EDU DAY 2020: come sta cambiando la scuola

L'evento digitale organizzato nel nostro paese da Microsoft ha fotografato il cambiamento del settore scolastico nel nostro paese durante l'emergenza.
L'evento digitale organizzato nel nostro paese da Microsoft ha fotografato il cambiamento del settore scolastico nel nostro paese durante l'emergenza.

Commentando i dati dell’ultima trimestrale Microsoft, il CEO Satya Nadella ha affermato che “abbiamo visto due anni di trasformazione digitale concentrati in due mesi”. Una considerazione che vale tanto per l’ambito professionale quanto per la scuola. Se ne è parlato ieri in occasione dell’evento EDU DAY 2020 organizzato proprio dal gruppo di Redmond nel nostro paese e andato in scena per ovvi motivi in una forma esclusivamente digitale.

EDU DAY 2020: nuovi strumenti per una scuola nuova

Nell’occasione sono stati presentati i primi risultati di “Emotion Revolution: Emozioni e Didattica a Distanza durante l’emergenza COVID-19”, una ricerca condotta da Microsoft Italia in collaborazione con PerLAB e Wattajob al fine di comprendere come la crisi sanitaria abbia impattato anche a livello emotivo su studenti, insegnanti e sul rapporto che li lega. Di seguito una sintesi di quanto emerso.

  • In generale i docenti percepiscono un clima positivo (2,9/5) e un buon livello di soddisfazione (3,9/5) rispetto a questa nuova modalità di didattica;
  • interesse, determinazione e speranza sono le prime tre emozioni positive provate dai docenti all’inizio dell’emergenza, mentre ansia, stanchezza e insicurezza le prime tre negative avvertite durante il picco;
  • l’incertezza verso l’organizzazione scolastica futura è la principale fonte di stress per i docenti, seguita dal raggiungimento dell’equilibrio lavoro-vita;
  • il 71% degli insegnanti dichiara un miglioramento significativo nel loro rapporto con la tecnologia, tale da generare notevoli benefici nello svolgimento della professione;
  • lo sviluppo di competenze digitali da parte degli studenti è il primo vantaggio concreto delle lezioni a distanza, seguito dall’acquisizione di una maggiore autonomia nella fase di apprendimento;
  • la mancanza di strumenti e infrastrutture adeguate, ad esempio una connessione Internet non sufficiente o la mancanza di dispositivi, resta il principale ostacolo alla piena implementazione delle lezioni online.

Durante l’incontro è emerse inoltre che più del 70% degli atenei italiani sta erogando i propri corsi in modalità e-learning, completamente digitale, affidandosi agli strumenti di Teams. Queste le parole di Lucia Azzolina, Ministro dell’Istruzione.

In un momento di emergenza sanitaria in cui abbiamo dovuto chiudere le scuole per salvaguardare la salute degli studenti, dei docenti e del personale scolastico e, con loro, quella di tutto il Paese, la tecnologia ci ha permesso di accorciare le distanze, di coltivare la vicinanza, anche se in un modo diverso da quello tradizionale. La didattica in presenza non potrà mai essere sostituita dalla didattica a distanza, ma quest’ultima è stata uno strumento importante per non lasciare soli gli studenti… Questo patrimonio di competenze, di dotazioni tecnologiche, di investimenti economici non deve andare perduto. Dobbiamo impegnarci a trasformare questo momento di difficoltà in un’opportunità per il futuro”.

EDU DAY 2020 è stato il primo appuntamento organizzato da Microsoft nel nostro paese dopo l’annuncio del programma Ambizione Italia #DigitalRestart, un piano di investimenti da 1,5 miliardo di dollari destinato all’Italia e che vedrà proprio nelle iniziative per la formazione delle competenze uno dei suoi passaggi fondamentali.

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