Microsoft e l'importanza di questo Patch Tuesday

Tra le vulnerabilità risolte in questa tornata ce n'è una che risaliva addirittura a Windows 95. E anche Adobe fa la sua parte nel aggiornare i suoi software

Roma – Il Patch Tuesday di novembre 2014 era già stato classificato come un martedì di patch da record , ora la quantità e la qualità dei bug coperti dalla versione finale dei bollettini di sicurezza rilasciati da Microsoft confermano il record con “eccellenze” da guinness.

I 14 bollettini dell’ultimo Patch Tuesday coprono ben 33 vulnerabilità scovate sui sistemi operativi Windows, sul browser Internet Explorer e sul pacchetto Office, mentre la pubblicazione di altri due (MS14-068, MS14-075) è stata boccata per ragioni ancora da definire.

Il bug più grave tra quelli coinvolti nel Patch Tuesday di novembre 2014 è sicuramente quello del bollettino MS14-066 , un errore di codice presente all’interno del componente “secure channel” ( schannel ) usato per implementare le comunicazioni su protocolli sicuri Secure Sockets Layer e Transport Layer Security (TLS). Si tratta di un baco serio, che affligge quasi ogni genere di piattaforma, sistema operativo o browser Web esistente, e nel caso di Windows si parla di conseguenze “catastrofiche” e della possibilità di eseguire codice malevolo da remoto inviando pacchetti di dati appositamente malformati.

Il rischio coinvolge tutte le versioni di Windows supportate, è particolarmente pericoloso nel caso dei server ma non esclude nemmeno i client; Microsoft dice che non esistono modi per mitigare le conseguenze del baco e quindi l’unica soluzione per evitare l’arrivo dei cyber-criminali è di installare l’aggiornamento il prima possibile.

In contemporanea al Patch Tuesday Microsoft ha aggiornato anche il pacchetto Enhanced Mitigation Experience Toolkit (EMET), rafforzando le protezioni anti-exploit e risolvendo le incompatibilità con software popolari come Adobe Flash, Mozilla Firefox e lo stesso Internet Explorer. Un altro bollettino di sicurezza rilasciato martedì prende di mira un baco scoperto dal ricercatore Robert Freeman, esistente da ben 18 anni nel codice di Windows (nella libreria OleAut32 ) a partire dall’oramai preistorica release della metà degli anni ’90 (Windows 95).

Anche Adobe, come oramai succede da qualche mese a questa parte, si è “sincronizzata” con il Patch Tuesday di Microsoft rilasciando versioni aggiornate e corrette di Flash Player, e AIR (runtime desktop ed SDK).

Alfonso Maruccia

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  • Si Turismo Italia scrive:
    Bella notizia
    Bella notizia, almeno tante opere non andranno "perse" e verranno messe a conoscenza dei cittadini ecc...
  • Siturismoit alia.com scrive:
    Bella notizia
    Bella notizia, almeno tante opere non andranno "perse" e verranno messe a conoscenza dei cittadini ecc...
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Anche la Svezia
    http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_22/svezia_biblioteca_francesco_tortora_533a662a-e8a1-11dd-aae1-00144f02aabc.shtml
    • bubba scrive:
      Re: Anche la Svezia
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_22/sveziasarebbe da andare a guardare nella biblio nazionale di firenze (o roma) che cosa c'e' in merito :) "pedo" certo niente... ma del buon vecchio XXXXX anni 70-80 chissa'....
  • Skywalker scrive:
    E gli altri?
    Tolti questi enti pubblici, quando un'opera orfana entra nel Pubblico Dominio? Detta così non mi sembra che il "Problema" sia stato risolto: se il Guglielmo Tell non fosse chiaramente riconducibile a Gioacchino Rossini e fosse invece un'opera orfana*, potrei oggi suonare l'Ouverture ed includerla in un DVD sulla Storia dell'Opera da vendere su Internet?Perché il "Guillaume Tell" è stato rappresentato per la prima volta il 3 agosto 1829, e considerando che:- Wolfgang Amadeus Mozart compose le sue prime opere a cinque anni;- Jeanne Calment è morta all'età di 122 anni e 164 giorni;- Un'opera in EU entra nel Pubblico Dominio al 31 Dicembre del 70esimo anno dopo la morte dell'Autore;non si può neanche ragionevolmente escludere che non vi siano eredi dell'ignoto autore di una simile opera orfana che potrebbero vantare tutti i diritti riservati.Fortunatamente sappiamo che Rossini è morto nel 1868, Étienne de Jouy nel 1846, Hippolyte Bis nel 1855, Calisto Bassi nel 1861, Luigi Balocchi nel 1832. Ed il Guglielmo Tell è nel Pubblico Dominio da più di 90 anni.___* Ipotetico autore nato il 21/07/1921 e morto il 1 gennaio 1944 (sperando non sia "Morto per la patria" in Francia...), che ha composto l'opera a 8 anni ed è stata pubblicata il 3 agosto 1829.
    • panda rossa scrive:
      Re: E gli altri?
      - Scritto da: Skywalker
      Tolti questi enti pubblici, quando un'opera
      orfana entra nel Pubblico Dominio?Due settimane dopo la fine del mondo, secondo la normativa attuale.Ma a certi grassi parassiti pare ancora troppo poco.
      Detta così non mi sembra che il "Problema" sia
      stato risolto: se il Guglielmo Tell non fosse
      chiaramente riconducibile a Gioacchino Rossini e
      fosse invece un'opera orfana*, potrei oggi
      suonare l'Ouverture ed includerla in un DVD sulla
      Storia dell'Opera da vendere su
      Internet?E chi te lo comprerebbe?Se l'opera e' orfana e' liberamente e gratuitamente scaricabile da ovunque.
      • Triste scrive:
        Re: E gli altri?

        E chi te lo comprerebbe?
        Se l'opera e' orfana e' liberamente e
        gratuitamente scaricabile da
        ovunque.Sono di pubblico dominio le partiture poi naturalmete posso fare tutte le registrazioni che voglio e renderle di pubblico dominio.
      • Funz scrive:
        Re: E gli altri?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Skywalker

        Tolti questi enti pubblici, quando un'opera

        orfana entra nel Pubblico Dominio?

        Due settimane dopo la fine del mondo, secondo la
        normativa
        attuale.
        Ma a certi grassi parassiti pare ancora troppo
        poco."Per sempre meno un giorno" è stato proposto da qualcuno ben interessato, sarebbe ben oltre la fine di questo mondo...
    • Leguleio scrive:
      Re: E gli altri?

      Tolti questi enti pubblici, quando un'opera
      orfana entra nel Pubblico Dominio?Già, quando?Finché l'autore è uno solo è relativamente facile stabilirlo. In tutti gli altri casi...
      Detta così non mi sembra che il "Problema" sia
      stato risolto: se il Guglielmo Tell non fosse
      chiaramente riconducibile a Gioacchino Rossini e
      fosse invece un'opera orfana*, potrei oggi
      suonare l'Ouverture ed includerla in un DVD sulla
      Storia dell'Opera da vendere su
      Internet?
      Perché il "Guillaume Tell" è stato rappresentato
      per la prima volta il 3 agosto 1829, e
      considerando
      che:

      - Wolfgang Amadeus Mozart compose le sue prime
      opere a cinque
      anni;
      - Jeanne Calment è morta all'età di 122 anni e
      164
      giorni;
      - Un'opera in EU entra nel Pubblico Dominio al 31
      Dicembre del 70esimo anno dopo la morte
      dell'Autore;

      non si può neanche ragionevolmente escludere che
      non vi siano eredi dell'ignoto autore di una
      simile opera orfana che potrebbero vantare tutti
      i diritti
      riservati.

      Fortunatamente sappiamo che Rossini è morto nel
      1868, Étienne de Jouy nel 1846, Hippolyte Bis nel
      1855, Calisto Bassi nel 1861, Luigi Balocchi nel
      1832. Ed il Guglielmo Tell è nel Pubblico Dominio
      da più di 90
      anni.Ho fatto giusto pochi giorni fa l'esempio della canzone napoletana <I
      'O Sole mio </I
      , composta nel 1898. Poiché è saltato fuori un terzo autore, oltre ai due universalmente riconosciuti, Di Capua e Capurro, e poiché questo signore (tal Alfredo Mazzucchi morto a 93 anni nel 1972), la canzone sarà in pubblico dominio solo nel 2042.
      • Funz scrive:
        Re: E gli altri?
        - Scritto da: Leguleio
        Ho fatto giusto pochi giorni fa l'esempio della
        canzone napoletana <I
        'O Sole mio
        </I
        , composta nel 1898. Poiché è saltato
        fuori un terzo autore, oltre ai due
        universalmente riconosciuti, Di Capua e Capurro,
        e poiché questo signore (tal Alfredo Mazzucchi
        morto a 93 anni nel 1972), la canzone sarà in
        pubblico dominio solo nel
        2042.Il che è francamente ridicolo e vergognoso, ne convieni?
    • bubba scrive:
      Re: E gli altri?
      - Scritto da: Skywalker
      Tolti questi enti pubblici, quando un'opera
      orfana entra nel Pubblico Dominio?
      e' una gran bella domanda... ma del resto "a nessuno" interessa avere opere orfane o roba p.d.... (inoltre presto o tardi saranno tutte a noleggio e non si vendera' piu' niente :P ). Se interessasse un minimo, una volta applicata la due diligence per la valutazione, l'orfana diverebbe automaticamente anche p.d. (status che non puo' essere retroattivamente eliminato, chiaramente)
  • Leguleio scrive:
    Ma se...
    Ma se uno dei creatori dell'opera poi si fa vivo, e con questo mostra che l'opera non può essere in pubblico dominio, che si fa? Si sanzionano coloro che hanno svolto il lavoro di ricerca di individuazione diligente? Si pagano i proventi già incassati dall'ente? Un bel pasticcio.
    • Pasta alla Pirateria scrive:
      Re: Ma se...
      - Scritto da: Leguleio
      Ma se uno dei creatori dell'opera poi si fa vivoBasta guardare cosa succede altrove:per i beni mobili acquistati senza titolo idoneo e posseduti in buona fede, dopo 10 anni si ha la prescrizione acquisitiva, volgarmente nota come usucapione.Il proprietario quindi perde la proprietà. Fine. Ciao ciao, bye, sayonara, adios.
      • Leguleio scrive:
        Re: Ma se...


        Ma se uno dei creatori dell'opera poi si fa
        vivo

        Basta guardare cosa succede altrove:
        per i beni mobili acquistati senza titolo idoneo
        e posseduti in buona fede, dopo 10 anni si ha la
        prescrizione acquisitiva, volgarmente nota come
        usucapione.L'usucapione è immediata in questo caso. Ma non so se si applicherà anche al diritto d'autore.
        • panda rossa scrive:
          Re: Ma se...
          - Scritto da: Leguleio


          Ma se uno dei creatori dell'opera poi
          si
          fa

          vivo



          Basta guardare cosa succede altrove:

          per i beni mobili acquistati senza titolo
          idoneo

          e posseduti in buona fede, dopo 10 anni si
          ha
          la

          prescrizione acquisitiva, volgarmente nota
          come

          usucapione.

          L'usucapione è immediata in questo caso.
          Ma non so se si applicherà anche al diritto
          d'autore.Ti poni questioni che non esistono.Un'opera che non riporta in maniera chiara il nome del detentore e la data di scadenza dei diritti, si considera "orfana" tout court.
          • bradipao scrive:
            Re: Ma se...
            - Scritto da: panda rossa
            Un'opera che non riporta in maniera chiara il
            nome del detentore e la data di scadenza dei
            diritti, si considera "orfana" tout court.Io estenderei questo concetto alla disponibilità dell'opera.Cioè: se il detentore dei diritti non vuole o non riesce a mantenere disponibile un'opera (in cataloghi, repository, altro), l'opera stessa diventa permanentemente di pubblico dominio per il bene pubblico (acXXXXX e mantenimento di un bene culturale).Esempio pratico: se un editore non mantiene più un libro a catalogo, il libro diventa automaticamente di pubblico dominio, perchè il genere umano non perda l'opera e vi possa accedere. Ed è onere dell'editore provvedere a questo rilascio.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma se...

            Io estenderei questo concetto alla disponibilità
            dell'opera.

            Cioè: se il detentore dei diritti non vuole o non
            riesce a mantenere disponibile un'opera (in
            cataloghi, repository, altro), l'opera stessa
            diventa permanentemente di pubblico dominio per
            il bene pubblico (acXXXXX e mantenimento di un
            bene
            culturale).Per i libri, limitatamente alla copia, è già così: mentre se un libro è in catalogo non si può fotocopiare in biblioteca oltre il 15 %; se invece un libro risulta fuori catalogo, cioè l'editore non è più in grado di procurarlo, oppure l'editore non esiste più, è ammessa la fotocopia del testo integrale.Però la fotocopia si paga alla biblioteca, raramente è ammesso il prestito a casa di libri fuori catalogo (e a casa propria i libri si scannerizzano, zero spese in carta).
            Esempio pratico: se un editore non mantiene più
            un libro a catalogo, il libro diventa
            automaticamente di pubblico dominio, perchè il
            genere umano non perda l'opera e vi possa
            accedere. Ed è onere dell'editore provvedere a
            questo
            rilascio.L'editore magari è sparito, capita spesso...http://archiviostorico.corriere.it/2014/giugno/04/vecchia_Baldini_amp_Castoldi_Dalai_co_0_20140604_2b564756-ebab-11e3-955c-03983d93a2fb.shtmlIl 50 % +1 della popolazione non appoggia questa proposta.E gli editori e gli autori figuriamoci.
          • webwizard scrive:
            Re: Ma se...
            - Scritto da: Leguleio
            Per i libri, limitatamente alla copia, è già
            così: mentre se un libro è in catalogo non si può
            fotocopiare in biblioteca oltre il 15 %; se
            invece un libro risulta fuori catalogo, cioè
            l'editore non è più in grado di procurarlo,
            oppure l'editore non esiste più, è ammessa la
            fotocopia del testo integrale.Questa non la sapevo. Riferimenti legislativi ?
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma se...


            Per i libri, limitatamente alla copia, è già

            così: mentre se un libro è in catalogo non si
            può

            fotocopiare in biblioteca oltre il 15 %; se

            invece un libro risulta fuori catalogo, cioè

            l'editore non è più in grado di procurarlo,

            oppure l'editore non esiste più, è ammessa la

            fotocopia del testo integrale.

            Questa non la sapevo. Riferimenti legislativi ?Sono su questo articolo, http://www.bibliotecacndcec.it/index.php?it/116/link-al-servizio-di-fotoriproduzione-e-fotocopie&PHPSESSID=5efdcbf73c228b9f0d9a204650704e8bche specifica bene: " <I
            In base alle disposizioni legislative vigenti, di tutte le opere fuori commercio, per le quali non sia in corso ristampa editoriale, è possibile ottenere fotocopia integrale </I
            ".Non ho tempo di trovare il comma specifico, spulcia tu le due leggi indicate.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ma se...
            - Scritto da: Leguleio
            Però la fotocopia si paga alla biblioteca,
            raramente è ammesso il prestito a casa di libri
            fuori catalogo (e a casa propria i libri si
            scannerizzano, zero spese in
            carta).Pago la fotocopia.Poi la fotocopia e' mia, la porto a casa, la passo a ocr, e distribuisco all'umanita' presente e futura.Non e' un problema.

            Esempio pratico: se un editore non mantiene
            più

            un libro a catalogo, il libro diventa

            automaticamente di pubblico dominio, perchè
            il

            genere umano non perda l'opera e vi possa

            accedere. Ed è onere dell'editore provvedere
            a

            questo

            rilascio.

            L'editore magari è sparito, capita spesso...

            http://archiviostorico.corriere.it/2014/giugno/04/

            Il 50 % +1 della popolazione non appoggia questa
            proposta.
            E gli editori e gli autori figuriamoci.Faremo a meno del loro appoggio.Tanto se l'editore e' sparito, nessuno reclama se l'opera circola.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma se...


            Però la fotocopia si paga alla biblioteca,

            raramente è ammesso il prestito a casa di
            libri

            fuori catalogo (e a casa propria i libri si

            scannerizzano, zero spese in

            carta).

            Pago la fotocopia.
            Poi la fotocopia e' mia, la porto a casa, la
            passo a ocr, e distribuisco all'umanita' presente
            e
            futura.

            Non e' un problema.Non si può, la legge sul diritto d'autore non è così generosa.

            L'editore magari è sparito, capita spesso...




            http://archiviostorico.corriere.it/2014/giugno/04/



            Il 50 % +1 della popolazione non appoggia
            questa

            proposta.

            E gli editori e gli autori figuriamoci.

            Faremo a meno del loro appoggio.Le leggi non si possono approvare senza consultare i gruppi di interesse.E bradipao parlava proprio di una futuribile legge.
            Tanto se l'editore e' sparito, nessuno reclama se
            l'opera
            circola.Gli autori, oppure i loro eredi.
          • Funz scrive:
            Re: Ma se...
            - Scritto da: Leguleio


            Esempio pratico: se un editore non mantiene
            più

            un libro a catalogo, il libro diventa

            automaticamente di pubblico dominio, perchè
            il

            genere umano non perda l'opera e vi possa

            accedere. Ed è onere dell'editore provvedere
            a

            questo

            rilascio.

            L'editore magari è sparito, capita spesso...

            http://archiviostorico.corriere.it/2014/giugno/04/

            Il 50 % +1 della popolazione non appoggia questa
            proposta.tu che ne sai? Hai visto un referendum in cui la popolazione si è espressa in tal senso? Hai la palla di cristallo che vede un futuro in cui questo referendum è avvenuto?Io ritengo che ben più del 50% sarebbe favorevole a dare una bella sforbiciata ai c.d. "diritti d'autore".
            E gli editori e gli autori figuriamoci.Di loro chissenesbatte. Un governo dovrebbe legiferare in favore della collettività, non di questa o quella lobby.
          • Leguleio scrive:
            Re: Ma se...

            Ti poni questioni che non esistono.

            Un'opera che non riporta in maniera chiara il
            nome del detentore e la data di scadenza dei
            diritti, si considera "orfana" tout
            court.Il diritto d'autore italiano non prevede una data di scadenza per le opere, tranne in alcuni casi. Il punto di partenza è l'anno di morte dell'autore, o dell'ultimo degli aventi diritto (che in caso di film possono essere diverse decine di persone), a cui si aggiungono 70 anni. E questo periodo può essere accorciato in base alla direttiva UE solo nel caso gli aventi diritti non siano in alcun modo reperibili. È per questo che dal punto di vista pratico la legge Usa è molto più razionale, e stabilisce 95 anni dalla composizione; ma siccome è un'iniziativa di Sonny Bono, e siccome il periodo è stato prolungato nel 1998, con i rivoluzionari da tastiera in gran spolvero, quella legge non va bene, è meglio quella italiana. Come no.
          • Joe scrive:
            Re: Ma se...
            - Scritto da: Leguleio

            Ti poni questioni che non esistono.



            Un'opera che non riporta in maniera chiara il

            nome del detentore e la data di scadenza dei

            diritti, si considera "orfana" tout

            court.

            Il diritto d'autore italiano non prevede una data
            di scadenza per le opere, tranne in alcuni casi.
            Il punto di partenza è l'anno di morte
            dell'autore, o dell'ultimo degli aventi diritto
            (che in caso di film possono essere diverse
            decine di persone), a cui si aggiungono 70 anni.
            E questo periodo può essere accorciato in base
            alla direttiva UE solo nel caso gli aventi
            diritti non siano in alcun modo reperibili.


            È per questo che dal punto di vista pratico
            la legge Usa è molto più razionale, e stabilisce
            95 anni dalla composizione; ma siccome è
            un'iniziativa di Sonny Bono, e siccome il periodo
            è stato prolungato nel 1998, con i rivoluzionari
            da tastiera in gran spolvero, quella legge non va
            bene, è meglio quella italiana. Come
            no.Ben detto Legu!
        • Pasta alla Pirateria scrive:
          Re: Ma se...
          - Scritto da: Leguleio
          L'usucapione è immediata in questo caso.
          Ma non so se si applicherà anche al diritto
          d'autore.mi pare logico che si sarà un periodo in cui è possibile il riscatto, scaduto il quale rimani semplicemente "l'autore" (diritto inalienabile).
    • bubba scrive:
      Re: Ma se...
      - Scritto da: Leguleio
      Ma se uno dei creatori dell'opera poi si fa vivo,
      e con questo mostra che l'opera non può essere in
      pubblico dominio, che si fa? Si sanzionano coloro
      che hanno svolto il lavoro di ricerca di
      individuazione diligente? Si pagano i proventi
      già incassati dall'ente?

      Un bel pasticcio.tanto per la quantita' microscopica di opere validate e messe a disposizione con questo 'ottimo' sistema, non credo che si porra' il problema. O magari si, ma sara' piu' un esercizio intelletuale per avvocati.....Un sistema molto migliore (che infatti e' stato prontamente soppresso) era quello Usa pre-1976...
      • Leguleio scrive:
        Re: Ma se...

        Un sistema molto migliore (che infatti e' stato
        prontamente soppresso) era quello Usa
        pre-1976...Come funzionava il sistema Usa pre-1976?Ed era il miglior sistema possibile, oppure il sistema Usa pre-1790 era ancora meglio? (newbie)
        • webwizard scrive:
          Re: Ma se...
          - Scritto da: Leguleio
          Come funzionava il sistema Usa pre-1976?
          Ed era il miglior sistema possibile, oppure il
          sistema Usa pre-1790 era ancora meglio? (newbie)Credo si riferisse a questo:http://en.wikipedia.org/wiki/Copyright_law_of_the_United_States#Pre-1976_dual_state_and_federal_copyright_law
        • bubba scrive:
          Re: Ma se...
          - Scritto da: Leguleio

          Un sistema molto migliore (che infatti e'
          stato

          prontamente soppresso) era quello Usa

          pre-1976...

          Come funzionava il sistema Usa pre-1976?lo sai benissimo. in ESTREMA sintesi il detentore dei diritti aveva pure degli obblighi (oVVoVe!). opera pubblicata, con apposizione di specifica notazione e rinnovo non automatico. Era imho il MINIMO sindacale... "se non ti importa a te detentore, e' bene che l'opera diventi di pubblico dominio."
          Ed era il miglior sistema possibile, oppure il
          sistema Usa pre-1790 era ancora meglio?
          (newbie)meglio nel pleistocene... i graffiti erano p.d.
    • Triste scrive:
      Re: Ma se...

      Un bel pasticcio.No non lo e' si fa come per gli oggetti smarriti: se gli aventi diritto non reclamano l'opera in un tempo prestabilito l'opera diventa di pubblico dominio.
      • Leguleio scrive:
        Re: Ma se...


        Un bel pasticcio.

        No non lo e' si fa come per gli oggetti smarriti:
        se gli aventi diritto non reclamano l'opera in un
        tempo prestabilito l'opera diventa di pubblico
        dominio.Dici che faranno così?Boh... vediamo. Ma esistono anche oggetti smarriti in pubblico dominio?
        • bubba scrive:
          Re: Ma se...
          - Scritto da: Leguleio


          Un bel pasticcio.



          No non lo e' si fa come per gli oggetti
          smarriti:

          se gli aventi diritto non reclamano l'opera
          in
          un

          tempo prestabilito l'opera diventa di
          pubblico

          dominio.

          Dici che faranno così?
          Boh... vediamo. ..... cmq non c'e' scritto, fai bene ad essere pessimista.Anzi, se vogliamo, si suggerisce l'opposto... nel senso che si parla di- Il titolare dei diritti su un'opera o su un fonogrammaconsiderati opere orfane ha, in qualunque momento, la possibilita' diporre fine a tale status in relazione ai diritti a lui spettant- Ai titolari dei diritti che pongono fine allo status di operaorfana spetta un equo compenso per l'utilizzo di cui all'articolo69-bis.- poi blabla eventuale conciliazione ecc.del resto e' una roba palesemente fatta per non funzionare... (questo non vuol dire che, in assoluto, non tirino fuori della rumenta orfana... ma il grosso... )
    • Funz scrive:
      Re: Ma se...
      - Scritto da: Leguleio
      Ma se uno dei creatori dell'opera poi si fa vivo,
      e con questo mostra che l'opera non può essere in
      pubblico dominio, che si fa? Si sanzionano coloro
      che hanno svolto il lavoro di ricerca di
      individuazione diligente? Si pagano i proventi
      già incassati dall'ente?Dovrebbero essere i detentori a far valere i loro diritti (non oltre i 20 anni dalla pubblicazione), altrimenti il decadimento è automatico.Non dovrebbe essere lo Stato a spendere soldi per rintracciare gente evidentemente non più interessata alle proprie opere.
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