anche il videotel che però non ebbe

            sucXXXXX come il minitel in Francia, anche
            perché

            era pubblicizzato

            pochissimo.

            Comunque le BBS iniziarono ad avere sucXXXXX
            tempo dopo, perché chi aveva il commodore 64 non
            si collegava col modem e i computer veri e propri
            erano ancora molto
            costosi.Cristi dei videogiochi = Pirateria ? ROFTL
          • bubba scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            (...)


            pochissimo.



            Comunque le BBS iniziarono ad avere sucXXXXX

            tempo dopo, perché chi aveva il commodore 64 non

            si collegava col modem e i computer veri e
            propri

            erano ancora molto

            costosi.

            Crisi dei videogiochi = Pirateria ? ROFTL"crisi" mondiale NO... ma puoi convenire anche tu che il poter VENDERE in edicola (e negozi) giochi e programmi crackati NON aiutava il settore (italiano) ... :)
          • Sgabbio scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: bubba Crisi dei videogiochi = Pirateria ? ROFTL
            "crisi" mondiale NO... ma puoi convenire anche tu
            che il poter VENDERE in edicola (e negozi) giochi
            e programmi crackati NON aiutava il settore
            (italiano) ...
            :)Più che craccati, erano addirittura modificati :DMa del resto il settore italiano era praticamente di nicchia, tra l'altro nel link, si parlava della crisi delle console dell'epoca, non certo degli home computer, che spopolavano di brutto in quel periodo.
          • bubba scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: bubba
            Crisi dei videogiochi = Pirateria ? ROFTL

            "crisi" mondiale NO... ma puoi convenire anche
            tu

            che il poter VENDERE in edicola (e negozi)
            giochi

            e programmi crackati NON aiutava il settore

            (italiano) ...

            :)

            Più che craccati, erano addirittura modificati :D
            Ma del resto il settore italiano era praticamente
            di nicchia, tra l'altro nel link, si parlava
            della crisi delle console dell'epoca, non certo
            degli home computer, che spopolavano di brutto in
            quel
            periodo.beh io non usavo console, ma non ho problemi a immaginare copie di cartridge del vcs2600 :) Visto che io ,ahem, dumpavo "a mano" le cartridge del vic20 su nastro... :P ... e comprai 2 cartridge (freeze frame-like) per C64 clonate...
          • Mario scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            Qualè' il reato, articoli e leggi (non mi dite "il diritto d'autore") che avrebbe commesso ddlfantasy?Forse concorso nella violazione dell'art. 171 L633/41, in relazione alle norme che prevedono la sanzione penale della multa?Altra domanda che strumenti d'indagine vengono utilizzati per reprimere tali condotte?grazie
          • Izio01 scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Col file sharing è più complicato perché salta
            sempre fuori una nuova via. Però chiudi
            megaupload e simili, fai traffic shaping, fai
            approvare una legge tipo quella francese. La
            pirateria non andrà a zero, ma
            diminuisce.Peccato che una legge come quella francese o le varie incarnazioni di SOPA vada a ledere diritti ben più importanti di quello d'autore e consegni alle major strumenti che un privato non dovrebbe assolutamente possedere in una democrazia.Evidentemente tu sei disposto ad assumere che le major abbiano sempre buone intenzioni e nel loro caso si possa ribaltare l'onere della prova, dall'accusa alla difesa; io personalmente la trovo una mostruosità giuridica.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            Col file sharing è più complicato perché
            salta

            sempre fuori una nuova via. Però chiudi

            megaupload e simili, fai traffic shaping, fai

            approvare una legge tipo quella francese. La

            pirateria non andrà a zero, ma

            diminuisce.

            Peccato che una legge come quella francese o le
            varie incarnazioni di SOPA vada a ledere diritti
            ben più importanti di quello d'autore e consegni
            alle major strumenti che un privato non dovrebbe
            assolutamente possedere in una
            democrazia.
            Evidentemente tu sei disposto ad assumere che le
            major abbiano sempre buone intenzioni e nel loro
            caso si possa ribaltare l'onere della prova,
            dall'accusa alla difesa; io personalmente la
            trovo una mostruosità
            giuridica.Io ti parlo di causa ed effetto. La gente pirata perché sa di non essere presa, di conseguenza vengono adottate misure più rigide. La responsabilità dei diritti lesi è anche del menefreghismo di chi scarica. Diciamo che chi scarica roba protetta da copyright è come quei black bloc che rovinano le manifestazioni pacifiche e poi fanno menare tutti dalla polizia.
          • grubbolo scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            Io ti parlo di causa ed effetto. La gente pirata
            perché sa di non essere presa, di conseguenza
            vengono adottate misure più rigide.E' dimostrato storicamente che stringere le maglie non serve a niente e il proibizionismo acuisce il problema.
          • bubba scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Izio01

            - Scritto da: Dottor Stranamore


            Col file sharing è più complicato perché

            salta


            sempre fuori una nuova via. Però chiudi


            megaupload e simili, fai traffic
            shaping,
            fai


            approvare una legge tipo quella
            francese.
            La


            pirateria non andrà a zero, ma


            diminuisce.



            Peccato che una legge come quella francese o
            le

            varie incarnazioni di SOPA vada a ledere
            diritti

            ben più importanti di quello d'autore e
            consegni

            alle major strumenti che un privato non
            dovrebbe

            assolutamente possedere in una

            democrazia.

            Evidentemente tu sei disposto ad assumere
            che
            le

            major abbiano sempre buone intenzioni e nel
            loro

            caso si possa ribaltare l'onere della prova,

            dall'accusa alla difesa; io personalmente la

            trovo una mostruosità

            giuridica.

            Io ti parlo di causa ed effetto. La gente pirata
            perché sa di non essere presa,ma quando mai? la gente "pirata" perche e' quasi IMPOSSIBILE non farlo.. visto che quasi TUTTO quello prodotto negli ultimi 150 anni e' sotto copyright.. e che la copia e' CONNATURATA al funzionamento di un sistema/rete digitale (ormai a portata di casalinghe 80enni... una roba voluta dal mercato eh.)
            La responsabilità dei diritti lesi è anche del
            menefreghismo di chi scarica.la responsabilita' dei "diritti" lesi e' figlia delle major travestite da politici, che sono decenni che legiferano per ALLARGARE (anche retroattivamente) quei "diritti".
            Diciamo che chi scarica roba protetta da
            copyright è come quei black bloc che rovinano le
            manifestazioni pacifiche e poi fanno menare tutti
            dalla polizia.mamma mia che esempio strampalato! paragonare gente con bombe-carta a persone che "ledono" il "diritto" di john lennon (cioe' del suo fantasma), scaricando "imagine" e' leggermente forzato NON TROVI?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: bubba
            ma quando mai? la gente "pirata" perche e' quasi
            IMPOSSIBILE non farlo.. visto che quasi TUTTO
            quello prodotto negli ultimi 150 anni e' sotto
            copyright.. e che la copia e' CONNATURATA al
            funzionamento di un sistema/rete digitale (ormai
            a portata di casalinghe 80enni... una roba voluta
            dal mercato
            eh.)
            Bah io di copie non ne faccio, non ricordo neanche se ora è considerata legittima, un tempo lo era. Compro solo CD di musica classica e DVD che tengo con cura. Per il resto uso gli hard disk e le chiavette per duplicare i miei dati. Quindi come vedi non è impossibile rispettare la legge. Poi parliamoci chiaro, il problema non è spaccare il capello guardando i cavilli della legge, ma rispettarne almeno il principio generale: se scarichi l'ultimo Batman sai benissimo che stai facendo il furbo. mamma mia che esempio strampalato! paragonare
            gente con bombe-carta a persone che "ledono" il
            "diritto" di john lennon (cioe' del suo
            fantasma), scaricando "imagine" e' leggermente
            forzato NON
            TROVI?Un conto è chiedere di cambiare la durata del copyright, cosa legittima, specie per quanto riguarda le persone che non ci sono più (vedila come una tuta bianca), altra cosa invece è mandare avanti il mantra che alcuni ripetono ogni giorno su questi forum: scaricare tutto gratis e basta (vedilo come il teppista col viso coperto).
          • bubba scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: bubba

            ma quando mai? la gente "pirata" perche e'
            quasi

            IMPOSSIBILE non farlo.. visto che quasi TUTTO

            quello prodotto negli ultimi 150 anni e'
            sotto

            copyright.. e che la copia e' CONNATURATA al

            funzionamento di un sistema/rete digitale
            (ormai

            a portata di casalinghe 80enni... una roba
            voluta

            dal mercato

            eh.)



            Bah io di copie non ne faccio, non ricordo
            neanche se ora è considerata legittima, un tempo
            lo era. Compro solo CD di musica classica e DVD
            che tengo con cura. Per il resto uso gli hard
            disk e le chiavette per duplicare i miei dati.
            Quindi come vedi non è impossibile rispettare la
            legge. proprio mai mai mai? mhh.. mai duplicato (o acquisito da altre mani) un audio/videocassetta ? mai scaricato, magari nel 1996, un mp3 o un midi? magari di musica classica, ma eseguita da un interprete morto da meno di 70 anni ? mai fotografato un quadro al museo? (cfr "liberta' di panorama") ?
            Poi parliamoci chiaro, il problema non è
            spaccare il capello guardando i cavilli della
            legge, ma rispettarne almeno il principio
            generale:MAGARI FOSSE COSI'. Agli affamati avvocati sguinzagliati dalla siae (e parenti) non frega niente se a te piace rispettare solo il principio generale... a loro piace far rispettare ogni cavillo... e anzi INVENTARSENE di nuovi
            se scarichi l'ultimo Batman sai
            benissimo che stai facendo il
            furbo.sono d'accordo. MA NON per batman di adam west. Pero' anche quello e' protettissmo.
            mamma mia che esempio strampalato! paragonare

            gente con bombe-carta a persone che "ledono"
            il

            "diritto" di john lennon (cioe' del suo

            fantasma), scaricando "imagine" e'
            leggermente

            forzato NON

            TROVI?

            Un conto è chiedere di cambiare la durata del
            copyright, cosa legittima, specie per quanto
            riguarda le persone che non ci sono più (vedila
            come una tuta bianca), altra cosa invece è
            mandare avanti il mantra che alcuni ripetono ogni
            giorno su questi forum: scaricare tutto gratis e
            basta (vedilo come il teppista col viso
            coperto).boh ..posso essere d'accordo... MA NON FACCIAMO I FURBI... con la scusa che c'e' qualcuno che vuole -qualunque- cosa gratis, si continua a fare enforcement di leggi inique, INVECE di svuotare di poteri le suddette.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: bubba


            ma quando mai? la gente "pirata" perche
            e'

            quasi


            IMPOSSIBILE non farlo.. visto che quasi
            TUTTO


            quello prodotto negli ultimi 150 anni e'

            sotto


            copyright.. e che la copia e'
            CONNATURATA
            al


            funzionamento di un sistema/rete
            digitale

            (ormai


            a portata di casalinghe 80enni... una
            roba

            voluta


            dal mercato


            eh.)






            Bah io di copie non ne faccio, non ricordo

            neanche se ora è considerata legittima, un
            tempo

            lo era. Compro solo CD di musica classica e
            DVD

            che tengo con cura. Per il resto uso gli hard

            disk e le chiavette per duplicare i miei
            dati.


            Quindi come vedi non è impossibile
            rispettare
            la

            legge.
            proprio mai mai mai? mhh.. mai duplicato (o
            acquisito da altre mani) un audio/videocassetta ?
            mai scaricato, magari nel 1996, un mp3 o un midi?
            magari di musica classica, ma eseguita da un
            interprete morto da meno di 70 anni ? mai
            fotografato un quadro al museo? (cfr "liberta' di
            panorama")
            ?Tanti anni fa sì, ma in quantità veramente modica rispetto ai miei amici che avevano le pareti piene. Ora comunque non faccio niente di illegale, per esempio dopo aver vissuto tanto all'estero non riesco a salire in nessun un modo su un mezzo pubblico senza avere il biglietto, questo perché dove ho vissuto si paga quando sali o quando scendi. Prima dei 16 anni invece non timbravo quasi mai, tanto i controllori li beccavo due volte all'anno la multa era una cosa ridicola proporzionata al costo dei biglietti.
            boh ..posso essere d'accordo... MA NON FACCIAMO I
            FURBI... con la scusa che c'e' qualcuno che vuole
            -qualunque- cosa gratis, si continua a fare
            enforcement di leggi inique, INVECE di svuotare
            di poteri le
            suddette.Sì però non ho mai sentito di uno perquisito o messo in galera perché si è duplicato il cd in casa o robe simili. Diciamoci la verità, quando colpiscono sono persone che danneggiano sì il settore. Anzi danneggiano anche tutto il discorso di cambiare la legge sul diritto d'autore. Per esempio dovevo ingaggiare un musicista per un lavoro, ma è venuto fuori che è iscritto una roba tipo la SIAE, ma che si trova in america. Nel dubbio non l'ho preso. Così come i musicisti italiani iscritti alla SIAE vengono scartati per le colonne sonore dei videogiochi perché diventerebbero troppo costosi e complicati da utilizzare.
          • bubba scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: bubba

            - Scritto da: Dottor Stranamore


            - Scritto da: bubba



            ma quando mai? la gente "pirata"
            perche

            e'


            quasi



            IMPOSSIBILE non farlo.. visto che
            quasi

            TUTTO



            quello prodotto negli ultimi 150
            anni
            e'


            sotto



            copyright.. e che la copia e'

            CONNATURATA

            al



            funzionamento di un sistema/rete

            digitale


            (ormai



            a portata di casalinghe 80enni...
            una

            roba


            voluta



            dal mercato



            eh.)









            Bah io di copie non ne faccio, non
            ricordo


            neanche se ora è considerata legittima,
            un

            tempo


            lo era. Compro solo CD di musica
            classica
            e

            DVD


            che tengo con cura. Per il resto uso
            gli
            hard


            disk e le chiavette per duplicare i miei

            dati.




            Quindi come vedi non è impossibile

            rispettare

            la


            legge.

            proprio mai mai mai? mhh.. mai duplicato (o

            acquisito da altre mani) un
            audio/videocassetta
            ?

            mai scaricato, magari nel 1996, un mp3 o un
            midi?

            magari di musica classica, ma eseguita da un

            interprete morto da meno di 70 anni ? mai

            fotografato un quadro al museo? (cfr
            "liberta'
            di

            panorama")

            ?

            Tanti anni fa sì, ma in quantità veramente modica
            rispetto ai miei amici che avevano le pareti
            piene.eh... pero' non e' una giustificazione :) Cmq lasciando da parte la pignoleria (che pero' i dragasaccocce applicano a piene mani) capisco e comprendo... anch'io per dire, ai tempi dell' C= Amiga, ero di manica molto larga... oggi (ma da anni) sono _estremamente_ piu parco, a dispetto di gente che conosco che piglia proprio i film appena usciti al cinema ...NON SOPPORTO pero' che questo spiacevole comportamento venga usato come scusa per roba che ha "gia' dato" (aka piu' vecchia di 5/10 anni a seconda del settore ... basta guardare gli incassi al box office americano -fonte MPAA eh- per capire in quanto tempo tutto il giochino dei film si ripaga e guadagna..)
            Ora comunque non faccio niente di
            illegale, per esempio dopo aver vissuto tanto
            all'estero non riesco a salire in nessun un modo
            su un mezzo pubblico senza avere il biglietto,
            questo perché dove ho vissuto si paga quando sali
            o quando scendi. Prima dei 16 anni invece non
            timbravo quasi mai, tanto i controllori li
            beccavo due volte all'anno la multa era una cosa
            ridicola proporzionata al costo dei
            biglietti.:-) in galeraaaaa

            boh ..posso essere d'accordo... MA NON
            FACCIAMO
            I

            FURBI... con la scusa che c'e' qualcuno che
            vuole

            -qualunque- cosa gratis, si continua a fare

            enforcement di leggi inique, INVECE di
            svuotare

            di poteri le

            suddette.

            Sì però non ho mai sentito di uno perquisito o
            messo in galera perché si è duplicato il cd in
            casa o robe simili. beh pur rimanendo nell'ipocrisia delle leggi attuali (copia privata yes, MA vietato bypassare le protezioni ecc ) è ovviamente impossibile (a meno di psicopolizia) che tu venga perquisito per aver copiato un cd in casa tua ,che rimane in casa tua :P ... pero' di gente che ha avuto grane (o e' stata minacciata di averne) per le idiozie piu' disparate ce n'e' (dal mitico 'italian crackdown' al raduno degli alpini costretto a pagare per l' inno di Mameli)
            Diciamoci la verità, quando
            colpiscono sono persone che danneggiano sì il
            settore. Anzi danneggiano anche tutto il discorso
            di cambiare la legge sul diritto d'autore.

            Per esempio dovevo ingaggiare un musicista per un
            lavoro, ma è venuto fuori che è iscritto una roba
            tipo la SIAE, ma che si trova in america. Nel
            dubbio non l'ho preso. Così come i musicisti
            italiani iscritti alla SIAE vengono scartati per
            le colonne sonore dei videogiochi perché
            diventerebbero troppo costosi e complicati da
            utilizzare.beh non so se funge cosi'... se e' vero, ne sono stati scartati parecchi allora :P
        • Riketto scrive:
          Re: Scommettiamo che...
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          Non è questo il punto, le leggi vanno fatte
          rispettare.Certo, le leggi vanno fatte rispettare.Ma le leggi stesse devono essere adeguate alla societa' a cui sono applicate.Se cosi' non fosse avremo ancora lo jus primae noctis, un addetto con lanterna/campanaccio e bandiera rossa davanti a ogni automobile per strada, la schiavitu', la pena di morte, etc...Finche' c'erano quelle leggi le si ristettava anche se anacronistiche, ma un legislatore SERIO e non colluso con i venditori di lanterne e campanacci la ha abrogata. E un altro legislatore che non fosse un fabbricante di cotone della Georgia (USA) ha abrogato la schiavitu'.Qualcuno (l'ex ministro urbani) disse:"non e' il diritto a doversi adeguare alla tecnologia, ma la tecnologia a doversi adeguare al diritto" ossia, in parole povere: le leggi non cambieranno MAI qualsiasi cosa accada.Quindi, quando si inventera' il teletrasporto, si dovra' continuare a pagare il bollo della macchina...
          • pluto scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            Uno dei pochi commenti sensati.complimenti.Ovviamente qui non c'e' nessun dibattito, chissa' come mai .....
          • bubba scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: pluto
            Uno dei pochi commenti sensati.

            complimenti.

            Ovviamente qui non c'e' nessun dibattito, chissa'
            come mai
            .....beh se ti aspetti una risposta sensata da un videotechino, stai fresco :)
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Scommettiamo che...

          Non è questo il punto, le leggi vanno fatte
          rispettare.http://it.wikipedia.org/wiki/Lex_Fufia_Caninia
          • Kolon scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Non è questo il punto, le leggi vanno fatte

            rispettare.

            http://it.wikipedia.org/wiki/Lex_Fufia_CaniniaMi sembra una legge giusta. Scritta bene e con buone e solide basi. Qual è il problema?p.s.Ho capito cosa volevi dire, ma avresti dovuto dirlo meglio.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Scommettiamo che...
            - Scritto da: Kolon
            - Scritto da: uno qualsiasi


            Non è questo il punto, le leggi vanno
            fatte


            rispettare.




            http://it.wikipedia.org/wiki/Lex_Fufia_Caninia

            Mi sembra una legge giusta. Questo è sufficiente a non trovare interessante qualsiasi cosa tu abbia da dire.
        • ziovax scrive:
          Re: Scommettiamo che...
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          Non è questo il punto, le leggi vanno fatte
          rispettare.Già... invece un'azienda di Stato è libera dai vincoli legali e può permettersi di sottrarsi al pagamento ci cifre a sei zeri.
        • Matteo scrive:
          Re: Scommettiamo che...
          Quando le leggi saranno giuste ed uguali per tutte... se vengono fatte rispettare assiduamente solo quelle che tornano utili alle varie SIAE, Major, caste politico-imprenditoriali (si perché tanto vanno a braccetto)... ogni cittadino ha il sacrosanto diritto di contestare legge e operato.Se uno stato si definisce Democratico per Costituzione, allora le sue leggi DEVONO rispettare quel concetto di democrazia che è di fatto normativa per lo Stato in se. Se il primo a violare la costituzione è lo Stato, nella veste dei suoi organi e funzionari, la sua essenza viene meno e, a valanga, tutto il resto.In tal senso, la relatività non esiste.E' filosofia lo so, ma non farebbe male mandare a studiare quei cialtroni in parlamento.- Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: Mela avvelenata

          - Scritto da: ThEnOra


          ... presto i siti di filesharing
          italiani

          ancora


          rimasti (se fossi in voi seguirei la
          saggia


          decisione degli admin di DDLFantasy)

          chiuderanno


          o saranno visitati dalle forze


          dell'ordine?



          Scommettiamo che non cambierà un ciufolo? Del

          tipo, ora che i siti pirati chiudono o
          vengono

          chiusi, forse i cinema e le viedeoteche

          magicamente si riempiranno? Ho idea che ciò
          non

          accadrà...



          Non è questo il punto, le leggi vanno fatte
          rispettare.
    • ziovax scrive:
      Re: Scommettiamo che...
      - Scritto da: ThEnOra
      ... presto i siti di filesharing italiani ancora
      rimasti (se fossi in voi seguirei la saggia
      decisione degli admin di DDLFantasy) chiuderanno
      o saranno visitati dalle forze
      dell'ordine?

      Già, Monti ci voleva!

      Grazie Professore!Monti, in quanto ministro dell'economia oltre che presidente del consiglio dei ministri, dovrebbe immediatamente chiudere la RAI, che commette le stesse violazioni dei siti di filesharing.
    • korn scrive:
      Re: Scommettiamo che...
      Bah! si andra' a rellare su quelli esteri come si e' sempre fatto e come si fa tutt'ora, possono chiudere anche tutto in italia che grossi problemi non ne vedo.
    • Guybrush scrive:
      Re: Scommettiamo che...
      - Scritto da: ThEnOra
      ... presto i siti di filesharing italiani ancora
      rimasti (se fossi in voi seguirei la saggia
      decisione degli admin di DDLFantasy) chiuderanno
      o saranno visitati dalle forze
      dell'ordine?Dunque: hai un bel recinto entro le quali far valere le tue regole (il (c) del tuo nickname) e hai un pianeta entro il quale vigono le regole dell'informazione: se esiste è perché copiabile E diffondibile (comunicabile e conoscibile: hint Gorgia da Leontini).Il resto del pianeta preme sul tuo recinto e pretende di far valere le regole cosiddette universali, con la stessa insistenza con cui la forza di gravità pretende che un aereo torni a terra.E' una questione di "priorità": chi conta di più? Alcuni milioni di utenti paganti o alcuni miliardi di utenti che tu chiami "ladri"?Se tu riuscissi ad ottenere 1 centesimo da 1000 utenti "non paganti" guadagneresti 10 volte di più che prendendo 1 euro da 1 utente pagante.E non solo.Far fruire a 1000 persone un'opera, quale che sia, ti da oltremodo una visibilità che adesso non hai.E non solo.Ogni "cliente" da 1 centesimo paga con i propri dati di profilazione.Anche questo ha valore e non poco.Se riesci ad ottenere 1 centesimo per download più tutto questo che cosa puoi farci?Oh be'... immagina di avere un bell'esecizio commerciale, non importa dove.Il tuo fornitore di pubblicità sa che vicino al tuo negozio si sta avvicinando "mario rossi", sa che a mario rossi piacciono una serie di cose... che fai? Non gli spari sul suo tablet/visore a realtà aumentata (preferisco chiamarla "luce virtuale") l'offerta delle tue mercanzie? E quanto vale per te questo tipo di pubblicità stra-mirata?Val bene 1 centesimo per ogni 10 invii? Se hai una ricaduta dello 0.5% vuol dire che ogni 200 invii hai un acquisto. Vale a dire che vendere qualcosa ti "costa" 20 cent. A meno che tu non abbia una rivendita di cartine da sigaretta (confezione singola), ti conviene.Tu paghi per 100.000 invii (100 euro), sai che verranno inviati solo a chi si avvicina entro 200 metri dal tuo negozio (per esempio) e/o a chi sta passando con google earth a livello del suolo (per esempio) e tutta un'altra serie di parametri che tu hai deciso.Musica, film, libri, app e tanto altro diventano così le "esche" per attirare clientela nel tuo esercizio, che sia fisico o virtuale per te significa avere contatti con persone potenzialmente interessate all'acquisto, motivate all'acquisto e con la capacità di spesa adeguata.Il voler rinchiudere a tutti i costi la cultura, mantenerne il monopolio e campare di rendita sul copyright, significa impedire ogni altro sviluppo (quelli suindicati sono solo esempi).A spingere contro il tuo recinto non è più soltanto il "popolo bue" che vuole "ascoltare a sbafo" la tua musica, vedere "a gratis" i tuoi film/telefilm/video, leggere "a ufo" i tuoi libri. Sono tutti quei soggetti che vogliono lucrare su cose alle quali tu non hai pensato (banner pay per click, profilazione) e che sono remunerative come e più del semplice copyright.Si tratta di soggetti commercialmente rilevanti (google, amazon, microsoft, apple, ecc...) e agguerriti.SalutiGT
    • Gennarino B scrive:
      Re: Scommettiamo che...
      Le uniche cose che per il momento chiudono sono i negozietti dei falliti come te
  • Bah scrive:
    Dove sei "Basta Pirateria" ?
    Allora ? non e' molto educato essere in ritardo...
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Dove sei "Basta Pirateria" ?
      È scomparso... i troll di quel tipo durano poco. Una fiammata... e poi sono subito ridotti in cenere.
    • Suka scrive:
      Re: Dove sei "Basta Pirateria" ?
      - Scritto da: Bah
      Allora ? non e' molto educato essere in ritardo...E' già qui con il nikname di Thenora!
  • mrcpennesi scrive:
    ddl
    Scusa.Che vuol dire e' operativo come prima ?
  • Anonimo italiano scrive:
    ABOLIRE IL COPYRIGHT
    Libera condivisione delle idee = libertàABOLIRE IL COPYRIGHT! p)
    • ThEnOra scrive:
      Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      - Scritto da: Anonimo italiano
      Libera condivisione delle idee = libertà

      ABOLIRE IL COPYRIGHT! p)Peccato che voi non state copiando idee ma <b
      prodotti commerciali </b
      .Meno ipocrisia e malafede! Poi a copiare si diventa asini!
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT

        Peccato che voi non state copiando idee ma
        <b
        prodotti commerciali </b

        .Perchè, il film viene venduto?
      • Suka scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: Anonimo italiano

        Libera condivisione delle idee = libertà



        ABOLIRE IL COPYRIGHT! p)

        Peccato che voi non state copiando idee ma
        <b
        prodotti commerciali </b

        .
        Meno ipocrisia e malafede! Poi a copiare si
        diventa
        asini!Tranquillo, la tua videoteca per adesso è salva, per il kebab c'è ancora un po' di tempo...
      • panda rossa scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: Anonimo italiano

        Libera condivisione delle idee = libertà



        ABOLIRE IL COPYRIGHT! p)

        Peccato che voi non state copiando idee ma
        <b
        prodotti commerciali </b

        .Quale sarebbe il "prodotto" commerciale? Il cerchio di plastica col buco in mezzo forse?Il contenuto del disco sicuramente non e' in commercio, dato che non viene "venduto".
      • Sgabbio scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: Anonimo italiano

        Libera condivisione delle idee = libertà



        ABOLIRE IL COPYRIGHT! p)

        Peccato che voi non state copiando idee ma
        <b
        prodotti commerciali </b

        .
        Meno ipocrisia e malafede! Poi a copiare si
        diventa
        asini!Scusa un film non nasce da una idea ? Come la musica ed altro ? :D
    • grubbolo scrive:
      Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      Sono d'accordo sul fatto che l'attuale copyright sia a dir poco malato, ma quanto alla sua abolizione ti consiglio di guardare questo videohttp://vimeo.com/36881035se non hai voglia di guardarlo tutto, vai al minuto 2:09 e segui fino a 3:15Ti spiega molto bene a cosa serve il copyright, perché deve esistere e perché deve avere un termine ragionevole.Ti chiedo solo un minuto e sei secondi del tuo tempo.Se poi vuoi, guardati tutto il video e magari anche le altre parti per scoprire che il suo autore non è tenero nei confronti del copyright, quindi non troverai opinioni da talebano della RIAA.Poi per favore, ti chiedo di tornare qui e dirmi cosa ne pensi.
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
        - Scritto da: grubbolo
        Sono d'accordo sul fatto che l'attuale copyright
        sia a dir poco malato, ma quanto alla sua
        abolizione ti consiglio di guardare questo
        video
        http://vimeo.com/36881035
        se non hai voglia di guardarlo tutto, vai al
        minuto 2:09 e segui fino a
        3:15

        Ti spiega molto bene a cosa serve il copyright,
        perché deve esistere e perché deve avere un
        termine
        ragionevole.il problema è il termine ragionevole...il problema è che è assurdo pretendere che qualcuno paghi i diritti d'autore ai pronipoti dell'autore stesso!
        • grubbolo scrive:
          Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
          - Scritto da: Mela avvelenata
          - Scritto da: grubbolo

          Sono d'accordo sul fatto che l'attuale
          copyright

          sia a dir poco malato, ma quanto alla sua

          abolizione ti consiglio di guardare questo

          video

          http://vimeo.com/36881035

          se non hai voglia di guardarlo tutto, vai al

          minuto 2:09 e segui fino a

          3:15



          Ti spiega molto bene a cosa serve il
          copyright,

          perché deve esistere e perché deve avere un

          termine

          ragionevole.

          il problema è il termine ragionevole...il
          problema è che è assurdo pretendere che qualcuno
          paghi i diritti d'autore ai pronipoti dell'autore
          stesso!Ho usato apposta la parola "ragionevole".Ma chi stabilisce cosa è ragionevole?Per un brevetto 20 anni sono un termine ragionevole? forse lo erano anni fa, ma in alcuni campi in cui la tecnologia rende obsoleti i brevetti in capo a 4 o 5 anni, magari qualcuno potrebbe dire che 20 anni sono un'eternità.Per il diritto d'autore la cosa si complica perché se per i brevetti il principio del common good impone che la durata non sia eccessiva, per un'opera d'arte questo non si può applicare in senso stretto.E scrivendolo mi è venuto in mente che il common good di un'opera d'arte è la sua influenza che ha sull'arte che viene successivamente, quindi bisognerebbe limitare fortemente il campo d'azione del copyright, facendo in modo di evitare che impedisca la creazione di opere derivate, mash-up e remix per un tempo irragionevole.
          • panda rossa scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: grubbolo

            Ho usato apposta la parola "ragionevole".
            Ma chi stabilisce cosa è ragionevole?I fatti.Un contenuto di un libro, di un disco, di un dvd, ottiene il 90% delle vendite nelle prime settimane.Un restante 5% nei successivi 6 mesi.Poi basta.A chi giova prolungare per l'eternita' il divieto di copia di qualcosa che dopo un anno non vende praticamente piu'?
            Per un brevetto 20 anni sono un termine
            ragionevole? forse lo erano anni fa, ma in alcuni
            campi in cui la tecnologia rende obsoleti i
            brevetti in capo a 4 o 5 anni, magari qualcuno
            potrebbe dire che 20 anni sono
            un'eternità.Esatto.
            Per il diritto d'autore la cosa si complica
            perché se per i brevetti il principio del common
            good impone che la durata non sia eccessiva, per
            un'opera d'arte questo non si può applicare in
            senso stretto.Perche'?
            E scrivendolo mi è venuto in mente che il common
            good di un'opera d'arte è la sua influenza che ha
            sull'arte che viene successivamente, quindi
            bisognerebbe limitare fortemente il campo
            d'azione del copyright, facendo in modo di
            evitare che impedisca la creazione di opere
            derivate, mash-up e remix per un tempo
            irragionevole.Cercando quindi di arrestare l'evoluzione culturale per legge?
          • grubbolo scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: panda rossa
            I fatti.Le tue sono solo opinioni
            A chi giova prolungare per l'eternita' il divieto
            di copia di qualcosa che dopo un anno non vende
            praticamente
            piu'?Se non vende, significa che non interessa, quindi che senso ha forzarne il rilascio nel pubblico dominio?

            good impone che la durata non sia eccessiva,
            per

            un'opera d'arte questo non si può applicare
            in

            senso stretto.
            Perche'?Perché non esiste un common good dell'arte.Tu puoi vivere perfettamente bene senza leggere un certo libro importante e anzi, immagino che tu lo stia facendo proprio adesso.Ma magari non puoi vivere altrettanto bene se chi ha inventato la TAC ne detiene i diritti in eterno e ci lucra schifosamente sopra perché sa che ti serve.

            d'azione del copyright, facendo in modo di

            evitare che impedisca la creazione di opere

            derivate, mash-up e remix per un tempo

            irragionevole.

            Cercando quindi di arrestare l'evoluzione
            culturale per
            legge?Ho paura che le doppie negazioni siano oltre le tue capacità mentali, ma cerca almeno di leggere (non dico capire) prima di rispondere.
          • panda rossa scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: grubbolo
            - Scritto da: panda rossa

            I fatti.

            Le tue sono solo opinioniI dati di vendita prodotti dalle stesse case editrici sarebbero mie opinioni?

            A chi giova prolungare per l'eternita' il
            divieto

            di copia di qualcosa che dopo un anno non
            vende

            praticamente

            piu'?

            Se non vende, significa che non interessa, quindi
            che senso ha forzarne il rilascio nel pubblico
            dominio?Nessuno, ma in questo modo si corre il rischio che l'opera vada perduta.


            good impone che la durata non sia
            eccessiva,

            per


            un'opera d'arte questo non si può
            applicare

            in


            senso stretto.

            Perche'?

            Perché non esiste un common good dell'arte.Ok. E dopo questa posso smettere di leggere perche' parlare col mio gatto mi da' molte piu' soddisfazioni.
          • grubbolo scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: panda rossa
            I dati di vendita prodotti dalle stesse case
            editrici sarebbero mie
            opinioni?I dati di vendita non sono indicativi per stabilire un principio.Nessuno vendeva più i videogiochi degli anni '80.Poi è arrivata la mania del retrogaming e Asteroids è stato rilasciato su DVD Rom...

            Se non vende, significa che non interessa,
            quindi

            che senso ha forzarne il rilascio nel
            pubblico

            dominio?

            Nessuno, ma in questo modo si corre il rischio
            che l'opera vada
            perduta.Le biblioteche/pinacoteche/cineteche nazionali servono proprio a questo: almeno una copia deve essere conservata per legge.Persino delle opere censurate.

            Perché non esiste un common good dell'arte.

            Ok. E dopo questa posso smettere di leggere
            perche' parlare col mio gatto mi da' molte piu'
            soddisfazioni.Ok, è ufficiale, non sai cosa rispondere.Attento a non farti addestrare dal gatto.
          • panda rossa scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: grubbolo
            - Scritto da: panda rossa

            I dati di vendita prodotti dalle stesse case

            editrici sarebbero mie

            opinioni?

            I dati di vendita non sono indicativi per
            stabilire un
            principio.
            Nessuno vendeva più i videogiochi degli anni '80.
            Poi è arrivata la mania del retrogaming e
            Asteroids è stato rilasciato su DVD
            Rom...Il fatto che piu' nessuno vendeva non significa che piu' a nessuno interessava.Il sottobosco di appassionati di retrogaming (tra cui il sottoscritto) c'e' sempre stato e si e' sempre preoccupato di conservarli, renderli disponibili, adattarli in modo che potessero funzionare anche sulle macchine nuove e i sistemi nuovi.E poi, bello bello, se ne arriva uno che dopo tanti anni, pretende di cavare ancora denaro da una rapa?Le leggi magari gli daranno anche ragione, l'etica assolutamente no.Anche perche' questo qualcuno non e' neppure il programmatore del gioco, ma un insulso parassita.


            Se non vende, significa che non
            interessa,

            quindi


            che senso ha forzarne il rilascio nel

            pubblico


            dominio?



            Nessuno, ma in questo modo si corre il
            rischio

            che l'opera vada

            perduta.

            Le biblioteche/pinacoteche/cineteche nazionali
            servono proprio a questo: almeno una copia deve
            essere conservata per legge.E io pure mi faccio carico di conservare una copia di tutto.E non chiedo neppure contributi per farlo.Lo faccio a spese mie.E non voglio neppure essere ringraziato.
            Persino delle opere censurate. Soprattutto di quelle mi incarico di conservarne copia, perche' non si puo' mai sapere quanto oscurantista sia il prossimo che ci governa.


            Perché non esiste un common good
            dell'arte.



            Ok. E dopo questa posso smettere di leggere

            perche' parlare col mio gatto mi da' molte
            piu'

            soddisfazioni.

            Ok, è ufficiale, non sai cosa rispondere.
            Attento a non farti addestrare dal gatto.Tutta la conoscenza attuale si basa su conoscenza precedente.Come puoi affermare che la cultura non sia un common good?Vuoi tornare all'eta' della pietra?Fallo, ma non costringere nessuno a seguirti.
          • grubbolo scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: panda rossa
            Il fatto che piu' nessuno vendeva non significa
            che piu' a nessuno
            interessava.Si, infatti.Una pratica commerciale tipica della Disney è quella di rilasciare i propri film animati cadenzati nel corso degli anni in modo da massimizzare l'hype e i guadagni.Vuoi forse limitare per legge il modo in cui un imprenditore gestisce la sua attività?
            Il sottobosco di appassionati di retrogaming (tra
            cui il sottoscritto) c'e' sempre stato e si e'
            sempre preoccupato di conservarli, renderli
            disponibili, adattarli in modo che potessero
            funzionare anche sulle macchine nuove e i sistemi
            nuovi.Evidentemente non era a massa critica, altrimenti qualunque imprenditore sano di mente avrebbe continuato a vendere agli interessati.
            E poi, bello bello, se ne arriva uno che dopo
            tanti anni, pretende di cavare ancora denaro da
            una
            rapa?
            Le leggi magari gli daranno anche ragione,
            l'etica assolutamente
            no.Mettiti a capo di un movimento di opinione e fai cambiare le leggi in base all'etica.Oppure taci e obbedisci alle leggi.
            Anche perche' questo qualcuno non e' neppure il
            programmatore del gioco, ma un insulso
            parassita.Al quale il programmatore del gioco (e bada che sono programmatore) ha venduto i diritti a suo tempo.Poteva promuoversi indie.Se tutti lo facessero, i parassiti sarebbero sul marciapiede da tempo.
            E io pure mi faccio carico di conservare una
            copia di
            tutto.
            E non chiedo neppure contributi per farlo.
            Lo faccio a spese mie.
            E non voglio neppure essere ringraziato.Nessuno te lo ha chiesto.C'è anche gente che offre protezione ai negozianti, e magari si sentono pure degli eroi, ma la loro attività resta criminale.

            Persino delle opere censurate.

            Soprattutto di quelle mi incarico di conservarne
            copia, perche' non si puo' mai sapere quanto
            oscurantista sia il prossimo che ci
            governa.Tu che vuoi imporre per legge la GPL non sei meno oscurantista di loro, te l'ho già detto.
            Tutta la conoscenza attuale si basa su conoscenza
            precedente.
            Come puoi affermare che la cultura non sia un
            common
            good?
            Vuoi tornare all'eta' della pietra?
            Fallo, ma non costringere nessuno a seguirti.Non ho detto che la cultura non sia un common good.Ho detto che non esiste un common good dell'arte.E ho specificato tre post più su che questo potrebbe essere appunto il fatto di essere sempre la base dell'arte che viene dopo.Il che vuol dire che il common good sta nel consentire agli altri di realizzare arte ispirata a quella originaria, non alla libera fruizione di quella originaria.Sono due cose diverse, ma a te piace confonderle.
          • bubba scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: grubbolo
            - Scritto da: panda rossa

            Il fatto che piu' nessuno vendeva non
            significa

            che piu' a nessuno

            interessava.

            Si, infatti.
            Una pratica commerciale tipica della Disney è
            quella di rilasciare i propri film animati
            cadenzati nel corso degli anni in modo da
            massimizzare l'hype e i
            guadagni.
            Vuoi forse limitare per legge il modo in cui un
            imprenditore gestisce la sua
            attività?Certo che i tuoi esempi li scegli proprio male... se c'e' un lobbysta al mondo che ha VIOLENTATO la legge pro domo suo e' proprio la DisneyMai sentito parlare del public domain e della Sonny Bono act -detta legge disney- ( http://en.wikipedia.org/wiki/Copyright_Term_Extension_Act )?Mai sentito parlare di questa analisi legale sul fatto che mickey mouse, a prescindere dalla sonny bono, dovrebbe essere public domain PERCHE' non hanno seguito gli adempimenti del tempo (+ umani di quelli attuali) ? (cfr http://www.public.asu.edu/~dkarjala/publicdomain/Vanpelt-s99.html )Mai sentito parlare dell'imbroglio legale sul copyright della favola (tedesca) su bambi, usata da disney per l'omonimo film ?

            Il sottobosco di appassionati di retrogaming
            (tra

            cui il sottoscritto) c'e' sempre stato e si
            e'

            sempre preoccupato di conservarli, renderli

            disponibili, adattarli in modo che potessero

            funzionare anche sulle macchine nuove e i
            sistemi

            nuovi.

            Evidentemente non era a massa critica, altrimenti
            qualunque imprenditore sano di mente avrebbe
            continuato a vendere agli
            interessati.Esatto... io per es non contesto che poi gli possa venire il ghiribizzo di venderli... basta che siano COMUNQUE public domain (com'e' logico e naturale che sia ogni software dopo un tempo abnorme qual'e' i 30 anni appunto ...)

            E poi, bello bello, se ne arriva uno che dopo

            tanti anni, pretende di cavare ancora denaro
            da

            una

            rapa?

            Le leggi magari gli daranno anche ragione,

            l'etica assolutamente

            no.

            Mettiti a capo di un movimento di opinione e fai
            cambiare le leggi in base
            all'etica.
            Oppure taci e obbedisci alle leggi.Oppure fai disobbedienza civile :)


            Anche perche' questo qualcuno non e' neppure
            il

            programmatore del gioco, ma un insulso

            parassita.

            Al quale il programmatore del gioco (e bada che
            sono programmatore) ha venduto i diritti a suo
            tempo.Mah.. per la verita' normalmente eri un dipendente (o talvolta un programmer-for-hire ... ). L'acquisizione di certe consapevolezze, riconoscimenti, diritti e' venuta un po dopo l'inizio degli anni 80 :P


            E io pure mi faccio carico di conservare una

            copia di

            tutto.

            E non chiedo neppure contributi per farlo.

            Lo faccio a spese mie.

            E non voglio neppure essere ringraziato.

            Nessuno te lo ha chiesto.eh pero' fa bene... c'e' sempre roba che andrebbe persa o resterebbe sconosciuta ,se qualcuno non la copiasse duplicasse estraesse ecc..



            Persino delle opere censurate.



            Soprattutto di quelle mi incarico di
            conservarne

            copia, perche' non si puo' mai sapere quanto

            oscurantista sia il prossimo che ci

            governa.

            Tu che vuoi imporre per legge la GPL non sei meno
            oscurantista di loro, te l'ho già
            detto.beh dai... duplicare non equivale a imporre per legge la GPL :P


            Tutta la conoscenza attuale si basa su
            conoscenza

            precedente.

            Come puoi affermare che la cultura non sia un

            common

            good?

            Vuoi tornare all'eta' della pietra?

            Fallo, ma non costringere nessuno a seguirti.

            Non ho detto che la cultura non sia un common
            good.
            Ho detto che non esiste un common good dell'arte.
            E ho specificato tre post più su che questo
            potrebbe essere appunto il fatto di essere sempre
            la base dell'arte che viene
            dopo.
            Il che vuol dire che il common good sta nel
            consentire agli altri di realizzare arte ispirata
            a quella originaria, non alla libera fruizione di
            quella
            originaria.
            Sono due cose diverse, ma a te piace confonderle.beh anche questo pero' e' abbastanza vietato ( plagio, trademark infringment, ecc). La tua "arte ispirata" e' meno illegale di violare "i diritti" di john lennon(!) duplicando "imagine" ?
          • grubbolo scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: bubba
            Certo che i tuoi esempi li scegli proprio male...
            se c'e' un lobbysta al mondo che ha VIOLENTATO la
            legge pro domo suo e' proprio la
            DisneyConosco tutto della legge "Mickey Mouse", ma che c'entra col fatto che ognuno è libero di vendere la propria merce come meglio crede?
            Esatto... io per es non contesto che poi gli
            possa venire il ghiribizzo di venderli... basta
            che siano COMUNQUE public domain (com'e' logico e
            naturale che sia ogni software dopo un tempo
            abnorme qual'e' i 30 anni appunto
            ...)Che sia logico e naturale lo hai deciso tu?

            Oppure taci e obbedisci alle leggi.
            Oppure fai disobbedienza civile :)Ma allora ne sopporti le conseguenze.Busta 3 di un altro mio post in questo 3D
            Mah.. per la verita' normalmente eri un
            dipendente (o talvolta un programmer-for-hire ...
            ). L'acquisizione di certe consapevolezze,
            riconoscimenti, diritti e' venuta un po dopo
            l'inizio degli anni 80
            :PSia come sia, il "parassita" ha pagato per quel lavoro e adesso è suo a norma di legge.Persino la 633/41 è abbastanza precisa in merito: quello che crei su commissione è del committente.
            eh pero' fa bene... c'e' sempre roba che andrebbe
            persa o resterebbe sconosciuta ,se qualcuno non
            la copiasse duplicasse estraesse
            ecc..Copiare e tenere per se stessi è lecito e auspicabile.Divulgare in una sorta di spesa proletaria del 21 secolo no.

            Tu che vuoi imporre per legge la GPL non sei
            meno

            oscurantista di loro, te l'ho già

            detto.
            beh dai... duplicare non equivale a imporre per
            legge la GPL
            :PNo, non mi riferisco a quello.Fidati, Panda ha detto più volte che non esistono alternative alla GPL e comunque alle licenze libere.
            beh anche questo pero' e' abbastanza vietato (
            plagio, trademark infringment, ecc). La tua
            "arte ispirata" e' meno illegale di violare "i
            diritti" di john lennon(!) duplicando "imagine"
            ?Infatti mica ho detto che debba essere tutto aggratis.Però neanche la paralisi attuale è accettabile.Un concetto di tipo FRAND sarebbe un buon compromesso
          • bubba scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: grubbolo
            - Scritto da: bubba

            Certo che i tuoi esempi li scegli proprio
            male...

            se c'e' un lobbysta al mondo che ha
            VIOLENTATO
            la

            legge pro domo suo e' proprio la

            Disney

            Conosco tutto della legge "Mickey Mouse", ma che
            c'entra col fatto che ognuno è libero di vendere
            la propria merce come meglio
            crede?beh.. seguivo (o credevo di seguire) il thread... per me va benissimo che Tizio venda, BASTA che non impedisca a me di acquisire (e poi anche di vendere.. visto che -deve- diventare public domain) "la merce" in altro modo... Del resto, nonostante tutto, Mickey Mouse in Plane Crazy o superman dei Fleschier sono PD ... loro possono venderli ugualmente, basta che ci possa fare tutto anch'io... (e' possibile cmq che, al solito, qualche inventato cavillo legale potrebbe darmi noia se cercassi di venderne copie.. ma certo non duplicarli )

            Esatto... io per es non contesto che poi gli

            possa venire il ghiribizzo di venderli...
            basta

            che siano COMUNQUE public domain (com'e'
            logico
            e

            naturale che sia ogni software dopo un tempo

            abnorme qual'e' i 30 anni appunto

            ...)

            Che sia logico e naturale lo hai deciso tu?no. il mercato (oltre al buon senso e ai principi ispiratori -sempre piu' traditi- delle norme di protezione temporanea alla copia)... il mercato ci dice che sono AMPIAMENTE indisponibili package di win3.11 o w95 nei negozi... o tu trovi dei negozi che ne vendono copie vergini? oltre al banale fatto che sui pc comunemente venduti NON partono o si inchiodano al primo utilizzo... del resto normalmente (anche OGGI) i brevetti scadono dopo 20 anni... non si vede perche' il sw debba avere trattamenti "di favore"


            Oppure taci e obbedisci alle leggi.

            Oppure fai disobbedienza civile :)

            Ma allora ne sopporti le conseguenze.
            Busta 3 di un altro mio post in questo 3De infatti le sopportiamo... dal 1941 (per citare l'italia)...


            Mah.. per la verita' normalmente eri un

            dipendente (o talvolta un
            programmer-for-hire
            ...

            ). L'acquisizione di certe consapevolezze,

            riconoscimenti, diritti e' venuta un po dopo

            l'inizio degli anni 80

            :P

            Sia come sia, il "parassita" ha pagato per quel
            lavoro e adesso è suo a norma di
            legge.
            Persino la 633/41 è abbastanza precisa in merito:
            quello che crei su commissione è del
            committente.beh io che ho detto? non e' tanto l'autore quanto l'editore che si tiene i diritti..

            eh pero' fa bene... c'e' sempre roba che
            andrebbe

            persa o resterebbe sconosciuta ,se qualcuno
            non

            la copiasse duplicasse estraesse

            ecc..

            Copiare e tenere per se stessi è lecito e
            auspicabile.
            Divulgare in una sorta di spesa proletaria del 21
            secolo no.E chi lo dice? il grasso senatore che e' entrato nel direttivo MPAA ?Pensa un po che perfino gli usa, patria del consumismo sfrenato, erano molto piu' seri sui diritti... almeno sino al 1976, quando hanno pesantemente iniziato a sfasciare tutto


            Tu che vuoi imporre per legge la GPL
            non
            sei

            meno


            oscurantista di loro, te l'ho già


            detto.

            beh dai... duplicare non equivale a imporre
            per

            legge la GPL

            :P

            No, non mi riferisco a quello.
            Fidati, Panda ha detto più volte che non esistono
            alternative alla GPL e comunque alle licenze
            libere.beh se e' un po "radicale" fa bene... nel senso che pure le leggi sul copyright sono RADICALMENTE sbagliate... non il principio (tant'e' che il copyleft si basa su quelli ..)

            beh anche questo pero' e' abbastanza vietato
            (

            plagio, trademark infringment, ecc). La tua

            "arte ispirata" e' meno illegale di violare
            "i

            diritti" di john lennon(!) duplicando
            "imagine"

            ?

            Infatti mica ho detto che debba essere tutto
            aggratis.
            Però neanche la paralisi attuale è accettabile.
            Un concetto di tipo FRAND sarebbe un buon
            compromessobeh pensa che una volta (in usa) c'erano le "opere orfane" (e perfino il public domain)... poi appunto a partire dal '76 [o forse anche prima] ci hanno cagato sopra ...
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: grubbolo
            - Scritto da: Mela avvelenata

            - Scritto da: grubbolo


            Sono d'accordo sul fatto che l'attuale

            copyright


            sia a dir poco malato, ma quanto alla
            sua


            abolizione ti consiglio di guardare
            questo


            video


            http://vimeo.com/36881035


            se non hai voglia di guardarlo tutto,
            vai
            al


            minuto 2:09 e segui fino a


            3:15





            Ti spiega molto bene a cosa serve il

            copyright,


            perché deve esistere e perché deve
            avere
            un


            termine


            ragionevole.



            il problema è il termine ragionevole...il

            problema è che è assurdo pretendere che
            qualcuno

            paghi i diritti d'autore ai pronipoti
            dell'autore

            stesso!

            Ho usato apposta la parola "ragionevole".
            Ma chi stabilisce cosa è ragionevole?Già, chi lo stabilisce? Il legislatore? La gente comune? Il detentore (o i detentori dei diritti? Una entità aliena?
            Per un brevetto 20 anni sono un termine
            ragionevole? forse lo erano anni fa, ma in alcuni
            campi in cui la tecnologia rende obsoleti i
            brevetti in capo a 4 o 5 anni, magari qualcuno
            potrebbe dire che 20 anni sono
            un'eternità.20 anni possono essere tanti, ma di sicuro 70 anni dalla morte dell'autore sono TROPPI!
            Per il diritto d'autore la cosa si complica
            perché se per i brevetti il principio del common
            good impone che la durata non sia eccessiva, per
            un'opera d'arte questo non si può applicare in
            senso
            stretto.E perchè no?
            E scrivendolo mi è venuto in mente che il common
            good di un'opera d'arte è la sua influenza che ha
            sull'arte che viene successivamente, quindi
            bisognerebbe limitare fortemente il campo
            d'azione del copyright, facendo in modo di
            evitare che impedisca la creazione di opere
            derivate, mash-up e remix per un tempo
            irragionevole.Infatti...
          • grubbolo scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: Mela avvelenata
            Già, chi lo stabilisce? Il legislatore? La gente
            comune? Il detentore (o i detentori dei diritti?
            Una entità
            aliena?Teoricamente il legislatore seguendo quella che dovrebbe essere una morale condivisa dalla maggioranza.In realtà è sempre il legislatore, ma seguendo gli interessi delle lobby.Si prospettano varie alternative:- si cambia chi decide le leggi trasferendo il potere da un gruppo di persone a un altro (il proXXXXX si chiama volgarmente rivoluzione);- si costituisce una lobby di cittadini per contrastare quella dei "cattivi";- si trovano dei martiri che immolandosi (ovvero pagando le conseguenze di aver violato una legge ingiusta) rendono consapevole il popolo, modificando la morale condivisa.Busta 1, 2 o 3?
            20 anni possono essere tanti, ma di sicuro 70
            anni dalla morte dell'autore sono
            TROPPI!E' una tua opinione.Di sicuro gli eredi degli autori non sono d'accordo ;)


            Per il diritto d'autore la cosa si complica

            perché se per i brevetti il principio del
            common

            good impone che la durata non sia eccessiva,
            per

            un'opera d'arte questo non si può applicare
            in

            senso

            stretto.

            E perchè no?Vedi la risposta data a Panda Rossa qui sopra
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: grubbolo
            - Scritto da: Mela avvelenata

            Già, chi lo stabilisce? Il legislatore? La
            gente

            comune? Il detentore (o i detentori dei
            diritti?

            Una entità

            aliena?

            Teoricamente il legislatore seguendo quella che
            dovrebbe essere una morale condivisa dalla
            maggioranza.
            In realtà è sempre il legislatore, ma seguendo
            gli interessi delle
            lobby.
            Si prospettano varie alternative:
            - si cambia chi decide le leggi trasferendo il
            potere da un gruppo di persone a un altro (il
            proXXXXX si chiama volgarmente
            rivoluzione);
            - si costituisce una lobby di cittadini per
            contrastare quella dei
            "cattivi";
            - si trovano dei martiri che immolandosi (ovvero
            pagando le conseguenze di aver violato una legge
            ingiusta) rendono consapevole il popolo,
            modificando la morale
            condivisa.

            Busta 1, 2 o 3?La 1 o la 2 le trovo migliori...


            20 anni possono essere tanti, ma di sicuro 70

            anni dalla morte dell'autore sono

            TROPPI!

            E' una tua opinione.
            Di sicuro gli eredi degli autori non sono
            d'accordo
            ;)Beh, ma nulla vieta agli eredi di guadagnarsi i "loro" diritti d'autore producendo opere! Non per dire, ma Michelangelo non ha mai ricevuto un soldo in più per le sue sculture dopo essere stato pagato dal committente!


            Per il diritto d'autore la cosa si
            complica


            perché se per i brevetti il principio
            del

            common


            good impone che la durata non sia
            eccessiva,

            per


            un'opera d'arte questo non si può
            applicare

            in


            senso


            stretto.



            E perchè no?

            Vedi la risposta data a Panda Rossa qui sopraE' chiaro, ma allora perchè non si arriva direttamente al copyright perpetuo? In fondo qualsiasi opera non è mai connessa al "bene comune", visto che si può farne benissimo a meno, senza per questo sentirsi danneggiati...Forse perchè una durata deve esserci, una durata ragionevole! E così si ritorna da capo...
          • grubbolo scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: Mela avvelenata
            La 1 o la 2 le trovo migliori...Dato che la rivoluzione storicamente si è sempre fatta per le condizioni economiche, non credo che la 1 sia perseguibile.La 2 si potrebbe fare, ma lo stallo del Partito Pirata in Italia mi fa dubitare.
            Beh, ma nulla vieta agli eredi di guadagnarsi i
            "loro" diritti d'autore producendo opere! Non perQuando una persona muore, lascia in eredità i suoi averi ai propri discendenti.Ora, siccome non siamo più in vena di tradizioni vichinghe, a parte una tassa di successione, gli averi vengono trasferiti praticamente in toto secondo varie percentuali ai vari discendenti.Perché per le proprietà immateriali dovrebbe essere diverso?
            dire, ma Michelangelo non ha mai ricevuto un
            soldo in più per le sue sculture dopo essere
            stato pagato dal
            committente!Perché una volta l'arte funzionava in modo diverso.Riprodurre il Davide non era possibile e quindi Michelangelo stava tranquillo: aveva venduto il diritto di sfruttamento al committente (come avviene oggi), ma ne deteneva il diritto di paternità (come avviene oggi) e ogni sua opera era ulteriore pubblicità al suo operato e solo al suo.Di fatto il copyright era garantito dalla impossibilità di riprodurre senza l'autore originale e anche dalla strizza che l'autore originale aveva del committente.Se un altro signorotto fosse andato da Michelangelo a chiedergli una copia del Davide e lui l'avesse accontentato, probabilmente avremmo avuto notizia di un regolamento di conti avvenuto in un vicolo buio di Firenze.
            E' chiaro, ma allora perchè non si arriva
            direttamente al copyright perpetuo? In fondo
            qualsiasi opera non è mai connessa al "bene
            comune", visto che si può farne benissimo a meno,Specifico, dato che Panda non lo capisce, che gli unici a non poterne fare a meno sono gli altri artisti, dato che le idee si intersecano e si influenzano una con l'altra.Questo sarebbe il common good dell'arte.Al resto del popolo invece cambia poco
            senza per questo sentirsi danneggiati...Forse
            perchè una durata deve esserci, una durata
            ragionevole! E così si ritorna da
            capo...Certo, su questo siamo tutti d'accordo.La durata deve essere ragionevole.Ma zero non è una durata ragionevole (se imposta per legge, poi ognuno è libero di fare quel che vuole con le sue opere)Probabilmente non lo è nemmeno +70Di sicuro non lo è +100 come si paventa.Forse +50?
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: grubbolo
            - Scritto da: Mela avvelenata


            Beh, ma nulla vieta agli eredi di
            guadagnarsi
            i

            "loro" diritti d'autore producendo opere!
            Non
            per

            Quando una persona muore, lascia in eredità i
            suoi averi ai propri
            discendenti.
            Ora, siccome non siamo più in vena di tradizioni
            vichinghe, a parte una tassa di successione, gli
            averi vengono trasferiti praticamente in toto
            secondo varie percentuali ai vari
            discendenti.
            Perché per le proprietà immateriali dovrebbe
            essere
            diverso?Perchè i beni materiali sono facilmente trasferibili, definibili e quantificabili, i "beni immateriali" invece no. Tra l'altro, ad esempio, l'usufrutto di un bene non è un diritto ereditabile, termina con la morte dell'usufruttuario! Ma soprattutto perchè le opere coperte da diritto d'autore sono state già remunerate in passato (se non lo sono state mi dispiace per l'autore...). Altrimenti continueremmo a pagare un tot al mese ai muratori che ci hanno costruito la casa, agli operai che hanno assemblato le nostra auto, o agli artigiani che hanno realizzato la bellissima plafoniera che si trova a casa nostra (quasi un'opera d'arte!). Seguendo il tuo ragionamento allora gli eredi dovrebbero ereditare anche la pensione del "de cuius"! Siccome ciò non avviene di norma, o comunque avviene solo in casi particolari (figli fino ai 26 anni e coniuge superstite), non vedo il motivo di garantire, a parte alcuni casi particolari, una rendita di tal genere agli eredi!

            dire, ma Michelangelo non ha mai ricevuto un

            soldo in più per le sue sculture dopo essere

            stato pagato dal

            committente!

            Perché una volta l'arte funzionava in modo
            diverso.
            Riprodurre il Davide non era possibile e quindi
            Michelangelo stava tranquillo: aveva venduto il
            diritto di sfruttamento al committente (come
            avviene oggi), ma ne deteneva il diritto di
            paternità (come avviene oggi) e ogni sua opera
            era ulteriore pubblicità al suo operato e solo al
            suo.Michelangelo vendeva il "pezzo di marmo" lavorato, nè più nè meno. Poco gliene fregava se poi magari il committente avesse fatto pagare il biglietto per andare a vedere le sue sculture/pitture! O così, o poteva andare a lavorare nelle cave di marmo...
            Di fatto il copyright era garantito dalla
            impossibilità di riprodurre senza l'autore
            originale e anche dalla strizza che l'autore
            originale aveva del
            committente.
            Se un altro signorotto fosse andato da
            Michelangelo a chiedergli una copia del Davide e
            lui l'avesse accontentato, probabilmente avremmo
            avuto notizia di un regolamento di conti avvenuto
            in un vicolo buio di
            Firenze.Alcuni artisti (non so se anche Michelangelo) hanno realizzato però opere molto simili tra loro per diversi committenti. Gli scultori dell'antica Roma copiavano spesso statue originali greche (motivo per cui a noi sono così note molte opere greche andate perdute), gli amanuensi hanno copiato per secoli i manoscritti antichi per preservare la cultura dall'avanzare del tempo!

            E' chiaro, ma allora perchè non si arriva

            direttamente al copyright perpetuo? In fondo

            qualsiasi opera non è mai connessa al "bene

            comune", visto che si può farne benissimo a
            meno,

            Specifico, dato che Panda non lo capisce, che gli
            unici a non poterne fare a meno sono gli altri
            artisti, dato che le idee si intersecano e si
            influenzano una con
            l'altra.
            Questo sarebbe il common good dell'arte.
            Al resto del popolo invece cambia pocoGià, mi viene in mente il caso del film tratto dal fumetto "League of the extraordinary gentlemen" in cui non si è potuto utilizzare il nome "uomo invisibile" per motivi di copyright (per il film omonimo del 1933!)http://en.wikipedia.org/wiki/The_Invisible_Man#In_other_media

            senza per questo sentirsi danneggiati...Forse

            perchè una durata deve esserci, una durata

            ragionevole! E così si ritorna da

            capo...

            Certo, su questo siamo tutti d'accordo.
            La durata deve essere ragionevole.
            Ma zero non è una durata ragionevole (se imposta
            per legge, poi ognuno è libero di fare quel che
            vuole con le sue
            opere)
            Probabilmente non lo è nemmeno +70
            Di sicuro non lo è +100 come si paventa.
            Forse +50?Infatti sono d'accordo, non si può arrivare a zero, ma tra ZERO e SETTANTA ci deve essere un punto d'incontro!
          • panda rossa scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: grubbolo
            Ora, siccome non siamo più in vena di tradizioni
            vichinghe, a parte una tassa di successione, gli
            averi vengono trasferiti praticamente in toto
            secondo varie percentuali ai vari
            discendenti.
            Perché per le proprietà immateriali dovrebbe
            essere
            diverso?Perche' non sono beni tangibili.Prova a proporti per un tour dove ti metti a cantare tutto il repertorio di Lucio Dalla, e sappimi dire chi verrebbe a sentirti.Nessuno.La gente che avrebbe pagato per sentire Lucio, neanche se gli dai dei soldi verrebbe a sentire te cantare le sue canzoni.Quindi che cosa lascia Lucio ai suoi eredi?

            dire, ma Michelangelo non ha mai ricevuto un

            soldo in più per le sue sculture dopo essere

            stato pagato dal

            committente!

            Perché una volta l'arte funzionava in modo
            diverso.E in quel modo, il patrimonio artistico italiano e' il piu' grande del mondo: architettura, scultura, pittura, teatro...Col nuovo modo del copyright, l'italia e' diventata il fanalino di coda.
            Riprodurre il Davide non era possibile Oibo', e allora quella statua che sta a Piazza della Signoria a Firenze che cos'e'?
            Di fatto il copyright era garantito dalla
            impossibilità di riprodurre senza l'autore
            originale e anche dalla strizza che l'autore
            originale aveva del
            committente.Quindi gli amanuensi sono una invenzione letteraria di Dan Brawn?
            Se un altro signorotto fosse andato da
            Michelangelo a chiedergli una copia del Davide e
            lui l'avesse accontentato, probabilmente avremmo
            avuto notizia di un regolamento di conti avvenuto
            in un vicolo buio di
            Firenze.E questa allora?http://www.corriere.it/cultura/12_febbraio_02/panza-la-gioconda-gemella_dc856cfc-4d90-11e1-bd39-8bec83f04289.shtml
            Certo, su questo siamo tutti d'accordo.
            La durata deve essere ragionevole.
            Ma zero non è una durata ragionevole (se imposta
            per legge, poi ognuno è libero di fare quel che
            vuole con le sue
            opere)
            Probabilmente non lo è nemmeno +70
            Di sicuro non lo è +100 come si paventa.
            Forse +50?Tra zero e +70 e' sicuramente zero quella che piu' si avvicina all'ideale.
      • styx scrive:
        Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
        - Scritto da: grubbolo
        Sono d'accordo sul fatto che l'attuale copyright
        sia a dir poco malato, ma quanto alla sua
        abolizione ti consiglio di guardare questo
        video
        http://vimeo.com/36881035
        se non hai voglia di guardarlo tutto, vai al
        minuto 2:09 e segui fino a
        3:15

        Ti spiega molto bene a cosa serve il copyright,
        perché deve esistere e perché deve avere un
        termine
        ragionevole.
        Ti chiedo solo un minuto e sei secondi del tuo
        tempo.

        Se poi vuoi, guardati tutto il video e magari
        anche le altre parti per scoprire che il suo
        autore non è tenero nei confronti del copyright,
        quindi non troverai opinioni da talebano della
        RIAA.

        Poi per favore, ti chiedo di tornare qui e dirmi
        cosa ne
        pensi.e del libro dell economista Boldrin, invece che ne pensi ? :)http://www.dklevine.com/general/intellectual/againstfinal.htmPS: esiste anche la versione in italiano (a pagamento, per ora)
        • grubbolo scrive:
          Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
          - Scritto da: styx
          e del libro dell economista Boldrin, invece che
          ne pensi ?
          :)
          http://www.dklevine.com/general/intellectual/again

          PS: esiste anche la versione in italiano (a
          pagamento, per
          ora)'zzo! io ho chiesto 1 minuto e 6 secondi e qui mi si rilancia forte (la citazione di In Time è voluta ;) )Me lo leggo, poi ti saprò dire.Premetto che sono uno di quelli che dice che di fatto la vera pirateria dell'arte è di quelle ditte che si appropriano dei prodotti degli autori e non ne consentono mai il godimento al pubblico (penso per esempio alle opere "fuori catalogo" che sono una vera assurdità)Però ho letto l'incipit del capitolo 1 del libro e mi sembra che tutto il discorso su Watt si possa smontare in poche parole.Innanzitutto Watt si è fatto estendere indebitamente un brevetto e poi c'è da dire che, essendo uno standard, un'invenzione come quella di Watt oggi sarebbe concessa alla concorrenza per la produzione di apparecchi o come base per la realzizazione di nuovi brevetti secondo il principio FRAND.
          • bubba scrive:
            Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
            - Scritto da: grubbolo
            - Scritto da: styx

            e del libro dell economista Boldrin, invece
            che

            ne pensi ?

            :)


            http://www.dklevine.com/general/intellectual/again



            PS: esiste anche la versione in italiano (a

            pagamento, per

            ora)

            'zzo! io ho chiesto 1 minuto e 6 secondi e qui mi
            si rilancia forte (la citazione di In Time è
            voluta ;)
            )
            Me lo leggo, poi ti saprò dire.
            Premetto che sono uno di quelli che dice che di
            fatto la vera pirateria dell'arte è di quelle
            ditte che si appropriano dei prodotti degli
            autori e non ne consentono mai il godimento al
            pubblico (penso per esempio alle opere "fuori
            catalogo" che sono una vera
            assurdità)Ya.. quella e' UNA delle assurdita'... tanto per citarne altre due... (notare i nomi... in pieno stile neolingua!) "liberta' di panorama" e "diritto di seguito" ... Praticamente se sfrondiamo le attuali norme di TUTTE le assurdita', non rimane quasi niente :)
            Però ho letto l'incipit del capitolo 1 del libro
            e mi sembra che tutto il discorso su Watt si
            possa smontare in poche
            parole.
            Innanzitutto Watt si è fatto estendere
            indebitamente un brevetto e poi c'è da dire che,
            essendo uno standard, un'invenzione come quella
            di Watt oggi sarebbe concessa alla concorrenza
            per la produzione di apparecchi o come base per
            la realzizazione di nuovi brevetti secondo il
            principio
            FRAND.Beh a parte che NIENTE e' "standard" quando nasce (come vera invenzione.. non i rettangoli di Apple!), lo diventa solo dopo... il libro non parla affatto solo di brevetti...Aggiungo una cosa... Boldrin solleva in modo intrigante una questione (ma i brveetti/copyright servono o sono un limite?) che e', oserei dire, anarco-rivoluzionaria :) Roba da attacco di cuore per le teste dell'industria attuale! Io NON sono cosi' tanto "estremista" ... mi "limito" a dire che tutte le normative sono IPERTROFICHE, contraddittorie, sperequate, anacronistiche e inapplicabili ..a partire dai tempi di protezione "temporanea", che vanno tagliati FEROCEMENTE. Sostanzialmente il PRINCIPIO va salvaguardato, ma TUTTO il castello no... deve rimanere solo una capanna in legno.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: ABOLIRE IL COPYRIGHT
      - Scritto da: Anonimo italiano
      Libera condivisione delle idee = libertà

      ABOLIRE IL COPYRIGHT! p)Occhio che finisce che con quel nick ti fanno causa:[yt]TFYsVYlQMT4[/yt]
  • Dottor Stranamore scrive:
    Fuga da Marte
    Dall'articolo:"Anche con i server su Marte si è ugualmente perseguibili, in quanto le leggi in Italia le fa chi ha potere e soldi!".Basta avere i diritti di distribuzione, fare tutte le cose in regola e puoi averlo dove ti pare il server.
    • Precisino scrive:
      Re: Fuga da Marte
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Dall'articolo:
      "Anche con i server su Marte si è ugualmente
      perseguibili, in quanto le leggi in Italia le fa
      chi ha potere e
      soldi!".

      Basta avere i diritti di distribuzione, fare
      tutte le cose in regola e puoi averlo dove ti
      pare il
      server.Tipo come rai e fininvest ?http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/01/pirata-stato-pirata/
    • collione scrive:
      Re: Fuga da Marte
      bah, il tipo ha dato quella risposta perchè fa le cose in piccoloma immaginate un'azienda delle seychelles, occultata tramite scatole cinesi e con i server in Congo :Dvoglio dire le major come l'acchiappano
      • styx scrive:
        Re: Fuga da Marte
        - Scritto da: collione
        bah, il tipo ha dato quella risposta perchè fa le
        cose in
        piccolo

        ma immaginate un'azienda delle seychelles,
        occultata tramite scatole cinesi e con i server
        in Congo
        :D

        voglio dire le major come l'acchiappanointendi dire tipo "all iberian"? :D si, funziona :)
      • caramba scrive:
        Re: Fuga da Marte
        zitto collione che poi ci beccano
    • ah ah scrive:
      Re: Fuga da Marte
      te sei quello che non possiede mp3?
      • Dottor Stranamore scrive:
        Re: Fuga da Marte
        - Scritto da: ah ah
        te sei quello che non possiede mp3?No era un altro, ho un sacco di mp3 con dei podcast completamente legali che ascolto quando vado a correre
        • Sgabbio scrive:
          Re: Fuga da Marte
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: Fuga da Marte
          - Scritto da: Dottor Stranamore
          - Scritto da: ah ah

          te sei quello che non possiede mp3?

          No era un altro, ho un sacco di mp3 con dei
          podcast completamente legali che ascolto quando
          vado a
          correreMa da chi scappi?
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Fuga da Marte
            - Scritto da: Mela avvelenata
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: ah ah


            te sei quello che non possiede mp3?



            No era un altro, ho un sacco di mp3 con dei

            podcast completamente legali che ascolto
            quando

            vado a

            correre

            Ma da chi scappi?Dall'età che avanza
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Fuga da Marte
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Mela avvelenata

            - Scritto da: Dottor Stranamore


            - Scritto da: ah ah



            te sei quello che non possiede mp3?





            No era un altro, ho un sacco di mp3 con
            dei


            podcast completamente legali che ascolto

            quando


            vado a


            correre



            Ma da chi scappi?

            Dall'età che avanzaAccidenti, tanti auguri allora! Facci sapere come va a finire... :D
          • styx scrive:
            Re: Fuga da Marte
            - Scritto da: Mela avvelenata
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: Mela avvelenata


            - Scritto da: Dottor Stranamore



            - Scritto da: ah ah




            te sei quello che non
            possiede
            mp3?







            No era un altro, ho un sacco di
            mp3
            con

            dei



            podcast completamente legali che
            ascolto


            quando



            vado a



            correre





            Ma da chi scappi?



            Dall'età che avanza

            Accidenti, tanti auguri allora! Facci sapere come
            va a finire...
            :Dpraticamente una metafora della guerra alla cosidetta pirateria... :D si corre si corre, ma e' inevitabile che la "corsa" sia destinata al fallimento..
          • The Dude scrive:
            Re: Fuga da Marte
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Mela avvelenata

            - Scritto da: Dottor Stranamore


            - Scritto da: ah ah



            te sei quello che non possiede mp3?





            No era un altro, ho un sacco di mp3 con
            dei


            podcast completamente legali che ascolto

            quando


            vado a


            correre



            Ma da chi scappi?

            Dall'età che avanzaAllora siamo in due, ma mi raggiunge sempre!!!!!
    • . . . scrive:
      Re: Fuga da Marte
      - Scritto da: Dottor Stranamore
      Basta avere i diritti di distribuzione, fare
      tutte le cose in regola e puoi averlo dove ti
      pare il
      server.Basta avere uno studio legale al seguito...
  • pentolino scrive:
    Che ci aspettavamo?
    Francamente col clima che tira mi sono sempre stupito di come i servizi di ddl e file sharing fossero al riparo dagli attacchi dell'antipirateria... insomma per certi versi mi dispiace ma era un fallimento inevitabile.
    • styx scrive:
      Re: Che ci aspettavamo?
      - Scritto da: pentolino
      Francamente col clima che tira mi sono sempre
      stupito di come i servizi di ddl e file sharing
      fossero al riparo dagli attacchi
      dell'antipirateria... insomma per certi versi mi
      dispiace ma era un fallimento
      inevitabile.... tant'e' che il blog e' bello e operativo come prima :) NON prendete tutto per oro colato... si vende una cosa "visibile" e se ne riapre una meno sotto i riflettori... vedremo :P)
      • neo scrive:
        Re: Che ci aspettavamo?
        - Scritto da: styx
        - Scritto da: pentolino

        Francamente col clima che tira mi sono sempre

        stupito di come i servizi di ddl e file sharing

        fossero al riparo dagli attacchi

        dell'antipirateria... insomma per certi versi mi

        dispiace ma era un fallimento

        inevitabile.
        ... tant'e' che il blog e' bello e operativo come
        prima :) NON prendete tutto per oro colato... si
        vende una cosa "visibile" e se ne riapre una meno
        sotto i riflettori... vedremo
        :P)non dirlo chissà come gli schiavi del copyright si stavano e stanno gongolando almeno lasciamoli quest illusione ancora un po cosi dopo li fara più male :D :D :D
      • mmmm scrive:
        Re: Che ci aspettavamo?
        link link!
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