Microsoft acquisisce Cycle Computing

L'operazione, di cui non sono stati resi noti i dettagli, ha lo scopo di potenziare l'offerta del gigante informatico nel settore del cloud computing con la piattaforma Azure

Roma – Microsoft ha annunciato l’intenzione di acquistare il fornitore di soluzioni cloud Cycle Computing . L’accordo, reso noto il 15 agosto e di cui non sono stati forniti i dettagli, è volto a garantire ai clienti del gigante informatico la possibilità di utilizzare elevate capacità di elaborazione nel cloud pubblico . A riguardo, sul blog di Microsoft il vice presidente Jason Zander scrive: “I clienti continuano a richiedere modi più veloci ed efficienti per svolgere i loro carichi di lavoro, la profondità e l’esperienza di Cycle Computing nelle applicazioni scalabili si uniscono al team Microsoft. La loro tecnologia migliorerà ulteriormente il nostro supporto ai carichi di lavoro Linux HPC rendendoli più facili da estendere al cloud”.
Da parte sua, il co-fondatore e Ceo di Cycle Computing, Jason Stowe, annunciando l’accordo nel suo blog fa notare che la società ha tra i suoi clienti manufatturiere, assicurazioni vita, aziende farmaceutiche e biotecnologiche, media e intrattenimento, servizi finanziari, start up e segmenti di agenzie governative. “Vediamo ottime opportunità nell’unire le forze con Microsoft. La sua impronta globale nel cloud e l’offerta unica ibrida è realizzata tenendo presente le imprese, il suo team Big Compute/HPC ha già sviluppato tecnologie chiave come InfiniBand e la prossima generazione di GPU”.

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La tecnologia cloud di Cycle Computing verrà integrata nella piattaforma Microsoft Azure, sebbene né Microsoft né Cycle nei loro blog forniscano dettagli su come o quando ciò avverrà . Attualmente, il software di Cycle Computing lavora non soltanto con Azure ma anche con Amazon Web Services e Google Cloud, gestendo flussi di lavoro e dati e bilanciando le opzioni di cloud, sia pubblici che privati di altri fornitori. Fin dal 2005, il software di Cycle è stato utilizzato per “sviluppare cluster virtuali e genomica, machine learning, simulazione e lavori di computazione scientifica per governi, università, Fortune 500 e per società innovative come The Aerospace Corporation, Lockheed Martin, Purdue University, JP Morgan Chase, Pfizer, accumulando milioni di ore di computazione basata su cloud”, si legge sul sito dall’azienda.
Sul blog della società Stowe dichiara che Cycle continuerà a supportare i suoi clienti, sebbene non sia chiaro se questo significa che anche Microsoft continuerà a sviluppare supporto per piattaforme concorrenti. A richiesta di un chiarimento, Stowe ha risposto: “C’è un documento Microsoft che sembra ammettere che la società continuerà a supportare i clienti attuali ma non fornirà più alcun nuovo supporto per le piattaforme AWS e GCP”. Nel documento citato da Stowe, in effetti, un portavoce di Microsoft afferma: “Continueremo a supportare i clienti di Cycle Computing utilizzando AWS e/o Google Cloud. Le versioni future che Microsoft rilascerà saranno focalizzate su Azure. Stiamo lavorando per fornire ai clienti una migrazione ininterrotta ad Azure se e quando questi sceglieranno di migrare”.

Pierluigi Sandonnini

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