Microsoft: cloud e telemedicina per la Fase 2

Teams, gli strumenti di Microsoft 365, Forms e le altre tecnologie del gruppo di Redmond basate sul cloud per la cura dei pazienti.
Teams, gli strumenti di Microsoft 365, Forms e le altre tecnologie del gruppo di Redmond basate sul cloud per la cura dei pazienti.
Guarda 11 foto Guarda 11 foto

Stretta di mano confermata tra Microsoft e la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta con l’obiettivo di far leva sulle potenzialità del cloud per garantire la continuità delle cure durante la crisi sanitaria che ha colpito l’Italia attraverso soluzioni di telemedicina.

Il Carlo Besta sceglie il cloud di Microsoft per la telemedicina

Al termine della fase pilota del progetto, avviata a fine febbraio e proseguita fino a queste settimane con ottimi risultati, ora la tecnologia verrà messa a disposizione di tutti i pazienti cronici seguiti dalla struttura garantendo loro l’accesso alle cure in tutta sicurezza durante la Fase 2. Di fondamentale importanza a tale scopo gli strumenti della piattaforma Microsoft 365 e quelli del servizio Teams per la collaborazione e comunicazione da remoto. Con queste parole Silvia Candiani, Ammistratore Delegato di Microsoft Italia, ha commentato l’iniziativa.

Siamo orgogliosi di collaborare con l’IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, un’eccellenza sanitaria e della ricerca in Lombardia e in generale nel Paese che dimostra l’importanza di avere una linea strategica che tenga conto dell’innovazione tecnologica come strumento a supporto delle sfide sanitarie. Il progetto dal Besta mette in luce come sia possibile trasformare una crisi in un’opportunità, non solo nella fase di reazione all’emergenza, ma anche nella fase di ripresa.

Così facendo l’istituto milanese ha modo di gestire il follow up con un’interazione di tipo audio-video, visite di controllo a distanza e scambio di documenti clinici in tempo reale, il tutto in piena conformità a quanto previsto dal GDPR per quanto concerne le modalità di trattamento delle informazioni. Prosegue Candiani.

Sono ancora molte le incognite che la Sanità deve affrontare e purtroppo ai rischi del COVID-19 si sommano quelli legati a una più complicata gestione dei controlli medici e al procrastinarsi delle terapie. Ecco perché la telemedicina rappresenta una risposta per garantire la presa in carico dei pazienti e la continuità delle cure. Non servono soluzioni futuristiche, la tecnologia utile è già a disposizione e più è semplice, migliore è il risultato tra medici e pazienti.

La partnership si struttura anche attraverso l’integrazione di Teams nel sistema di prenotazioni e l’impiego di Forms per raccogliere i feedback dei pazienti mediante questionario. Da fine marzo le tecnologie appena elencate sono state impiegate dallo staff medico del Carlo Besta per condurre oltre 500 visite a distanza.

Fonte: Microsoft
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Link copiato negli appunti