Microsoft e la previsione delle malattie

Un algoritmo capace di prevedere l'estensione dei focolai virali a partire dagli archivi del New York Times e da altri dati raccolti in Rete

Roma – Dai ricercatori di Microsoft con il supporto del Technion-Israel Institute of Technology , un prototipo software in grado di prevedere la diffusione dei focolai virali a partire dagli archivi del quotidiano statunitense New York Times .

L’algoritmo sviluppato dal centro ricerche di BigM sarebbe di fondamentale aiuto alle varie organizzazioni umanitarie per la prevenzione delle malattie più terribili per l’essere umano.

Nell’esempio pratico offerto dal codirettore di Microsoft Research Eric Horvitz, il sistema si basa su una enorme quantità di dati estrapolati dagli archivi del NYT – per eventi globali dal 1986 al 2007 – così come dalle varie pubblicazioni su Internet. In Angola, un focolaio di colera registrato nel 2007 era stato collegato ad una precedente fase di grave siccità, ovviamente documentato in alcuni articoli pubblicati dal NYT .

In sostanza , l’analisi accurata delle fonti giornalistiche ha permesso al software di collegare a livello statistico l’incidenza dei fenomeni legati alla diffusione dei focolai virali. Secondo Horvitz, il prototipo sviluppato da Microsoft Research è riuscito a prevedere lo sviluppo delle malattie tra il 70 e il 90 per cento dei casi . Partendo da un caso di cronaca per arrivare alla data più probabile della diffusione delle malattie.

Mauro Vecchio

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  • attonito scrive:
    chiesa patriottica, e sindacati pure
    che la chiesa cristiana patriottica cinese. in pratica i preti ubbidiscono al pechino e non a roma (un po come i protenstatin inglesi che fanno riferimento alla regina e non a roma). Faranno la stressa cosa coi sindacati.
    • pietro scrive:
      Re: chiesa patriottica, e sindacati pure
      - Scritto da: attonito
      che la chiesa cristiana patriottica cinese. in
      pratica i preti ubbidiscono al pechino e non a
      roma (un po come i protenstatin inglesi che fanno
      riferimento alla regina e non a roma). Faranno la
      stressa cosa coi
      sindacati.questo lo fanno da sempre
  • Pietro scrive:
    Consulenza sindacale
    Se gli industriali italiani fossero lungimiranti dovrebbero finanziare un ufficio di consulenza sindacale della Fiom in Cina.
    • tucumcari scrive:
      Re: Consulenza sindacale
      - Scritto da: Pietro
      Se gli industriali italiani fossero lungimiranti
      dovrebbero finanziare un ufficio di consulenza
      sindacale della Fiom in
      Cina.Sondo te il problema dell'industria italiana è la FIOM?
      • The Tech Guy scrive:
        Re: Consulenza sindacale
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: Pietro

        Se gli industriali italiani fossero
        lungimiranti

        dovrebbero finanziare un ufficio di
        consulenza

        sindacale della Fiom in

        Cina.
        Sondo te il problema dell'industria italiana è la
        FIOM?E' parte del problema e allontana dalla soluzione.
        • Trollollero scrive:
          Re: Consulenza sindacale
          - Scritto da: The Tech Guy
          - Scritto da: tucumcari

          - Scritto da: Pietro


          Se gli industriali italiani fossero

          lungimiranti


          dovrebbero finanziare un ufficio di

          consulenza


          sindacale della Fiom in


          Cina.

          Sondo te il problema dell'industria italiana
          è
          la

          FIOM?
          E' parte del problema e allontana dalla soluzione.Guarda che il "libero mercato" che si autoregola esiste solo nei libri di favole.Non mettere freni al capitalismo produce solo problemi : ricordo agli smemorati che non esistono padroni amici....
          • The Tech Guy scrive:
            Re: Consulenza sindacale



            Sondo te il problema dell'industria
            italiana

            è

            la


            FIOM?

            E' parte del problema e allontana dalla
            soluzione.
            Guarda che il "libero mercato" che si autoregola
            esiste solo nei libri di
            favole.
            Non mettere freni al capitalismo produce solo
            problemi : ricordo agli smemorati che non
            esistono padroni
            amici....Non credo di aver scritto da alcuna parte che il "mercato" si autoregoli da sè.Ho scritto che FIOM è parte del problema.
          • Trollollero scrive:
            Re: Consulenza sindacale
            - Scritto da: The Tech Guy



            Sondo te il problema dell'industria

            italiana


            è


            la



            FIOM?


            E' parte del problema e allontana dalla

            soluzione.

            Guarda che il "libero mercato" che si
            autoregola

            esiste solo nei libri di

            favole.

            Non mettere freni al capitalismo produce solo

            problemi : ricordo agli smemorati che non

            esistono padroni

            amici....
            Non credo di aver scritto da alcuna parte che il
            "mercato" si autoregoli da
            sè.
            Ho scritto che FIOM è parte del problema.Dato che il problema e' l'eccessivo squilibrio di diritti/doveri a favore del grande capitale (ie : diritti a chi ha il grano, doveri a chi produce), non vedo per quale motivo un sindacato che cerchi di difendere le conquiste in termini di diritti dei lavoratori possa essere parte del problema.La deregulation selvaggia del mercato del lavoro italiano non l'ha certo voluta la FIOM, e i risultati di questa porcheria ce l'abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.
          • tucumcari scrive:
            Re: Consulenza sindacale
            - Scritto da: The Tech Guy
            Ho scritto che FIOM è parte del problema.No guarda il problema casomai è il contrario!Il problema è che la FIOM non è riuscita a fare tutto quel che doveva!
          • Raven scrive:
            Re: Consulenza sindacale
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: The Tech Guy


            Ho scritto che FIOM è parte del problema.
            No guarda il problema casomai è il contrario!
            Il problema è che la FIOM non è riuscita a fare
            tutto quel che
            doveva!Obiettivo: chiudere l'Italia. La FIOM ci è vicina.
      • pietro scrive:
        Re: Consulenza sindacale
        - Scritto da: tucumcari
        - Scritto da: Pietro

        Se gli industriali italiani fossero
        lungimiranti

        dovrebbero finanziare un ufficio di
        consulenza

        sindacale della Fiom in

        Cina.
        Sondo te il problema dell'industria italiana è la
        FIOM?così dicono gli industriali
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: Consulenza sindacale
      Perchè i sindacati non sono già abbastanza grassi per conto loro da poterlo fare da soli? Se manco a livelo europeo c'è unvero sindacalismo concordato è perchè nei fatti, pure loro, preferiscono coltivarsi il rporpio orticello e godersi i beenfici. Qualche tempo fa c'è stato un tentativo di fare il rprimo sciopero europeo, in Italia è passato quasi in silenzio con la Fiom che ha fatto solo capolino.
  • The Tech Guy scrive:
    L'inizio della fine
    Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel Paese deve aspettarsi un bel calo di produttività, un aumento dei costi (finalmente) e una riduzione delle esportazioni.Per noi dell'Occidente questo significherà importare prodotti più costosi (aumento dell'inflazione), ma anche maggiori possibilità per le aziende nazionali di far tornare parte della produzione in casa, proprio come sta facendo Apple (in minima parte).I sindacati hanno portato immobilismo in Italia, vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa sperare che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori cinesi e l'Occidente.
    • krane scrive:
      Re: L'inizio della fine
      - Scritto da: The Tech Guy
      Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel
      Paese deve aspettarsi un bel calo di
      produttività, un aumento dei costi (finalmente)
      e una riduzione delle esportazioni.
      Per noi dell'Occidente questo significherà
      importare prodotti più costosi (aumento
      dell'inflazione), ma anche maggiori possibilità
      per le aziende nazionali di far tornare parte
      della produzione in casa, proprio come sta
      facendo Apple (in minima parte).
      I sindacati hanno portato immobilismo in Italia,
      vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa sperare
      che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori
      cinesi e l'Occidente.L'aveva gia' detto Grillo qualche tempo fa, se vogliamo fermare la cina basta che gli mandiamo i nostri sindacati...
      • The Tech Guy scrive:
        Re: L'inizio della fine

        L'aveva gia' detto Grillo qualche tempo fa, se
        vogliamo fermare la cina basta che gli mandiamo i
        nostri
        sindacati...Lo diceva anche Berlusconi.
        • Leguleio scrive:
          Re: L'inizio della fine
          - Scritto da: The Tech Guy

          L'aveva gia' detto Grillo qualche tempo fa,
          se

          vogliamo fermare la cina basta che gli
          mandiamo
          i

          nostri

          sindacati...
          Lo diceva anche Berlusconi.Entrambi parlavano di nuora perché suocera intendesse. È chiaro che la Cina non aveva nessunissimo interesse a importare sindacalisti, men che meno dall'Italia. Ma ai due interessava esportare quelli italiani... nel senso di rimanere senza in patria. Un'espulsione controllata.
        • Franti scrive:
          Re: L'inizio della fine
          - Scritto da: The Tech Guy

          L'aveva gia' detto Grillo qualche tempo fa,
          se

          vogliamo fermare la cina basta che gli
          mandiamo
          i

          nostri

          sindacati...
          Lo diceva anche Berlusconi.Lo dicono tutti i fascisti :@
          • MarcusPisel lonius scrive:
            Re: L'inizio della fine
            Be', per quello che combinano i sindacati (specialmente quelli "omologati") qui da noi, non sarebbe una gran perdita ...
    • thebecker scrive:
      Re: L'inizio della fine
      - Scritto da: The Tech Guy
      Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel
      Paese deve aspettarsi un bel calo di
      produttività, un aumento dei costi (finalmente) e
      una riduzione delle
      esportazioni.
      Per noi dell'Occidente questo significherà
      importare prodotti più costosi (aumento
      dell'inflazione), ma anche maggiori possibilità
      per le aziende nazionali di far tornare parte
      della produzione in casa, proprio come sta
      facendo Apple (in minima
      parte).

      I sindacati hanno portato immobilismo in Italia,
      vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa sperare
      che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori
      cinesi e
      l'Occidente.se non possono più afruttare i lavoratori cinesi andranno sicuramente in qualche altro stato dove è possibile farlo; è un utopia pensare che riporteranno buona parte della produzione in Europa (o in generale nei paesi cosidetti occidentali).
      • attonito scrive:
        Re: L'inizio della fine
        - Scritto da: thebecker
        - Scritto da: The Tech Guy

        Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel

        Paese deve aspettarsi un bel calo di

        produttività, un aumento dei costi (finalmente)
        e

        una riduzione delle

        esportazioni.

        Per noi dell'Occidente questo significherà

        importare prodotti più costosi (aumento

        dell'inflazione), ma anche maggiori possibilità

        per le aziende nazionali di far tornare parte

        della produzione in casa, proprio come sta

        facendo Apple (in minima

        parte).



        I sindacati hanno portato immobilismo in Italia,

        vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa
        sperare

        che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori

        cinesi e

        l'Occidente.

        se non possono più afruttare i lavoratori cinesi
        andranno sicuramente in qualche altro stato dove
        è possibile farlo; è un utopia pensare che
        riporteranno buona parte della produzione in
        Europa (o in generale nei paesi cosidetti
        occidentali).vietman, corea del nord, tailandia, myammar... hai voglia di quanti posti ci sono ancora vergini. poi passeranno all'africa.
        • panda rossa scrive:
          Re: L'inizio della fine
          - Scritto da: attonito
          - Scritto da: thebecker

          - Scritto da: The Tech Guy


          Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel


          Paese deve aspettarsi un bel calo di


          produttività, un aumento dei costi
          (finalmente)

          e


          una riduzione delle


          esportazioni.


          Per noi dell'Occidente questo significherà


          importare prodotti più costosi (aumento


          dell'inflazione), ma anche maggiori
          possibilità


          per le aziende nazionali di far tornare parte


          della produzione in casa, proprio come sta


          facendo Apple (in minima


          parte).





          I sindacati hanno portato immobilismo in
          Italia,


          vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa

          sperare


          che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori


          cinesi e


          l'Occidente.



          se non possono più afruttare i lavoratori cinesi

          andranno sicuramente in qualche altro stato dove

          è possibile farlo; è un utopia pensare che

          riporteranno buona parte della produzione in

          Europa (o in generale nei paesi cosidetti

          occidentali).

          vietman, corea del nord, tailandia, myammar...
          hai voglia di quanti posti ci sono ancora
          vergini. poi passeranno
          all'africa.Si chiama telelavoro.Un tempo si portavano gli schiavi nei campi di cotone.Oggi invece si porta il campo di cotone dove c'e' lo schiavo.Si risparmia e soprattutto si evita di avere gli schiavi tra i piedi in modo da non dover avere il problema di un eventuale smaltimento.Cosi' chiunque puo' pagare per il portafrutta in vetro senza problemi di coscienza che potrebbero incidere negativamente sul fatturato.
          • attonito scrive:
            Re: L'inizio della fine
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: attonito

            - Scritto da: thebecker


            - Scritto da: The Tech Guy



            Se la Cina si porta in casa i
            sindacati,
            quel



            Paese deve aspettarsi un bel calo
            di



            produttività, un aumento dei costi

            (finalmente)


            e



            una riduzione delle



            esportazioni.



            Per noi dell'Occidente questo
            significherà



            importare prodotti più costosi
            (aumento



            dell'inflazione), ma anche maggiori

            possibilità



            per le aziende nazionali di far
            tornare
            parte



            della produzione in casa, proprio
            come
            sta



            facendo Apple (in minima



            parte).







            I sindacati hanno portato
            immobilismo
            in

            Italia,



            vedremo cosa faranno in Cina, ma
            tutto
            fa


            sperare



            che ad avvantaggiarsene saranno i
            lavoratori



            cinesi e



            l'Occidente.





            se non possono più afruttare i
            lavoratori
            cinesi


            andranno sicuramente in qualche altro
            stato
            dove


            è possibile farlo; è un utopia pensare
            che


            riporteranno buona parte della
            produzione
            in


            Europa (o in generale nei paesi
            cosidetti


            occidentali).



            vietman, corea del nord, tailandia,
            myammar...

            hai voglia di quanti posti ci sono ancora

            vergini. poi passeranno

            all'africa.

            Si chiama telelavoro.
            Un tempo si portavano gli schiavi nei campi di
            cotone.
            Oggi invece si porta il campo di cotone dove c'e'
            lo
            schiavo.
            Si risparmia e soprattutto si evita di avere gli
            schiavi tra i piedi in modo da non dover avere il
            problema di un eventuale
            smaltimento.lo avesse fatto la fiat negli anni 60... e invece no.si sono tenuti la fabbrica a torinocol risultato di impestarla con chi sai tu...
            Cosi' chiunque puo' pagare per il portafrutta in
            vetro senza problemi di coscienza che potrebbero
            incidere negativamente sul fatturato.esatto.
          • tucumcari scrive:
            Re: L'inizio della fine
            - Scritto da: attonito
            lo avesse fatto la fiat negli anni 60... e invece
            no.
            si sono tenuti la fabbrica a torino
            col risultato di impestarla con chi sai tu...
            Ma bravo!Ora chiediti a chi avrebbe venduto la Fiat e chi avrebbe avuto i soldi per comperarla!Forse non ti è chiaro il concetto di mercato!Se non produci non hai ricchezza l'unica cosa che hai è il debito per sostenere i consumi (fino a che ce la fai a sostenerli) poi.... È facile da capire no?... se sei gli stati uniti puoi esportarne almeno una parte (del debito) a spese degli altri... ma non all'infinito... non dovrebbe volerci molto a capirlo!È ESATTAMENTE quello che hai sotto gli occhi ora!
      • iRoby scrive:
        Re: L'inizio della fine
        - Scritto da: thebecker
        se non possono più afruttare i lavoratori cinesi
        andranno sicuramente in qualche altro stato dove
        è possibile farlo; è un utopia pensare che
        riporteranno buona parte della produzione in
        Europa (o in generale nei paesi cosidetti
        occidentali).Ed invece lo stanno facendo i rentiers tedeschi e francesi.Stanno impoverendo l'Italia, Spagna, Irlanda (una nazione che ha coefficente di produttività umana 0,66, il più alto in Europa). E poi anche in Grecia dove il ministro Schultz ha chiesto zone franche detassate e deregolamentate.In USA, stanno riportando la produzione dopo avere aumentato il numero di disoccupati e ridotto i salari, e deregolamentato oltre quanto non lo fosse già.Sei solo tu che non te ne sei accorto che al centro-sud Italia il salario medio sta sotto a 7-800 al mese. Lo si vuole portare intorno ai 500 e forse meno.
    • Trollollero scrive:
      Re: L'inizio della fine
      - Scritto da: The Tech Guy
      Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel
      Paese deve aspettarsi un bel calo di
      produttività, un aumento dei costi (finalmente) e
      una riduzione delle
      esportazioni.
      Per noi dell'Occidente questo significherà
      importare prodotti più costosi (aumento
      dell'inflazione), ma anche maggiori possibilità
      per le aziende nazionali di far tornare parte
      della produzione in casa, proprio come sta
      facendo Apple (in minima
      parte).

      I sindacati hanno portato immobilismo in Italia,
      vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa sperare
      che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori
      cinesi e
      l'Occidente.Davanti a commenti del genere non so mai se ridere o piangere.....
      • krane scrive:
        Re: L'inizio della fine
        - Scritto da: Trollollero
        - Scritto da: The Tech Guy
        Davanti a commenti del genere non so
        mai se ridere o piangere.....Quando hai dubbi del genere ridi sempre !Almeno fa buon sangue...
      • tucumcari scrive:
        Re: L'inizio della fine
        - Scritto da: Trollollero
        Davanti a commenti del genere non so mai se
        ridere o
        piangere.....Cosa vuoi farci è l'ideologia del ragioniere!E quando mai il ragioniere sa fare altro che la partita doppia?
      • Izio01 scrive:
        Re: L'inizio della fine
        - Scritto da: Trollollero
        - Scritto da: The Tech Guy



        I sindacati hanno portato immobilismo in
        Italia,

        vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa
        sperare

        che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori

        cinesi e

        l'Occidente.
        Davanti a commenti del genere non so mai se
        ridere o
        piangere.....Idem.
    • iRoby scrive:
      Re: L'inizio della fine
      Mamma mia quanta ignoranza, quanto qualunquismo. Nessuna conoscenza di macro-economia!- Scritto da: The Tech Guy
      Se la Cina si porta in casa i sindacati, quel
      Paese deve aspettarsi un bel calo di
      produttività, un aumento dei costi (finalmente) e
      una riduzione delle esportazioni.
      Per noi dell'Occidente questo significherà
      importare prodotti più costosi (aumento
      dell'inflazione), ma anche maggiori possibilità
      per le aziende nazionali di far tornare parte
      della produzione in casa, proprio come sta
      facendo Apple (in minima parte).

      I sindacati hanno portato immobilismo in Italia,
      vedremo cosa faranno in Cina, ma tutto fa sperare
      che ad avvantaggiarsene saranno i lavoratori
      cinesi e l'Occidente.Innanzitutto non è vero che è meglio investire nei paesi dove non c'è tutela del lavoro e bassi salari, perché sono situazioni instabili. Si investe in Cina nonostante ciò perché il Partito Comunista ha un controllo strettissimo. Ed il cinese è prone al comando. Chi è stato in Cina avrà visto come nessuno si muove, protesta o prende iniziative spontanee se non c'è qualcuno che glielo ordina e lo comanda.Nei paesi occidentali dove l'indole degli individui è totalmente diversa, il World Economic Forum ha analizzato tutte le nazioni per investimenti stabili e fruttuosi ed ha decretato che le migliori sono quelle con buoni salari e forte regolamentazione del mercato del lavoro. Germania, Svezia, Finlandia, Svizzera, ecc.Per cui smentita la falsità della competitività che deriva dalla deregolamentazione.Quindi se si regolamenta il mercato del lavoro cinese, chi ha detto che non sia più valido investirci, dato che lo stesso World Economic Forum definisce più appetibili le nazioni con salari più alti, lavoratori più felici, e con maggiore regolamentazione?Il prezzo dei prodotti salirebbe?Oggi dal 50% all'80% del prezzo di un prodotto è perso negli intermediari, tassazioni, stoccaggio. Non tanto nel trasporto dato che il costo di un container da 20 piedi dalla Cina al resto del mondo viene sui $1000.Poi riguardo ad importazione ed esportazione di beni. Si definisce erroneamente ricchezza quella in denaro e sostanze preziose come oro e diamanti. In realtà la vera ricchezza risiede solo nei beni tangibili, l'energia e la quantità di lavoro umano che si può controllare.Quando si esportano beni, spesso si riceve denaro, che non ha un valore tangibile finché non lo si cambia in qualcosa di concreto.La Cina esporta tantissima ricchezza sotto forma di beni ed ha le casse che strabordano di dollari. Finché non li converte in beni, ha solo carta straccia in mano. O come si definisce in gergo tecnico un CONTO DI CREDITO presso la Banca Centrale emettitrice di quella valuta.Che spesso è inesigibile, non convertibile in oro direttamente da quella BC e non investibile in maniera massiccia in paesi che hanno deciso di proteggersi dalle vendite valutarie allo scoperto.Se la Cina esporta meno della sua ricchezza sotto forma di beni, e li rivende alla propria popolazione che si è arricchita sarebbe un problema per il resto del mondo, semplicemente perché quella nazione avrebbe un boom evolutivo e di progresso che verrebbe invece a mancare agli altri paesi che non possono fruire dei prodotti cinesi per il proprio sviluppo economico e culturale.Ricordo che la ricchezza non è nel denaro che si possiede ma nei beni industriali, scavatori, trattori ecc. Usati per costruire infrastrutture o coltivare terreni.Mi stupisce poi quello strano legame che fai tra inflazione ed aumento dei prezzi dei beni cinesi dopo la regolamentazione del suo mercato del lavoro.Dato che le banche centrali sovrane dei paesi che acquistano quei beni possono livellare il valore del denaro per rendere ancora accessibile il prezzo di quei beni.L'inflazione deriva dal fatto che c'è in circolazione più massa monetaria di quanti beni si ci può comprare. Le banche Centrali non hanno problemi a stampare più denaro o farlo valere di più in rapporto allo Yuan causando lieve deflazione.Il problema è che la deregolamentazione la vogliono gli sfruttatori e gli speculatori. Ma che alla lunga porta problemi ai mercati del lavoro e dei beni, alla società e allo sviluppo umano.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 febbraio 2013 14.13-----------------------------------------------------------
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