Microsoft Forefront va sulle nuvole

Microsoft ribattezza la sua soluzione di sicurezza hosted per la messaggistica: ora risponde al nome di Forefront Online Security for Exchange. Nel pacchetto, nuovi strumenti per la reportistica e il tracking dei messaggi

Roma – Microsoft ha aggiornato la sua famiglia di prodotti per la sicurezza “on the cloud”, prima nota come Exchange Hosted Filtering, con Forefront Online Security for Exchange , una soluzione pensata per proteggere le aziende dallo spam e dal malware veicolato attraverso la posta elettronica.

La versione hosted di Forefront vigila sia sui messaggi in entrata che su quelli in uscita, ed è in grado di rilevare e filtrare spam, worm, trojan, spyware, phishing e altre email che, in base a regole prefissate o impostate dagli amministratori, violino le policy dell’azienda. Alla base del software si trovano differenti tipi di scanner antivirus, ciascuno deputato a “sniffare” una particolare tipologia di malware, inclusi quelli non ancora noti (attraverso tecniche euristiche). Tali tecnologie sono quelle ereditate da Microsoft nel 2005 con l’acquisizione di FrontBridge Technologies.

Forefront Online for Exchange integra anche funzionalità di reportistica e tracciatura dei messaggi in tempo reale, consentendo agli amministratori di vedere lo stato di ciascun messaggio processato da Forefront e, eventualmente, “sbloccare” eventuali email rimaste nelle maglie dei filtri.

Infine, il servizio fornisce funzionalità di disaster recovery che, in caso di irraggiungibilità del server Exchange, minimizzano il rischio che le nuove email in arrivo vadano perse.

Da sottolineare che sebbene Forefront Online Security for Exchange sia un servizio hosted, è stato progettato per proteggere le inbox on-premise , ossia quelle che girano sui server locali delle aziende. D’altronde, come ha spiegato Doug Leland, a capo dell’Identity and Access Management Business Group, le inbox di Exchange Online offrono già un servizio di protezione simile a Forefront for Exchange.

L’abbonamento a Forefront Online parte da 1,75 dollari al mese e, almeno inizialmente, sarà disponibile solo in USA.

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  • linaro scrive:
    Strano...
    ...che quando si parla di Linux/Windows scattino flame di tutti i tipi, mentre quando qualche altro OS si affaccia nel mondo x86 nessuno commenti niente.Qui non si tratta di battaglie open/closed, ma l'aumento di concorrenza non puo' che fare bene al mercato. Inoltre fattore importante per la libertà individuale è la possibilità di scegliere; per scegliere pero' bisogna avere alternative.Spero che questo progetto (e gli altri simili), possano avere uno sviluppo concreto positivo.
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: Strano...
      Mi chiedo anche perché PI abbia ignorato la notizia abbastanza clamorosa delle decine di migliaia di computer Mac zombificati:http://attivissimo.blogspot.com/2009/04/mac-infettati-arriva-la-prima-ibotnet.html(anche se poi si tratta di deficienti che, inconsapevolmente, si sono installati da soli i trojan sui loro computer).
      • Luca Annunziata scrive:
        Re: Strano...
        Perché ne abbiamo già parlato! ;)http://punto-informatico.it/2536501/PI/News/trojan-mac-problemi-android.aspxL
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