Microsoft cucina novità per Windows e Office

Ancora conferme e indiscrezioni provenienti da Redmond. Che si prepara a far approdare Windows 8 sui tablet da 7 pollici. E mette in cantiere versioni Modern (e non solo) di Office

Roma – Un nuovo aggiornamento nelle specifiche minime per l’adozione di Windows 8 suggerisce la futura comparsa di tablet da 7 pollici basati sul sistema operativo a piastrelle. Una scelta sensata, vista la popolarità dei succitati gadget, ma che presenta qualche problema tecnico da risolvere. Apparentemente il cambiamento di specifiche ha a che fare più con la possibilità, per i partner OEM, di “esplorare” design di tablet con risoluzioni inferiori piuttosto che con la volontà di Redmond di “incoraggiare” i produttori ad adottare il form factor.

I requisiti minimi per ottenere la certificazione Windows 8 variano sul fronte della risoluzione dello schermo, che ora potrà scendere sino a 1024×768 pixel rispetto alla precedente specifica di 1366×768 pixel. La profondità di colori dovrà essere almeno a 32 bit, indica Microsoft. La risoluzione 1024×768 è attualmente usata dall’iPad Mini, tavoletta popolare al punto da aver surclassato l’altro tablet di Apple con display Retina anche se la concorrenza a 7 pollici (Nexus 7 e Kindle Fire) offre una risoluzione leggermente superiore (1280×800 pixel).

Al di là delle congetture, un dato di fatto è la necessità di aggiornare il codice di Windows 8 per far si che la funzionalità “snap app” (per affiancare due app Modern in simil-multitasking) funzioni anche su schermi da 1024×767 pixel: Windows Blue dovrebbe in tal senso aiutare parecchio .

L’altra novità sul fronte piastrellato è un’indiscrezione ufficiosa secondo cui si preparano “ondate” di aggiornamenti per Office sotto l’etichetta del progetto “Gemini”: gli update dovrebbero vedere la luce nel corso dei prossimi due anni , potrebbero riguardare semplici aggiustamenti minori per i prodotti Office recentemente distribuiti o anche sancire il debutto di versioni Modern complete degli applicativi facenti parte della suite, release per piattaforme diverse da Windows/RT (iOS? Android?) e altro ancora.

Alfonso Maruccia

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  • Menestrello scrive:
    Questa digitalizzazione
    Quando il progresso non è pro-bimbi: http://www.bitsandchips.it/software/7-software/2642-digitalizzazione-della-scuola-italiana-perche-e-destinata-al-fallimento
  • Bruno Pancaldi scrive:
    Infrastruttura
    Lavoro nella scuola, sono un tecnico informatico.L'idea potrebbe essere buona sulla carta, ma gestire 900 accessi per un istituto superiore non è un incubo.... è semplicemente impossibile.(ad oggi)Ogni anno nelle scuole introducono l'informatica per fare 1000 cose ma non ci sono mai fondi per l'hardware ne per l'assistenza.La rete non regge 900 accessi, il server non regge 900 utenti, chi gestisce 900 utenti che ogni anno cambiano classe? chi crea le 900 email per comunicare con gli studenti? come gestire le politiche di acXXXXX alla wifi? come impedire l'acXXXXX ai 450 smartphone (inserendo i 900 macaddress dei tablet???) chi gestisce guasti garanzie e malfunzionamenti dei devices? ... insomma è un tentativo, la direzione potrebbe essere quella giusta, ma c'è molto molta strada da fare, e diciamocelo molti molti soldi da spendere per adeguare le scuole a questo impatto.
    • Poveraccio. .. scrive:
      Re: Infrastruttura
      - Scritto da: Bruno Pancaldi
      Lavoro nella scuola, sono un tecnico informatico.
      L'idea potrebbe essere buona sulla carta, ma
      gestire 900 accessi per un istituto superiore non
      è un incubo.... è semplicemente impossibile.(ad
      oggi)
      Ogni anno nelle scuole introducono l'informatica
      per fare 1000 cose ma non ci sono mai fondi per
      l'hardware ne per l'assistenza.
      La rete non regge 900 accessi, il server non
      regge 900 utenti, chi gestisce 900 utenti che
      ogni anno cambiano classe? chi crea le 900 email
      per comunicare con gli studenti? come gestire le
      politiche di acXXXXX alla wifi? come impedire
      l'acXXXXX ai 450 smartphone (inserendo i 900
      macaddress dei tablet???) chi gestisce guasti
      garanzie e malfunzionamenti dei devices? ...
      insomma è un tentativo, la direzione potrebbe
      essere quella giusta, ma c'è molto molta strada
      da fare, e diciamocelo molti molti soldi da
      spendere per adeguare le scuole a questo
      impatto.Quello che hai descritto accade normalente in un'azienda medio piccola, com'e' che chi lavora in azienda ce la fa e voi no ?
    • nome scrive:
      Re: Infrastruttura
      Perchè in un'azienda c'è uno staff adeguato mentre in una scuola è già tanto se c'è un solo tecnico informatico.Perchè in un'azienda se c'è bisogni di materiale lo si compra. in una scuola non si hanno mai i soldi per prender qualcosa di decente. e se si hanno bisogna passare per la burocrazia (certe volte anche giustificata) che rallenta il proXXXXX.Perchè in un'azienda medio grande non ci sono 900 accessi al giorno ma ce ne sono la metà visto che difficilmente ci sono sedi così grandi e se ci sono i sistemi informatitivi hanno infrastrutture che un scuola non si potrebbe permettere anche in 1000 anni.Perchè in un'azienda medio grande puoi implmentare filtri e tenere sotto controllo i dipendenti con sistemi automatici. In una scuola farlo vuol dire fondamentalmente sstare costantemente dietro a tali filtri perchè la varietà dei siti richiesti nell'attività scolastica manda in crisi qualunque filtro automatico se non il più lasco.Perchè in un'azienda non hai 800-900 persone che provano costantemente a superare qualunque blocco imposto. In una scuola siPerchè in un'azienda il personale lo puoi selezionare in base alle sue conoscenze tecniche. In unascuola il corpo deocente viene selezionato per la sua capacità di insegnare una certa materia e il corpo studentesco è li per imparare..ci sarebbero altre argomentazioni, banali a chiunque ci pensi un'attimo, ma credo di avere reso l'idea.
    • nome scrive:
      Re: Infrastruttura
      Non mi lascierei prendere dal panico in questa maniera. LA realtà è che quello degli editori è solo funmo neglio occhi. Partiamo con un e-ink con caricati i libri di testo, senza collegamento wi-fi o altro. Economico e che fa il suo lavoro. Per la mancanza di figure a colori si può rimediare visto che servono in un numero esiguo di casi. Ad esempio si possono fare delle dispense cartacee oppure si possono usare dei tablet (quelli cinesi da 70 euro vanno benissimo).Poi si arriverà anche a tutto il resto. intanto facciamo un primo passo che è il più importante. dare connettività agli studenti mentre seguono una lezione è una mania non si sa quanto utile..
  • artima scrive:
    editoria e obiezioni x digitale
    Ma scusate, es.: alcuni studenti acquistano il libro dividendo la spesa, poi lo scannerizzano e o lo fotocopiano e...oplà. L'abbaiare degli editori è proprio per questo, ed è per questo che gli insegnanti pubblicano il libro, il medesimo dell'anno prima, te lo passano per indispensabile e ci hanno cambiato solo qualche virgola! Che si fa pe'campà...Il digitale? Ma se ci sono dei professori che non sanno neppure cos è! Gli rovineresti la vita!
    • Leguleio scrive:
      Re: editoria e obiezioni x digitale
      - Scritto da: artima
      Ma scusate, es.: alcuni studenti acquistano il
      libro dividendo la spesa, poi lo scannerizzano e
      o lo fotocopiano e...oplà. L'abbaiare degli
      editori è proprio per questo, ed è per questo che
      gli insegnanti pubblicano il libro, il medesimo
      dell'anno prima, te lo passano per indispensabile
      e ci hanno cambiato solo qualche virgola! Più che altro gli autori di libri di testo.Non tutti gli insegnanti scrivono libri.
      Che si
      fa pe'campà...Non solo nel campo dell'editoria scolastica. Come mai ogni singolo cantante degli anni Ottanta e Novanta invariabilmente incide una nuova versione dei suoi vecchi successi? Anzi, spesso più di una. Come mai anche i modelli di auto di maggior sucXXXXX dopo alcuni anni vanno fuori produzione?Come mai quelli che fino agli anni Novanta si chiamavano condizionatori d'aria si chiamano ora climatizzatori (ma fanno la stessa cosa)?Tutti devono vendere senza sosta. Il consumismo è questo. Niente di più.
      Il digitale? Ma se ci sono dei
      professori che non sanno neppure cos è! Gli
      rovineresti la
      vita!Lo imparano. Anche il passaggio da penna d'oca e calamaio a penna stilografica non deve essere stato indolore. Con tutto che, da quel poco che so, tutti gli insegnanti oramai alcune cose le possono fare solo al PC (o da casa, se ce l'hanno, oppure da quello della scuola). Dubito che ci sia ancora qualcuno che non lo abbia mai usato.
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Ci vorrebbe onestà
    Molti di questi papaveri neppure immaginano le complessità e i problemi nascosti dietro questo apparentemente facile passaggio.Ricordo ancora la triste immagine di ragazzi costretti a studiare su Pc con schermo tipo francobollo.E se il gioellino si rompe ? Prova ad aspettare il ricambio, io ho da 6 mesi l'eReader della Asus in riparazione, chiamate al call center vanno a finire nel nulla, soldi praticamente buttati dalla finestra. Ora io sono fortunato, ma spiegalo ad un padre di famiglia che fa fatica a far quadrare i conti !Si può fare un contratto per lo strumento da usare solo con una casa che garantisca il cambio del reader il giorno dopo il resto delle proposte è letame commerciale.In ogni caso non è come il libro, se adottassero pratiche commerciali meno aggressive, si potrebbe continuare benissimo ad usare quello.In ogni caso il cervello probabilmente ha una risposta diversa usando i due tipi di tecnologia, noto che alcuni ragazzi hanno difficoltà di concentrazione, altri hanno una MBT (memoria a breve termine) che pare danneggiata, o si impasticcano ma non credo per loro almeno o il full digital ha qualche inevitabile falla.La scuola 2.0 è ancora da inventare nei particolare, temo anche che i soldi per le lavagne tecnologiche siano buttati, tanto fumo e poco arrosto !Viviamo in un'epoca che manca di concretezza, di sfascio morale ed economico, io dico ai ragazzi RIBELLATEVI ! Perchè i grandi tranne pochi sono marci persino nell'anima, e vogliono vedere solo quello che non gli fa paura.E che cosa gli fa tanto paura ?Il cambiamento e forse persino di voi meno disposti di noi a credere alle balle che raccontano, meno marci di gente che nel 68 voleva pace amore e fantasia e si sono fatti trovare con i soldi delle tangenti nelle mutande ! Vero letame umano una generazione che ha fatto vomitare una volta cresciuta.Guardate che la cosa bella sarebbe coinvolgere proprio voi ragazzi, che sicuramente potreste dare suggerimenti importanti, invece faranno tutto sottobando e vi troverete nella scuola 2.0Peccato che non funzionerà !
    • Leguleio scrive:
      Re: Ci vorrebbe onestà
      - Scritto da: Giuseppe Rossi
      Ricordo ancora la triste immagine di ragazzi
      costretti a studiare su Pc con schermo tipo
      francobollo.Non è la grandezza dello schermo a fare da discrimine. Un ragazzo delle medie o delle superiori normalmente non ha bisogno di studiare grafici tridimensionali su tre schemri affiancati:[img]http://blogs.technet.com/blogfiles/seanearp/WindowsLiveWriter/TwoDecksandPowerPoint_B82F/al-gore-three-monitors_2.jpg[/img]È importante che i caratteri si possano ingrandire, e che la lettura non sia stancante.
      E se il gioellino si rompe ? Prova ad aspettare
      il ricambio, io ho da 6 mesi l'eReader della Asus
      in riparazione, chiamate al call center vanno a
      finire nel nulla, soldi praticamente buttati
      dalla finestra. Questa è un'obiezione che ho mosso anche io. I lettori di libri elettronici sono passibili di guasti esattamente come qualsiasi altro dispositivo elettronico.E in caso di smarrimento o furto si perdono tutti i libri contemporaneamente.
      Si può fare un contratto per lo strumento da
      usare solo con una casa che garantisca il cambio
      del reader il giorno dopo il resto delle proposte
      è letame
      commerciale.Ma quali proposte?Il ministro per ora ha parlato in generale.
      In ogni caso non è come il libro, se adottassero
      pratiche commerciali meno aggressive, si potrebbe
      continuare benissimo ad usare
      quello.Se mio nonno avesse le ruote... eccetera.Credo tu conosca già il detto.
      In ogni caso il cervello probabilmente ha una
      risposta diversa usando i due tipi di tecnologia,Leggendo un libro di testo il cervello pensa "questo è un libro di testo".Leggendo su uno schermo il cervello pensa "questo è uno schermo".Una differenza abissale.
      noto che alcuni ragazzi hanno difficoltà di
      concentrazione, altri hanno una MBT (memoria a
      breve termine) che pare danneggiata, Solo i ragazzi?!?Facciamo un bel quiz con adulti sugli avvenimenti di un paio di anni fa, e poi ne riparliamo.
      o si
      impasticcano ma non credo per loro almeno o il
      full digital ha qualche inevitabile
      falla.In realtà nulla vieta di stamparsi su carta i libri di testo elettronici, se proprio non piace quel formato. L'insegnante mica lo proibisce. Il passaggio inverso è più complesso.
      La scuola 2.0 è ancora da inventare nei
      particolare, temo anche che i soldi per le
      lavagne tecnologiche siano buttati, tanto fumo e
      poco arrosto
      !È puro marketing. Come tutto ciò che ha il suffisso 2.0 (quindi anche il web).Detto questo, da qualche parte bisogna iniziare, per innovare. Si facciano pure errori, sono inevitabili, basta che si possa rimediare.
      Viviamo in un'epoca che manca di concretezza, di
      sfascio morale ed economico, Dove l'ho già sentita questa frase?Ah sì, Gaio Sallustio Crispo, <I
      La congiura di Catilina </I
      . Anno 41 a.C. Sono più di duemila anni che c'à sfascio morale ed economico.
      io dico ai ragazzi
      RIBELLATEVI ! Perchè i grandi tranne pochi sono
      marci persino nell'anima, e vogliono vedere solo
      quello che non gli fa
      paura.Ma che grigiore, che stile prosaico!Il movimento del '68 sotto questo aspetto aveva più creatività. Non ha ottenuto quasi nulla, ma lo stile ha il suo perché.
      E che cosa gli fa tanto paura ?I tuoi commenti.
  • iRoby scrive:
    Prima cambiare paradigma educativo
    [yt]SVeNeN4MoNU[/yt]
  • eheheh scrive:
    il sistema ci sarebbe
    le scuole comprano i libri di testo cartacei e li danno in prestito agli studenti con l'obbligo di ritornarli in buono stato per la classe dell'anno dopoche danneggia i libri li paga e se li tienegli esercizi di matematica possono essere forniti ad esempio con dispensenei paese poveri fanno così
    • Leguleio scrive:
      Re: il sistema ci sarebbe
      - Scritto da: eheheh
      le scuole comprano i libri di testo cartacei e li
      danno in prestito agli studenti con l'obbligo di
      ritornarli in buono stato per la classe dell'anno
      dopo

      che danneggia i libri li paga e se li tiene

      gli esercizi di matematica possono essere
      forniti ad esempio con
      dispense

      nei paese poveri fanno cosìForse intendi dire che l'Italia è un Paese povero, oramai? :-)Credo che in alcune scuole lo abbiano anche fatto, ma è una strategia di corto respiro. I libri di testo cambiano edizione ogni due anni. E, inutile dirlo, la vecchia edizione va fuori catalogo, e non si può più adottare.Un amico di un autore di libri di testo mi raccontava già venti anni fa che per i libri di matematica, volendo, basta semplicemente cambiare l'ordine degli esercizi. Nemmeno è necessario mettere mano alla parte didattica. Come vedi, una strategia che ha una lunga storia dietro di sé.
      • eheheh scrive:
        Re: il sistema ci sarebbe
        non dico che si possa fare con tutti i libri di tutte le materieperò insomma l'abecedario è quello, la matematica di base è quella, la grammatica pureinsomma almeno per l'istruzione di base un sistema per far spendere meno soldi si potrebbe trovareabbiamo migliaia di professori e maestri, se ognuno scrivesse un capitolo di lezioni e poi mettesse il tutto sul sito del ministero avremmo didattica a gogol'editoria scolastica è una lobby e come tutte le lobby non molla l'osso
        • Leguleio scrive:
          Re: il sistema ci sarebbe
          - Scritto da: eheheh
          non dico che si possa fare con tutti i libri di
          tutte le
          materieBe', o lo si fa con tutte, oppure il risparmio è decisamente deludente.
          però insomma l'abecedario è quello, la matematica
          di base è quella, la grammatica
          pureTutte le materie nelle medie e nelle superiori sono sempre uguali, tranne quando cambiano i programmi ministeriali, il che non avviene così spesso in Italia. E tra l'altro non sono vincolanti.Le superiori non sono l'università, dove ogni novità in fatto di ricerca e di nuovi sviluppi va inserita nei libri di testo in uso. Le materie sempre quelle sono, cambia il modo di insegnarle.
          insomma almeno per l'istruzione di base un
          sistema per far spendere meno soldi si potrebbe
          trovareVedremo se si trova.
          abbiamo migliaia di professori e maestri, se
          ognuno scrivesse un capitolo di lezioni e poi
          mettesse il tutto sul sito del ministero avremmo
          didattica a
          gogoDiffidare da libri scritti con il sistema del "cadavere squisito" (credo che tu conosca il gioco :-) ).I centoni vanno bene come gioco letterario, ma non come testo su cui basare le proprie conoscenze (anche per il centone credo tu sappia di che cosa parlo).
          l'editoria scolastica è una lobby e come tutte le
          lobby non molla
          l'ossoNo, non lo molla.Ma mollare l'osso significa sostanzialmente non pubblicare più libri di testo, di nessuna materia. E il rischio è quello di ritrovarsi con professori che o adottano libri andati fuori catalogo 15 anni prima, gli ultimi rimasti prima dell'osso mollato, oppure, laddove esistono, affidarsi a quelli scritti con licenza CC, che prevedibilmente saranno all'acqua di rose. La prospettiva non è allettante. :|
          • eheheh scrive:
            Re: il sistema ci sarebbe
            ma mica dicevo che ogni professore scrivesse un capitolo all'insaputa degli altri, verrebbe fuori un guazzabuglioad esempio gruppi di professori o maestri coordinati dal ministero potrebbe domandarsi: come insegnare la grammatica agli alunni delle elemntari? e sulla base di questo ogni gruppo redigere un testocon decine di testi del genere, gli altri professori e maestri potrebbero decindere quale adottare nella loro istitutoio ho la sensazione che i vari professori e maestri decidano quale libri adottare un po' come i medici decidono quale farmaco prescrivere (non so se capisci cosa intendo)alle superiori e ovviamente all'università ci sono materie che non cambiano o cambiano poco ma altre cambiano, tipo contabilità, diritto e altre materie che si devono adeguare al mutare dei tempi e delle leggi
          • eheheh scrive:
            Re: il sistema ci sarebbe
            con gli errori ortografici che ho fatto si capisce che io non sarei adatto a scrivere testi di scuola :-)
          • Leguleio scrive:
            Re: il sistema ci sarebbe
            - Scritto da: eheheh
            ma mica dicevo che ogni professore scrivesse un
            capitolo all'insaputa degli altri, verrebbe fuori
            un
            guazzabuglioEsatto. Ogni riferimento a wikipedia è del tutto casuale.
            ad esempio gruppi di professori o maestri
            coordinati dal ministero potrebbe domandarsi:
            come insegnare la grammatica agli alunni delle
            elemntari? e sulla base di questo ogni gruppo
            redigere un
            testoPagati da chi?Perché il discorso cambia molto.
            con decine di testi del genere, gli altri
            professori e maestri potrebbero decindere quale
            adottare nella loro
            istitutoE, nel caso i risultati siano mediocri, come è lecito aspettarsi da un lavoro fatto gratis, potrebbero decidere di scegliere un testo redatto con criteri diversi.E siam daccapo.
            io ho la sensazione che i vari professori e
            maestri decidano quale libri adottare un po' come
            i medici decidono quale farmaco prescrivere (non
            so se capisci cosa
            intendo)È così. Ma è una libertà fondamentale di ogni professione. Tu vai a dire al tuo idraulico che tipo di stoppa deve usare nelle tubature, o la marca dei giratubi che usa <B
            lui </B
            ? Imponi al cuoco del ristorante la tua ricetta per il pollo alla cacciatora? Non credo.
            alle superiori e ovviamente all'università ci
            sono materie che non cambiano o cambiano poco ma
            altre cambiano, tipo contabilità, diritto e altre
            materie che si devono adeguare al mutare dei
            tempi e delle
            leggiNon sono così ferrato su queste materie scolastiche. Magari altri che ne sanno di più possono intervenire. La mia impressione è che quel poco che cambia di anno in anno si può tranquillamente aggiornare con un opuscoletto di poche pagine da allegare al libro di testo. Riscriverlo tutto daccapo è esagerato.Però è da decenni che ogni due anni i libri di testo si riscrivono daccapo, perfino quelli di storia della filosofia.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: il sistema ci sarebbe
      - Scritto da: eheheh
      nei paese poveri fanno cosìVeramente lo fanno anche negli Stati Uniti
  • thebecker scrive:
    solite parole e lacrime di coccodrillo
    soliti discorsi, pianti...Loro hanno paura di perdere il mercato! Quale assistenza alle famiglie (rotfl). Magari poi chiedono i soliti contributi statali. E' più facile piangere e chidere soldi invece di mettere in moto il cervello e cercare nuove strade.Il progresso come è normale rende sempre dei lavori obsoleti. Perchè dovrei pagare la distrubuzione, la stampa, il libraio quando il libro lo posso acquistare senza passare da certi intermediari e in formato elettronico."I vertici di ALI sono inoltre preoccupati per il possibile aumento nel mercato illegale delle fotocopie"-----------Risposta: Provate ad abassare i prezzi! E' normale che un ragazzo si fotocopia un libro se non se lo può permettere o è troppo caro. Sicuramente se si fa fotocopiare un libro per studiare non la fa certo per divertimento! Se uno non ha voglia di studiare non pensa neanche di farsi le fotocopie.
  • bubba scrive:
    la banda delle fotocopie
    "I vertici di ALI sono inoltre preoccupati per il possibile aumento nel mercato illegale delle fotocopie." UAHAHAHPoi si dice che gli editori non si preoccupano solamente del loro portafoglio mediato dall'oligopolio (quindi su tutto il resto si sollevano dubbi,obiezioni e pericoli)... pure lo spauracchio delle fotocopie ora...
    • Leguleio scrive:
      Re: la banda delle fotocopie
      - Scritto da: bubba
      "I vertici di ALI sono inoltre preoccupati per il
      possibile aumento nel mercato illegale delle
      fotocopie."
      UAHAHAH

      Poi si dice che gli editori non si preoccupano
      solamente del loro portafoglio mediato
      dall'oligopolio (quindi su tutto il resto si
      sollevano dubbi,obiezioni e pericoli)... pure lo
      spauracchio delle fotocopie
      ora...E ieri l'altro ho fatto molto ridere Panda Rossa evocando gli ispettori sguinzagliati nelle copisterie:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3753743&m=3754698#p3754698
      • bubba scrive:
        Re: la banda delle fotocopie
        - Scritto da: Leguleio
        - Scritto da: bubba


        "I vertici di ALI sono inoltre preoccupati per
        il

        possibile aumento nel mercato illegale delle

        fotocopie."

        UAHAHAH



        Poi si dice che gli editori non si preoccupano

        solamente del loro portafoglio mediato

        dall'oligopolio (quindi su tutto il resto si

        sollevano dubbi,obiezioni e pericoli)... pure
        lo

        spauracchio delle fotocopie

        ora...

        E ieri l'altro ho fatto molto ridere Panda Rossa
        evocando gli ispettori sguinzagliati nelle
        copisterie:

        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3753743&m=375ehehhehe.... oddio, non e' che io non sappia che mandano i tirapiedi nelle copisterie... lo fanno dalla notte dei tempi... e' che trovavo fortemente ridicolo l'evocarlo come "nuovo pericolo" per la decisione di aumentare i libri digitali.Il "pericolo" e' sempre quello... tra l'altro io ricordo delle superseghe mentali imposte alle biblio (e quindi alle copisterie -almeno presumo-) sulla quantita' di pagine ecc... che rompono ai ligi e sono inutili per tutti gli altri (il 99% penso)Penso anche che ci sarebbe cmq da distinguere tra le "finte copisterie", che in realta' scansionano loro, stampano e vendono a nastro dei libri, e quelli che fanno l'usuale lavoro e semplicemente non si dannano se arriva uno che vuole fotocopiare un libro intero...
        • tucumcari scrive:
          Re: la banda delle fotocopie
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: Leguleio

          - Scritto da: bubba




          "I vertici di ALI sono inoltre preoccupati per

          il


          possibile aumento nel mercato illegale delle


          fotocopie."


          UAHAHAH





          Poi si dice che gli editori non si preoccupano


          solamente del loro portafoglio mediato


          dall'oligopolio (quindi su tutto il resto si


          sollevano dubbi,obiezioni e pericoli)... pure

          lo


          spauracchio delle fotocopie


          ora...



          E ieri l'altro ho fatto molto ridere Panda Rossa

          evocando gli ispettori sguinzagliati nelle

          copisterie:




          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3753743&m=375
          ehehhehe.... oddio, non e' che io non sappia che
          mandano i tirapiedi nelle copisterie... lo fanno
          dalla notte dei tempi... e' che trovavo
          fortemente ridicolo l'evocarlo come "nuovo
          pericolo" per la decisione di aumentare i libri
          digitali.
          Il "pericolo" e' sempre quello... tra l'altro io
          ricordo delle superseghe mentali imposte alle
          biblio (e quindi alle copisterie -almeno
          presumo-) sulla quantita' di pagine ecc... che
          rompono ai ligi e sono inutili per tutti gli
          altri (il 99%
          penso)
          Penso anche che ci sarebbe cmq da distinguere tra
          le "finte copisterie", che in realta' scansionano
          loro, stampano e vendono a nastro dei libri, e
          quelli che fanno l'usuale lavoro e semplicemente
          non si dannano se arriva uno che vuole
          fotocopiare un libro
          intero...Io veramente di solito li "PIDIEFFO".e così ho 2 pidgeon con una fava!Se devo stampare di solito lo faccio "a rate" (cioè un pezzo quando mi serve per qualche motivo)....
          • bubba scrive:
            Re: la banda delle fotocopie
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: bubba

            - Scritto da: Leguleio


            - Scritto da: bubba






            "I vertici di ALI sono inoltre preoccupati
            per


            il



            possibile aumento nel mercato illegale delle



            fotocopie."



            UAHAHAH



            (..)
            Io veramente di solito li "PIDIEFFO".
            e così ho 2 pidgeon con una fava!e fai benissimo... era uno dei motivi per cui ridevo... gli editori tirano fuori le fotocopie, quando sono 10 anni[*] che scansioni e scanlation son abitualmente praticate A CASA.O tu preferisci farti il pdf pagando la copisteria? (ammetto di non sapere quante forniscano questo servizio.. non andandoci mai)[*] anche da moolto prima.. ma eri un avanguardista. Io stesso feci scansione e trasformazione via OCR in txt di un libro.. ed era il 1992 penso. Ma non avevo l'hw a casa.. pagai una copisteria attrezzata :P
          • Leguleio scrive:
            Re: la banda delle fotocopie
            - Scritto da: bubba

            Io veramente di solito li "PIDIEFFO".

            e così ho 2 pidgeon con una fava!
            e fai benissimo... era uno dei motivi per cui
            ridevo... gli editori tirano fuori le fotocopie,
            quando sono 10 anni[*] che scansioni e scanlation
            son abitualmente praticate A
            CASA.Tieni anche presente che gli articoli che ho linkato non sono recentissimi. È possibile che nel frattempo molte cose siano cambiate. Nella tecnologia informatica un anno equivale ad un'era geologica. Detto questo, sopravvaluti le capacità e le attrezzature di uno studente universitario medio. Scanner veloci e a buon mercato ormai ce ne sono, ma pochi li hanno a casa. Non ne vedono l'utilità. :|
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